Mai così attuale questo articolo che ho scritto qualche anno fa. Oggi come allora non credo in quei simboli che esteriorizzano valori intoccabili, come la vita delle donne. Scarpe rosse, panchine rosse, infinite parole e intanto giù a botte, coltellate e uccisioni. Come non mi hanno mai convinto le quote rosa, un altro “simbolo” con cui ci si riempie la bocca, convinti che sia il numero a rendere giustizia alla fatica e al merito di una donna. Sono stata sempre una Afemminista (Alfa privativo), per i motivi che spiego nell’articolo.
Ma ci sono quattro parole, il cui significato può essere determinante per cambiare il mondo. Oggi le nostre coscienze sono scosse violentemente ancora una volta dalla morte di una ragazza dolcissima come Giulia, brava ed empatica al punto di continuare a mantenere i rapporti di amicizia con il ragazzo che tutti ritenevano “bravo”. Oggi ci chiediamo ancora perchè.