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“Delitti postdatati” e la vergogna dell’umanità


“Delitti postdatati” (Ianieri Edizioni) è un romanzo che porta a riflessioni profonde riguardo a cosa avvenne nel nostro Paese, in particolare nella città di Roma, all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali. Nel 1938, infatti, si stabilì per legge che una razza era inferiore alle altre, la vergogna dell’umanità. In una giornata come questa ho deciso di postare un brano del romanzo, dal quale si evincono le folli ragioni che hanno cercato di dare i fautori dello sterminio.

Il romanzo, Premio Poliziesco Gold 2020, è ambientato nella Roma degli anni Ottanta, ma affonda le radici negli anni Quaranta, che ho cercato di dipingere anche con un tocco di romanticismo. Uscito a giugno 2021, “Delitti postdatati” è stato inserito in due importanti rassegne letterarie (Libri in strada e Parole e Musica), scelto dalla Consulta della Cultura e presentato nell’ambito degli eventi culturali dell’Estate Romana allo Human Rights Festival, presso l’Arena Elsa Morante. Ospite anche di On Air Show di Radio Roma Capitale è uscito su vari settimanali e sul periodico RAI Nuova Armonia. Dal 4 dicembre u.s. il romanzo è in esposizione permanente alla ribalta internazionale della Fiera italiana dello scrittore. Il 3 ottobre è stato ospite della rubrica di Rai Radio1 Incontri d’autore, che potete ascoltare al seguente link.

https://www.raiplaysound.it/audio/2021/09/INCONTRI-DAUTORE-2ea0a2ec-d9c9-4fa0-83f1-b6f8ae99a898.html?fbclid=IwAR3vxCAFnuiqqO7cdjHqtEJFZB5teAWaVogaie47L3aWPa_-5qQZGZcW19k

DELITTI POSTDATATI, da pag. 75 CAP XIII

Dallo scrigno della signora Luisa…

… “Vedi Mariuccia, Franz era intimamente convinto che la razza ebrea fosse il male del mondo, per lui non era una semplice dottrina politica. E anche qui da noi, sai, era già qualche anno che venivano applicate le leggi razziali. Anche se a me, fino a quel momento, gli ebrei erano sembrate persone normali. Insomma, vedendo la mia titubanza, lui iniziò a leggermi, durante i nostri incontri, dei testi che mi aprirono la mente, I Protocolli dei Saggi di Sion. In quelle ore, sdraiata sotto le coperte insieme a lui dopo aver fatto l’amore, al suono della sua voce, tutto iniziò a trovare la giusta spiegazione. Anche se negli anni successivi questi testi vennero tacciati come falsi, Franz ed io sapevamo che erano autentici. Vi si spiegava il piano operativo degli ebrei, i loro metodi per ottenere il dominio del mondo attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione e della finanza. Infine il loro obiettivo di sostituire l’ordine sociale tradizionale. E infatti già possedevano la maggior parte delle ricchezze, a scapito delle altre razze che ne avevano diritto”. A Mariuccia la pelle aveva iniziato a rabbrividire, mentre la vedeva sistemare una serie di fogli e con disinvoltura giustificare, anzi difendere, quella che era stata la vergogna dell’umanità. La signora aveva continuato e il suo sorriso, improvvisamente, era divenuto tremendamente cinico, “La Germania continuava a vincere le sue battaglie, e anche l’Italia ne beneficiava, ma c’era bisogno di riprendere ciò che di diritto apparteneva alla razza ariana, le loro immense ricchezze accumulate dai giudei con l’inganno e l’astuzia”.

Mariuccia, seppure pietrificata, si era alzata ugualmente quando l’anziana glielo aveva chiesto, “Vieni a vedere, cara, così forse mi capirai,” con le gambe tremanti e la mente offuscata, lei aveva sbirciato i fogli sottili e ingialliti come vecchia carta velina, che riportavano solo uno sterile elenco di nomi. Anche questi erano scritti su pagine che mostravano impresso, in alto a destra, lo stemma del fascio italiano. I nomi erano battuti a macchina uno sotto l’altro, “Vedi,” aveva continuato a spiegare la signora, “quando c’è una riga saltata è perché quei nomi appartenevano a un nucleo familiare”.

Infatti, alcuni nominativi sembravano isolati dall’elenco generale. Mariuccia aveva trovato finalmente il coraggio di chiedere: “A chi si riferiscono signora?”

“Quando Franz mi spiegò bene come stavano le cose e mi chiese di prendere questi documenti tra le carte di mio padre, io non esitai a darglieli. Del resto avevo libero accesso ai vecchi archivi del mio defunto papà. Gli elenchi, mia cara, presentano i nomi degli ebrei di Roma, alcuni li conoscevo personalmente, sai? Anche i loro bambini. Pensa che giravano già con la stella di David cucita sugli indumenti”.

E a Mariuccia era mancata l’aria, all’improvviso. Quella casa nella quale non vedeva l’ora di giungere il lunedì mattina e che nettava con amore, lasciandola sempre profumata di pulito, in quel momento le sembrava solo una trappola mortale. D’un tratto pareva che le pareti le cadessero addosso, come le accadeva nella cella della prigione. Senza riflettere si era addirittura attaccata al bicchiere d’acqua, dal quale aveva da poco bevuto la vecchia.

“Ti senti male cara?” le aveva domandato premurosa la signora.

“No, è stato un attimo,” aveva risposto lei pronta. L’anziana intanto, con grande disinvoltura aveva ripreso a parlare “Alcune di queste persone si rivolsero a me, quando agli ebrei venne assicurata la libertà in cambio del versamento di tutti i loro beni, nell’estate del ’43. Io li rassicurai che se avessero seguito le direttive del Terzo Reich a loro non sarebbe stato torto un capello, anche se ero certa che le cose non stessero in quel modo,” si era soffermata sorridendo e indicando un nome in particolare, al quale seguivano altri tre nominativi, una famiglia quindi. “Questa signora mi è rimasta impressa. Era vedova con tre figli e, per ringraziarmi dei consigli, mi volle regalare la fede d’oro del marito,” il suo sorriso era divenuto un ghigno, “di loro, cara, non seppi più nulla. Nell’ottobre del ’43 Franz e i suoi li mandarono via da Roma. Lui mi disse che era un modo per tenerli lontani dalle tentazioni, per farli stare tutti insieme, in fin dei conti era per il loro bene, ma poi molti anni dopo, seppi cosa fosse accaduto. Del resto ci sarà stato un motivo per il quale quella ebrea era una razza da sottomettere, ti pare? Anche i cattolici lo dicevano, erano stati loro a crocefiggere Gesù!” aveva infine commentato con sguardo fiero.

FIERA ITALIANA DELLO SCRITTORE

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/06/18/dove-acquistare-delitti-postdatati/

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Per chi è lontano, il meeteing online…


Due notizie utili. Se vi interessa il progetto Racconta la tua storia, una copia omaggio di “Nessun segno sulla neve” vi attende presso la redazione de L’Ortica del Venerdì, a Piazza Risorgimento 4, Cerveteri. Si tratta della nuova edizione del romanzo, impreziosita dai disegni di Carlo Grechi.

https://www.orticaweb.it/nasce-racconta-la-tua-storia/?fbclid=IwAR3gEu9S2F2W4CH6B9uZIFq5hNqKYciRXtQxI8O3bqJMFw4NR_Z9Sdlr1yM

Vista la numerosa adesione all’interessante iniziativa, per chi è lontano e desidera partecipare alla riunione che si terrà a fine febbraio, verrà messo a disposizione un link per poter intervenire online sugli argomenti trattati nel romanzo.

https://danielaalibrandi.com/2023/01/21/il-lettore-protagonista-del-progetto-racconta-la-tua-storia/?fbclid=IwAR3hUJLRZhWfggK8Smgq0jFWCge3dilPcnnRwIulBgL0dif-C261IkxrAc8

Ricordo anche che il libro è immediatamente disponibile in versione ebook nei migliori negozi online:

https://www.mondadoristore.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-Daniela-Alibrandi/eai123000345554/

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

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Il lettore protagonista del progetto “Racconta la tua storia”


Finalmente! Basterà inviare una mail entro il 24 gennaio all’indirizzo indicato nell’articolo (o un messaggio Whatsapp al 3392864552), per ricevere in omaggio una copia del mio “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo Editoriale). Dopo trenta giorni, terminata la lettura, ci ritroveremo presso la redazione dell’Ortica del Venerdì per dialogare insieme dei temi trattati nel romanzo.

L’incontro è aperto anche a chi ha già letto il libro e desidera approfondire alcuni argomenti scottanti. Infatti la trama, ambientata al giorno d’oggi, affonda le radici nel Sessantotto romano, mettendo a nudo le passioni e le disperazioni di quell’epoca, nella quale la voglia di emancipazione femminile ha conosciuto la vera violenza. Leggendolo si vive con i ragazzi del Sessantotto, con i loro ideali e le illusioni, in una Roma inconsueta, fotografata lungo gli argini del Tevere, nei quartieri dell’Eur e di Viale Marconi.

Premio letterario nazionale Circe 2013, il romanzo è stato presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo nell’ambito delle manifestazioni dell’Estate Romana, alla Fiera del Libro Piùlibripiùliberi, e scelto dal Comune di Roma per un evento culturale. Più volte nella vetta dei best seller Amazon Italia e Kobo, nel 2015 è stato pubblicato anche nell’edizione inglese di “No steps on the snow” raggiungendo i primi gradini dei best seller, mentre della sua trama hanno parlato ben cinquanta blog letterari statunitensi.

Vi invito quindi a unirvi a noi in questa nuova avventura nella quale sarà il lettore il protagonista, con il suo giudizio e, se lo desidera, anche con il racconto delle sue esperienze personali.

Ricordate entro il 24 gennaio di proprovi per ricevere il romanzo in omaggio!

https://www.orticaweb.it/nasce-racconta-la-tua-storia/?fbclid=IwAR0KDTETW5zTSt-ecfuxJW3dJomRgN7mcAZfkVcqBjzp244H_ZHTckXnyRc

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CIRCE 2013 – Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Quella storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale mozzafiato al giorno d’oggi.

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NASCE “RACCONTA LA TUA STORIA”, dialogando con la scrittrice Daniela Alibrandi


https://www.orticaweb.it/nasce-racconta-la-tua-storia/?fbclid=IwAR3BdIh3_g6eCknQ6I7Cn7w7sx8pGPIZODoBWqNDSzlTneyLAG-QypqqV34

“Con l’avvio del nuovo anno, attraverso le pagine del settimanale L’Ortica del Venerdì, prende vita un nuovo e originale progetto dal titolo “Racconta la tua storia”. Tale attività metterà in contatto e al confronto chi scrive, scegliendo dei temi attuali e di profondo impatto umano, con chi ha vissuto situazioni simili a quelle descritte nelle pagine di un romanzo e si sente di dialogarne.

A partire dalla prossima settimana a chi desidera partecipare verrà donata una copia del romanzo “Nessun segno sulla neve” di Daniela Alibrandi. Una volta ultimata la lettura, entro 30 giorni, è previsto un incontro presso la redazione de L’Ortica alla presenza dell’autrice…”

*

Inutile dire quanto sia interessante questa iniziativa! Avete vissuto il Sessantotto romano? Avete conosciuto la voglia di emancipazione di quelle ragazze? Ricordate l’Eur e Viale Marconi? E soprattutto avete una storia da raccontare relativa al clima che si viveva in quel periodo?

Se ne può parlare insieme nella redazione del settmanale L’Ortica del Venerdì. Leggete l’articolo per i dettagli!

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Tra le pagine di Tuttatoscanalibri più visitate di dicembre


https://tuttatoscanalibri.com/2022/12/30/le-pagine-di-tuttatoscanalibri-piu-visitate-a-dicembre-2022/?fbclid=IwAR1ICA32nF3GiQsbSC62hKX_o_ZHvUaKlyXClCtF7XKnSVLtRD5jzR27dFw

Ebbene sì, tra le pagine della raffinata vetrina di Tuattatoscanalibri più visitate a dicembre figura, al secondo posto, il mio libro dedicato ai bambini “L’ispettore Supplì, le mozzarele scoparse e altre fantastiche storie”. E non è tutto: il libro, uscito da pochi giorni, sta già scalando la classifica dei best seller Amazon Italia.

Ma se siete all’estero, con la distribuzione globale di Youcanprint, potrete ordinarlo e averlo in cartaceo ovunque voi siate!

Dove acquistare lo spassoso minithriller: Ordinabile in 4.500 librerie sul territorio nazionale, potrete trovare quella vicino casa entrando nel link di seguito e scorrendo la pagina in basso. https://www.youcanprint.it/distribuzione-librerie-fisiche

RICORDATE! Il libro è in distribuzione globale e, se siete all’estero, potrete ordinarlo in cartaceo dovunque voi siate: https://www.youcanprint.it/distribuzione-globale

Ed è proprio dal mondo fantasioso dei giovanissimi lettori che invio a tutti voi i miei migliori auguri di Buon Anno!

And from the very young readers’ imaginative world, I send you all my best wishes for a Happy New Year!

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Una buona notizia alla Vigilia di Natale


Una soddisfazione che condivido con voi amici e lettori! Vi ringrazio dei tanti messaggi di auguri e anche della vicinanza in un Natale per me diverso, nel quale mi confortano i tanti bellissimi ricordi che mi ha lasciato un uomo meraviglioso e l’immenso calore e affetto di chi mi segue.

Oggi “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni) è ai primi posti della classifica Gialli di Kobo. Una conferma della forza di questa trama che si dipana nella Roma segreta, nel quartiere di Borgo Pio, al confine dello Stato Vaticano e dei suoi sotterranei.

Anch’io vi auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo, raccomandandovi sempre di scegliere un libro come regalo, perchè donando un libro si regala un mondo!

https://danielaalibrandi.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

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Al Drugstore Museum


Un luogo affascinante, ricco di storia e di modernità, una visita da non perdere, tanto più se si assiste a uno spettacolo di coro Gospel… un modo originale di prepararsi alle feste.

https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/drugstore-museum-e-circuito-necropoli-portuense_3249/

E non perdete le novità di fine anno!

“L’Ispettore Supplì, le mozzarelle scomparse e altre fantastiche storie“, uscito da pochi giorni, sta già salendo la classifica verso la vetta dei Best Sellers! Ordinabile in libreria e immediatamente disponibile nei negozi online, in Italia e all’estero!

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Bellissimo da Tuttatoscanalibri


https://tuttatoscanalibri.com/2022/12/16/daniela-alibrandi-lispettore-suppli-le-mozzarelle-scomparse-e-altre-fantastiche-storie-presentazione/?fbclid=IwAR0M1dZAJfaCOLRh_TXGfE26edCRilsbLUubwglOsuSlg8Agz7E2J7Eq75w

Dove acquistare lo spassoso minithriller: Ordinabile in 4.500 librerie sul territorio nazionale, potrete trovare quella vicino casa entrando nel link di seguito e scorrendo la pagina in basso. https://www.youcanprint.it/distribuzione-librerie-fisiche

RICORDATE! Il libro è in distribuzione globale e, se siete all’estero, potrete ordinarlo in cartaceo dovunque voi siate: https://www.youcanprint.it/distribuzione-globale

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L’ISPETTORE SUPPLI’, LE MOZZARELLE SCOMPARSE E ALTRE FANTASTICHE STORIE


Se ne è parlato tanto, doveva uscire nel 2020, tutto era pronto, già fissate le date per gli incontri con i piccoli lettori e invece la pandemia cambiò le carte in tavola. Ma adesso “L’Ispettore Supplì, le mozzarelle scomparse e altre fantastiche storie” è una stupenda realtà! Disponibile in edizione cartacea e in ebook è ordinabile in ben 4.500 librerie del territorio nazionale, comprese quelle Mondadori e Feltrinelli, nei migliori store online e in distribuzione globale in tutto il mondo anche in edizione cartacea… e arriva prima di Natale!

SINOSSI: Immaginate di indagare insieme all’Ispettore Supplì sulla misteriosa sparizione di alcune mozzarelle, oppure di rinvenire un uovo di Velociraptor in una caverna, di vincere la sfida contro dei crudeli Transformer o addirittura di riuscire ad andare sulla luna in compagnia di un bizzarro robot.

In un susseguirsi armonioso, quattro racconti accendono la fantasia dei giovani lettori portandoli attraverso realtà diverse ma accomunate dalla scoperta e dalla meraviglia, con una particolare attenzione alla trasmissione di valori quali l’amicizia, il coraggio e il rispetto per l’ambiente e per il cibo. Quattro avventure appassionanti per audaci e curiosi esploratori del mondo”

Dagli 8 anni in su.

STRALCIO:

“Toh, guarda, finalmente qualcuno ci chiede aiuto!” sbuffò la mortadella, “però nessuno di voi ci viene in soccorso quando ci prendono di peso per gettarci sull’affettatrice e farci a fette, vero?”

Le mozzarelle si guardarono l’un l’altra e sembrava proprio che arrossissero.

“Già,” rincarò la dose uno dei prosciutti, quello di Parma, “io tremo ogni volta che i clienti ordinano un panino con il prosciutto dolce, quello di Parma, e nessuno di voi dice nulla!”

Il salame, che era stato in silenzio fino a quel momento, intervenne cercando di mitigare le animosità, “Sentite, adesso non facciamo la guerra tra di noi! Vi siete mai chiesti cosa provo io quando mi affettano? Ogni volta, cari miei, a me tagliano la testa e so solo io quanto mi ci vuole a ricostruirla, in tempo in tempo prima che mi venga rifatta a fettine!” e si toccò il capo, come se ancora fosse dolente, ma proseguì, “però adesso il problema grosso ce l’hanno le nostre amiche mozzarelle. Bruciare a fuoco lento su una griglia rovente è la peggiore delle situazioni”

Scorrendo la pagina scegli la libreria in Italia: https://www.youcanprint.it/distribuzione-librerie-fisiche

In distribuzione globale:

https://www.mondadoristore.it/ispettore-Suppli-mozzarelle-Daniela-Alibrandi/eai979122144296/

https://www.ibs.it/ispettore-suppli-mozzarelle-scomparse-altre-ebook-daniela-alibrandi/e/9791221442960

https://www.ibs.it/ispettore-suppli-mozzarelle-scomparse-altre-libro-daniela-alibrandi/e/9791221442953

https://www.amazon.it/Lispettore-Suppl%C3%AC-mozzarelle-scomparse-fantastiche/dp/B0BNP88N9Q

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Incontri e grandi soddisfazioni all’ombra della Nuvola


Il solito, amato frastuono negli enormi spazi della Nuvola Convention Center. Ci sono tutti i miei amici, gli editori che hanno creduto in me, i lettori che mi hanno raggiunto solo per conoscermi ed abbracciarmi, e dirmi quanto sia riuscita ad emozionarli con la mia scrittura, regalandomi così il premio letterario più bello. E poi grandi novità e significative soddisfazioni. Manca solo una persona, ma l’affetto e la vicinanza di chi era abituato a vedermi gironzolare felice insieme a mio marito, mi hanno aiutato a superare la tristezza.

Il firmacopie allo stand B55 della Ianieri Edizioni, con l’editore Mario Ianieri, che ha pubblicato Delitti fuori orario, Delitti negati nei sacri sotterranei e Delitti postdatati, dove ho finalmente riabbracciato oltre all’editore la meravigliosa grafica Federica Di Pasquale, che ha saputo valorizzare i miei romanzi con delle fantastiche cover.

E il meraviglioso incontro con l’editore Mauro Morellini, che ha pubblicato “Viaggio a Vienna” e mi ha comunicato una decisione grandiosa presa tre minuti prima, appena ci siamo stretti la mano, come dice lui stesso nella diretta che abbiamo subito girato. A maggio l’uscita del mio nuovissimo giallo ambientato in una Roma del tutto sconosciuta, quella dei corsi d’acqua e dei laghi sotterranei. Titolo di lavorazione “Delitti Sommersi”. Quindi amici cari, restate collegati che di novità ce ne saranno moltissime!

E infine la mia solita visita allo stand E50 di Del Vecchio Editore, che ha pubblicato il mio intramontabile “Una morte sola non basta”, dove abbiamo immortalato l’incontro con il grande Gazmend Kapllani, autore come me della rinomata casa editrice.

Me ne torno a casa, per la prima volta senza di lui, ma carica di bellissime emozioni e dell’affetto di tanta gente. La Nuvola può fare magie!

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La Nuvola è sempre la Nuvola…


https://plpl.it/

Vi aspetto giovedì 8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. Sarò presente dalle 15:00 alle 16:00 presso lo stand B55, Ianieri Edizioni, per il firmacopie dei romanzi che compongono La Trilogia Romana, così come è stata definita in occasione dello scorso Salone del Libro di Torino. I tre romanzi, pubblicati nella collana editoriale Notturni, offrono storie autonome e non collegate tra loro. In comune hanno le ambientazioni e la squadra che indaga sui misteriosi delitti.

In una Roma inconsueta, fotografata nella realtà degli anni Ottanta, si muove la squadra del commissario Riccardo Rosco per cercare di risolvere crimini inspiegabili. Le ambientazioni sono palpabili e spesso sconosciute agli stessi romani, come il dedalo di sotterranei del quartiere Prati, in “Delitti fuori orario“, o quelli della città del Vaticano, in “Delitti negati nei sacri sotterranei”, e gli anfratti dell’antico Rione Monti, in “Delitti Postdatati”.

https://www.orticaweb.it/daniela-alibrandi-alla-fiera-nazionale-della-piccola-e-media-editoria/?fbclid=IwAR3zEgn3GTDrfzBLB8x9CLOZnDKz9wG3S6MgJxCJcOJV4kiZxYbod2WoE4Q

Le coinvolgenti trame hanno ottenuto anche l’attenzione della RAI, che le ha proposte in importanti trasmissioni letterrie, come Lo Scaffale del TGLazio RAI 3 o Incontri d’autore di Rai Radio 1, a cui metto di seguito i link:

https://www.raiplaysound.it/audio/2021/09/INCONTRI-DAUTORE-2ea0a2ec-d9c9-4fa0-83f1-b6f8ae99a898.html?fbclid=IwAR3vxCAFnuiqqO7cdjHqtEJFZB5teAWaVogaie47L3aWPa_-5qQZGZcW19k

Vi aspetto quindi con molto piacere e, se già possedete uno dei miei romanzi, raggiungetemi, sarò felice di apporvi la mia dedica!

Vi ricordo che alla Fiera Piùlibripiùliberi, pesso lo stand E50 di Del Vecchio Editore è in mostra anche il mio intramontabile romanzo “Una morte sola non basta”, che come sapete è stato presentato alla biblioteca della Camera dei Deputati ed è inserito, in edizione italiana, nel catalogo delle biblioteche statunitensi di Harvard e di Yale.

https://danielaalibrandi.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

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Di nuovo ai primi posti!


Da alcuni giorni il mio giallo “Un’ombra sul fiume Merrimack” è tornato a scalare la vetta dei best seller di Amazon e Kobo. In particolare oggi si trova al dodicesimo posto della classifica di Kobo. Una bella soddisfazione, che conferma la particolarità di cui godono alcuni miei romanzi, quelli che io amo definire i Long Seller. Libri usciti già da qualche anno, che suscitano sempre l’interesse dei lettori, che ringrazio di cuore.

La mia storia personale si intreccia con quella del romanzo. Infatti, la cittadina nella quale è ambientato il giallo è quella dove ho vissuto negli Stati Uniti per un periodo significativo della mia adolescenza. Il romanzo, la cui drammatica trama è di pura fantasia, è stato tradotto in inglese con il titolo di “A Shadow on Merrimack River”. I miei ex compagni di scuola hanno avuto modo di leggerlo e mi hanno rintracciato per dirmi quanto il romanzo li avesse riportati a quella realtà. Il quartiere di Goffs Falls per come l’ho descritto io, con la scuola e la chiesa, non esiste più, poichè è stato demolito per ingrandire l’area aeroportuale di Manchester. Ed avevano trovato talmente intenso e reale ricamminare per quelle strade e in quegli ambienti che alcuni di loro sono venuti in Italia solo per riabbracciarmi. Abbiamo trascorso alcuni giorni insieme ospiti dello stesso hotel, esperienza che annovero tra le più emozionanti della mia vita!

https://danielaalibrandi.com/2017/01/12/dove-acquistare-unombra-sul-fiume-merrimack/

https://danielaalibrandi.com/2017/12/26/dove-acquistare-le-mie-edizioni-inglesi/

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E un giorno lui mi convinse “a far ragionare” Milena…


“Non ebbe neanche un attimo di sospetto, anzi, prima di entrare nello spogliatoio, mi guardò sorridendo dicendomi un sincero “Grazie Dustin”. Ma, varcata la soglia, c’era Nuccio dietro la porta che la afferrò immediatamente per i capelli e la spinse in terra dicendole a denti stretti: – Ciao Milena! – Lei tentò di gridare e di dimenarsi, ma io la tenni ferma finché lui le mise un bavaglio sulla bocca e una cinta per i libri stretta sulle mani. Io non capivo più niente, eseguivo solo gli ordini di Nuccio, mentre il grido strozzato di Milena si perdeva nella mia mente.

– Forza, adesso levale le mutande! – e mentre lei cercava di non divaricare le gambe io, con tutta la mia forza, tirai su la sua tunichetta e le sfilai le mutandine. Lei cominciò a piangere, i suoi occhi erano iniettati di sangue, le sue mani strette e livide erano giunte come in una preghiera. Fu lì che vidi il suo pube nudo, mentre si dimenava, aprirsi e chiudersi e infine chiuso, in una estrema difesa, dalle gambe che serrava con forza. Il bavaglio si sfilò e lei non riusciva più neanche a gridare.

– Non mi fate anche questo, vi prego! – La sua voce mi risvegliò come da una profonda ipnosi. Io la volevo, l’avevo sempre voluta, ma non così!

– Dai Francesco che aspetti! È una vita che mi rompi i coglioni con Milena, ’sta zoccola. Sbrigati spaccala e così ti levi lo sfizio! – Milena cominciò a chiamare forte Roberto e Nuccio:

– Chiama, urla, è proprio lui che mi ha dato il via libera, di te non ne vuole più sapere, te l’ha mai detto? – Milena, con la tunichetta alzata fino ai fianchi, con il pube di fuori, indifesa, sembrò aver ricevuto una coltellata e continuò solo a piangere dicendo:

– Vi prego…vi prego, – la sua voce si era affievolita e non aveva più forze. In quel momento sentii di non poter andare avanti e gridai.

 – No, Nuccio, lasciamola! – ma lui, sorpreso dal mio grido urlò:

– Ma che cazzo di stronzo sei?! – Mi guardò con i suoi occhi scuri, che in quel momento erano avidi e malvagi….”

Da “Nessun segno sulla neve” (Ediizoni Universo) Premio Letterario nazionale Circe 2013

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Ilaria e Michela non hanno avuto mai il diritto all’infanzia… “Una morte sola non basta”


Nella Giornata Internazionale dei Diritti dellInfanzia, è bene ricordare che ci sono stati degli anni a noi vicini, nei quali non si prestava particolare attenzione ai disagi dei bambini. Molto più semplicemente il loro malessere veniva intercettato e indrizzato verso le classi differenziali o addirittura le scuole speciali.

“Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore) è dedicata proprio all’infanzia negata di quella generazione. In uno spaccato di vita della nostra società, spicca una Roma fotografata nella semplicità degli anni Cinquanta, nel passaggio al boom economico dei Sessata per terminare nelle contraddizioni degli anni Settanta.

La trama segue in modo parallelo la vita di due bambine, nate negli anni Cinquanta, vittime di due tipi diversi di violenza domestica, una fisica e l’altra psicologica. Il destino le farà incontrare poco più che adolescenti

SINOSSI

Roma, anni Cinquanta. L’Italia si sta lasciando alle spalle l’orrore della guerra, e si avvia a grandi passi verso gli anni del boom economico. Due uomini si incontrano su una panchina dell’ospedale San Camillo. Due storie si incrociano per pochi minuti per poi proseguire parallele e distanti. Anni Settanta. Il sogno del “miracolo italiano” lascia il passo alle contraddizioni e ai fermenti della rivoluzione sociale e dei movimenti giovanili. Due ragazze, poco più che adolescenti, si conoscono. Segnate, ognuna a sua modo, dalla violenza e dal silenzio di chi avrebbe dovuto proteggerle, continuano a collezionare errori e profonde delusioni. Nell’amicizia che si instaura, riconoscono entrambe la possibilità di un reciproco riscatto, che porterà a un epilogo imprevedibile. Sullo sfondo, si staglia la città eterna in continuo mutamento, che con le sue atmosfere e i suoi linguaggi commenta le fragilità e le contraddizioni di un’intera epoca e del Belpaese. In una narrazione limpida, senza artifici, che si sviluppa in un crescendo ininterrotto, seguiamo Ilaria e Michela in un impietoso viaggio alla scoperta della costruzione del male, che nulla concede all’ipocrisia o all’ipotesi d’innocenza.

Da pag. 134:

“La bimba non si accorse di nulla. Anche se sbuffò un paio di volte, continuò a dormire tranquilla, non sapendo che quello strano movimento, che la sua mente stava registrando facendole sognare di tirare su e giù le orecchie del coniglietto, segnava la fine della sua breve e tormentata infanzia”

Nell’appendice del romanzo un prezioso compendio riassume le leggi e i fatti salienti che hanno modificato la società italiana, correggendo anche quello che era il ruolo della donna e della mamma nella famiglia italiana, costretta a tacere perfino di fronte all’evidenza di fatti scellerati.

https://danielaalibrandi.com/2020/01/05/634-dove-acquistare-una-morte-sola-non-basta/

Il romanzo è stato presentato anche alla biblioteca della Camera dei Deputati, inserito in edizione italiana nel catalogo delle biblioteche universitarie statunitensi di Harvard e Yale ed è in esposizione permanente alla mostra internazionale Fiera Italiana dello Scrittore, del libro e del Lettore.

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Notizie… al Book City di Milano…


Inizia a Milano la manifestazione letteraria Book City. Non dimenticate di seguire Morellini Editore. Nello spazio Labò e in libreria troverete il mio “Viaggio a Vienna”, che è stato segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei libri del 2020 e inserito nel Torneo Robinson di Repubbica 2021. Ospite di trasmissioni RAI, tra cui Incontri d’autore, e di settimanali, come L’Ortica e Mio, nonchè di periodici RAI, come Nuova Armonia, il romanzo è senz’altro da non perdere!

https://danielaalibrandi.com/2020/10/17/dove-acquistare-viaggio-a-vienna/

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Parola di adolescente… gli scritti della soffitta


Mettere mano ai vecchi ricordi può scatenare una miriade di sentimenti, tra cui una sottile e lacerante nostalgia. Il pezzo che ho ritrovato è dedicato all’amore vero, a come riconoscerlo e, nelle ultime righe, vi si legge quasi un presagio.

“E sono stata dinnanzi a te come davanti a un bel dono. Tu sei tutto ciò che non ho mai avuto. Sono stata a guardarti per ore e ore come si guarda una pietra preziosa o una perfetta statua bianca, ti ho respirato accanto sospettosa, per vedere il tuo calore, chiedendomi se tu eri tutto per me come niente è mai stato tutto per me. E sono stata a sfiorarti per lunghi istanti con la paura di vederti sparire, come spariscono i sogni e i fuochi e i meravigliosi odori della vita. Pensavo ai miei desideri di bambina mai realizzati, alla paura delle bambole, al bisogno di tanto calore. Pensavo a lui che se ne è andato, alle mille visioni che ho veduto finire ed avevo paura di perderti come si perdono i minuti, e il sangue.

E sono stata a chiederti l’amore come si chiede l’acqua al sole, il caldo al freddo e la vita alla morte. Sono stata accovacciata vicino a te per darti quello che mi chiedevi. E ora tu mi guardi ed io ti guardo, e ti do tutto l’amore che posso darti, e comincio a credere che tu sei tutto per me, come ti avevo sempre sognato. E per sempre starò con te, per vederti ridere, piangere, godere, addormentandomi con te per trasformare quella che è la morte in un sonno caldo e tranquillo.”

L’antologia “I nuovi racconti”, ora in fase di realizzazione, comprenderà anche i miei scritti ritrovati

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Prove di ripartenza…


Si sa, dopo un dolore grande come la perdita della persona amata è importante cercare di andare avanti. Ed è dura, una disperazione di cui non si riesce a definire la profondità. Poi però vicino hai le persone che ti amano e non vogliono perderti, che sono capaci di lasciare anche la propria famiglia per starti vicino e aiutarti nel difficilissimo momento della “ripartenza”.

Ed ecco che in una uggiosa e triste mattina di novembre Rosaria, la mia compagna di banco del liceo, che farei meglio a definire la compagna di banco della mia vita visto che non ci siamo mai allontanate, lascia tutti e mi porta con sè alla scoperta di Livorno. Perchè propio quella città? E’ stata la mia prima tappa del viaggio di nozze col mio grande amore. Una luna di miele di altri tempi, quando non si sceglievano facilmente mete come le Maldive o le Fiji, ma ci si inoltrava nella meraviglia delle nostre città, nella loro storia e cultura e, non per ultimo, nella loro cucina tipica. All’epoca, non avevo ancora ventiquattro anni, Livorno per me fu solo la sosta di una notte, colma di emozioni e di amore, il primo albergo dove entrai come la signora di un uomo che mi ha amato per il resto della vita. Quella sera mangiammo il cacciucco e il giorno successivo partimmo alla volta delle più importanti città italiane, senza visitare quel gioiello. “Poi ci torneremo con calma”, abbiamo detto, ma nei nostri viaggi successivi l’abbiamo sempre sfiorata, senza visitarla.

Ed ora posso dire di averla finalmente conosciuta, con l’affetto profondo di una persona che mi è vicina da sempre, tra ricordi, lacrime e dialoghi infiniti sulla vita, la morte, l’eternità dei sentimenti, la necessità di continuare. Proprio come quando all’ultimo banco ci confidavamo i più intimi segreti senza alzare il tono della voce per non essere cacciate fuori dall’aula, quasi sussurrando nelle chiese visitate abbiamo ripercorso le nostre dolcissime disperazioni di allora, confrontandole con quelle laceranti di oggi, nello scenario a volte luminoso, a volte terribilmente buio che la vita ci riserva. Giorni importanti nei quali ho scoperto ciò che ancora non conoscevo dell’amicizia e della vicinanza, qualcosa che con delicatezza e consapevolezza mi ha preso per mano, portandomi fuori dall’isolamento, mostrandomi che il vuoto resterà sempre, ma anche il sole che ogni mattina rinasce, pure per me.

Con la descrizione sapiente di una bravissima guida turistica, come Francesca, abbiamo conosciuto gli aspettti più nascosti della città, divertendoci con i termini di Labronico e Scalandrone.

Il mercato coperto, antica e imponente struttura dove si trova di tutto, come la ragazza magra amante della carta, che lavora delle creazioni molto originali, o il King of Pasta, conosciuto in tutto il mondo per la vasta e autentica produzione di pasta fresca. Il mercato coperto è, per superficie, il più grande d’Europa e offre anche dei localetti all’aperto dove gustare piatti tipici.

Il Novecento è stato un secolo interessante, come lo è la struttura alberghiera che si ispira a quel periodo. A me è toccata la stanza dedicata a Eleonora Duse, ricca di antichità e dettagli che ho voluto riprendere. Non è mancata la colazione servita in camera, dove sono riuscita anche a prendermi in giro, riflessa in quella che poteva essere la toeletta di Eleonora Duse:

Livorno, divenuta Città delle Nazioni nel ‘600, mostra il suo carattere cosmopolita soprattutto nella Via della Madonna, dove a breve distanza si trovano la chiesa della comunità Armena, quella dei Greci Uniti, la chiesa della Madonna dei Francescani e la Sinagoga. Suggestiva la facciata della chiesa degli Olandesi, ripresa di notte.Una targa nella Parrocchia Santa Elisabetta Anna Seton ricorda la conversione dell’americana che, nel 1804, partì dall’America per portare al marito, gravemente malato, l’acqua miracolosa di Livorno. Nonostante tutto non riuscì a salvarlo, una storia che mi ha toccato da vicino ed emozionato profondamente:

Il giro turistico non poteva escudere la Fortezza Vecchia e le pittoresche fontane, con la statua dei Quattro Mori, dei quali da una particolare angolazione sono riuscita a prendere il naso. E anche noi, inseguite dai Mori, abbiamo fotografato il nostro naso:

Interessante visitare la casa di un ricco mercante di Livorno, un palazzo, ora adibito ad uffici, che comprendeva anche i magazzini siti al livello dell’acqua, per lo scarico delle merci, che arrivavano attraverso i canali della Venezia Nuova:

E infine il bel giro in battello per i canali della Venezia Nuova, un effetto laguna che riproduce in pieno gli scenari veneziani:

E alcune chicche per finire:

Nella chiesa di Santa Caterina è allestito un presepe permanente con 140 stelle in cielo in ricordo delle vitttime della Moby Prince, i cui nomi sono riportati in un elenco davanti al presepe.

La statua di San Giovanni Nepomuceno, sul ponte della Madonna. Si dice che il santo non volle tradire un segreto avuto in confessione, riguardante un nobile adulterio, neanche se sottoposto alle peggiori torture, fino all’annegamento.

Ed eccoci, siamo sempre noi, le chiacchierone dell’ultimo banco

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I Miei Racconti, LE NEWS

“Quello allora è l’amore”, così come lo vedevo a diciotto anni…


Frugando tra vecchie lettere e diari ecco cosa può venir fuori…

Lo sanno bene i miei compagni di liceo, quando vedevano che mi isolavo e scrivevo, scrivevo. Emozionante rileggere oggi la genuinità e la profondità dei sentimenti che provavo allora, e che esprimevo di getto, attraverso innumerevoli immagini allegoriche, con cancellature e imprecisioni. Riporto di seguito il testo, che risulta di difficile lettura nei fogli protocollo di allora, senza correzioni, così come l’ho ritrovato:

“Così difficile, così completo, così irreale. Se ci vibriamo nello spazio, se cerchiamo, se non viviamo e dimentichiamo, e non ci importa di niente e nello stesso tempo siamo attaccati a tutto, e vogliamo gridare, rivelare e mostrare, quello allora è l’amore. L’amore si impone come si impone il caldo dell’estate o il buio della notte, ci vince e ci trasporta come le correnti e i venti trasportano le onde sulle spiagge lontane. E quando noi siamo abbandonati a lui non c’è niente che ci ferisca. Siamo travolti al principio come gli alberi dagli uragani e ci difendiamo con la forza del nostro odio, gli sputiamo contro, lo soffochiamo. Ma l’amore soffia contro di noi e noi perdiamo a poco a poco. Poi sorge il sole per illuminare le foglie umide e gli alberi abbattuti, il sole che non dà niente ai vinti e niente ai vincitori; quello è l’amore.

Una farfalla poi vola sulle foglie e gli uccelli continuano a vivere e lontano c’è il pianto di un neonato. L’amore allora ci fa suoi padroni e noi lo possediamo e lo custodiamo nel nostro petto, facendolo riposare su morbidi letti di carne e sensazione, donandogli i gioielli della terra e le gocce di rugiada, bagnandolo di sangue e di mare. E lui ci inebria di profumi, di fiori, di albe e tramonti, di cieli azzurri, di vita, di spazio e di luce, di un niente assoluto pieno di tutto.

Sempre c’è silenzio quando l’amore ride e canta, ci sono solo echi che si infrangono nella pienezza della felicità. E noi amiamo l’amore come il mattino ama l’estate, come la notte ama la morte, come non si può capire. Baciamo la sua fronte e asciughiamo i suoi sudori, bagnamo le sue labbra e raccogliamo i suoi sospiri, cerchiamo la sua pelle per farlo essere in noi. E vogliamo i suoi occhi che appaiono come diamanti, e attraverso i suoi capelli si vedono i raggi del sole, e lui vive in noi e ci fa esistere; e noi ficchiamo le unghie nella sua schiena e godiamo del sangue che ne esce e che ci inonda e macchia l’erba e ci unisce con la terra.

Intorno gira tutto, si sentono i sospiri del vento e il calore della sabbia bollente; lontano qualcuno manda il suo ultimo respiro e lo dona al vento, e quel respiro sembra gioia; c’è un vortice che ci travolge, i suoi occhi, il suo corpo. Poi la tranquillità. Il vento tace e il mare continua il suo ritmo lento.

L’amore allora si prende cura di noi, vigila sul nostro sonno tranquillo, pesante, caccia gli uccelli che vogliono vedere la vita e canta nenie che cullano i nostri sogni e li piegano come campi di grano alle brezze estive. Anche quando cala la notte noi dormiamo e l’amore è sveglio, non sentiamo neanche il freddo del buio.

Poi è bello svegliarsi con il profumo della terra e le dita avvinghiate ad essa, e mostrare i diamanti al sole per poi donarli all’amore. E riassaporare quei paesaggi fermi e luminosi, quei profumi caldi e delicati. Guardare nel cielo e inventare le storie che faranno sorridere l’amore. Scrivere i nostri nomi nel mare e vederli sparire. E odiare il vento che alza la sabbia per poi rimpiangerlo quando tutto è fermo. E accarezzare i petali di una rosa per poi sentire quello stesso velluto sfiorando le labbra di lui. Questo è l’amore che ci possiede e fa suoi possessori.

Questo è l’amore che poi di notte, quando noi dormiamo va via in punta di piedi, badando a non sfiorare le foglie secche che coprono il terreno. L’amore che ci lascia liberi di una gelida libertà. E intorno a noi c’è la notte piovosa e autunnale. Gli uccelli sono partiti per i lidi più caldi e il vento è freddo e cattivo con noi. Le spiagge sono vuote e il sole è soffocato dalle nuvole.

E noi odiamo l’amore e la notte che lo sostituisce, la stessa notte che amiamo perché è l’ultimo legame che ci unisce all’amore.”

L’antologia “I nuovi racconti”, ora in fase di realizzazione, comprenderà anche i miei scritti ritrovati

L’amore visto attraverso innumerevoli immagini allegoriche, l’amore che fa paura, contro il quale si lotta, a cui ci si abbandona… lo stesso amore che è capace di andare via in silenzio, di notte, stando attento a non svegliarci, per lasciarci liberi di una gelida libertà.

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