“Una signora minuta, con un bel sorriso pulito e il profilo basso di chi sta percorrendo la strada per salire in alto. Questo è l’identikit di Daniela Alibrandi, scrittrice che ha vissuto la propria vita tra Cerveteri e gli Stati Uniti e che può considerarsi a buona ragione l’orgoglio della cittadina cerite.” Così inizia, su L’Agone, uno dei più significativi articoli scritti sulla mia attività e in particolare su “Delitti sommersi”. Vi invito a leggerlo e ringrazio di cuore la giornalista Ludovica Di Pietrantonio per la cura e l’attenzione dedicata a me e al romanzo.
“La trama del racconto, ambientata nei laghi sotterranei di Roma, è tessuta con grande abilità narrativa, mantenendo fin dalle prime pagine un ritmo serrato e coinvolgente, che trascina il lettore dalla prima all’ultima pagina; come è endemico dei grandi scrittori gialli, Daniela dà al lettore la continua illusione di intuire l’identità dell’assassino e il movente, che sarà svelato, però, solo all’ultima pagina.”

