Ho apprezzato ogni singola parola, per la chiarezza, l’eleganza e la profondità con cui è stata scelta. Ogni passaggio contribuisce a costruire un’analisi organica, acuta e approfondita, straordinariamente efficace. Un ritratto completo sia nella dimensione letteraria, quanto in quella umana. Vi invito a leggerlo!
Non ho modificato la preview del video, all’inizio perchè non mi è riuscito e poi perchè ho pensato che fosse molto appropriata al grido di terrore di chi avrà il coraggio di leggere l’edizione inglese di “Delitti Sommersi” (Morellini Editore).
Cold Hands (Murders in Rome’s underground lakes) pubblicato in questi giorni per Morellini Editore è già disponibile in tutto il mondo, nei migliori store online, ma anche ordinabile nelle librerie, e questo worldwide! In edizione cartacea e in ebook, con l’accattivante innovazione dell’Extended Book, il MultiDimensionCrime porterà anche i lettori all’estero a conoscere e vivere le atmosfere dei laghi sotterranei romani. E a settembre uscirà l’edizione tedesca “Kalte Hande”!
“Delitti Sommersi”mi ha regalato delle emozioni particolari, mentre costruivo la sua trama travolgente, ambientandola in uno dei luoghi meno conosciuti e tra i più affascinanti del sottosuolo romano. L’aver poi visitato insieme ai lettori quelle atmosfere è stata un’esperienza incredibile. Trovare a quella profondità dei laghi dall’acqua trasparente, pura, di un colore acceso e azzurro, sostare sulle sponde silenziose, mentre sulla superficie della Città Eterna si muoveva il traffico congestionato e i passi di milioni di persone, tutto questo mi ha portato in una dimensione molto particolare. Abbiamo scoperto che il priore della sovrastante basilica di San Giovanni e Paolo amava scendere l’estate in quei sotterranei e nuotare nei laghi dall’acqua costantemente a poco più di dieci gradi. Chissà perchè abbiamo compreso in pieno quella abitudine!
Posto di seguito alcune immagini della nuovissima edizione inglese, di cui adoro il titolo e la cover. Cold Hands, cioè Mani Fredde, lo psicopatico protagonista del romanzo. E chi ha letto l’edizione italiana sa di cosa parlo!
“Cold Hands” è su Amazon, Barnes & Noble, Storytel e nei migliori negozi online worldwide, oppure ordinabile in libreria.
Molti lo ricorderanno, il serial killer che nel mio romanzo “Delitti Sommersi” (Morellini Editore) ha fatto vivere col fiato sospeso un gran numero di lettori, animando una trama coinvolgente nelle più affascinanti ambientazioni. Adesso, ho il piacere di annunciare l’imminente uscita del romanzo nella strepitosa edizione inglese pubblicata dalla casa editrice, pronta a conquistare il mondo!
Sono certa che chi ha letto il romanzo e ha amato i seducenti scenari, nei quali una mente disturbata si muove alla ricerca delle sue prede, sarà felice quanto me per il passo importante nel percorso globale dell’opera, in cui si intrecciano crimini seriali con altri di diverso genere, perfino con le antiche leggende di cui la Città Eterna è ricca.
E non potrò mai dimenticare la visita ai laghi sotterranei esistenti sotto al colle del Celio e alla basilica di Giovanni e Paolo, un’escursione vissuta insieme ai miei lettori, che ringrazio ancora per avermi seguito nella lettura e nell’avventura imbastita in quei luoghi misteriosi.
Ora per questo romanzo comincia un nuovo viaggio, nel quale raggiungerà con le sue fascinose atmosfere lettori di tutto il mondo. In molti conosceranno il commissario Rosco e la sua squadra, con l’indisponente e allo stesso tempo divertente ispettrice napoletana Gisella Porzi, l’agente scelto romano de Roma Corrado Malvani, il giovane e apparentemente ingenuo agente Antonio Loverso, catapultato nella capitale da Matera.
In molti capiranno quale fascino avvolga Roma e la sua storia, vedranno attraverso le descrizioni e le considerazioni del commissario Riccardo Rosco cosa vuol dire amarla come città, ma anche come un’annosa matrona che sa adornare il proprio corpo con preziosi gioielli. Una signora che riesce ad ammaliare in un modo inconfondibile, con il profumo dei suoi autunni luminosi e degli inverni cavernosi, con il conturbante odore delle immense primavere e delle roventi estati. E scopriranno che sotto alla sua abbagliante superficie si cela un inquietante mondo, non meno affascinante.
Per questo voglio condividere con voi la magia di un passaggio significativo, che non tutti i romanzi riescono a vivere, grazie al quale questa opera sta per volare in cieli lontani, avvolgendo la fantasia dei lettori con la strana alchimia del MultiDimensionCrime, l’esperienza unica in grado di far vivere la lettura in modo tridimensionale, rendendo palpabili atmosfere, azioni e… follia.
Nell’atmosfera misteriosa e inquietante di un monastero, adagiato sulle colline toscane e in prossimità del fiume Mugnone, un giallo ambientato nella seconda metà degli anni Ottanta. Qui si intrecceranno i destini di una ragazza, alla ricerca disperata di un rifugio, di uno spietato assassino,che ama firmare i suoi efferati delitti, e del commissario Rosco, da poco trasferitosi a Firenze. Il capoluogo toscano non offre la sperata tranquillità al commissario, che si trova a lavorare, non senza difficoltà, insieme a una nuova squadra. Dal fiume Mugnone, infatti, riaffiorano a pochi giorni di distanza i cadaveri di due adolescenti, orrendamente sfigurati. Il richiamo ad altri due identici delitti irrisolti di tre anni prima porterà Riccardo Rosco a richiedere l’aiuto della sua ex ispettrice Porzi. Nella cornice fiorentina, intrisa di sapore medievale e abilmente descritta, si muovono con disinvoltura i personaggi. E tra intrecci imprevedibili e potenti colpi di scena, si definirà un raccapricciante puzzle. Lo stile MultiDimensionCrime renderà palpabile le atmosfere e la drammaticità degli avvenimenti.
“Un giallo non come gli altri, scritto da una penna abile e capace, i cui protagonisti sono un commissario dal passato difficile, una donna rinchiusa in un monastero, una mente malata e tutta la bellezza di Firenze e dintorni…”
“Non potevo lasciarmi sfuggire questo splendido giallo molto noir perchè è ambientato nella mia ex città (in cui ho vissuto venticinque anni…), l’ho letto in un soffio nonostante la mole e mi ha appassionato e avvinto per più di un motivo.”…
La domenica sera di una giornata un po’ sciapa e poi un link cattura la tua attenzione e ti trovi a leggere parole emozionanti, scritte da chi ha saputo cogliere ogni sfumatura del tuo lavoro, anzi, del tuo essere scrittrice, della tua storia.
“Daniela Alibrandi, questo nome non è nuovo. Ho già incontrato il suo stile, la maestria nel condurre il racconto, il narrare giallo a tutto tondo, la ricchezza dei plot, i personaggi ben caratterizzati…”
“Daniela è l’autrice dei MultiDimensionCrime (MDCrime, anche solo MDC), che vedono protagonista Riccardo Rosco, uomo che nasconde fragilità dietro una corteccia di carta vetrata, capigliatura e barba ruggine, non atletico, mai in perfetta salute. Fa il commissario, duro e tenero, flessibile e cocciuto, fedele ma non nei secoli (non è Carabiniere e qualche scappatella ce sta…)…”
“Non è facile fare ordine tra i titoli della scrittrice romana, la narratrice italiana di gialli più apprezzata negli States. Sono tanti, credo sei già solo tra le Rosco stories…”
Ho apprezzato ogni parola dell’analisi a tutto campo, che mi ha regalato la gioia di leggere quello che ogni autore vorrebbe vedere scritto sul proprio mondo letterario. Un momento raro, perché la scrittura sa regalare infiniti momenti rari, ma ce ne sono alcuni che riescono a immergersi nell’anima e a restarvi per sempre.
L’evento del 18 marzo, in cui ho presentato “I delitti del Mugnone” (Morellini Editore), ha avuto come cornice l’ampiezza e l’eleganza della biblioteca Arcipelago Auditorium di Roma. Un ambiente avvolgente, dotato di ogni comfort. L’amore con cui lo staff, guidato dalla direttrice dott.ssa Antonella Iezzi, cura e conserva le pubblicazioni è tangibile ed emozionante. L’Auditorium può accogliere un gran numero di lettori e lo schermo quasi cinematografico ha permesso un’interessante proiezione del power point relativo al romanzo. Senza contare gli angoli di tutto relax con poltrone e divani, dove i lettori hanno potuto seguire l’incontro. Devo quindi un ringraziamento particolare alla direttrice della biblioteca e al suo staff, alla loro calda accoglienza e all’organizzazione impeccabile. L’intervento di apertura della dottoressa Iezzi, con il quale mi ha dato il caloroso benvenuto descrivendo la mia attività letteraria, è stato di grande rilievo.
Giorgia Gioacchini, che spesso mi segue in queste avventure, ha presentato in modo coinvolgente la trama del romanzo. Un mio personale orgoglio perchè con la Gioacchini non ci siamo più lasciate da quando ci siamo conosciute in occasione della presentazione di “Una morte sola non basta” nella biblioteca di cui lei era responsabile. E non solo, essendo lei fiorentina le palpitanti ambientazioni del romanzo sono state oggetto di un approfondito dialogo. Un inquietante monastero situato tra Firenze e Fiesole nel Mugello, i contrasti tra la medievale e caotica Firenze e l’apparente calma del Mugello, il periodo storico nel quale la trama è ambientata, quando nella stessa zona si muoveva il Mostro di Firenze, ogni dettaglio è stato seguito con notevole attenzione. “Se questo libro fosse una tela, quali colori useresti?” Questa è stata la domanda che mi ha rivolto e che non mi aspettavo. “Il libro è una tela, ma se parliamo di colori alternerei colori forti, il rosso e il blu che io amo ad esempio, con tenui colori pastello, pochissimo grigio e qualche sfumatura di luce”. Un applauso spontaneo è nato dalla platea.
Il regista Agostino De Angelis e gli attori della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni e Samira Ercolani hanno dato vita alle pagine più drammatiche e significative del romanzo. Una recitazione che ha travolto il pubblico presente, soprattutto nelle parti in cui si descriveva il delitto visto dagli occhi del killer e nella disperazione della vittima. Questo ha dato modo di spiegare nel dettaglio l’innovazione dello stile MultiDimensionCrime, che porta il lettore a indagare con la squadra, a vedere con gli occhi dell’assassino e a disperarsi con l’animo della vittima, in un crescendo di suspense e colpi di scena. Una lettura che non permette di essere lasciata fino all’ultima pagina, nella quale il lettore deve spesso ricredersi delle convinzioni fin lì acquisite.
Il mio ringraziamento speciale al regista De Angelis e ai suoi attori per avermi dedicato del tempo prezioso ritagliato dai loro innumerevoli impegni. Applausi scroscianti hanno accompagnato la loro esibizione a cui, nelle parti recitate in toscano con l’acca aspirata si è unita anche la Gioacchini, sorprendendomi.
Nell’atmosfera che si è creata non è stato difficile spiegare perchè ho ambientato questo romanzo in un monastero del Mugello, quando solitamente amo immergermi nel mondo sotterraneo romano. Infatti, quando ho perso mio marito, ho avuto un periodo difficile, durante il quale non riuscivo più ad abbandonarmi a nuove ispirazioni. Pensai di poter ritrovare me stessa in un monastero, e decisi di trascorrere un periodo tra quelle mura. Immersa in quella atmosfera silenziosa, spirituale, ho iniziato a scrivere di nuovo. E’ per questo che ho sempre considerato “I delitti del Mugnone” il libro della mia rinascita.
Ed è stato spontaneo e fortemente emozionante anche far ascoltare la canzone che si nomina nelle ultime righe del romanzo “Firenze sogna”, nella registrazzione del canto di mia madre, che era un vero usignolo.
Insomma, una serata indimenticabile vissuta con sentimenti profondi e momenti di grande emozione. Grazie a tutti e al pubblico presente, per i sorrisi, gli abbracci e la grande voglia di vivere la magia dell’arte, in tutte le sue forme.
Oggi 18 marzo, alle 17:30 vi aspettiamo a Roma presso la Biblioteca Arcipelago, via Benedetto Croce 50. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con ampio parcheggio. Non mancate!
Mercoledì 18 marzo, alle ore 17:30, il MultiDimensionCrime si sposta nelle ombre di un antico monastero del Mugello. Dopo aver guidato i lettori nei sotterranei più segreti di Roma, il viaggio narrativo stavolta offre una diversa dimensione, dove il mistero si intreccia con la storia e con il fascino dei luoghi che custodiscono silenzi antichi.
Nel romanzo “I delitti del Mugnone”, pubblicato da Morellini Editore nel 2024, l’ambientazione entra nel cuore della Toscana, lungo le rive del Mugnone, dove un antico monastero emerge tra paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. È qui che il lettore viene accompagnato in un percorso fatto di suggestioni, ombre e intuizioni, tra corridoi silenziosi, chiostri che conservano tracce di vite passate e ambienti che sembrano custodire segreti mai del tutto rivelati.
L’atmosfera del monastero diventa parte integrante della narrazione. Non è soltanto uno scenario, ma un luogo che vive e respira insieme alla storia, capace di amplificare tensioni interiori e interrogativi morali. In questi spazi sospesi tra spiritualità e inquietudine, la trama si sviluppa secondo quella cifra narrativa che caratterizza il MultiDimensionCrime, dove la dimensione investigativa si intreccia con quella psicologica e simbolica.
Accanto al monastero e alle sue ombre, il racconto si apre anche alla descrizione della medievale Firenze, con il maestoso Arno e e l’eterno Parco delle Cascine, alla calma apparente di Fiesole e del Mugello, con gli scorci quasi dimenticati del Pratomagno e della sua croce in ferro.
In questo viaggio sarò accompagnata dalla promotrice di lettura Giorgia Gioacchini e dalla recitazione del regista Agostino De Angelis con gli attori Samira Ercolani, Riccardo Frontoni e Stefano Ortolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Non mancate!
Evento con ingresso libero fino a esaurimento posti. Biblioteca Arcipelago, Via Benedetto Croce 50, Roma (Quartiere della Montagnola)
Ci sono eventi letterari che si distinguono non solo per le numerose presenze, ma per la qualità dell’attenzione che si respira nella sala. L’incontro che si è svolto ieri presso il Centro D’Arte e Cultura, patrocinato dal Comune di Ladispoli, ne è stato un esempio concreto: un appuntamento partecipato, seguito, vissuto fino in fondo da un pubblico numeroso e partecipe, che ha riempito lo spazio disponibile ben oltre le aspettative. A presentarmi è stata la giornalista Barbara Pignataro, presenza nota in campo letterario, che con il suo stile ha condotto l’ncontro non solo alla scoperta del romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), ma a considerazioni profonde, legate ai temi umani che spesso attraversano le storie: il senso delle scelte, le fragilità, le contraddizioni, quella linea sottile che spesso separa ciò che appare da ciò che è.
La presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Ladispoli, dott.ssa Margherita Frappa, ha conferito all’evento un significato ulteriore, testimoniando l’attenzione e la sensibilità verso iniziative culturali che contribuiscono ad arricchire il tessuto sociale, così come il determinato impegno profuso nella loro attuazione e diffusione. Nel suo intervento è emersa la preziosa consapevolezza del ruolo rivestito dalla letteratura come strumento di dialogo e crescita condivisa, capace di unire esperienze diverse attraverso il linguaggio universale delle storie.
Fin dai primi momenti si è percepita un’atmosfera particolare, fatta di curiosità autentica e desiderio di ascolto. Non una presenza formale, ma viva, fatta di sguardi, domande, riflessioni. Nel corso della serata sono state espresse parole di sincero apprezzamento per il percorso letterario che ho sviluppato negli anni, con particolare riferimento allo stile narrativo del MultiDimensionCrime capace di muoversi su più livelli, intrecciando dimensione psicologica, ambientazione e tensione narrativa. Gli interventi specialistici del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio, che ha portato la platea attraverso le sfumarture che contraddistinguono le diverse forme maniacali, e quello dello speleologo romano Fabrizio Baldi, esperto nelle indagini e nell’esplorazione del sottosuolo, hanno arricchito un incontro già molto partecipato.
La magistrale recitazione del regista Agostino De Angelis e degli attori Riccardo Frontoni, Luisa De Antoniis e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, ha reso palpabile la suspense e la tensione di alcune pagine scelte.
L’inaspettato intervento di Alessandra De Antoniis ha regalato una panoramica letteraria sulla mia carriera, ma anche sul valore umano di certi incontri, come il nostro, avvenuto in occasione di una presentazione e sviluppatosi negli anni con esperienza vive e indimenticabili. A questo proposito ha ricordato la mia presenza nei programmi televisivi della RAI e radiofonici, che in una speciale occasione abbiamo avuto modo di condividere insieme.
Uno dei momenti più significativi è stato quello del dialogo diretto con il pubblico, che ha trasformato la presentazione in un vero scambio. Ne è nato un confronto spontaneo, nel quale si è parlato di svariati argomenti, dalle leggende antiche trattate nel romanzo, come quella delle Vestali, all’originalità rappresentata dall’Extended Book ideata da Morellini Editore, fino alla diffferenza esistente tra il piacere di scrivere e l’essere uno scrittore. Un dialogo che ha restituito il senso più autentico dell’incontro tra autore e lettore.
Eventi come questo ricordano che la letteratura continua a vivere soprattutto nei luoghi in cui le parole escono dalle pagine e trovano voce, volto e presenza. Ed è forse proprio in questi momenti che si comprende fino in fondo come ogni storia, una volta scritta, non appartenga più soltanto a chi l’ha creata, ma anche a chi la accoglie, la interpreta e la fa propria.
Il mio ringraziamento va al Comune di Ladispoli che ha patrocinato e ospitato l’evento in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, all’Assessore alla Cultura dott.ssa Margherita Frappa, al Centro D’arte e Cultura e alla dott.ssa Laura Masielli per l’accoglienza e l’impeccabile organizzazione.
E un ringraziamento speciale al numeroso e raffinato pubblico che ha partecipato con grande interesse all’evento!
La Stampa ci ricorda l’evento di domani 22 febbraio alle ore 17:30.
Da Trovaeventinews: ” La cifra narrativa di Alibrandi, apprezzata in Italia e all’estero, si distingue per una costruzione multidimensionale del racconto, dove l’indagine psicologica si intreccia alla ricostruzione storica e al ritmo serrato del thriller. “I delitti della Vergine” si inserisce in questo solco, offrendo al lettore un viaggio nei meandri sotterranei della capitale, là dove il passato continua a dialogare con il presente.”
L’INTERVISTA “SENZA FILTRI” DI GIOVANNI ZUCCONI PER BARAONDANEWS:
Da TalkCity: “Per Ladispoli non è una semplice presentazione editoriale. I delitti della Vergine diventa infatti il centro di un incontro che unisce letteratura, teatro e criminologia, offrendo al pubblico un formato diverso rispetto ai tradizionali appuntamenti culturali.”
Dal quotidiano La Voce: “A Cerveteri la letteratura diventa esperienza immersiva grazie a Daniela Alibrandi e al suo ultimo romanzo, I delitti della Vergine. L’autrice, nota per il suo approccio innovativo alla narrativa, non si limita a presentare il libro in eventi canonici: conduce i lettori dentro la storia, trasformando luoghi reali in estensioni della trama.”
Con il patrocinio del Comune di Ladispoli in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, domenica 22 febbraio, alle ore 17:30 avrà luogo presso il Centro d’Arte e Cultura di Ladispoli un evento originale e immersivo, che fonde narrativa, teatro e scienza.
“I delitti della Vergine” (Morellini Editore), presentato da Maria Rosaria Milana, intreccia infatti antiche leggende romane e crimini contemporanei, muovendosi tra memoria storica e inquietudini del presente. Arricchiranno l’incontro gli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio, dello speleologo romano Fabrizio Baldi e la teatralizzazione di alcune pagine, a cura del regista Agostino De Angelis con gli attori Riccardo Frontoni, Luisa De Antoniis e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage.
“Un appuntamento speciale dedicato a uno dei romanzi più intensi di Daniela Alibrandi, in una formula che unisce dialogo, approfondimento e teatralizzazione, e che sta riscuotendo grande apprezzamento dal pubblico.”
L’evento culturale che si è svolto ieri in uno dei siti archeologici più affascinanti della Capitale è stato di straordinario impatto, registrando una partecipazione eccezionale: sala gremita e numerosi posti in piedi nell’affascinante Antiquarium, a testimonianza di un interesse autentico e diffuso. La cornice storica delle Case Romane del Celio, carica di suggestioni e memoria, ha contribuito a rendere l’incontro un’esperienza immersiva e unica, capace di coniugare cultura, letteratura, teatro e approfondimento scientifico.
Al centro dell’attenzione, il mio romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), nelle descrizioni della promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, che ha delineato le affascinanti ambientazioni scelte nelle profondità dell’Acquedotto Vergine, un luogo invisibile eppure vitale per la città, che nella narrazione diventa spazio simbolico e allo stesso tempo dinamico. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione il racconto della trama e dello stile narrativo, apprezzandone la capacità di fondere tensione, introspezione e stratificazione psicologica, in una scrittura che scava non solo negli spazi sotterranei, ma anche nelle zone più complesse della mente umana.
Di grande interesse l’intervento del criminologo forense dott. Gianluca Di Pietrantonio, che ha approfondito gli aspetti psicologici dell’opera, soffermandosi sulle diverse sfumature del disturbo mentale e su come determinati comportamenti possano essere letti, interpretati e diagnosticati. Un contributo che ha arricchito il dialogo, mostrando come la letteratura possa diventare uno strumento efficace di analisi e riflessione sulle fragilità dell’essere umano.
A completare il percorso, l’intervento dello speleologo romano Fabrizio Baldi, che ha condotto il pubblico in un viaggio sensoriale nelle profondità sotterranee, descrivendo le sensazioni del buio assoluto, un’oscurità totale in cui ogni riferimento visivo viene meno e nel quale alcune forme, come la mano davanti agli occhi, magicamente si materializzano solo nella percezione interiore. Un’esperienza limite, fatta di silenzio, ascolto e alterazione dei sensi, che ha trovato un potente parallelismo con le atmosfere del romanzo.
Momento di particolare intensità è stato infine quello dedicato alla recitazione magistrale dell’eccezionale regista Agostino De Angelis e dei magnifici attori della sua Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage: Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e la giovanissima e talentuosa Samira Ercolani, capace di restituire con straordinaria intensità il terrore e la vulnerabilità della vittima. Le loro performance hanno amplificato la forza evocativa del testo, trasformando le parole in immagini vive e donando al pubblico tutta la tensione emotiva e simbolica della storia.
L’evento si è così configurato come un incontro riuscito tra discipline, linguaggi e sensibilità diverse, coinvolgendo il raffinato pubblico su più livelli: emotivo, intellettuale e sensoriale. Un successo che conferma quanto la contaminazione tra letteratura, scienza, teatro e luoghi della memoria possa generare esperienze culturali di alto valore e grande partecipazione. Ringrazio di cuore chi ha partecipato e condiviso le forti e genuine emozioni che hanno caratterizzato l’incontro.
Un ringraziamento particolare a CoopCulture, alla dott.ssa Irene Pignatelli e allo staff delle Case Romane del Celio per aver ospitato l’evento e per l’organizzazione impeccabile che ha previsto, al termine della presentazione, l’offerta di una visita guidata gratuita. Bravissime archeologhe, infatti, hanno condotto il pubblico in un viaggio palpabile attraverso secoli di storia, svelando i misteri più nascosti legati a quelle antichissime mura.
All’Antiquarium delle Case Romane del Celio, a cui si accede proprio da questa strada che, come descrive il blog Turisti per Caso, è identica a 2000 anni fa: Via del Clivo di Scauro.
“Presso Le Case Romane del Celio, via del Clivo di Scauro nel cuore di Roma, è in programma, sabato 31 gennaio alle ore 16:30, la presentazione del thriller psicologico “I delitti della Vergine” di Daniela Alibrandi (Morellini Editore), ambientato nei sotterranei dell’Acquedotto Vergine e alla Fontana di Trevi, dove antiche leggende e crimini moderni fanno da sfondo alla narrazione.
L’autrice dialogherà con la giornalista Barbara Pignataro e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, in un confronto che sarà arricchito dagli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio e dello speleologo romano Fabrizio Baldi, in una analisi che attraversa discipline e linguaggi diversi.
La componente performativa è affidata alla teatralizzazione di alcune pagine, a cura del regista Agostino De Angelis con gli attori Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e Samira Ercolani della Academy for Theatre, Cinema and Cultural Heritage
A conclusione della presentazione, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata gratuita con archeologo.
L’evento, organizzato dalla CoopCulture, è gratuito con biglietto di ingresso al sito archeologico, eccezionalmente scontato per l’occasione.
Sabato 31 gennaio, alle ore 16:30 si terrà presso le Case Romane del Celio, tra i siti archeologici più affascinanti di Roma, un evento culturale che unisce letteratura, archeologia, teatro e divulgazione scientifica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nel cuore della antica città sotterranea.
L’occasione è la presentazione dell’ultimo thriller psicologico di Daniela Alibrandi “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), ambientato nei misteriosi sotterranei dell’acquedotto Vergine e nel luogo iconico della Fontana di Trevi. Il romanzo intreccia antiche leggende romane e crimini contemporanei, muovendosi tra memoria storica e inquietudini del presente. L’opera, scritta nello stile multidimensionale che contraddistingue l’autrice, fonde i confini tra lo spazio archeologico ricco di antiche tradizioni e il tormento di una mente malata, in una indagine interiore che non finisce mai di stupire.
Durante l’incontro, l’autrice dialogherà con la giornalista Barbara Pignataro e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, dando vita a un confronto che attraversa temi narrativi, simbolici e culturali legati al romanzo e al contesto in cui è ambientato. Il programma prevede inoltre gli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio e dello speleologo romano Fabrizio Baldi, chiamati a riflettere sul tormento di un animo disturbato e sul sottosuolo, come spazio narrativo, simbolico e investigativo.
Alcune pagine del romanzo saranno teatralizzate dal regista Agostino De Angelis, con la partecipazione degli attori Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e Samira Ercolani della Accademy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, creando un momento performativo capace di dialogare con il seducente spazio archeologico.
A conclusione dell’evento, è prevista una visita guidata gratuitacondotta da unarcheologo, pensata come estensione naturale del percorso narrativo e culturale proposto durante la presentazione.
L’evento, organizzato dalla CoopCulture, è gratuito con biglietto di ingresso al sito archeologico eccezionalmente scontato per l’occasione.
SABATO 31 GENNAIO ORE 16:30 PRESSO LE CASE ROMANE DEL CELIO,VIA DEL CLIVIO DI SCAURO, ROMA
Un appuntamento che propone una riflessione originale sul dialogo tra letteratura e luoghi, dimostrando come il patrimonio archeologico possa diventare spazio vivo di narrazione contemporanea.
Con l’arrivo delle feste, il tempo sembra rallentare. Le giornate si accorciano, le luci si fanno più morbide e cresce il desiderio di ritagliarsi momenti di quiete, lontani dal rumore quotidiano. È in questo spazio sospeso che la lettura ritrova il suo valore più profondo.
Un libro non è solo una storia: è compagnia, rifugio, occasione di viaggio interiore. È la possibilità di sedersi davanti a un camino acceso — reale o immaginato — e lasciarsi trasportare da parole capaci di scaldare, interrogare, emozionare. Durante le feste, leggere diventa un gesto ancora più intimo, un modo per riconnettersi con se stessi e con ciò che conta davvero.
In questi giorni di incontri, ricordi e attese, regalare un libro assume un significato speciale. Non è solo un dono materiale, ma un invito al tempo lento, alla scoperta, all’ascolto. È offrire a qualcuno la possibilità di ritagliarsi uno spazio tutto suo, fatto di pagine da sfogliare e storie da vivere.
Nelle foto che accompagnano questo articolo ci sono alcuni dei miei romanzi, nati proprio con questo spirito: raccontare mondi, intrecciare emozioni, offrire al lettore un’esperienza che vada oltre la semplice lettura. Ogni storia è un dialogo silenzioso tra chi scrive e chi legge, un incontro che può avvenire in qualsiasi momento, ma che durante le feste trova una cornice particolarmente suggestiva.
A chi ama già i libri e a chi deve ancora scoprire quanto possano fare compagnia, l’augurio è lo stesso: Buone Feste, fatte di tempo lento, di curiosità e di storie capaci di accendere una luce. Perché a volte basta una pagina, letta nel momento giusto, per iniziare un viaggio che scalda come un camino acceso.
Si è conclusa sabato 29 novembre la XIV edizione del Premio Alsium Città di Ladispoli, con una emozionante cerimonia nella Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri, alla presenza del sindaco Elena Gubetti. La solennità della location è stata celebrata con le meravigliose esibizioni degli artisti dell’orchestra giovanile Massimo Freccia, accompagnati dal loro direttore prof. Massimo Bacci del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
Al mio “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è andato il Premio Speciale della Giuria Giallo, Alsium Città di Ladispoli. E’ stato un momento emozionante poter raccontare, durante la premiazione del romanzo, quale sia la struttura originale del mio MultiDimensionCrime, che riesce a fondere armoniosamente le caratteristiche di tre filoni del genere letterario. Descrizione seguita dal lungo e caloroso applauso del folto pubblico. Ringrazio la giuria per questo riconoscimento, il diciottesimo ottenuto nella mia carriera letteraria, e gli organizzatori che hanno profuso un impegno instancabile nel rendere l’evento un’occasione unica di incontro tra letteratura, storia e magnifiche rappresentazioni musicali.
Ricordo i patrocini dati alla prestigiosa manifestazione da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lazio e dal Comune di Cerveteri. Un ringraziamento di cuore alla giornalista Francesca Lazzeri e a Walter Augello, anche per la bella esperienza della presentazione del Premio presso la Camera dei Deputati, lunedì 24 novembre.
Roma nasconde segreti mortali. Ragazze innocenti scompaiono senza lasciare traccia, in un mistero legato agli antichi acquedotti da svelare prima che sia troppo tardi. Nel cuore di Roma, il commissario Rosco affronta il suo caso più inquietante: giovani ragazze stanno scomparendo misteriosamente, e l’unico collegamento sembra essere la leggendaria Fontana di Trevi. Quando il corpo di Diletta viene ritrovato nelle acque della fontana, Rosco si rende conto che sta affrontando qualcosa di più oscuro di un semplice serial killer. In questo thriller psicologico, Daniela Alibrandi intreccia magistralmente storia antica e crimine contemporaneo. I sotterranei di Roma diventano un labirinto di terrore, dove passato e presente si fondono in un racconto mozzafiato che esplora i temi della purezza, della vendetta e della redenzione.
Ieri, l’incontro che ha avuto luogo presso la sala stampa della Camera dei Deputati è stata un’esperienza unica e profondamente significativa. Partecipare a un evento di così alto profilo, insieme agli altri scrittori finalisti della XIV edizione del Premio Letterario Nazionale “Alsium – Città di Ladispoli”, mi ha regalato preziosi momenti personali e professionali.
Alla presenza dell’on. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, e dei presidenti di giuria, si è svolta infatti la conferenza stampa di presentazione del Premio Letterario Nazionale, nel quale “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è tra i finalisti della categoria del Giallo Edito. L’iniziativa, ospitata nella prestigiosa location istituzionale e patrocinata da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Regione Lazio e Comune diCerveteri, ha rappresentato un momento di grande valore culturale e letterario.
L’organizzazione impeccabile, curata nei minimi dettagli, ha reso ogni attimo dell’evento un vero piacere da vivere e condividere. Dalla sentita partecipazione degli ospiti alla rilevanza dei contributi presentati, fino all’attenzione dedicata all’accoglienza, tutto ha contribuito a creare un’atmosfera raffinata e coinvolgente, in un dialogo interessante e armonioso.
Presente anche l’artista Paul Mellidi, che ha firmato il significativo e originale manifesto del Premio letterario.
Essere parte attiva di questa giornata è stato motivo di grande soddisfazione personale e professionale. Porto con me emozioni intense, nuovi stimoli e la gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile un evento così speciale. Un grazie sentito all’organizzazione e a chi ha partecipato, contribuendo a creare un momento che rimarrà a lungo nella memoria.
Il concorso si concluderà con la cerimonia di premiazione che avrà luogo il 29 novembre, alle ore 15:30 presso la Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri. Restate collegati!
Oggi voglio condividere con grande gioia una notizia molto speciale. Mentre Il mio racconto “Il Bacio dei Vecchi”, inserito nell’antologia “Storie tra luci e ombre”, è stato pubblicato da Tuttatoscanalibri, che ringrazio, registro con piacere che la nuova antologia continua a riscuotere consensi e si conferma tra i Best Seller di Amazon. Il successo di questa pubblicazione è per me motivo di orgoglio e stimolo a continuare a scrivere storie brevi, che emozionino e coinvolgano, con l’intensità che solo un racconto breve può esprimere.
Ma la gioia non finisce qui: alcuni dei miei testi, appartenenti alla serie MultiDimensionCrime, continuano a collezionare riconoscimenti e a posizionarsi stabilmente nelle classifiche di Amazon, confermando l’interesse e l’affetto dei lettori per i miei lavori. Personaggi, misteri e trame costruite con passione che riescono a conquistare l’attenzione e il cuore dei lettori.
“I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è finalista al concorso Alsium Città di Ladispoli, che si concluderà il 29 novembre, mentre “Delitti Negati” continua a mantenersi stabile tra i cento Best seller di Amazon Italia! E non solo, la sua edizione inglese “Denied Crimes” partirà tra pochi giorni per un tour negli Stati Uniti attraverso vari blog letterari negli States.
Con questo articolo voglio non solo ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere i miei libri, ma anche condividere con voi un piccolo pezzo di questo percorso: una conferma che scrivere storie appassionanti e di qualità può portare a risultati concreti e gratificanti.
Se non avete ancora avuto modo di leggere i romanzi MultiDimensionCrime, vi invito a scoprire queste storie, che continuano a incantare i lettori e a scalare le classifiche.
L’antica città degli schiavi si è animata ieri con la presentazione del mio romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), nell’ambientazione più consona ai misteri e alle emozioni scatenate dalla trama particolarmente coinvolgente. Infatti il Labirninto di Roma è un luogo inimmaginabile, dove non sarebbe impossibile perdersi nel susseguirsi di caverne e grotte, proprio come accade a Diletta, nelle prime righe del romanzo. La notizia di queste ore è che “I delitti della Vergine” risulta tra i finalisti del prestigioso concorso Alsium Città di Ladispoli, che si concluderà il 29 novembre.
Molti i partecipanti, che ringrazio e che si sono immersi insieme a me in un’avventura straordinaria, attraverso gli scenari unici che regala l’immenso parco della Caffarella, per poi essere catapultati nel luogo dove nell’antichità gli schiavi avevano organizzato una loro città sotterranea.
La presentazione è stata seguita con grande entusiasmo e attenzione. In un dialogo spontaneo e gradevole, la giornalista Francesca Lazzeri e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini hanno parlato con grande maestria della trama, senza svelarne i particolari, del mio percorso di autrice, dei successi e anche di alcuni precedenti romanzi le cui ambientazioni hanno toccato luoghi vicini al posto dove ci trovavamo. Alcune drammatiche sequenze di “Delitti Sommersi“, ad esempio, si svolgono proprio lungo il fiume Almone, che scorre nel parco della Caffarella, dove si interra e prosegue il suo corso a diciassette metri di profondità. Uno sguardo, quindi, a tutta la mia attività letteraria che ha compreso i vari premi, tra cui il Women Art Week 2022 alla carriera. E poi domande mirate a scoprire qual è l’impulso che mi porta alla creazione di personaggi così vari, anche anime tanto oscure, con grande attenzione verso lo stile innovativo del MultiDimensionCrime, che mi è stato riconosciuto in Italia e all’estero, e rappresenta una novità nel genere letteraio, non permettendo di abbandonare la lettura del libro fino all’ultima pagina. Si è parlato anche dell’originale Extended Book, ideato da Morellini Editore, che permette di “entrare” nelle ambientazioni e ascoltare anche le musiche dell’epoca, attraverso il QRcode in quarta di copertina.
Lo speleologo Fabrizio Baldi ha espresso il proprio stupore nello scoprire come le sue descrizioni, durante una nostra lunghissima conversazione telefonica, avessero potuto poi ispirare un romanzo tanto coinvolgente. Ha ammesso che ascoltare le letture descrittive di quei luoghi, l’acquedotto Vergine con la Chiocciola di Trinità dei Monti, lo ha fortemente emozionato.
La presenza ta il pubblico di personaggi noti, che hanno seguito il mio percorso, è stata fonte di grandissimo piacere. La giornalista Rossana Livolsi, che ha ideato il programma “Lo Scaffale” di RAI 3, dando visibilità a tanti bravi autori emergenti. Con lei ho condiviso esperienze magnifiche, come le interviste e i video girati nei luoghi di ambientazione dei miei romanzi, “Delitti Fuori Orario”, nel quartiere Prati, e “Delitti Negati” a Borgo Pio e alla Città del Vaticano. E l’autore e regista Vittorio Rombolà, di cui ammiro la forza nel combattere problemi come il bullismo scolastico e la violenza sulle donne, e la sua strenua difesa in favore dei diritti degli animali.
Una speciale nomination va agli attori Riccado Frontoni, Aurelia Realgar e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage di Agostino De Angelis. Le loro voci hanno risuonato in quelle caverne, in una magnifica interpretazione teatrale, particolarmente apprezzata dal pubblico.
A seguire un gradito buffet, in cui il vino Mulsum è stato il vero protagonista, preparato secondo la ricetta antica romana, e gustato negli ambienti che ancora trasudano quella storia.
Un sentito ringraziamnento alla associazione culturale Sotterranei di Roma, per l’impeccabile organizzazione dell’evento, accolto con grande cura e attenzione. Molti degli intervenuti hanno poi scelto di visitare l’intera area con il supporto delle guide dell’associazione. https://www.sotterraneidiroma.it/it/
Save the date! Domenica 16 novembre, alle ore 10:30 a.m., avrà luogo un evento cult, che vedrà di nuovo fondersi letteratura e storia in un’occasione unica. “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) verrà ospitato dall’associazione culturale Sotterranei di Roma all’interno dell’antico Labirinto di Roma, nel cuore del parco della Caffarella. Con me saranno la giornalista Francesca Lazzeri e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, interverrà lo speleologo romano Fabrizio Baldi e alcune pagine del romanzo verranno teatralizzate dagli attori Riccardo Frontoni, Aurelia Realgar e Riccardo Dominici della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage di Agostino De Angelis.
Verrà offerto un buffet con degustazione del Mulsum, il vino degli antichi romani riprodotto fedelmente con l’antichissima ricetta. Per l’occasione l’associazione culturale Sotterranei di Roma offre ai partecipanti alla presentazione che lo desiderano una esclusiva visita guidata di un’ora, da effettuarsi al termine dell’evento letterario e della degustazione, a un costo ridotto.
Per chi vuole patecipare alla presentazione del romanzo e alla degustazione del buffet, l’evento pubblicoè gratuito, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al seguente link: https://forms.gle/Pb1xfhscHuRzcz676
Per chi desidera proseguire la straordinaria esperienza ed effettuare anche la visita guidata potrà prenotarsi al sito di Sotterranei di Roma. Informazioni al seguente link : https://www.sotterraneidiroma.it/it/tour/ all’evento: Un Viaggio nel Tempo e nel Giallo al Labirinto di Roma!
Il sito archeologico vanta una storia immensa, che va dal I secolo Avanti Cristo, fino ai primi anni del 1900. Infatti la rapida espansione della città di Roma nel I sec. A.C. richiese una quantità enorme di materiale da costruzione. Nacque così il Labirinto, una rete di gallerie, che diede vita a una città sotterranea abitata principalmente da schiavi e si estese a tal punto da intercettare altre strutture, come mitrei, catacombe e passaggi segreti. Oggi sono percorribili 1,5 km di gallerie, viaggiando nel tempo, alla scoperta di luoghi magici e nascosti.