LE NEWS, VIAGGIO A VIENNA - Rassegna stampa

Oggi lo dedico a “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore) e c’è un perchè…


Quanti romanzi si pubblicano ogni anno in Italia? Migliaia (solo nel 2018 qualcosa come 75.508), e secondo le statistiche nel 2020, anno della pandemia, c’è stato persino un incremento nel numero delle pubblicazioni. Per questo motivo essere tra i testi segnalati dai circoli letterari di tutta Italia come uno dei più bei libri del 2020 ed essere inserito tra i 128 testi del torneo letterario Robinson de La Repubblica, dedicato ai libri d’amore, è un traguardo indiscutibilmente significativo. Soprattutto perchè la selezione è partita dai lettori, da chi ama veramente immergersi nella storia raccontata in un romanzo. Io questo lo considero un onore enorme e ringrazio di cuore chi ha scelto questa trama proponendola per un torneo tanto prestigioso.

“Viaggio a Vienna” declina l’amore in tutte le sue forme, dall’amore fresco e adolescenziale, le cui prime esperienze vengono vissute di nascosto, ai tempi della contestazione giovanile, nella soffitta di un elegante edificio romano (cit. “nell’angolo dove si aprivano da un lato la porta che conduceva al terrazzo condominiale e dall’altro quella che immetteva alle vasche e ai lavatoi”), all’amore maturo dei giorni nostri, che unisce per sempre il misto di due dolci disperazioni in un infuocato tramonto madrileno. E tanti diversi tipi d’amore, quello che si vive nell’amicizia profonda, quello che si prova nella maternità, quello per la vita ma, inspiegabilmente, anche per la morte. Una trama che visita diversi luoghi, e scandaglia quelli più nascosti dell’animo umano.

La frase che apre il romanzo, infatti, illumina un sottile confine:
C’è solo uno spazio, né fisico né temporale, dove si può manipolare la realtà vissuta per farla divenire ciò che si desiderava che fosse. Ed è una minuscola e impalpabile striscia di mezzo, estremamente sottile, dove il nebbioso confine tra la vita e la morte le rende talmente vicine da permettere loro di ridere l’una dell’altra

E il viaggio onirico che si compie è ambientato in un gelido inverno e nelle affascinanti atmosfere di Vienna, nei suoi angoli segreti, tra lo sfarzo che la contraddistingue come una città nobile e la sua vivace molteplicità, che la rende calorosa e accogliente.

La trama del romanzo porta a conoscere Anna, una donna piena di vita, con una professione, quella di giornalista, che pratica con grande entusiasmo. Mentre Lei riesce a vivere con disinvoltura e su piani diversi due importanti storie sentimentali, è angosciata per non essere ancora divenuta madre. A causa di una misteriosa esperienza, si trova adesso nello stato di coma. In molti si alternano al suo capezzale nell’intento di farla svegliare, rammentandole fatti salienti e persone importanti della sua esistenza. Lei afferra le sollecitazioni che la portano a rievocare molto del suo vissuto, ma ciò che primeggia è il ricordo del viaggio a Vienna, una memoria che nasconde un segreto inconfessabile. E in un crescendo impietoso ci troveremo a voler seguire Anna, accompagnandola nella composizione dell’imprevedibile puzzle che lentamente troverà la sua definizione. 

Hanno ospitato il romanzo anche i media nazionali, come la trasmissione “Incontri d’autore” di Rai Radio 1, La Eat parade del TG2, Il settimanale Mio, La rivista RAI Nuova Armonia, Librare Time di Radio Bruno Brescia e On Air Show di Radio Roma Capitale.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/viaggio-a-vienna-rassegna-stampa/

Ecco dove acquistare “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore)

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/10/17/dove-acquistare-viaggio-a-vienna/

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I MIEI PREMI LETTERARI

Ma quanti bellissimi momenti!


Molti sono stati i premi letterari e i riconoscimenti che ho vinto nei miei dodici anni di carriera. Ognuno ha rappresentato un momento unico e indimenticabile, qualcosa che resterà per sempre.

RICONOSCIMENTI E PREMI LETTERARI

  • L’8 marzo 2022, durante il convegno “Women in Action”, che si è tenuto presso la Biblioteca Pasolini di Roma, mi è stato conferito dalla Consulta della Cultura del IX Municipio di Roma, il prestigioso Premio WAW 2022 (Women in Art Week) come riconoscimento alla mia Carriera di Scrittrice
  • Il 19 aprile 2021 a “Delitti fuori orario” va la SEGNALAZIONE: DIPLOMA COME PREMIO SPECIALE GIALLO NOIR al concorso letterario nazionale “Città di Grottammare”
  • Il 7 novembre 2020 il mio inedito “Delitti Postdatati” ha vinto il PREMIO POLIZIESCO GOLD 2020 al concorso letterario nazionale Gold Crime Carlo De Filippis
  • Menzione di Merito a “I Misteri del Vaso Etrusco” al concorso letterario nazionale La felicità ritrovata 2020
  • “Delitti fuori orario” è finalista al concorso letterario nazionale ROMANZI IN CERCA D’AUTORE 2018, indetto da  Mondadori-Kobo-Passione Scrittore. Premiazione al Salone del Libro di Torino
  • Nel 2019 Presentazione presso la Biblioteca della Camera dei Deputati per “Una morte Sola Non Basta”
  • Premio Impegno 2016 come riconoscimento per la Carriera Letteraria
  • Premio Letterario Nazionale “PERSEIDE 2014” a “Quelle Strane Ragazze”
  • Premio Letterario nazionale “MANI IN VOLO 2014″a “Quei Quattro Minuti”
  • Premio Letterario Nazionale “MEMORIAL MIRIAM SERMONETA”a “Il Bacio dei Vecchi”
  • Premio Letterario Nazionale “CIRCE 2013″a “Nessun Segno sulla Neve”
  • Premio Internazionale “NANOWRIMO 2012” a “Un’Ombra sul Fiume Merrimack”
  • Premio Letterario Nazionale “LA CITTA’ E IL MARE 2011” a “L’Ultima Casa”
  • Premio Letterario Nazionale “LA MEMORIA 2011” a “I Suoi Passi Leggeri”
  • Premio Letterario Nazionale “IL VOLO DI PEGASO 2010” a “Il Compagno Amaro”

Il 7 novembre 2020 al mio inedito “Delitti Postdatati” va il PREMIO POLIZIESCO GOLD 2020 al concorso letterario nazionale Gold Crime Carlo De Filippis

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Nel 2018, con l’inedito “DELITTI FUORI ORARIO” sono giunta finalista al concorso Romanzi in cerca d’autore, organizzato da Mondadori Store, Kobo Writing Life e Passione Scrittore. La premiazione si è svolta al Salone del libro di Torino.

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Premio Letterario Nazionale “MEMORIAL MIRIAM SERMONETA”
Premiazione presso il Campidoglio di Roma – Aprile 2014

Il mio racconto “IL BACIO DEI VECCHI” è rientrato tra i vincitori del premio letterario nazionale “Memorial Miriam Sermoneta“. La premiazione si è svolta presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio, nella città di Roma. Il racconto è stato pubblicato nella raccolta del concorso e da un periodico della RAI.

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Premio Letterario Nazionale “PERSEIDE 2014”
 Premiazione presso la sede della Confesercenti, Via Nazionale a Roma -Novembre 2014

Il giorno 28 novembre alle ore 11.00, presso la sede di Assoartisti, sala Nori, sita in via Nazionale 60, Roma, si è svolta la cerimonia finale del premio letterario nazionale Perseide 2014. Con il libro “La Fontana delle rane”, ora fuori catalogo, ho vinto il Premio Perseide 2014. Il libro è stato recentemente ripubblicato nella nuova edizione dal titolo “QUELLE STRANE RAGAZZE”, in versione integrale e ampliata. Il thriller psicologico è completamente ambientato nel quartiere Coppedè di Roma, anche noto come quartiere magico, durante i primi anni ’90, subito dopo la caduta del muro di Berlino, quando presero piede nuove forme di spionaggio.

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Premio Letterario Nazionale “CIRCe 2013” – Organizzato dalla Associazionene Culturale Circe, Assoartisti di Roma, Bottega Editoriale -Luglio 2013
 

Il mio thriller psicologico “NESSUN SEGNO SULLA NEVE”, che già in passato ha avuto importanti riconoscimenti, come la sua presentazione voluta dal Comune di Roma presso i giardini di Castel Sant’Angelo nell’ambito delle manifestazioni culturali dell’Estate Romana, è stato il vincitore del Concorso Letterario Nazionale Premio Circe 2013. La cerimonia di premiazione è avvenuta il 5 luglio 2013 presso la sede Assoartisti di Roma. Per il premio ricevuto il libro è stato presentato alla Fiera del Libro di Roma Piùlibripiùliberi2013.

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Premio Letterario nazionale “MANI IN VOLO 2014”
Premiazione a Vicenza -Settembre 2014

Il mio racconto “QUEI QUATTRO MINUTI” è secondo classificato al Concorso Mani In Volo. La premiazione si è svolta a Vicenza il 27.09.2014. Importante il significato della manifestazione, finalizzata anche ad azioni di solidarietà. Nella giuria, tra le varie personalità del panorama letterario italiano, la figlia della grande poetessa Alda Merini. Il racconto è stato pubblicato nella raccolta del concorso e da un periodico della RAI.

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International Award NOVEL WRITING 2012

Il mio thriller “UN’OMBRA SUL FIUME MERRIMACK” risulta tra i vincitori del premio internazionale NANOWRIMO 2012. Nascendo dalla “scommessa” di scrivere un libro in un mese, il thriller di grande impatto emotivo risulta tra i libri che in futuro avranno più successo. E’ stato infatti tradotto in inglese nell’agosto del 2013 ed è disponibile all’estero. Negli USA ha avuto ottime recensioni dai lettori e dai blog letterari.E’ in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra ed è stato a lungo tra i Best Seller di Amazon Italia e Francia.

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Premio Letterario Nazionale “LA CITTA’ E IL MARE” 2011
Unione Pro Loco d’Italia, Comune di Ladispoli, Centromareradio, truriain.tv-Dicembre 2011
 
Il mio racconto “L’ULTIMA CASA” vince il concorso letterario nazionale La Città e il Mare 2011, indetto dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia e dal Comune di Ladispoli, in collaborazione con Centromareradio, Etruriaiin.tv e Apollo Edizioni. Il premio consiste nel contratto editoriale con Apollo edizioni per la pubblicazione di un libro. E’ così che nel giugno 2012 la casa editrice ha pubblicato il mio thriller psicologico “IL BIMBO DI RACHELE”, che ha ottenuto ottime recensioni ed è stato presentato con successo alla Fiera del Libro Calabrese. Il racconto è stato pubblicato nella raccolta del concorso e da un periodico della RAI.
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Premio Letterario Nazionale “LA MEMORIA  2011”
Laboratorio Gutenberg, XI Municipio di Roma, Casa della Memoria -Gennaio 2011
 
Il mio racconto “I SUOI PASSI LEGGERI” rientra tra i finalisti del premio letterario nazionale LA MEMORIA, 2011. L’emozionante cerimonia di premiazione si è svolta presso la Casa della Memoria di Roma, alla presenza di autorità e personalità. Il racconto è stato pubblicato nel volume Micol e da un periodico della RAI.
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Premio Letterario Nazionale “IL VOLO DI PEGASO 2010”
Istituto Superiore di Sanità -Marzo 2010

Il mio racconto “IL COMPAGNO AMARO” è vincitore del premio letterario nazionale Il Volo di Pegaso 2010, indetto dall’Istituto Superiore di Sanità. Il tema è tra i più toccanti, perchè spazia nell’universo della malattia. Il racconto è pubblicato nella raccolta dedicata al concorso, edita dall’I.S.S. Il racconto è stato pubblicato nella raccolta del concorso e da un periodico della RAI.

                                         G A L L E R I A

 

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8 Marzo 2022, mi viene conferito dalla Consulta della Cultura il Premio WAW 2022 (Women in Art Week) per la mia carriera di scrittrice

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Eventi, LE NEWS

Il mio Dante Day e il suo Inferno


Sono stata ospite di due conferenze interessantissime per il Dante Day organizzate dalla FUIS. Ho potuto fnalmente parlare del mio primo incontro con Dante e di come questo abbia influenzato in seguito anche il mio modo di scrivere e la scelta delle mie trame noir.

Nata a Roma, ho vissuto e studiato negli Stati Uniti. Tornando in Italia e intraprendendo gli studi classici, l’incontro con Dante mi ha riportato nella lingua italiana. Ho scoperto che, anche se antico, questo linguaggio  aveva una bellezza e una potenza descrittiva affascinante.   Se ne sente prima la musicalità del verso,  poi la mente si perde nella raffigurazione. A questo proposito ho letto uno stralcio del XXXIV Canto dell’inferno, Incontro con Belzebù. Solo pochissime righe, che descrivono l’ultimo, il nono cerchio dell’Inferno e la quarta e ultima zona del girone, La Giudecca.

Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.

A quel dinanzi il mordere era nulla
verso ‘l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.

«Quell’ anima là sù c’ha maggior pena»,
disse ‘l maestro, «è Giuda Scarïotto,
che ‘l capo ha dentro e fuor le gambe mena.

De li altri due c’hanno il capo di sotto,
quel che pende dal nero ceffo è Bruto:
vedi come si storce, e non fa motto!;

e l’altro è Cassio, che par sì membruto.
Ma la notte risurge, e oramai
è da partir, ché tutto avem veduto».

Ecco i traditori,  nella Giudecca messi nel punto più  infame, assieme a Lucifero, come demonio a tre teste, che piange  lacrime dai sei occhi,  ha ali  di pipistrello più grandi delle vele delle navi che muovono un vento che ghiaccia il lago.  E  intorno solo gelo e dolore.  Da ogni bocca pende un peccatore maciullato, addirittura masticato e scuoiato dai denti del demonio: Giuda per primo, il traditore di Cristo, poi Bruto, accoltellatore di Cesare e Cassio suo complice.  

L’immagine è degna di un moderno romanzo noir,  con effetti cinematografici speciali ed è difficile immaginare che sia stata scritta centinaia di anni fa.   Ed è l’ultimo scenario dell’inferno,  infatti, visto ciò, Virgilio dice “ tutto avem veduto”.  Dante considera  quindi il tradimento il peggiore dei peccati e, non a caso, sottopone ai peggiori supplizi i traditori dei benefattori, Giuda, chi tradisce la famiglia, Bruto, i traditori delle istituzioni politiche, Cassio. Ed è stata proprio l’attualità del messaggio dantesco a colpirmi, il vederlo come il “poeta civile”, per il quale il peggiore dei tradimenti è quello delle Istituzioni politiche. Un concetto che se avessimo tuttora forse eviterebbe il declino a cui, purtroppo, siamo abituati.  Dante ha una sua scala di valori che dovremmo tenere presente in ogni giorno della nostra vita. Un uomo e un poeta non solo di grande abilità ed  emozione narrativa, ma anche  profetico.

In che modo sono stata influenzata in seguito, nella mia scrittura? Chi mi conosce sa che nei miei dieci romanzi pubblicati ho spesso trattato del tradimento, soprattutto di quello che avviene all’interno delle mura famigliari, quando il luogo che dovrebbe essere il più sicuro e accudente diviene il più terrificante. Ho allacciato il discorso alla trama di “Una morte sola non basta” (Del Vecchio editore), dove si consuma in famiglia una violenza subdola in modi diversi su due bambine nate negli anni Cinquanta. La trama sege la vita delle sfortunate bimbe, fino agli anni Settanta, quando poco più che adolescenti si incontreranno e dalla profonda amicizia che nascerà tra loro cercheranno il reciproco riscatto . Sullo sfondo l’analisi del cambiamento sociale del Bel paese e in particolare della città di Roma dalla semplicità degli anni Cinquanta, al boom economico dei Sessanta fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Una trama che è stata apprezzata al punto di essere inserita, nell’edizione italiana, nelle prestigiosse biblioteche universitarie statunitensi.

E come dimenticare la punizione catartica escogitata ai danni di un altro traditore, nel mio primo libro “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo), la cui trama nasce al giorno d’oggi, ma affonda le radici nel Sessantotto romano descrivendo lo scotto pagato dalle prime ragazze che cercavano di realizzare la propria emancipazione. Insomma, il mio Dante, con la sua immensa opera, la sua forza e la sua instancabile ricerca di giustizia ha non solo affscinato la mia immaginaziione, ma è riuscito a influenzare anche il mio umile lavoro futuro.

https://www.facebook.com/federazione.scrittori/videos/1122527578268302 Il mio intervento nella parte finale.

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I Miei Racconti, LE NEWS

“Quei quattro minuti” su Edidablog, una splendida riedizione


Questo racconto, che indaga cosa c’è dietro una notizia di cronaca, ha vinto il premio letterario nazionale “Mani in Volo”. La premiazione si è svolta a Vicenza il 27 settembre 2014. Successivamente è stato pubblicato nella raccolta relativa al concorso, nell’antologia “I doni della mente”, dal settimanale “L’Ortica del Venerdì” e in un mensile della Rai. Nel 2021 viene ripubblicato nel blog stefanoangelo.it  ed Edidablog in una nuova edizione, in vista della realizzazione di un audiolibro di racconti brevi.

Ringrazio Sefano Angelo e Edidablog per la stupenda riedizione del mio racconto

Vai al racconto…

https://stefanoangelo.it/quei-quattro-minuti/?fbclid=IwAR0zIkaxeS6RX5VG248JT0i_0gBJglR4HUdTGfPi0fgyc4PgRhnjiV-kEBc

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Eventi, LE NEWS

Domani, lunedì 7 dicembre alle ore 12:30, alla Fiera Italiana dello Scrittore, del Libro e del Lettore non perdete la mia videoconferenza!


In un momento tanto difficile, con la sospensione dei grandi eventi letterari che hanno solitamente luogo in questo periodo dell’anno, la Fiera Italiana dello Scrittore, del Libro e del Lettore, organizzta dalla FUIS e da Federintermedia, ha un significato molto profondo. Infatti essendo destinata a una audience internazionale ha il pregio di mettere a contatto gli scrittorri e gli amanti della letteratura, ovunque si trovino.

Io ho il piacere e l’onore di essere presente tra gli espositori con due dei miei libri e domani LUNEDI’ 7 dicembre alle 12,30 sarò in videoconferenza. Un momento di incontro unico, al quale spero che non mancherete. Vi aspetto numerosi sulla pagina Facebook della FUIS, dove l’evento verrà trasmesso in diretta!

https://www.facebook.com/federazione.scrittori

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LE NEWS

Sono tra i giallisti italiani, insieme ai grandi nomi consigliati da Tuttatoscanalibri!


Una bellissima sorpresa. Tuttatoscana mi annovera tra i giallisti italiani e consiglia il mio libro “Quelle strane ragazze” (Premio Letterario Perseide 2014). Un’emozione unica apparire insieme ai  nomi che ho sempre ammirato e seguito, Gianrico Carofiglio, Andrea Camilleri, Donato Carrisi, Maria Castellett e molti altri, tra cui amo ricordare Maurizio De Giovanni, che per me è un mito!

https://tuttatoscanalibri.com/2020/04/13/gialli-e-thriller-tuttatoscanalibri-per-cominciare-consiglia/?fbclid=IwAR2FcnUJ6hWmZpyaY0KbjpaXVb0LboHDp-OK1t6cQcs0jqEabulHXqhPi7g

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In ebook e cartaceo ordinabile in tuttte le librerie del territorio nazionale, nei negozi online e in distribuzione globale in tutto il mondo

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

 

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ANTOLOGIA DI RACCONTI - I Doni della Mente, LE NEWS

La lettura è amore, così come lo è la scrittura


Scrivere è un atto d’amore, questo l’ho sempre pensato, ma quando si sente leggere con lo stesso sentimento ciò che si è scritto, il cerchio si chiude in una magia imperscrutabile. Lucia Caponetto legge “La Vera Storia della Befana”, una fiaba scelta dall’editore Morellini nell’ambito dell’iniziativa #Faivolareunafiaba. Mai come in questi giorni di isolamento è importante saper trascorrere il tempo insieme ai nostri bambini in modo sereno, nel mondo delle fiabe che, a volte, sono le uniche a poter spiegare loro le difficoltà dei problemi attuali.

“La vera storia della befana” è stata anche pubblicata da un mensile della RAI, da settimanali e in un numero dedicato ai bambini de “L’Ortica del Venerdì”. La fiaba fa parte della antologia “I Doni della Mente” (edizione inglese “Echoes of the soul”) disponibile in cartaceo e ebook su Amazon:

https://www.amazon.it/DONI-DELLA-MENTE-Racconti-Pensieri-ebook/dp/B019CRTCRI/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=I+Doni+della+mente&qid=1587548930&s=books&sr=1-1

e in ebook su kobo:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/i-doni-della-mente

 

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ARTICOLI LIBERA-MENTE, I Miei Racconti, LE NEWS

Anziani, una generazione condannata o semplicemente sfortunata?


Gli anziani sono scomodi, diciamoci la verità. Colpevoli di aver determinato l’innalzamento dell’aspettativa di vita, fardelli della società che sottraggono energie e risorse ai giovani a cui non sono riusciti a fornire un futuro sereno, o almeno programmabile. Con le loro pensioni, senza voler tirare in ballo quelle d’oro, o il lungo permanere nei posti di lavoro hanno davvero stancato. E non fa eccezione quello che sta avvenendo in conseguenza del Coronavirus. Sempre loro, gli anziani, che vanno a occupare le sale di rianimazione, cercano ancora di respirare, dopo lo sfacelo che hanno creato.

Non vi scandalizzate leggendo queste poche righe, perchè, portato all’eccesso, questo è il messaggio sublimale che viene raccolto dalle tante dichiarazioni incaute che, involontariamente, vengono trasmesse in modo scriteriato. Da tempo si è compreso che è molto più facile addossare a una generazione le colpe di chi per decenni ha legiferato senza tenere d’occhio il bene comune, in modo egoistico e privo di ogni lungimiranza. Adesso è facile puntare il dito contro chi dà fastidio per il solo fatto di esistere e percepire una pensione, visto che in tutte le salse è stato insinuato che, a causa loro, i giovani non avranno di che vivere.

E ora, quanta attenzione alla salute degli anziani! Sembra addirittura di capire che questo virus sia selettivo, mentre si dovrebbe dire una volta per tutte che si tratta di una particella infettiva capace di uccidere tutti, a qualsiasi età. Con messaggi errati, molti giovani si sono illusi di essere immuni alle conseguenze peggiori, che invece sono dietro l’angolo anche per loro, per i bambini perfino. Anche nella Fase Due ci si preoccuperà di liberare gli anziani dall’isolamento per ultimi, e viene il sospetto che non sarà per il loro bene, ma solo perchè non ci sono energie da sprecare.

Gli anziani di oggi se ne vanno in silenzio. Nati e cresciuti nel periodo in cui gli adulti non ascoltavano il disagio infantile, per poi divenire genitori quando sarebbero stati i giovani a non volerli ascoltare e a criticarli. In loro adesso c’è solo tristezza, solitudine e la certezza che non avranno nessuno vicino a confortarli nel momento estremo o ad accompagnarli nell’ultimo viaggio. Neppure un funerale, niente lacrime, soli e nudi in una doppia bara disinfettata e destinati alla cremazione.

Se ne vanno sì, portando con sé le ideologie che li hanno animati nelle rivolte studentesche, accompagnati dall’eco delle musiche dei Beatles e dei Rolling Stones, dal rombo delle moto di Easy Rider. Il frastuono della loro esistenza sparisce, privo della riconoscenza, non della gratitudine, di chi a loro deve molto. E scevro del rispetto che per secoli è stato riservato alla loro saggezza. Di quella generazione non resterà granché, perchè il mondo ha dimenticato ciò che ha rappresentato.

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In tempi non sospetti il mio racconto “La Generazione Mancante” trattava già una situazione analoga, ambientata in un futuro non troppo lontano. Pubblicato da vari settimanali e da un mensile della RAI ha ottenuto una grande attenzione, se volete leggerlo è al seguente link:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2019/10/20/togliere-il-voto-agli-anziani-semplice-provocazione-o-reale-proposta-la-generazione-mancante/

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LE NEWS

leggere aiuta sempre…


Anche in questo periodo di chiusura è possibile leggere i miei romanzi. “I Misteri del Vaso Etrusco” e “Nessun Segno sulla Neve” (Premio Circe 2013) sono acquistabili online sui siti dedicati o chiamando la sede de L'”Ortica” al numero 069941736 per riceverli a casa. “I Misteri del Vaso Etrusco”, in particolare, è ordinabile anche tramite le librerie COOP. Una bella lettura può esorcizzare le difficoltà che stiamo vivendo!

https://www.librerie.coop/libri/9788890963452-i-misteri-del-vaso-etrusco-universoeditoriale/

I MISTERI DEL VASO ETRUSCO (Edizioni Universo)

SINOSSI: La pluripremiata Alibrandi si cala ancora una volta nei cassetti più riposti della mente umana, dove fioche fiammelle gettano oscuri bagliori su verità difficili da raccontare. La sua comprensione delle ragioni del male, nell’incessante ricerca dell’equilibrio e degli squilibri dei chiaroscuri dell’animo, valica i confini del noir per trasportarci nella realtà nuda e cruda dei segreti della provincia.

       NESSUN SEGNO SULLA NEVE (Edizioni Universo)

SINOSSI: PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CIRCE 2013 – Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.

Se preferite l’ebook, questo è il link: https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V

Oggi, 30 marzo 2020, “Nessun segno sulla neve” è tra i primi 100 Best Seller di Amazon Italia”!

 

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ARTICOLI LIBERA-MENTE, LE NEWS

“Più salute = meno libertà, l’equazione crudele”


Propongo di seguito il mio articolo “Più salute=meno libertà, l’equazione crudele”, uscito oggi su OrticaWeb.

“…Avremmo dovuto indignarci di fronte all’abbandono di strutture sanitarie che erano autentiche eccellenze, avremmo dovuto disperarci, strapparci i capelli e graffiarci il volto fino a farlo sanguinare, come di fronte a un lutto senza rassegnazione, nel vedere un solo giovane laureato, in medicina come in altre facoltà, decidere di lasciare il Paese per trasferirsi dove le sue capacità venissero valorizzate…. “                        Leggi nel seguente link:

Più Salute-Meno Libertà, l’equazione crudele

PIU’ SALUTE=MENO LIBERTA’, L’EQUAZIONE CRUDELE  di Daniela Alibrandi 

Mai si sarebbe potuta immaginare un’equazione tanto cruda, quanto crudele. Soprattutto nell’epoca delle reti informatiche, delle relazioni sociali spesso delegate a dinamiche virtuali, in un quadro che ci faceva vedere la libertà come un bene acquisito.

E invece la realtà è diversa. Adesso che siamo costretti a stare sdraiati sui nostri divani o sui letti, in questa allucinante distanza sociale, ci accorgiamo che forse supini lo siamo stati per troppo tempo. Gli scenari cambiano in fretta, le strade divengono deserte, non si può passeggiare se non con “il foglio di via”, il territorio è facilmente controllabile. E sappiamo che tutto ciò viene fatto per il bene comune, per combattere il nemico invisibile.

Eppure la riflessione nasce irrefrenabile, mentre avremmo dovuto e potuto individuare da molto tempo le ganasce che adesso ci stritolano. La Sanità di un grande Paese, come quello che ci illudiamo di essere, non può collassare dopo dieci giorni di emergenza sanitaria.

Avremmo dovuto indignarci di fronte all’abbandono di strutture sanitarie che erano autentiche eccellenze, avremmo dovuto disperarci, strapparci i capelli e graffiarci il volto fino a farlo sanguinare, come di fronte a un lutto senza rassegnazione, nel vedere un solo giovane laureato, in medicina come in altre facoltà, decidere di lasciare il Paese per trasferirsi dove le sue capacità venissero valorizzate. Ci rendiamo conto che non era il caso di farla tanto difficile con numeri chiusi, specializzazioni, abilitazioni, un lungo percorso a ostacoli la cui vittoria spesso è stata garantita solo “ai figli di”, alla conservazione di poltrone secondo una consuetudine “dinastica”, non meglio identificata.

E adesso quegli stessi ragazzi che abbiamo ignorato vengono presi e gettati nella realtà più drammatica e difficile che abbia mai investito il nostro Paese. Così, come le giovani leve chiamate a donare il proprio entusiasmo per difendere l’indifendibile.

C’è qualcosa che non torna nei messaggi che stiamo ricevendo. Gli anziani e la loro mortalità, vissuta come un fatto ineluttabile, come se il loro destino fosse già segnato, se non per il coronavirus, per altre cause. Una scelta concettuale difficile da accettare, soprattutto in un popolo la cui cultura ha affondato le radici nell’esperienza e nella saggezza degli anziani. Un messaggio che non giova neanche ai giovani, illudendoli di non essere in pericolo, quasi che la mortalità sia un fatto destinato solo a una fascia di popolazione. Questo virus uccide e può uccidere tutti, questa è la cruda realtà, prima ne prendiamo atto e prima si arriverà alla consapevolezza sociale di accettare le regole per il bene generale.

Ci si aggira tra le quattro mura delle nostre abitazioni, in cerca di un qualcosa che non troviamo più. Non dobbiamo cedere alla voglia di uscire, di stare insieme agli altri, di correre verso il mare, che è stato sempre per eccellenza un luogo capace di curare. Vorremmo leggere un buon libro, ma le librerie sono serrate, come se la lettura fosse meno importante di un vizio, quale il fumo, meno essenziale di un alimento o di una medicina. E non quel respiro profondo di cui il nostro animo ha necessità, ora più che mai.

E ci accorgiamo improvvisamente che oltre ad essere supini, siamo stati anche disattenti. Non abbiamo mai prestato abbastanza attenzione ai litigiosi occupanti della meravigliosa fuoriserie che è il nostro Paese. Li sentivamo gridare, contendersi la guida, il sedile davanti, la libertà di aprire i finestrini, mentre avremmo dovuto esigere l’attenzione al muro di cemento armato contro cui ci si andava a schiantare.

Finirà questa emergenza, come sono terminate tutte quelle del passato, e si dovranno tirare le somme, dare più importanza ai numeri. Dovremo ricordare il tragico appuntamento delle ore 18.00 con i numeri elencati dalla protezione civile, di contagiati e di morti. Dovremo essere più guardinghi, stare attenti ai numeri che verranno comunicati sull’emorragia dei cervelli italiani all’estero, sulla quantità e la destinazione delle risorse. Scopriremo una coesione sociale, forse la più grande che abbiamo mai sperimentato. L’ho sempre detto, la gente italiana è gente tosta e non si smentirà neanche ora, che deve sconfiggere un nemico tanto subdolo da approfittare di un abbraccio, di una carezza, della tenerezza di cui adesso abbiamo sempre più bisogno.

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LE NEWS, Video Gallery

“Viaggio a Vienna” (Morellini Editore), un’anticipazione…


Un’anticipazione della trama per i molti di voi che attendevano l’uscita di “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore ) per questo difficile mese di marzo e che sarà invece la novità d’autunno, preannunciata dalla stessa casa editrice.

Morellini Editore è con Daniela Alibrandi Autore.

Uscirà quest’autunno il nuovo romanzo di Daniela Alibrandi Autore, “Viaggio a Vienna” che racconta la storia di Anna, una donna piena di vita, con una professione, quella di giornalista, che pratica con grande entusiasmo. Mentre riesce a vivere su piani diversi due importanti storie sentimentali, è angosciata per non essere ancora divenuta madre. A causa di una misteriosa esperienza, si trova adesso nello stato di coma. In molti si alternano al suo capezzale nell’intento di farla svegliare, rammentandole fatti salienti e persone importanti della sua esistenza. Lei afferra le sollecitazioni che la portano a rievocare molto del suo vissuto, ma ciò che primeggia è il ricordo del viaggio a Vienna, una memoria che nasconde un segreto inconfessabile. E in un crescendo impietoso ci troveremo a voler seguire Anna, accompagnandola nella composizione dell’imprevedibile puzzle che lentamente troverà la sua definizione.

Il romanzo è ordinabile presso la casa editrice  https://www.morellinieditore.it/scheda-libro/daniela-alibrandi/viaggio-a-vienna-9788862987646-579361.html

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LE NEWS

Sembra un secolo, ma era solo un anno fa!


Era solo il 20 marzo 2019 quando il mio romanzo “Una morte sola non Basta” (Del Vecchio Editore) veniva presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati, nell’ambito di un evento organizzato dalla FUIS. Rivedendo le foto oggi, nella realtà in cui siamo piombati, sembrano appartenere a un’altra vita. Ricordo che prima di essere ammessa alla biblioteca avevo voluto fare una passeggiata per le vie limitrofe. La piazza del Pantheon che brulicava di turisti, i vicoli di Roma a emanare la solita inconfondibile atmosfera. E poi un bel caffè a Sant’Eustacchio, prima di iniziare una delle avventure più emozionanti che la mia attività letteraria potesse regalarmi.

E nel bar di Sant’Eustacchio eravamo ammassati gli uni agli altri, per raggiungere il bancone dove dei camerieri veloci e gentili preparavano instancabilmente un numero infinito di caffè. Quell’aroma di chicchi appena tostati, di magica miscela, capace di risuscitare anche l’animo più addormentato è un indelebile ricordo.

https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/

E poi via, verso la biblioteca della Camera dei Deputati. Mai avrei pensato di presentare un mio lavoro in quel luogo. Niente, mentre entravo e mi tremavano le gambe, mi ha fatto presagire il cambiamento tanto drastico e repentino di quel magnifico scenario.

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Oggi chiusa come tutti nella mia abitazione, dalla quale vedo il mare a cui è stato vietato anche l’accesso, immagino quella stessa piazza vuota, silenziosa. Pochi passsanti, che indossano la mascherina e posseggono il “foglio di via”, che attesti la loro effettiva necessità di trovarsi in quel luogo. Il caffè chiuso, alle finestre qualche tricolore a ricordarci che siamo italiani, un popolo forte, che è riuscito a superare sempre le enormi difficoltà storiche e sociali che  si sono presentate negli anni, nei secoli.

Ma anche l’animo più fiero si riempie d’angoscia, solo ricordando la voglia e la bellezza dello stare insieme, solo riflettendo sulla difficoltà di sconfiggere un nemico tanto subdolo da approfittare di un abbraccio, di una carezza, della tenerezza di cui adesso abbiamo sempre più bisogno.

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ARTICOLI LIBERA-MENTE, LE NEWS

Per me il termine Femmina”…


“Per me il termine Femmina racchiude un universo complesso, morbido, luminoso, contrastante, passionale, profondo, divertente e soprattutto incompreso, forse proprio per l’imponderabile versatilità che contraddistingue la natura femminile in contrasto con la prevedibile natura maschile. “

https://oubliettemagazine.com/2017/11/01/donne-contro-il-femminicidio-30-le-parole-che-cambiano-il-mondo-con-daniela-alibrandi/

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LE NEWS, Nessun segno sulla neve, recensioni

Quando un libro non finisce mai di stupire… di Alessia Moricci


“Nessun segno sulla neve” è stato il mio primo romanzo, scritto in un momento per me molto difficile. Ero ferma a letto per un infortunio, non sapendo quale sarebbe stato l’esito del trauma. Un lavoro da seguire, una casa da mandare avanti, i figli da crescere… eppure proprio in quel momento ho avuto l’ispirazione che mi ha portato a voler  scrivere il romanzo, quello che ha aperto la via alla mia nuova vita. Da allora ne ho scritti molti di libri, ho conseguito significativi successi, ma “Nessun segno sulla neve” occupa sempre un posto speciale nel mio cuore. E’ per questo che l’emozione è ancora più grande quando, a distanza di anni dalla sua uscita, ricevo una recensione come quella che Aessia Moricci mi ha inviato due giorni fa. E’ la conferma che “Nessun segno sulla neve” non finisce mai di stupire!

“Nessun segno sulla neve” è un romanzo tra passato e presente, con un finale spasmodico ed inaspettato, che racconta la storia d’amore di un uomo maturo, un medico affermato e rispettabile, eppure cinico e disilluso, per una donna, Milena, amata platonicamente durante gli anni di liceo e rincontrata grazie a facebook. Il protagonista da anni trasgredisce le regole della famiglia, vivendo una doppia vita: in apparenza ha una vita perfetta, con una moglie devota, dei figli amorevoli, un’ottima posizione sociale, di nascosto frequenta altre donne e ha come amante fissa la segretaria del suo studio privato. Francesco, questo il nome del protagonista, vive in uno stato di perenne insoddisfazione interiore che lo conduce a ricercare la sua vecchia compagna di liceo e suo primo amore, Milena. Ma da questo momento in poi la sua vita cambierà per sempre.

Il romanzo è una narrazione a due voci, la voce principale di Francesco, che alterna il racconto del presente ai ricordi dei tempi del liceo, e la voce di Milena, in corsivo, che scrive una sorta di diario. Attraverso i ricordi del protagonista, il lettore può addentrarsi nelle atmosfere della contestazione studentesca, è infatti sul finire degli anni Sessanta che Francesco conosce Milena e se ne innamora perdutamente. Purtroppo, però, accanto a Milena c’è la presenza di un altro giovane, Roberto, ed avvengono alcuni fatti tragici, legati alle lotte studentesche tra le opposte fazioni di destra e sinistra, che determineranno il definitivo allontanamento di Francesco da Milena. Tra memoria personale e rievocazione storica, il romanzo ha una svolta quando il rapporto con Milena riprende e si concretizza come storia d’amore vissuta appieno ai giorni nostri, ma niente è come sembra. A questo punto infatti il libro volge al thriller, lasciando veramente stupefatti i suoi lettori: l’autrice li riesce a cogliere di sorpresa, non facendo presagire nulla di quanto accadrà, e lo stupore finale del lettore è anche lo stupore del protagonista, in virtù del meccanismo psicologico dell’identificazione e del rispecchiamento.

Pur non essendovi un giudizio morale dell’autrice sui personaggi del libro, implicitamente si può ravvisare un monito, e cioè che le relazioni vanno maneggiate con cura, non sempre essere cinici è conveniente, e bisogna sempre cercare di mettersi nei panni altrui. In fondo nel libro si parla di libertà, la libertà tanto agognata nel ’68, con slogan come “vogliamo tutto e subito”, “vivere senza fermarsi mai e godere senza freni”. Ma “la nostra libertà finisce dove inizia la libertà degli altri”, sembra quasi volerci dire Daniela Alibrandi, tra le pieghe di questo suo avvincente romanzo noir.”

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I MISTERI DEL VASO ETRUSCO - Rassegna stampa, LA STAMPA

Dal Web: LADISPOLI, DANIELA ALIBRANDI PRESENTE IN CITTÁ


La biblioteca comunale “Peppino Impastato” ospita la pluripremiata scrittrice romana.

https://www.orticaweb.it/ladispoli-daniela-alibrandi-presente-in-citta/?fbclid=IwAR1t0divZR3ssm33aZ8Eg416KwK0nR60lLK0q9VyaJJP6ldj0WMkx_VT2kM

Si è svolta venerdì 7 febbraio a Ladispoli la presentazione del libro “I Misteri del Vaso Etrusco” di Daniela Alibrandi. Edito da Edizioni Universo è l’ottavo romanzo dell’autrice di best seller noir, che questa volta a sorpresa si tinge di rosa.

“Il mistero racchiuso nelle mura domestiche che sconfina nelle mura del borgo, dove i personaggi vivono e dove i lettori possono ritrovare il senso di appartenza ad un luogo, il compiacimento che può dare l’essere chiamato per nome entrando in un bar, come in fila all posta. Una familiarità rassicurante ancora viva nel nostro territorio che, a chi è nato e cresciuto, come la stessa autrice in città, si augura di provare”.

Daniela Alibrandi
Altiero Staffa

Superlativa l’interpretazione di Altiero Staffa che, cimentatosi nella lettura di alcune parti del romanzo, ha dato vita ad un intenso confronto con il pubblico presente, arricchito dagli interventi di Giorgia Gioacchini e Alessia Moricci, al fianco dell’autrice in qualità di esperte di letteratura, territorio e del vasto operato di Daniela Alibrandi.

«La pluripremiata Alibrandi si cala ancora una volta nei cassetti più riposti della mente umana, dove fioche fiammelle gettano oscuri bagliori su verità diffici da raccontare… Continua a Leggere…

https://www.orticaweb.it/ladispoli-daniela-alibrandi-presente-in-citta/?fbclid=IwAR1t0divZR3ssm33aZ8Eg416KwK0nR60lLK0q9VyaJJP6ldj0WMkx_VT2kM.

Daniela Alibrandi, Giorgia Gioacchini, Alessia Moricci

“I Misteri del Vaso Etrusco” è disponibile nelle maggiori piattaforme on line o chiamando lo 06 99 41 736

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Eventi, LE NEWS

Nuovo imperdibile appuntamento con “I Misteri del Vaso Etrusco”


Venerdì 7 febbraio, ore 16,30, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Peppino Impastato di Ladispoli.

“I Misteri del Vaso Etrusco”, il fantastico remake pubblicato lo scorso dicembre da Edizioni Universo, sta vivendo una nuova vita, se possibile ancora più dinamica della precedente (“Il vaso di Bemberly” ora fuori catalogo), riscuotendo perfino l’attenzione del mondo del Teatro. La trama toccante e coinvolgente, che riesce a trasformare delle vite ordinarie rendendole indimenticabili e straordinarie, sta ispirando infatti una pièce. E non è l’unica novità che ci riserva il libro. “I Misteri del Vaso Etrusco” è stato inserito nel concorso letterario nazionale Euphronios, che si terrà nell’estate 2020.
Con me dialogheranno Alesssia Moricci e Giorgia Gioacchini. Le avvincenti letture saranno affidate all’attore Altiero Staffa.
L’incontro è pubblico e gratuito… non mancate!

LA TRAMA: In un borgo antico ricco di reperti archeologici dell’epoca etrusca, nonna Adele e i suoi nipoti, Mirko e Rosy, ai quali ha fatto anche da madre, si trovano a combattere contro un destino che non dà mai tregua. Il forte legame con la terra d’origine, il peso della crisi economica e la crudeltà di un male sconosciuto che ha colpito la nipote portano nonna Adele a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: l’antIco vaso etrusco. L’autrice dipinge una vicenda semplice e profonda che, attraverso una narrazione limpida e senza artefici, porta a riscoprire il valore del nucleo familiare, nido che protegge dalle più aspre dinamiche paesane. Daniela Alibrandi consegna al lettore la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie grazie alla capacità di fondersi in una comprensione inaspettata, che rimarrà l’unica via di sopravvivenza.

BIOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA: https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/biografia/

“La pluripremiata Alibrandi si cala ancora una volta nei cassetti più riposti della mente umana, dove fioche fiammelle gettano oscuri bagliori su verità difficili da raccontare. La sua comprensione delle ragioni del male nell’incessante ricerca dell’equilibrio e degli squilibri dei chiaroscuri dell’animo, valica i confini del noir per trasportarci nella realtà nuda e cruda dei segreti della provincia”        La giornalista Antonella Scaramuzzino.

Dove acquistare il libro:

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“I misteri del vaso etrusco”


Il libro è stato rieditato a dicembre 2019 da Edizioni Universo con il titolo de “I misteri del vaso etrusco” nella nuova bellissima pubblicazione. La prima edizione del maggio 2017 era stata pubblicata da L’Erudita di Giulio Perrone Editore con il titolo de “Il vaso di Bemberly” (ora fuori catalogo)

          SINOSSI

Un libro divertente e in alcuni momenti struggente che, con spunti satirici, offre uno scorcio della vita di un paese di provincia, descrivendo le dinamiche interpersonali tuttora esistenti in un piccolo borgo. I pettegolezzi, le invidie e le faide famigliari hanno però la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto di fronte alle sfide attuali, prima fra tutte la crisi economica, restituendo alla famiglia il suo antico ruolo di baluardo avverso le minacce del mondo di fuori.

 

 

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Eventi, LE NEWS

Piùlibripiùliberi… la magia


E’ l’atmosfera frizzante e unica nella quale si svolge la Fiera Piùlibripiùliberi di Roma a catturare l’animo. La pluralità e la vivacità dell’offerta letteraria stordisce, come il frastuono che inonda l’ambiente, anche troppo caldo. Ma poi avviene la magia, inspiegabile, quell’incantesimo che, pur tra la folla e i tanti frammentati discorsi, porta a un’inspiegabile intimità, al viaggio interiore che solo la lettura può far compiere. E ci si ritrova soli con se stessi a immaginare storie infinite.

La nuvola sospesa, gigantesca, con le sue sfumature racconta quanto sia indispensabile leggere e per alcuni scrivere. La nuvola sussurra quanta libertà può esistere tra le pagine di un libro, nella profondità delle parole.

“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

 LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI

L’incontro con i miei lettori, che hanno sfidato il freddo, il traffico e la fila per poter leggere qualcosa di mio, mi ha regalato un’emozione indefinibile.

    

E non ho potuto fare a meno di raggungere lo stand di Del Vecchio Editore, dove ho ritrovato il calore dello staff e il mio romanzo “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel marzo 2016, in bellissima mostra.

E poi alcuni scatti divertenti prima di lasciare quel mondo incredibilmente bello!

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Femminicidio, ecco cosa ne penso…


Omicidio di una donna, una femmina. Fa impressione l’idea che un essere tanto complesso e determinante, come è la donna in molte culture presenti e passate, sia stato schiacciato, ucciso, eliminato come fosse un insetto che ha dato fastidio. E non ha importanza se è stata capace di ospitare e custodire la vita nel suo corpo, se ha amato e protetto il proprio ambiente con le sue intuizioni e con il suo infaticabile lavoro. Alla fine ha dato fastidio ed è per questo che è stata uccisa. Forse aveva smesso di amare, illudendosi di essere una persona libera, o più semplicemente era cresciuta e non si vedeva più in sintonia con tutto ciò che la circondava. La sua determinazione è stata interpretata come un insulto, la sua voglia di emancipazione e la ricerca di libertà sono state un’offesa punibile sì, ma solo con la morte. Per fortuna gli uomini non sono tutti uguali e non è giusto generalizzare, ma quelli che arrivano a tanto non si pentono. Anche se chiusi in gabbia il loro pensiero vola solo a quell’ultimo istante nel quale, con il loro drammatico gesto finale, hanno dimostrato qual era la vera essenza del loro amore, quel malsano senso di possesso, la naturale inclinazione alla prevaricazione. Sentimenti che non si placano, neanche se sono chiusi in una cella. Mi sembra di vederlo quel guizzo soddisfatto, un sorriso mal celato mentre guardano il mondo attraverso le sbarre e, nella loro mente, scorrono con intimo compiacimento le immagini di quegli occhi sbarrati che chiedono pietà, di quella femmina che nell’ultimo alito di vita ha ascoltato solo il sibilo delle loro parole: “Tu sei mia e non te ne vai!”

Questo pezzo è tratto dall’articolo che ho scritto per Oubliettemagazine di cui vi metto di seguito il link

Nel brano, che vi invito a leggere, ho cercato di analizzare e definire i termini, il cui significato può cambiare il mondo: Femmina, Femminismo, Femminicidio, Educazione Sentimentale. Del resto nei miei libri affronto spesso questo scottante argomento… “Una morte sola non basta”, Nessun segno sulla neve”, “I Delitti Negati”, “Quelle strane ragazze”, etc..

http://oubliettemagazine.com/2017/11/01/donne-contro-il-femminicidio-30-le-parole-che-cambiano-il-mondo-con-daniela-alibrandi/

Donne contro il Femminicidio #30: le parole che cambiano il mondo con Daniela Alibrandi

 

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