I DELITTI DELLA VERGINE - Recensioni, LE NEWS

Ci sono recensioni… e poi c’è questa


La domenica sera di una giornata un po’ sciapa e poi un link cattura la tua attenzione e ti trovi a leggere parole emozionanti, scritte da chi ha saputo cogliere ogni sfumatura del tuo lavoro, anzi, del tuo essere scrittrice, della tua storia.

Daniela Alibrandi, questo nome non è nuovo. Ho già incontrato il suo stile, la maestria nel condurre il racconto, il narrare giallo a tutto tondo, la ricchezza dei plot, i personaggi ben caratterizzati…”

Leggi la recensione completa di Felice Laudadio su Sololibri.net https://www.sololibri.net/I-delitti-della-Vergine-Daniela-Alibrandi.html

“Daniela è l’autrice dei MultiDimensionCrime (MDCrime, anche solo MDC), che vedono protagonista Riccardo Rosco, uomo che nasconde fragilità dietro una corteccia di carta vetrata, capigliatura e barba ruggine, non atletico, mai in perfetta salute. Fa il commissario, duro e tenero, flessibile e cocciuto, fedele ma non nei secoli (non è Carabiniere e qualche scappatella ce sta…)…”

“Non è facile fare ordine tra i titoli della scrittrice romana, la narratrice italiana di gialli più apprezzata negli States. Sono tanti, credo sei già solo tra le Rosco stories…”

Ho apprezzato ogni parola dell’analisi a tutto campo, che mi ha regalato la gioia di leggere quello che ogni autore vorrebbe vedere scritto sul proprio mondo letterario. Un momento raro, perché la scrittura sa regalare infiniti momenti rari, ma ce ne sono alcuni che riescono a immergersi nell’anima e a restarvi per sempre.

https://danielaalibrandi.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

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Eventi, LE NEWS

Alla biblioteca Arcipelago Auditorium un evento di grande emozione.


L’evento del 18 marzo, in cui ho presentato “I delitti del Mugnone” (Morellini Editore), ha avuto come cornice l’ampiezza e l’eleganza della biblioteca Arcipelago Auditorium di Roma. Un ambiente avvolgente, dotato di ogni comfort. L’amore con cui lo staff, guidato dalla direttrice dott.ssa Antonella Iezzi, cura e conserva le pubblicazioni è tangibile ed emozionante. L’Auditorium può accogliere un gran numero di lettori e lo schermo quasi cinematografico ha permesso un’interessante proiezione del power point relativo al romanzo. Senza contare gli angoli di tutto relax con poltrone e divani, dove i lettori hanno potuto seguire l’incontro. Devo quindi un ringraziamento particolare alla direttrice della biblioteca e al suo staff, alla loro calda accoglienza e all’organizzazione impeccabile. L’intervento di apertura della dottoressa Iezzi, con il quale mi ha dato il caloroso benvenuto descrivendo la mia attività letteraria, è stato di grande rilievo.

Giorgia Gioacchini, che spesso mi segue in queste avventure, ha presentato in modo coinvolgente la trama del romanzo. Un mio personale orgoglio perchè con la Gioacchini non ci siamo più lasciate da quando ci siamo conosciute in occasione della presentazione di “Una morte sola non basta” nella biblioteca di cui lei era responsabile. E non solo, essendo lei fiorentina le palpitanti ambientazioni del romanzo sono state oggetto di un approfondito dialogo. Un inquietante monastero situato tra Firenze e Fiesole nel Mugello, i contrasti tra la medievale e caotica Firenze e l’apparente calma del Mugello, il periodo storico nel quale la trama è ambientata, quando nella stessa zona si muoveva il Mostro di Firenze, ogni dettaglio è stato seguito con notevole attenzione. “Se questo libro fosse una tela, quali colori useresti?” Questa è stata la domanda che mi ha rivolto e che non mi aspettavo. “Il libro è una tela, ma se parliamo di colori alternerei colori forti, il rosso e il blu che io amo ad esempio, con tenui colori pastello, pochissimo grigio e qualche sfumatura di luce”. Un applauso spontaneo è nato dalla platea.

Il regista Agostino De Angelis e gli attori della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni e Samira Ercolani hanno dato vita alle pagine più drammatiche e significative del romanzo. Una recitazione che ha travolto il pubblico presente, soprattutto nelle parti in cui si descriveva il delitto visto dagli occhi del killer e nella disperazione della vittima. Questo ha dato modo di spiegare nel dettaglio l’innovazione dello stile MultiDimensionCrime, che porta il lettore a indagare con la squadra, a vedere con gli occhi dell’assassino e a disperarsi con l’animo della vittima, in un crescendo di suspense e colpi di scena. Una lettura che non permette di essere lasciata fino all’ultima pagina, nella quale il lettore deve spesso ricredersi delle convinzioni fin lì acquisite.

Il mio ringraziamento speciale al regista De Angelis e ai suoi attori per avermi dedicato del tempo prezioso ritagliato dai loro innumerevoli impegni. Applausi scroscianti hanno accompagnato la loro esibizione a cui, nelle parti recitate in toscano con l’acca aspirata si è unita anche la Gioacchini, sorprendendomi.

Nell’atmosfera che si è creata non è stato difficile spiegare perchè ho ambientato questo romanzo in un monastero del Mugello, quando solitamente amo immergermi nel mondo sotterraneo romano. Infatti, quando ho perso mio marito, ho avuto un periodo difficile, durante il quale non riuscivo più ad abbandonarmi a nuove ispirazioni. Pensai di poter ritrovare me stessa in un monastero, e decisi di trascorrere un periodo tra quelle mura. Immersa in quella atmosfera silenziosa, spirituale, ho iniziato a scrivere di nuovo. E’ per questo che ho sempre considerato “I delitti del Mugnone” il libro della mia rinascita.

Ed è stato spontaneo e fortemente emozionante anche far ascoltare la canzone che si nomina nelle ultime righe del romanzo “Firenze sogna”, nella registrazzione del canto di mia madre, che era un vero usignolo.

Insomma, una serata indimenticabile vissuta con sentimenti profondi e momenti di grande emozione. Grazie a tutti e al pubblico presente, per i sorrisi, gli abbracci e la grande voglia di vivere la magia dell’arte, in tutte le sue forme.

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Eventi, LA STAMPA, LE NEWS

Oggi alla Biblioteca Arcipelago Auditorium!

Oggi 18 marzo, alle 17:30 vi aspettiamo a Roma presso la Biblioteca Arcipelago, via Benedetto Croce 50. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con ampio parcheggio.
Non mancate!

LA STAMPA:

L’invito dell’editore:

https://www.facebook.com/events/2056797058229392

Le recensioni:

Dove acquistare il romanzo:

Da poco anche come Audiolibro!

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Eventi, LE NEWS

Alla Biblioteca Arcipelago di Roma, tra mistero e memoria:


Mercoledì 18 marzo, alle ore 17:30, il MultiDimensionCrime si sposta nelle ombre di un antico monastero del Mugello. Dopo aver guidato i lettori nei sotterranei più segreti di Roma, il viaggio narrativo stavolta offre una diversa dimensione, dove il mistero si intreccia con la storia e con il fascino dei luoghi che custodiscono silenzi antichi.

Nel romanzo “I delitti del Mugnone”, pubblicato da Morellini Editore nel 2024, l’ambientazione entra nel cuore della Toscana, lungo le rive del Mugnone, dove un antico monastero emerge tra paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. È qui che il lettore viene accompagnato in un percorso fatto di suggestioni, ombre e intuizioni, tra corridoi silenziosi, chiostri che conservano tracce di vite passate e ambienti che sembrano custodire segreti mai del tutto rivelati.

L’atmosfera del monastero diventa parte integrante della narrazione. Non è soltanto uno scenario, ma un luogo che vive e respira insieme alla storia, capace di amplificare tensioni interiori e interrogativi morali. In questi spazi sospesi tra spiritualità e inquietudine, la trama si sviluppa secondo quella cifra narrativa che caratterizza il MultiDimensionCrime, dove la dimensione investigativa si intreccia con quella psicologica e simbolica.

Accanto al monastero e alle sue ombre, il racconto si apre anche alla descrizione della medievale Firenze, con il maestoso Arno e e l’eterno Parco delle Cascine, alla calma apparente di Fiesole e del Mugello, con gli scorci quasi dimenticati del Pratomagno e della sua croce in ferro.

In questo viaggio sarò accompagnata dalla promotrice di lettura Giorgia Gioacchini e dalla recitazione del regista Agostino De Angelis con gli attori Samira Ercolani, Riccardo Frontoni e Stefano Ortolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Non mancate!

Evento con ingresso libero fino a esaurimento posti. Biblioteca Arcipelago, Via Benedetto Croce 50, Roma (Quartiere della Montagnola)

https://danielaalibrandi.com/2025/01/14/da-sololibri-net-che-recensione/

https://danielaalibrandi.com/2023/08/19/dove-acquistare-i-delitti-del-mugnone/

https://danielaalibrandi.com/2025/07/06/la-splendida-recensione-a-i-delitti-del-mugnone-di-daniela-domenici-per-daniela-e-dintorni/

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Eventi, LE NEWS

Milena è ancora lì, in quella palestra con i suoi aguzzini…


Un modo originale per festeggiare la donna, con una delle spettacolari rappresentazioni a cui ci ha abituato il regista Agostino De Angelis insieme ai suoi attori della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Nell’affascinantre scenario del castello di Santa Severa, accarezzati dalla pretesa di un vento primaverile e dai complici e rari raggi di sole, in questa stagione fin troppo piovosa, abbiamo assistito a uno spettacolo unico. La donna vista nella storia e nel mito, nella sua forza e nelle sue fragilità. Attrici e attori le cui voci hanno echeggiato tra i viali antichi del castello sul mare, la cui distesa blu ha saputo ricreare personaggi e tragedie della mitologia greca. A dialogare con il regista la giornalista Barbara Pignataro. E dall’antichità si è giunti anche agli scenari dei giorni nostri, richiamando ciò che accade a Milena nella palestra dove è stata condotta con l’inganno, nella cornice del Sessantotto romano e nel grido di quella generazione di ragazze che per prime cercarono la vera emancipazione. E allora perchè questa espressione seria? Perchè Milena è ancora lì e il suo urlo non avrà mai fine.
Di seguito una lettura per soli adulti:

DAL CAPITOLO XX DI “NESSUN SEGNO SULLA NEVE”

Nuccio era riuscito a vedere dove venivano custodite le chiavi della palestra, e un giorno mi convinse a “far ragionare” Milena.

– E che cazzo – mi diceva infuriato – ma chi si crede di essere per trattarti così! – e io mi sentivo capito in pieno da lui – Insomma, ce l’ha fatta annusare a tutti e poi alla fine la vuole dare solo a quel comunista del cazzo! – Mentre lui parlava, la rabbia montava dentro di me fino a un livello che io stesso non potei più controllare. – Tu le devi solo dire che in palestra, alla fine delle lezioni, c’è qualcuno che deve parlarle di Roberto e che, se non viene, il suo ragazzo si troverà in grandissimi guai. Vedrai che abboccherà e verrà, te lo assicuro. – La trama delle sue intenzioni non mi era del tutto chiara, ma in quel momento io volevo solo vendicarmi e Nuccio mi avrebbe aiutato, come sempre.

Fu così che, verso le cinque del pomeriggio, convinsi Milena a scendere giù in palestra, facendole credere che altrimenti Roberto si sarebbe trovato nei guai. Lei mi guardò un attimo valutando ciò che le stavo dicendo e poi mi seguì come un agnellino. Non appena entrati in palestra la condussi negli spogliatoi, dicendole che ci stavano aspettando lì.

Non ebbe neanche un attimo di sospetto, anzi, prima di entrare nello spogliatoio, mi guardò sorridendo dicendomi un sincero “Grazie Dustin”. Ma, varcata la soglia, c’era Nuccio dietro la porta che la afferrò immediatamente per i capelli e la spinse in terra dicendole a denti stretti: – Ciao Milena! – Lei tentò di gridare e di dimenarsi, ma io la tenni ferma finché lui le mise un bavaglio sulla bocca e una cinta per i libri stretta sulle mani. Io non capivo più niente, eseguivo solo gli ordini di Nuccio, mentre il grido strozzato di Milena si perdeva nella mia mente.

– Forza, adesso levale le mutande! – e mentre lei cercava di non divaricare le gambe io, con tutta la mia forza, tirai su la sua tunichetta e le sfilai le mutandine. Lei cominciò a piangere, i suoi occhi erano iniettati di sangue, le sue mani strette e livide erano giunte come in una preghiera. Fu lì che vidi il suo pube nudo, mentre si dimenava, aprirsi e chiudersi e infine chiuso, in una estrema difesa, dalle gambe che serrava con forza. Il bavaglio si sfilò e lei non riusciva più neanche a gridare.

– Non mi fate anche questo, vi prego! – La sua voce mi risvegliò come da una profonda ipnosi. Io la volevo, l’avevo sempre voluta, ma non così!

– Dai Francesco che aspetti! È una vita che mi rompi i coglioni con Milena, ’sta zoccola. Sbrigati spaccala e così ti levi lo sfizio! – Milena cominciò a chiamare forte Roberto e Nuccio:

– Chiama, urla, è proprio lui che mi ha dato il via libera, di te non ne vuole più sapere, te l’ha mai detto? – Milena, con la tunichetta alzata fino ai fianchi, con il pube di fuori, indifesa, sembrò aver ricevuto una coltellata e continuò solo a piangere dicendo:

– Vi prego…vi prego, – la sua voce si era affievolita e non aveva più forze. In quel momento sentii di non poter andare avanti e gridai.

 – No, Nuccio, lasciamola! – ma lui, sorpreso dal mio grido urlò:

– Ma che cazzo di stronzo sei?! – Mi guardò con i suoi occhi scuri, che in quel momento erano avidi e malvagi. Io scappai e lasciai Milena in quello sgabuzzino mentre continuava a piangere e a chiamarmi:

– Dustin, no! Dustin non mi lasciare qui!

Non seppi mai quello che successe dopo, se Nuccio le usò violenza o no, io scappai senza voltarmi indietro, sapendo che avevo perso il sentimento più bello e più puro che un essere umano possa provare.

Libro da collezione, per la copia cartacea chiedere direttamente alla  casa editrice alla seguente mail:  info@edizioniuniverso.it

E AL SEGUENTE NUMERO TELEFONICO: 069941736

Per l’ebook: https://www.amazon.it/dp/B01M4JNG4V

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