Eventi, LE NEWS

Alla biblioteca Arcipelago Auditorium un evento di grande emozione.


L’evento del 18 marzo, in cui ho presentato “I delitti del Mugnone” (Morellini Editore), ha avuto come cornice l’ampiezza e l’eleganza della biblioteca Arcipelago Auditorium di Roma. Un ambiente avvolgente, dotato di ogni comfort. L’amore con cui lo staff, guidato dalla direttrice dott.ssa Antonella Iezzi, cura e conserva le pubblicazioni è tangibile ed emozionante. L’Auditorium può accogliere un gran numero di lettori e lo schermo quasi cinematografico ha permesso un’interessante proiezione del power point relativo al romanzo. Senza contare gli angoli di tutto relax con poltrone e divani, dove i lettori hanno potuto seguire l’incontro. Devo quindi un ringraziamento particolare alla direttrice della biblioteca e al suo staff, alla loro calda accoglienza e all’organizzazione impeccabile. L’intervento di apertura della dottoressa Iezzi, con il quale mi ha dato il caloroso benvenuto descrivendo la mia attività letteraria, è stato di grande rilievo.

Giorgia Gioacchini, che spesso mi segue in queste avventure, ha presentato in modo coinvolgente la trama del romanzo. Un mio personale orgoglio perchè con la Gioacchini non ci siamo più lasciate da quando ci siamo conosciute in occasione della presentazione di “Una morte sola non basta” nella biblioteca di cui lei era responsabile. E non solo, essendo lei fiorentina le palpitanti ambientazioni del romanzo sono state oggetto di un approfondito dialogo. Un inquietante monastero situato tra Firenze e Fiesole nel Mugello, i contrasti tra la medievale e caotica Firenze e l’apparente calma del Mugello, il periodo storico nel quale la trama è ambientata, quando nella stessa zona si muoveva il Mostro di Firenze, ogni dettaglio è stato seguito con notevole attenzione. “Se questo libro fosse una tela, quali colori useresti?” Questa è stata la domanda che mi ha rivolto e che non mi aspettavo. “Il libro è una tela, ma se parliamo di colori alternerei colori forti, il rosso e il blu che io amo ad esempio, con tenui colori pastello, pochissimo grigio e qualche sfumatura di luce”. Un applauso spontaneo è nato dalla platea.

Il regista Agostino De Angelis e gli attori della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni e Samira Ercolani hanno dato vita alle pagine più drammatiche e significative del romanzo. Una recitazione che ha travolto il pubblico presente, soprattutto nelle parti in cui si descriveva il delitto visto dagli occhi del killer e nella disperazione della vittima. Questo ha dato modo di spiegare nel dettaglio l’innovazione dello stile MultiDimensionCrime, che porta il lettore a indagare con la squadra, a vedere con gli occhi dell’assassino e a disperarsi con l’animo della vittima, in un crescendo di suspense e colpi di scena. Una lettura che non permette di essere lasciata fino all’ultima pagina, nella quale il lettore deve spesso ricredersi delle convinzioni fin lì acquisite.

Il mio ringraziamento speciale al regista De Angelis e ai suoi attori per avermi dedicato del tempo prezioso ritagliato dai loro innumerevoli impegni. Applausi scroscianti hanno accompagnato la loro esibizione a cui, nelle parti recitate in toscano con l’acca aspirata si è unita anche la Gioacchini, sorprendendomi.

Nell’atmosfera che si è creata non è stato difficile spiegare perchè ho ambientato questo romanzo in un monastero del Mugello, quando solitamente amo immergermi nel mondo sotterraneo romano. Infatti, quando ho perso mio marito, ho avuto un periodo difficile, durante il quale non riuscivo più ad abbandonarmi a nuove ispirazioni. Pensai di poter ritrovare me stessa in un monastero, e decisi di trascorrere un periodo tra quelle mura. Immersa in quella atmosfera silenziosa, spirituale, ho iniziato a scrivere di nuovo. E’ per questo che ho sempre considerato “I delitti del Mugnone” il libro della mia rinascita.

Ed è stato spontaneo e fortemente emozionante anche far ascoltare la canzone che si nomina nelle ultime righe del romanzo “Firenze sogna”, nella registrazzione del canto di mia madre, che era un vero usignolo.

Insomma, una serata indimenticabile vissuta con sentimenti profondi e momenti di grande emozione. Grazie a tutti e al pubblico presente, per i sorrisi, gli abbracci e la grande voglia di vivere la magia dell’arte, in tutte le sue forme.

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Eventi, LA STAMPA, LE NEWS

Oggi alla Biblioteca Arcipelago Auditorium!

Oggi 18 marzo, alle 17:30 vi aspettiamo a Roma presso la Biblioteca Arcipelago, via Benedetto Croce 50. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con ampio parcheggio.
Non mancate!

LA STAMPA:

L’invito dell’editore:

https://www.facebook.com/events/2056797058229392

Le recensioni:

Dove acquistare il romanzo:

Da poco anche come Audiolibro!

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Eventi, LE NEWS

la Stampa per l’evento di domani 22 febbraio a Ladispoli


La Stampa ci ricorda l’evento di domani 22 febbraio alle ore 17:30.

Da Trovaeventinews: ” La cifra narrativa di Alibrandi, apprezzata in Italia e all’estero, si distingue per una costruzione multidimensionale del racconto, dove l’indagine psicologica si intreccia alla ricostruzione storica e al ritmo serrato del thriller. “I delitti della Vergine” si inserisce in questo solco, offrendo al lettore un viaggio nei meandri sotterranei della capitale, là dove il passato continua a dialogare con il presente.”

L’INTERVISTA “SENZA FILTRI” DI GIOVANNI ZUCCONI PER BARAONDANEWS:

Da TalkCity: “Per Ladispoli non è una semplice presentazione editoriale. I delitti della Vergine diventa infatti il centro di un incontro che unisce letteratura, teatro e criminologia, offrendo al pubblico un formato diverso rispetto ai tradizionali appuntamenti culturali.”

Dal quotidiano La Voce: “A Cerveteri la letteratura diventa esperienza immersiva grazie a Daniela Alibrandi e al suo ultimo romanzo, I delitti della Vergine. L’autrice, nota per il suo approccio innovativo alla narrativa, non si limita a presentare il libro in eventi canonici: conduce i lettori dentro la storia, trasformando luoghi reali in estensioni della trama.”

https://www.lagone.it/2026/02/19/a-ladispoli-presentazione-dellultimo-thriller-psicologico-di-daniela-alibrandi-i-delitti-della-vergine/

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Eventi, LE NEWS

“I delitti della Vergine” nella magia delle Case Romane del Celio


L’evento culturale che si è svolto ieri in uno dei siti archeologici più affascinanti della Capitale è stato di straordinario impatto, registrando una partecipazione eccezionale: sala gremita e numerosi posti in piedi nell’affascinante Antiquarium, a testimonianza di un interesse autentico e diffuso. La cornice storica delle Case Romane del Celio, carica di suggestioni e memoria, ha contribuito a rendere l’incontro un’esperienza immersiva e unica, capace di coniugare cultura, letteratura, teatro e approfondimento scientifico.

Al centro dell’attenzione, il mio romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), nelle descrizioni della promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, che ha delineato le affascinanti ambientazioni scelte nelle profondità dell’Acquedotto Vergine, un luogo invisibile eppure vitale per la città, che nella narrazione diventa spazio simbolico e allo stesso tempo dinamico. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione il racconto della trama e dello stile narrativo, apprezzandone la capacità di fondere tensione, introspezione e stratificazione psicologica, in una scrittura che scava non solo negli spazi sotterranei, ma anche nelle zone più complesse della mente umana.

Di grande interesse l’intervento del criminologo forense dott. Gianluca Di Pietrantonio, che ha approfondito gli aspetti psicologici dell’opera, soffermandosi sulle diverse sfumature del disturbo mentale e su come determinati comportamenti possano essere letti, interpretati e diagnosticati. Un contributo che ha arricchito il dialogo, mostrando come la letteratura possa diventare uno strumento efficace di analisi e riflessione sulle fragilità dell’essere umano.

A completare il percorso, l’intervento dello speleologo romano Fabrizio Baldi, che ha condotto il pubblico in un viaggio sensoriale nelle profondità sotterranee, descrivendo le sensazioni del buio assoluto, un’oscurità totale in cui ogni riferimento visivo viene meno e nel quale alcune forme, come la mano davanti agli occhi, magicamente si materializzano solo nella percezione interiore. Un’esperienza limite, fatta di silenzio, ascolto e alterazione dei sensi, che ha trovato un potente parallelismo con le atmosfere del romanzo.

Momento di particolare intensità è stato infine quello dedicato alla recitazione magistrale dell’eccezionale regista Agostino De Angelis e dei magnifici attori della sua Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage: Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e la giovanissima e talentuosa Samira Ercolani, capace di restituire con straordinaria intensità il terrore e la vulnerabilità della vittima. Le loro performance hanno amplificato la forza evocativa del testo, trasformando le parole in immagini vive e donando al pubblico tutta la tensione emotiva e simbolica della storia.

L’evento si è così configurato come un incontro riuscito tra discipline, linguaggi e sensibilità diverse, coinvolgendo il raffinato pubblico su più livelli: emotivo, intellettuale e sensoriale. Un successo che conferma quanto la contaminazione tra letteratura, scienza, teatro e luoghi della memoria possa generare esperienze culturali di alto valore e grande partecipazione. Ringrazio di cuore chi ha partecipato e condiviso le forti e genuine emozioni che hanno caratterizzato l’incontro.

Un ringraziamento particolare a CoopCulture, alla dott.ssa Irene Pignatelli e allo staff delle Case Romane del Celio per aver ospitato l’evento e per l’organizzazione impeccabile che ha previsto, al termine della presentazione, l’offerta di una visita guidata gratuita. Bravissime archeologhe, infatti, hanno condotto il pubblico in un viaggio palpabile attraverso secoli di storia, svelando i misteri più nascosti legati a quelle antichissime mura.

https://www.caseromanedelcelio.it/

Ed ecco una carrellata di immagini nello slide show che segue:

https://danielaalibrandi.com/2025/07/04/dove-acquistare-i-delitti-della-vergine-morellini-editore/

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Eventi, I MIEI PREMI LETTERARI, LE NEWS

Premio Speciale della Giuria a “I delitti della Vergine”(Morellini Editore)


Si è conclusa sabato 29 novembre la XIV edizione del Premio Alsium Città di Ladispoli, con una emozionante cerimonia nella Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri, alla presenza del sindaco Elena Gubetti. La solennità della location è stata celebrata con le meravigliose esibizioni degli artisti dell’orchestra giovanile Massimo Freccia, accompagnati dal loro direttore prof. Massimo Bacci del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Al mio “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è andato il Premio Speciale della Giuria Giallo, Alsium Città di Ladispoli. E’ stato un momento emozionante poter raccontare, durante la premiazione del romanzo, quale sia la struttura originale del mio MultiDimensionCrime, che riesce a fondere armoniosamente le caratteristiche di tre filoni del genere letterario. Descrizione seguita dal lungo e caloroso applauso del folto pubblico. Ringrazio la giuria per questo riconoscimento, il diciottesimo ottenuto nella mia carriera letteraria, e gli organizzatori che hanno profuso un impegno instancabile nel rendere l’evento un’occasione unica di incontro tra letteratura, storia e magnifiche rappresentazioni musicali.

Ricordo i patrocini dati alla prestigiosa manifestazione da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lazio e dal Comune di Cerveteri. Un ringraziamento di cuore alla giornalista Francesca Lazzeri e a Walter Augello, anche per la bella esperienza della presentazione del Premio presso la Camera dei Deputati, lunedì 24 novembre.

https://danielaalibrandi.com/2025/07/04/dove-acquistare-i-delitti-della-vergine-morellini-editore/

Roma nasconde segreti mortali. Ragazze innocenti scompaiono senza lasciare traccia, in un mistero legato agli antichi acquedotti da svelare prima che sia troppo tardi. Nel cuore di Roma, il commissario Rosco affronta il suo caso più inquietante: giovani ragazze stanno scomparendo misteriosamente, e l’unico collegamento sembra essere la leggendaria Fontana di Trevi. Quando il corpo di Diletta viene ritrovato nelle acque della fontana, Rosco si rende conto che sta affrontando qualcosa di più oscuro di un semplice serial killer. In questo thriller psicologico, Daniela Alibrandi intreccia magistralmente storia antica e crimine contemporaneo. I sotterranei di Roma diventano un labirinto di terrore, dove passato e presente si fondono in un racconto mozzafiato che esplora i temi della purezza, della vendetta e della redenzione.

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Eventi, LE NEWS

Eccezionale!


Sì, non c’è altro aggettivo per descrivere l’esperienza vissuta ieri visitando la Chiocciola di Trinità dei Monti! Di nuovo, insieme ai miei lettori, in un’avventura indimenticabile che ci ha portato nelle viscere della terra. Una porticina anonima si è aperta, accogliendoci in un mondo inimmaginabile, la Chiocciola di Villa Medici, così come è anche chiamato forse il più suggestivo degli accessi all’acquedotto Vergine, per la sua ubicazione in corrispondenza dello spigolo est di palazzo Medici. Particolarmente interessanti sono le sue caratteristiche costruttive. Si tratta infatti di un pozzo cilindrico profondo venticinque metri, centodiciassette gradini che ci hanno introdotto al silenzio assoluto, quello che solo la Storia può dare.

Un’immagine Bella, quasi commovente di un gioiello che Roma custodisce al di sotto del suo splendore. Già affacciandoci dall’alto abbiamo potuto vedere l’acqua Vergine che scorreva in fondo. E poi man mano che ci avvicinavamo all’acquedotto il silenzio, il rispetto e la meraviglia crescevano di gradino in gradino. E infine l’acquedotto, con le sue acque limpide e incontaminate che scorre da migliaia di anni, l’unico corso d’acqua che non ha mai subito interruzioni, nonostante le guerre, le invasioni e i tentativi di fermarlo che si sono succeduti nei secoli.

Abbiamo scoperto anche l’esistenza di una camera di “filtraggio” a cui si accede a metà del percorso, grazie alla quale le acque sono depurate naturalmente, perfino dal calcare che ha creato delle suggestive stalattiti sul soffitto e sulle pareti.

E per me l’emozone è stata doppia, grazie alla presenza dello speleologo romano Fabrizio Baldi, poichè è stato dopo un affascinante dialogo con lui e con le sue descrizioni che ho deciso di ambientare proprio lì una delle scene più drammatiche del libro, pubblicato da Morellini Editore. Scoprire che nel romanzo quell’atmosfera rivive esattamente, così come la conoscevano i lettori, che non dimenticheranno mai ciò che accade al capitolo XVII. Alcuni hanno addirittura ammesso di temere ciò che li aveva coinvolti leggendo “I delitti della Vergine”, mentre chi si accingeva a leggerlo, chedeva di non spoilerare.

Un ringraziamento particolare va alla associazione Sotterranei di Roma e alla gentilissima guida Anastasia, che ci ha raccontato per filo e per segno tutto ciò che è intervenuto nella storia dell’acquedotto, dalla sua progettazione e inaugurazione, il 9 giugno del 19 Avanti Cristo, fino ai giorni nostri, passando anche per i vari tentativi di devariarne il corso da parte di molti e insospettabili personaggi storici illustri, con lo scopo di potersi approvvigionare gratuitamente di quelle acque limpide e incontaminate.

Scorrete le tante immagini dello slide:

E Fontana di Trevi non è l’unica ad essere servita dall’acquedotto. Infatti abbiamo visitato anche la Barcaccia, l’altra fontana barocca che vive delle sue acque. E che meraviglia scoprire la storia dell’ascensore ad acqua, al lato di Piazza di Spagna e il sito archeologico esistente sotto alla Rinascente, con le maestose arcate e lo speco dove con un filmato dettagliato viene riprodotto lo scorrere dell’acquedotto Vergine.

Grazie di cuore agli avventurosi lettori che hanno condiviso con me questa straordinaria esperienza!

Scorrete la slide!

https://danielaalibrandi.com/2025/07/04/dove-acquistare-i-delitti-della-vergine-morellini-editore/

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