Un modo originale per festeggiare la donna, con una delle spettacolari rappresentazioni a cui ci ha abituato il regista Agostino De Angelis insieme ai suoi attori della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Nell’affascinantre scenario del castello di Santa Severa, accarezzati dalla pretesa di un vento primaverile e dai complici e rari raggi di sole, in questa stagione fin troppo piovosa, abbiamo assistito a uno spettacolo unico. La donna vista nella storia e nel mito, nella sua forza e nelle sue fragilità. Attrici e attori le cui voci hanno echeggiato tra i viali antichi del castello sul mare, la cui distesa blu ha saputo ricreare personaggi e tragedie della mitologia greca. A dialogare con il regista la giornalista Barbara Pignataro. E dall’antichità si è giunti anche agli scenari dei giorni nostri, richiamando ciò che accade a Milena nella palestra dove è stata condotta con l’inganno, nella cornice del Sessantotto romano e nel grido di quella generazione di ragazze che per prime cercarono la vera emancipazione. E allora perchè questa espressione seria? Perchè Milena è ancora lì e il suo urlo non avrà mai fine. Di seguito una lettura per soli adulti:
DAL CAPITOLO XX DI “NESSUN SEGNO SULLA NEVE”
Nuccio era riuscito a vedere dove venivano custodite le chiavi della palestra, e un giorno mi convinse a “far ragionare” Milena.
– E che cazzo – mi diceva infuriato – ma chi si crede di essere per trattarti così! – e io mi sentivo capito in pieno da lui – Insomma, ce l’ha fatta annusare a tutti e poi alla fine la vuole dare solo a quel comunista del cazzo! – Mentre lui parlava, la rabbia montava dentro di me fino a un livello che io stesso non potei più controllare. – Tu le devi solo dire che in palestra, alla fine delle lezioni, c’è qualcuno che deve parlarle di Roberto e che, se non viene, il suo ragazzo si troverà in grandissimi guai. Vedrai che abboccherà e verrà, te lo assicuro. – La trama delle sue intenzioni non mi era del tutto chiara, ma in quel momento io volevo solo vendicarmi e Nuccio mi avrebbe aiutato, come sempre.
Fu così che, verso le cinque del pomeriggio, convinsi Milena a scendere giù in palestra, facendole credere che altrimenti Roberto si sarebbe trovato nei guai. Lei mi guardò un attimo valutando ciò che le stavo dicendo e poi mi seguì come un agnellino. Non appena entrati in palestra la condussi negli spogliatoi, dicendole che ci stavano aspettando lì.
Non ebbe neanche un attimo di sospetto, anzi, prima di entrare nello spogliatoio, mi guardò sorridendo dicendomi un sincero “Grazie Dustin”. Ma, varcata la soglia, c’era Nuccio dietro la porta che la afferrò immediatamente per i capelli e la spinse in terra dicendole a denti stretti: – Ciao Milena! – Lei tentò di gridare e di dimenarsi, ma io la tenni ferma finché lui le mise un bavaglio sulla bocca e una cinta per i libri stretta sulle mani. Io non capivo più niente, eseguivo solo gli ordini di Nuccio, mentre il grido strozzato di Milena si perdeva nella mia mente.
– Forza, adesso levale le mutande! – e mentre lei cercava di non divaricare le gambe io, con tutta la mia forza, tirai su la sua tunichetta e le sfilai le mutandine. Lei cominciò a piangere, i suoi occhi erano iniettati di sangue, le sue mani strette e livide erano giunte come in una preghiera. Fu lì che vidi il suo pube nudo, mentre si dimenava, aprirsi e chiudersi e infine chiuso, in una estrema difesa, dalle gambe che serrava con forza. Il bavaglio si sfilò e lei non riusciva più neanche a gridare.
– Non mi fate anche questo, vi prego! – La sua voce mi risvegliò come da una profonda ipnosi. Io la volevo, l’avevo sempre voluta, ma non così!
– Dai Francesco che aspetti! È una vita che mi rompi i coglioni con Milena, ’sta zoccola. Sbrigati spaccala e così ti levi lo sfizio! – Milena cominciò a chiamare forte Roberto e Nuccio:
– Chiama, urla, è proprio lui che mi ha dato il via libera, di te non ne vuole più sapere, te l’ha mai detto? – Milena, con la tunichetta alzata fino ai fianchi, con il pube di fuori, indifesa, sembrò aver ricevuto una coltellata e continuò solo a piangere dicendo:
– Vi prego…vi prego, – la sua voce si era affievolita e non aveva più forze. In quel momento sentii di non poter andare avanti e gridai.
– No, Nuccio, lasciamola! – ma lui, sorpreso dal mio grido urlò:
– Ma che cazzo di stronzo sei?! – Mi guardò con i suoi occhi scuri, che in quel momento erano avidi e malvagi. Io scappai e lasciai Milena in quello sgabuzzino mentre continuava a piangere e a chiamarmi:
– Dustin, no! Dustin non mi lasciare qui!
Non seppi mai quello che successe dopo, se Nuccio le usò violenza o no, io scappai senza voltarmi indietro, sapendo che avevo perso il sentimento più bello e più puro che un essere umano possa provare.
Libro da collezione, per la copia cartacea chiedere direttamente alla casa editrice alla seguente mail: info@edizioniuniverso.it
Ci sono eventi letterari che si distinguono non solo per le numerose presenze, ma per la qualità dell’attenzione che si respira nella sala. L’incontro che si è svolto ieri presso il Centro D’Arte e Cultura, patrocinato dal Comune di Ladispoli, ne è stato un esempio concreto: un appuntamento partecipato, seguito, vissuto fino in fondo da un pubblico numeroso e partecipe, che ha riempito lo spazio disponibile ben oltre le aspettative. A presentarmi è stata la giornalista Barbara Pignataro, presenza nota in campo letterario, che con il suo stile ha condotto l’ncontro non solo alla scoperta del romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), ma a considerazioni profonde, legate ai temi umani che spesso attraversano le storie: il senso delle scelte, le fragilità, le contraddizioni, quella linea sottile che spesso separa ciò che appare da ciò che è.
La presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Ladispoli, dott.ssa Margherita Frappa, ha conferito all’evento un significato ulteriore, testimoniando l’attenzione e la sensibilità verso iniziative culturali che contribuiscono ad arricchire il tessuto sociale, così come il determinato impegno profuso nella loro attuazione e diffusione. Nel suo intervento è emersa la preziosa consapevolezza del ruolo rivestito dalla letteratura come strumento di dialogo e crescita condivisa, capace di unire esperienze diverse attraverso il linguaggio universale delle storie.
Fin dai primi momenti si è percepita un’atmosfera particolare, fatta di curiosità autentica e desiderio di ascolto. Non una presenza formale, ma viva, fatta di sguardi, domande, riflessioni. Nel corso della serata sono state espresse parole di sincero apprezzamento per il percorso letterario che ho sviluppato negli anni, con particolare riferimento allo stile narrativo del MultiDimensionCrime capace di muoversi su più livelli, intrecciando dimensione psicologica, ambientazione e tensione narrativa. Gli interventi specialistici del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio, che ha portato la platea attraverso le sfumarture che contraddistinguono le diverse forme maniacali, e quello dello speleologo romano Fabrizio Baldi, esperto nelle indagini e nell’esplorazione del sottosuolo, hanno arricchito un incontro già molto partecipato.
La magistrale recitazione del regista Agostino De Angelis e degli attori Riccardo Frontoni, Luisa De Antoniis e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, ha reso palpabile la suspense e la tensione di alcune pagine scelte.
L’inaspettato intervento di Alessandra De Antoniis ha regalato una panoramica letteraria sulla mia carriera, ma anche sul valore umano di certi incontri, come il nostro, avvenuto in occasione di una presentazione e sviluppatosi negli anni con esperienza vive e indimenticabili. A questo proposito ha ricordato la mia presenza nei programmi televisivi della RAI e radiofonici, che in una speciale occasione abbiamo avuto modo di condividere insieme.
Uno dei momenti più significativi è stato quello del dialogo diretto con il pubblico, che ha trasformato la presentazione in un vero scambio. Ne è nato un confronto spontaneo, nel quale si è parlato di svariati argomenti, dalle leggende antiche trattate nel romanzo, come quella delle Vestali, all’originalità rappresentata dall’Extended Book ideata da Morellini Editore, fino alla diffferenza esistente tra il piacere di scrivere e l’essere uno scrittore. Un dialogo che ha restituito il senso più autentico dell’incontro tra autore e lettore.
Eventi come questo ricordano che la letteratura continua a vivere soprattutto nei luoghi in cui le parole escono dalle pagine e trovano voce, volto e presenza. Ed è forse proprio in questi momenti che si comprende fino in fondo come ogni storia, una volta scritta, non appartenga più soltanto a chi l’ha creata, ma anche a chi la accoglie, la interpreta e la fa propria.
Il mio ringraziamento va al Comune di Ladispoli che ha patrocinato e ospitato l’evento in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, all’Assessore alla Cultura dott.ssa Margherita Frappa, al Centro D’arte e Cultura e alla dott.ssa Laura Masielli per l’accoglienza e l’impeccabile organizzazione.
E un ringraziamento speciale al numeroso e raffinato pubblico che ha partecipato con grande interesse all’evento!
La Stampa ci ricorda l’evento di domani 22 febbraio alle ore 17:30.
Da Trovaeventinews: ” La cifra narrativa di Alibrandi, apprezzata in Italia e all’estero, si distingue per una costruzione multidimensionale del racconto, dove l’indagine psicologica si intreccia alla ricostruzione storica e al ritmo serrato del thriller. “I delitti della Vergine” si inserisce in questo solco, offrendo al lettore un viaggio nei meandri sotterranei della capitale, là dove il passato continua a dialogare con il presente.”
L’INTERVISTA “SENZA FILTRI” DI GIOVANNI ZUCCONI PER BARAONDANEWS:
Da TalkCity: “Per Ladispoli non è una semplice presentazione editoriale. I delitti della Vergine diventa infatti il centro di un incontro che unisce letteratura, teatro e criminologia, offrendo al pubblico un formato diverso rispetto ai tradizionali appuntamenti culturali.”
Dal quotidiano La Voce: “A Cerveteri la letteratura diventa esperienza immersiva grazie a Daniela Alibrandi e al suo ultimo romanzo, I delitti della Vergine. L’autrice, nota per il suo approccio innovativo alla narrativa, non si limita a presentare il libro in eventi canonici: conduce i lettori dentro la storia, trasformando luoghi reali in estensioni della trama.”
Con il patrocinio del Comune di Ladispoli in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, domenica 22 febbraio, alle ore 17:30 avrà luogo presso il Centro d’Arte e Cultura di Ladispoli un evento originale e immersivo, che fonde narrativa, teatro e scienza.
“I delitti della Vergine” (Morellini Editore), presentato da Maria Rosaria Milana, intreccia infatti antiche leggende romane e crimini contemporanei, muovendosi tra memoria storica e inquietudini del presente. Arricchiranno l’incontro gli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio, dello speleologo romano Fabrizio Baldi e la teatralizzazione di alcune pagine, a cura del regista Agostino De Angelis con gli attori Riccardo Frontoni, Luisa De Antoniis e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage.
“Un appuntamento speciale dedicato a uno dei romanzi più intensi di Daniela Alibrandi, in una formula che unisce dialogo, approfondimento e teatralizzazione, e che sta riscuotendo grande apprezzamento dal pubblico.”
L’evento culturale che si è svolto ieri in uno dei siti archeologici più affascinanti della Capitale è stato di straordinario impatto, registrando una partecipazione eccezionale: sala gremita e numerosi posti in piedi nell’affascinante Antiquarium, a testimonianza di un interesse autentico e diffuso. La cornice storica delle Case Romane del Celio, carica di suggestioni e memoria, ha contribuito a rendere l’incontro un’esperienza immersiva e unica, capace di coniugare cultura, letteratura, teatro e approfondimento scientifico.
Al centro dell’attenzione, il mio romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), nelle descrizioni della promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, che ha delineato le affascinanti ambientazioni scelte nelle profondità dell’Acquedotto Vergine, un luogo invisibile eppure vitale per la città, che nella narrazione diventa spazio simbolico e allo stesso tempo dinamico. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione il racconto della trama e dello stile narrativo, apprezzandone la capacità di fondere tensione, introspezione e stratificazione psicologica, in una scrittura che scava non solo negli spazi sotterranei, ma anche nelle zone più complesse della mente umana.
Di grande interesse l’intervento del criminologo forense dott. Gianluca Di Pietrantonio, che ha approfondito gli aspetti psicologici dell’opera, soffermandosi sulle diverse sfumature del disturbo mentale e su come determinati comportamenti possano essere letti, interpretati e diagnosticati. Un contributo che ha arricchito il dialogo, mostrando come la letteratura possa diventare uno strumento efficace di analisi e riflessione sulle fragilità dell’essere umano.
A completare il percorso, l’intervento dello speleologo romano Fabrizio Baldi, che ha condotto il pubblico in un viaggio sensoriale nelle profondità sotterranee, descrivendo le sensazioni del buio assoluto, un’oscurità totale in cui ogni riferimento visivo viene meno e nel quale alcune forme, come la mano davanti agli occhi, magicamente si materializzano solo nella percezione interiore. Un’esperienza limite, fatta di silenzio, ascolto e alterazione dei sensi, che ha trovato un potente parallelismo con le atmosfere del romanzo.
Momento di particolare intensità è stato infine quello dedicato alla recitazione magistrale dell’eccezionale regista Agostino De Angelis e dei magnifici attori della sua Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage: Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e la giovanissima e talentuosa Samira Ercolani, capace di restituire con straordinaria intensità il terrore e la vulnerabilità della vittima. Le loro performance hanno amplificato la forza evocativa del testo, trasformando le parole in immagini vive e donando al pubblico tutta la tensione emotiva e simbolica della storia.
L’evento si è così configurato come un incontro riuscito tra discipline, linguaggi e sensibilità diverse, coinvolgendo il raffinato pubblico su più livelli: emotivo, intellettuale e sensoriale. Un successo che conferma quanto la contaminazione tra letteratura, scienza, teatro e luoghi della memoria possa generare esperienze culturali di alto valore e grande partecipazione. Ringrazio di cuore chi ha partecipato e condiviso le forti e genuine emozioni che hanno caratterizzato l’incontro.
Un ringraziamento particolare a CoopCulture, alla dott.ssa Irene Pignatelli e allo staff delle Case Romane del Celio per aver ospitato l’evento e per l’organizzazione impeccabile che ha previsto, al termine della presentazione, l’offerta di una visita guidata gratuita. Bravissime archeologhe, infatti, hanno condotto il pubblico in un viaggio palpabile attraverso secoli di storia, svelando i misteri più nascosti legati a quelle antichissime mura.
All’Antiquarium delle Case Romane del Celio, a cui si accede proprio da questa strada che, come descrive il blog Turisti per Caso, è identica a 2000 anni fa: Via del Clivo di Scauro.
“Presso Le Case Romane del Celio, via del Clivo di Scauro nel cuore di Roma, è in programma, sabato 31 gennaio alle ore 16:30, la presentazione del thriller psicologico “I delitti della Vergine” di Daniela Alibrandi (Morellini Editore), ambientato nei sotterranei dell’Acquedotto Vergine e alla Fontana di Trevi, dove antiche leggende e crimini moderni fanno da sfondo alla narrazione.
L’autrice dialogherà con la giornalista Barbara Pignataro e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, in un confronto che sarà arricchito dagli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio e dello speleologo romano Fabrizio Baldi, in una analisi che attraversa discipline e linguaggi diversi.
La componente performativa è affidata alla teatralizzazione di alcune pagine, a cura del regista Agostino De Angelis con gli attori Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e Samira Ercolani della Academy for Theatre, Cinema and Cultural Heritage
A conclusione della presentazione, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata gratuita con archeologo.
L’evento, organizzato dalla CoopCulture, è gratuito con biglietto di ingresso al sito archeologico, eccezionalmente scontato per l’occasione.
Sabato 31 gennaio, alle ore 16:30 si terrà presso le Case Romane del Celio, tra i siti archeologici più affascinanti di Roma, un evento culturale che unisce letteratura, archeologia, teatro e divulgazione scientifica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nel cuore della antica città sotterranea.
L’occasione è la presentazione dell’ultimo thriller psicologico di Daniela Alibrandi “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), ambientato nei misteriosi sotterranei dell’acquedotto Vergine e nel luogo iconico della Fontana di Trevi. Il romanzo intreccia antiche leggende romane e crimini contemporanei, muovendosi tra memoria storica e inquietudini del presente. L’opera, scritta nello stile multidimensionale che contraddistingue l’autrice, fonde i confini tra lo spazio archeologico ricco di antiche tradizioni e il tormento di una mente malata, in una indagine interiore che non finisce mai di stupire.
Durante l’incontro, l’autrice dialogherà con la giornalista Barbara Pignataro e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, dando vita a un confronto che attraversa temi narrativi, simbolici e culturali legati al romanzo e al contesto in cui è ambientato. Il programma prevede inoltre gli interventi del criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio e dello speleologo romano Fabrizio Baldi, chiamati a riflettere sul tormento di un animo disturbato e sul sottosuolo, come spazio narrativo, simbolico e investigativo.
Alcune pagine del romanzo saranno teatralizzate dal regista Agostino De Angelis, con la partecipazione degli attori Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani e Samira Ercolani della Accademy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, creando un momento performativo capace di dialogare con il seducente spazio archeologico.
A conclusione dell’evento, è prevista una visita guidata gratuitacondotta da unarcheologo, pensata come estensione naturale del percorso narrativo e culturale proposto durante la presentazione.
L’evento, organizzato dalla CoopCulture, è gratuito con biglietto di ingresso al sito archeologico eccezionalmente scontato per l’occasione.
SABATO 31 GENNAIO ORE 16:30 PRESSO LE CASE ROMANE DEL CELIO,VIA DEL CLIVIO DI SCAURO, ROMA
Un appuntamento che propone una riflessione originale sul dialogo tra letteratura e luoghi, dimostrando come il patrimonio archeologico possa diventare spazio vivo di narrazione contemporanea.
Si tratta senz’altro di un’esperienza unica, nella quale si è messi alla prova con le valutazioni che possono essere espresse da vari blog letterari statunitensi, attivi nei diversi Stati nordamericani. Un trampolino che porta a far conoscere il proprio lavoro direttamente ai professionisti della lettura e a recensori d’oltreoceano, proponendo l’edizione inglese di un romanzo che ha già avuto apprezzamenti e riconoscimenti in Italia. Direi che per certi versi è un atto coraggioso, anche perchè nessuno ha la certezza di quale sia l’impatto dell’opera su chi vive una realtà diversa, dall’altra parte del mondo.
Il tour è stato organizzato dalla Goddess & Fish Promotion, che già si era occupata lo scorso anno di “Crimes After Hours” (edizione inglese di “Delitti fuori orario”). Il tour di “Denied Crimes” si è concluso il 7 gennaio scorso e pure questa volta si è rivelato un’occasione importante e costruttiva, anche se il necessario impegno personale ha sconvolto i miei ritmi biologici circadiani di sonno/veglia, tenendomi sveglia per molte nottate, visto il fuso orario con le varie località statunitensi.
L’edizione italiana del romanzo, “Delitti Negati”, è tuttora tra i primi cento best seller di Amazon Italia ed è stata oggetto di trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI, come Lo Scaffale di RAI 3 che mi ha portato, insieme alla giornalista Rossana Livolsi e la troupe di RAI 3, a girare la puntata dedicata al romanzo proprio nelle ambientazioni che avevo scelto come cornice della trama coinvolgente, cioè gli affascinanti scorci tra Borgo Pio e la Città del Vaticano. Il romanzo, inoltre, è stato protagonista di trasmissioni come Incontri d’autore di RAI Radio 1 e di trasmissioni di Canale 10.
Posto di seguito con molto piacere i link e le recensioni che sono state date a “Denied Crimes” tradotte in italiano. Mi ha dato grande soddisfazione non solo ricevere valutazioni a 4/5 stelle, ma anche notare come sia stato apprezzato il mio stile multidimensionale, unico nel genere a trasportare il lettore attraverso diversi piani narrativi e palpabili atmosfere, nell’intreccio che caratterizza una lettura irrinunciabile fino all’ultima pagina.
Daniela Alibrandi ci regala un thriller teso e cadenzato, radicato nella verità emotiva. Ciò che mi ha colpito di più è il modo in cui la storia svolge una duplice funzione: sì, è un mistero, ma è anche uno studio del personaggio, un’esplorazione delle cicatrici che ci plasmano e delle bugie che ci raccontiamo per sopravvivere. La narrazione è stratificata, oscillando tra passato e presente con elegante controllo, quasi invitando il lettore a sperimentare insieme a lui la comprensione frammentata del protagonista. Man mano che la verità inizia a emergere, la tensione si inasprisce, rivelando quanto fosse in gioco fin dall’inizio. Il ritmo è ponderato piuttosto che frenetico, il che si sposa magnificamente con la profondità psicologica a cui Alibrandi aspira. Ogni capitolo aggiunge un tassello del puzzle, ogni ricordo un fremito che prefigura il terremoto emotivo che verrà. E quando finalmente tutto si incastra, la ricompensa sembra meritata e silenziosamente devastante. Se vi piacciono i thriller che puntano sull’atmosfera, sull’introspezione e sull’ambiguità morale, Denied Crimes sarà una lettura eccezionale.
Note conclusive
Denied Crimes è un romanzo di suspense che premia i lettori pazienti con la sua profondità emotiva e un’agghiacciante e appagante rivelazione della verità. Apprezzo i thriller che vanno oltre il crimine superficiale ed esplorano le persone che ne sono state colpite, e Alibrandi offre esattamente questo. Atmosferico, riflessivo e inquietante. Se questo vi sembra il tipo di lettura che fa per voi, vi consiglio vivamente di aggiungerlo alla vostra lista.
Adoro i buoni polizieschi procedurali e questo, ambientato principalmente a Roma, si colloca tra i migliori. Ci immergiamo subito nell’azione mentre Rosco, il personaggio principale, è caduto in disgrazia e viene trasferito in una piccola stazione di polizia per attendere l’esito delle indagini sulla sua trasgressione nel suo ultimo caso. Viene immediatamente coinvolto in un caso irrisolto che gli offre una visione diversa della giustizia. Tornato al proprio posto a Roma, si ritrova in una nuova relazione con la sua squadra… e con un nuovo omicidio da risolvere, oltre a un cambiamento nella sua vita personale. L’autrice bilancia bene i diversi aspetti della vita di Rosco, senza lasciarsi troppo coinvolgere né dalla vita personale né dal crimine a scapito dell’altro. Vengono inoltre presentati diversi punti di vista che arricchiscono la narrazione, tra cui una voce anonima che si sa essere quella dell’assassino e che fornisce indizi sia sull’identità che sulle motivazioni dietro i crimini. Uno dei punti di forza del libro è il rapporto con Rosco e la sua squadra… ed è probabilmente la mia parte preferita. Mi piacerebbe vederne di più. Il libro non si conclude con un cliffhanger o qualcosa di irrisolto, ma spero che la signora Alibrandi prenda in considerazione l’idea di riportare questa squadra al lavoro su altri crimini.
Ambientato nella Roma di fine anni ’70-’80, “Denied Crimes” è un romanzo giallo/mistero con un approccio narrativo davvero unico. Ciò che lo distingue è il modo in cui la storia si sviluppa attraverso più dimensioni: una segue le indagini sui crimini, mentre l’altra offre approfondimenti dal punto di vista della vittima, o persino dell’assassino. Questa struttura aggiunge profondità e tensione a ogni capitolo. Il ritmo è serrato e ricco di suspense, e ho particolarmente apprezzato il modo in cui il commissario ha portato avanti i casi con determinazione. Tutti i personaggi erano coinvolgenti e le vivide descrizioni di Roma hanno creato un immaginario forte che ha arricchito l’intera storia. Ogni caso si ricollega a un tema centrale: l’eterna lotta tra il bene e il male. Persino il titolo si adatta perfettamente al libro e ti lascia a riflettere a lungo anche dopo averlo finito. Nel complesso, si tratta di un romanzo molto intrigante e originale che mi ha davvero sorpreso. Una lettura avvincente per chiunque ami le storie poliziesche complesse e suggestive.
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“Denied Crimes” di Daniela Alibrandi è un romanzo giallo/poliziesco che segue un crimine a Roma, con scene molto vivaci che si possono vedere durante la lettura. Il libro è ambientato a Roma, in Italia, tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80. La storia è raccontata in un modo narrativo nuovo, che ci offre una visione multidimensionale della vicenda. Rosco è il protagonista del primo capitolo, che viene trasferito in un piccolo distretto di una cittadina/paese italiano, lontano da Roma. La scrittura è splendidamente descrittiva in questo libro e non si può fare a meno di lasciarsi trasportare da Roma e dai luoghi italiani descritti. Il finale è perfetto per Rosco e Marilena.Lo consiglio agli appassionati di gialli unici e di ambientazioni europee splendidamente descritte!
Decisamente una lettura diversa per me. Spesso apprezzo la personalità del poliziotto caduto in disgrazia, con il desiderio di dimostrare ancora la sua tesi e risolvere il caso. In questo caso, è esattamente ciò che il Commissario Rosco si è trovato ad affrontare ed esattamente ciò che intendeva fare. Sebbene ci possa essere un’atmosfera di cultura italiana, data l’ambientazione e l’autrice italiana, non c’è alcun problema con la fluidità della lettura. Anzi, non sembra nemmeno che l’autrice stia scrivendo in una seconda lingua. C’è persino un pizzico di umorismo tipico dei vecchi romanzi polizieschi. Per me, questo è più un buon vecchio giallo che un thriller. Facile da leggere.
THE AVID READER
Nancy Allen
Il commissario Rosco viene riassegnato alla stazione di polizia di Rieti a seguito di un errore commesso durante il suo precedente caso. Rosco approfondisce un’indagine di trent’anni prima. Identifica numerosi sospettati, ognuno con le proprie motivazioni distintive. Denied Crimes offre uno sguardo sulle narrazioni di diversi personaggi in merito a eventi accaduti molto tempo fa. Il caso mi ha tenuto incollata allo schermo, pieno di domande su cosa fosse successo, chi fosse il responsabile del crimine e le sue motivazioni. Mi sono anche ritrovata incuriosita da queste persone e dal perché si sentissero spinte ad agire in quel modo. Chi era la vittima? Che tipo di persona era? Cosa avrebbe potuto fare per giustificare un destino così orribile? Quando la verità è stata svelata, sono rimasto sbalordita. Sottolineo “sbalordita” perché spero sempre che storie di questo tipo mi lascino sbalordita e mi facciano chiedere perché le persone si impegnino in azioni così orribili. È davvero straziante. “Denied Crimes” è una lettura avvincente e stimolante che mi ha tenuto incollata alle pagine, desiderosa di scoprire cosa fosse successo e le motivazioni dietro tutto. Le descrizioni erano realizzate con tale vividezza che era facile visualizzare tutto nella mia mente, come se si stesse svolgendo proprio davanti a me. “Denied Crimes” è una lettura obbligata per tutti gli appassionati di thriller polizieschi. Acquista subito la tua copia di “Denied Crimes”!
Ambientato principalmente a Roma, Denied Crimes è un avvincente poliziesco procedurale che piacerà ai lettori che preferiscono la narrativa poliziesca incentrata sui personaggi rispetto all’azione frenetica. Il romanzo si apre con l’ispettore Rosco sotto esame professionale e riassegnato a una piccola stazione mentre è in corso un’indagine sulla sua condotta precedente. Questa scelta narrativa crea immediatamente tensione e profondità tematica, posizionando la storia come un’esplorazione di giustizia, responsabilità e ambiguità morale. Mentre Rosco viene coinvolto in un caso irrisolto – e in seguito riportato a Roma per affrontare una nuova indagine per omicidio – l’autrice bilancia abilmente elementi procedurali con l’evoluzione delle relazioni personali e professionali del protagonista. Il ritmo è deliberato, consentendo a strati emotivi e psicologici di svilupparsi organicamente accanto al mistero centrale. Alibrandi impiega molteplici punti di vista per arricchire la narrazione, inclusa una prospettiva anonima che segnala la presenza del colpevole. Questa tecnica aggiunge complessità e invita i lettori a confrontarsi più profondamente con moventi e identità senza minare la suspense. Particolarmente degna di nota è la rappresentazione del rapporto tra Rosco e la sua squadra investigativa. Le loro interazioni forniscono continuità e solidità emotiva, rendendo la dinamica d’insieme uno dei punti di forza del romanzo. Sebbene la storia si concluda senza trame irrisolte, getta chiaramente le basi per i capitoli successivi. Denied Crimes interesserà i lettori di narrativa poliziesca internazionale, thriller psicologici e procedurali che enfatizzano l’atmosfera e lo sviluppo dei personaggi. Gli appassionati di gialli profondi e moralmente complessi, ambientati in luoghi riccamente descritti, troveranno questo titolo un’ottima aggiunta al genere.
Il tour letterario del mio “Denied Crimes”, che sta avendo luogo negli States e ottenendo ottime recensioni da importanti blog letterari, ha segnato una nuova entusiasmante tappa proprio nella serata del 31 dicembre, regalandomi una delle valutazioni più entusiasmanti. Una analisi accurata delle ambientazioni, della trama e non per ultimo dello stile multidimensionale che contraddistingue la mia scrittura. Ero davvero curiosa di vedere le nuove valutazioni e, come sempre, ho aperto il link come si fa con le carte da poker:
“Adoro i buoni romanzi polizieschi e questo, ambientato principalmente a Roma, è tra i migliori….”
E il seguito non è stato da meno. Ma le ultime righe mi hanno ancor più coinvolto:
“Uno dei punti di forza del libro è il rapporto tra Rosco e la sua squadra… ed è probabilmente la mia parte preferita. Mi piacerebbe vederne di più. Il libro non si conclude con un cliffhanger o qualcosa di irrisolto, ma spero che la signora Alibrandi prenda in considerazione l’idea di riportare questa squadra al lavoro su altri crimini” 4 STELLE!
E di romanzi che vedono il commissario Riccardo Rosco e la sua squadra ce ne sono altri, con i rapporti che contraddistinguono il carattere autorevole e allo stesso tempo empatico del commissario, le sue scaramucce con l’ispettrice Gisella Porzi, il “fanatico” romano de Roma Corrado Malvani, e il ragazzone allievo Antonio Loverso. Altre ambientazioni palpabili della Roma fotografata negli anni Ottanta, anche nel fascino delle sue atmosfere sotterranee.
Negli Stati Uniti è iniziata infatti la diffusione della prima trilogia Rome’s Multidimensional Crimes che comprende “Crimes After Hours”, presentata lo scorso dicembre 2024, ricevendo recensioni eccezionali, mentre nel mese di dicembre appena passato “Denied Crimes” ha iniziato il suo tour che terminerà il 7 gennaio, nel quale ha già ottenuto recensioni a 4/5 stelle dai più importanti blog letterari statunitensi. Nel prossimo futuro verranno diffusi i successivi romanzi, a completamento della serie MultiDimensionCrime.
In programma, quindi, ci saranno importanti novità anche per il seguito dei romanzi che hanno come protagonista il commissario Riccardo Rosco, delle quali non posso anticipare nulla.
L’esperienza del tour negli Stati Uniti si sta rivelando quanto più intensa e profondamente gratificante, capace di confermare l’interesse e l’attenzione anche dei lettori oltreoceano verso una narrativa costruita su più livelli, dove trama, ambientazioni e stile dialogano tra loro in modo continuo. Le recensioni infatti hanno messo in luce la struttura multidimensionale delle trame, capaci di muoversi tra piani narrativi differenti senza perdere coerenza e tensione. E non è sfuggito lo stile di scrittura, definito incisivo ma riflessivo, capace di unire ritmo e profondità, tensione narrativa e introspezione Un approccio che invita il lettore non solo a seguire una storia, ma a esplorarla, attraversandone le molteplici stratificazioni.
Grande attenzione è stata riservata anche alle ambientazioni, descritte come elementi narrativi attivi, in grado di influenzare i personaggi e di amplificare il senso di immersione. Luoghi realistici e simbolici al tempo stesso, che diventano spazi di indagine, memoria e trasformazione. Non per ultimo è stato gratificante l’elogio al testo inglese, perfetto e coinvolgente, una traduzizone che non ha fatto neanche per un momento sospettare che l’autrice scrivesse in una seconda lingua.
Ricordo che i romanzi di cui si tratta sono edizioni inglesi dei tre volumi facenti parte della Trilogia del Labirinto, che in Italia hanno avuto premi letterari nazionali, sono stati protagonisti di trasmissioni letterarie della RAI, ospiti di testate giornalistiche nazionali, e perfino presenti in edizione italiana nelle biblioteche di Harvard, Yale e nella Public Library di New York.
Insomma, sta a voi voler scoprire di cosa si tratta!
Con l’arrivo delle feste, il tempo sembra rallentare. Le giornate si accorciano, le luci si fanno più morbide e cresce il desiderio di ritagliarsi momenti di quiete, lontani dal rumore quotidiano. È in questo spazio sospeso che la lettura ritrova il suo valore più profondo.
Un libro non è solo una storia: è compagnia, rifugio, occasione di viaggio interiore. È la possibilità di sedersi davanti a un camino acceso — reale o immaginato — e lasciarsi trasportare da parole capaci di scaldare, interrogare, emozionare. Durante le feste, leggere diventa un gesto ancora più intimo, un modo per riconnettersi con se stessi e con ciò che conta davvero.
In questi giorni di incontri, ricordi e attese, regalare un libro assume un significato speciale. Non è solo un dono materiale, ma un invito al tempo lento, alla scoperta, all’ascolto. È offrire a qualcuno la possibilità di ritagliarsi uno spazio tutto suo, fatto di pagine da sfogliare e storie da vivere.
Nelle foto che accompagnano questo articolo ci sono alcuni dei miei romanzi, nati proprio con questo spirito: raccontare mondi, intrecciare emozioni, offrire al lettore un’esperienza che vada oltre la semplice lettura. Ogni storia è un dialogo silenzioso tra chi scrive e chi legge, un incontro che può avvenire in qualsiasi momento, ma che durante le feste trova una cornice particolarmente suggestiva.
A chi ama già i libri e a chi deve ancora scoprire quanto possano fare compagnia, l’augurio è lo stesso: Buone Feste, fatte di tempo lento, di curiosità e di storie capaci di accendere una luce. Perché a volte basta una pagina, letta nel momento giusto, per iniziare un viaggio che scalda come un camino acceso.
Sta riscuotendo un successo sempre più ampio il tour letterario che, tappa dopo tappa, sta portando storie italiane, letture e confronti in diversi contesti statunitensi dedicati alla cultura e alla narrazione. Un percorso in continua evoluzione, che attraversa città e realtà differenti, incontrando lettori, appassionati e operatori del settore.
Ogni appuntamento si sta rivelando un’occasione di dialogo e scambio, confermando l’interesse crescente verso una scrittura capace di muoversi su più livelli narrativi. Le recensioni raccolte lungo il cammino sottolineano con forza questo aspetto, mettendo in luce il mio stile MultiDimensionCrime, in grado di intrecciare generi, atmosfere e piani di lettura diversi.
Il tour proseguirà nelle prossime settimane toccando nuovi luoghi, ciascuno con la propria identità e il proprio pubblico, contribuendo a rendere ogni incontro unico e irripetibile. Questa dimensione itinerante non solo valorizza i testi, ma li arricchisce di nuove suggestioni.
Un viaggio letterario che continua a crescere, confermando come una narrazione stratificata e aperta a più interpretazioni sappia parlare a un pubblico sempre più ampio e curioso.
Delitti Negati, l’originale testo del romanzo in italiano occupa è ancora tra i cento best seller di Amazon Italia: https://www.amazon.it/dp/B0DFT43PCN
Il tour letterario è curato dalla Goddess & Fish Promotions
Una giornata speciale, quella che si trascorre tra gli stand di Piùlibripiùliberi. L’immersione completa in un mondo che porta lontano. L’atmosfera è sempre frizzante, il frastuono risulta melodioso, mentre accompagna lo sguardo sullo scenario delle migliaia di pubblicazioni in mostra. Verrebe voglia di sfogliarle e poi leggerle tutte.
E tra le tante non mancano le mie, allo Stand di Del Vecchio Editore, B65, dove è in bella mostrra “Una morte sola non basta”. Il mio romanzo sempreverde che, pubblicato nel 2016, è stato presentato alla biblioteca della Camera dei Deputati ed è in catalogo, in edizione italiana, nelle biblioteche di Harvard, Yale e nella Public Library di New York. La prova che quando un libro vale il tempo non conta, visto che continua ad attirare l’attenzione di molti lettori e sta per offrire interessanti e inaspettate novità.
E ancora “I delitti della Vergine”, immortalato nella foto scattata durante l’incontro di oggi a Piùlibripiùliberi con Mauro Morellini, il dinamico editore che ha pubblicato i più nuovi dei miei romanzi, dei quali si è parlato anche nelle trasmissioni di RAI Radio 1 e televisive come Eat parade del Tg2 e il Tg di Canale 10. Il primo ad uscire per la Morellini Editore è stato “Viaggio a Vienna”, definito dai circoli letterari italiani uno dei più bei libri del 2020 e inserito nel torneo Robinson di Repubblica 2021, adesso anche in edizione Audible. Sono stati poi pubblicati, sempre dalla Morellini Editore, i miei nuovi romanzi MultiDimensionCrime, particolari per la struttura stilistica e per essere anche degli Extended Book, la nuova frontiera dell’editoria che, tramite il QRcode in quarta di copertina, immette a contenuti multimediali, facendo immergere il lettore nelle ambientazioni e nelle atmosfere anche musicali del romanzo. “Delitti sommersi”, nel 2023, tra i libri scelti per il festival Del noir Milano e Torino in Bionda, da poco in distribuzione in tutto il mondo con la piattaforma Global Exchange di Ingram, “I delitti del Mugnone”, nel 2024, scelto da Tuttatoscanalibri per le affascinanti ambientazioni di Firenze, Fiesole e del Mugello, adesso anche in edizione Audible. E ancora, il nuovissimo romanzo uscito a luglio scorso “I delitti della Vergine”, di cui si sono occupati quotidiani come il Corriere della Sera, che ha dedicato al romanzo una pagina intera nel mese di agosto, e il Messaggero. Inoltre per la sua trama coinvolgente e le palpabili ambientazioni di Roma, Fontana di Trevi e i sotterranei dell’acquedotto Vergine, il libro è stato ospite di trasmissioni radio e televisive e protagonista di originali presentazioni nei luoghi più segreti del mondo sotterraneo romano. Il 29 novembre scorso, “I delitti della Vergine” ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria Giallo al Premio Letterario Nazionale Alsium Città di Ladispoli, concorso patrocinato da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lazio e Comune di Cerveteri .
Si è conclusa sabato 29 novembre la XIV edizione del Premio Alsium Città di Ladispoli, con una emozionante cerimonia nella Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri, alla presenza del sindaco Elena Gubetti. La solennità della location è stata celebrata con le meravigliose esibizioni degli artisti dell’orchestra giovanile Massimo Freccia, accompagnati dal loro direttore prof. Massimo Bacci del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
Al mio “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è andato il Premio Speciale della Giuria Giallo, Alsium Città di Ladispoli. E’ stato un momento emozionante poter raccontare, durante la premiazione del romanzo, quale sia la struttura originale del mio MultiDimensionCrime, che riesce a fondere armoniosamente le caratteristiche di tre filoni del genere letterario. Descrizione seguita dal lungo e caloroso applauso del folto pubblico. Ringrazio la giuria per questo riconoscimento, il diciottesimo ottenuto nella mia carriera letteraria, e gli organizzatori che hanno profuso un impegno instancabile nel rendere l’evento un’occasione unica di incontro tra letteratura, storia e magnifiche rappresentazioni musicali.
Ricordo i patrocini dati alla prestigiosa manifestazione da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lazio e dal Comune di Cerveteri. Un ringraziamento di cuore alla giornalista Francesca Lazzeri e a Walter Augello, anche per la bella esperienza della presentazione del Premio presso la Camera dei Deputati, lunedì 24 novembre.
Roma nasconde segreti mortali. Ragazze innocenti scompaiono senza lasciare traccia, in un mistero legato agli antichi acquedotti da svelare prima che sia troppo tardi. Nel cuore di Roma, il commissario Rosco affronta il suo caso più inquietante: giovani ragazze stanno scomparendo misteriosamente, e l’unico collegamento sembra essere la leggendaria Fontana di Trevi. Quando il corpo di Diletta viene ritrovato nelle acque della fontana, Rosco si rende conto che sta affrontando qualcosa di più oscuro di un semplice serial killer. In questo thriller psicologico, Daniela Alibrandi intreccia magistralmente storia antica e crimine contemporaneo. I sotterranei di Roma diventano un labirinto di terrore, dove passato e presente si fondono in un racconto mozzafiato che esplora i temi della purezza, della vendetta e della redenzione.
Ieri, l’incontro che ha avuto luogo presso la sala stampa della Camera dei Deputati è stata un’esperienza unica e profondamente significativa. Partecipare a un evento di così alto profilo, insieme agli altri scrittori finalisti della XIV edizione del Premio Letterario Nazionale “Alsium – Città di Ladispoli”, mi ha regalato preziosi momenti personali e professionali.
Alla presenza dell’on. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, e dei presidenti di giuria, si è svolta infatti la conferenza stampa di presentazione del Premio Letterario Nazionale, nel quale “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è tra i finalisti della categoria del Giallo Edito. L’iniziativa, ospitata nella prestigiosa location istituzionale e patrocinata da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Regione Lazio e Comune diCerveteri, ha rappresentato un momento di grande valore culturale e letterario.
L’organizzazione impeccabile, curata nei minimi dettagli, ha reso ogni attimo dell’evento un vero piacere da vivere e condividere. Dalla sentita partecipazione degli ospiti alla rilevanza dei contributi presentati, fino all’attenzione dedicata all’accoglienza, tutto ha contribuito a creare un’atmosfera raffinata e coinvolgente, in un dialogo interessante e armonioso.
Presente anche l’artista Paul Mellidi, che ha firmato il significativo e originale manifesto del Premio letterario.
Essere parte attiva di questa giornata è stato motivo di grande soddisfazione personale e professionale. Porto con me emozioni intense, nuovi stimoli e la gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile un evento così speciale. Un grazie sentito all’organizzazione e a chi ha partecipato, contribuendo a creare un momento che rimarrà a lungo nella memoria.
Il concorso si concluderà con la cerimonia di premiazione che avrà luogo il 29 novembre, alle ore 15:30 presso la Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri. Restate collegati!
Oggi voglio condividere con grande gioia una notizia molto speciale. Mentre Il mio racconto “Il Bacio dei Vecchi”, inserito nell’antologia “Storie tra luci e ombre”, è stato pubblicato da Tuttatoscanalibri, che ringrazio, registro con piacere che la nuova antologia continua a riscuotere consensi e si conferma tra i Best Seller di Amazon. Il successo di questa pubblicazione è per me motivo di orgoglio e stimolo a continuare a scrivere storie brevi, che emozionino e coinvolgano, con l’intensità che solo un racconto breve può esprimere.
Ma la gioia non finisce qui: alcuni dei miei testi, appartenenti alla serie MultiDimensionCrime, continuano a collezionare riconoscimenti e a posizionarsi stabilmente nelle classifiche di Amazon, confermando l’interesse e l’affetto dei lettori per i miei lavori. Personaggi, misteri e trame costruite con passione che riescono a conquistare l’attenzione e il cuore dei lettori.
“I delitti della Vergine” (Morellini Editore) è finalista al concorso Alsium Città di Ladispoli, che si concluderà il 29 novembre, mentre “Delitti Negati” continua a mantenersi stabile tra i cento Best seller di Amazon Italia! E non solo, la sua edizione inglese “Denied Crimes” partirà tra pochi giorni per un tour negli Stati Uniti attraverso vari blog letterari negli States.
Con questo articolo voglio non solo ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere i miei libri, ma anche condividere con voi un piccolo pezzo di questo percorso: una conferma che scrivere storie appassionanti e di qualità può portare a risultati concreti e gratificanti.
Se non avete ancora avuto modo di leggere i romanzi MultiDimensionCrime, vi invito a scoprire queste storie, che continuano a incantare i lettori e a scalare le classifiche.
L’antica città degli schiavi si è animata ieri con la presentazione del mio romanzo “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), nell’ambientazione più consona ai misteri e alle emozioni scatenate dalla trama particolarmente coinvolgente. Infatti il Labirninto di Roma è un luogo inimmaginabile, dove non sarebbe impossibile perdersi nel susseguirsi di caverne e grotte, proprio come accade a Diletta, nelle prime righe del romanzo. La notizia di queste ore è che “I delitti della Vergine” risulta tra i finalisti del prestigioso concorso Alsium Città di Ladispoli, che si concluderà il 29 novembre.
Molti i partecipanti, che ringrazio e che si sono immersi insieme a me in un’avventura straordinaria, attraverso gli scenari unici che regala l’immenso parco della Caffarella, per poi essere catapultati nel luogo dove nell’antichità gli schiavi avevano organizzato una loro città sotterranea.
La presentazione è stata seguita con grande entusiasmo e attenzione. In un dialogo spontaneo e gradevole, la giornalista Francesca Lazzeri e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini hanno parlato con grande maestria della trama, senza svelarne i particolari, del mio percorso di autrice, dei successi e anche di alcuni precedenti romanzi le cui ambientazioni hanno toccato luoghi vicini al posto dove ci trovavamo. Alcune drammatiche sequenze di “Delitti Sommersi“, ad esempio, si svolgono proprio lungo il fiume Almone, che scorre nel parco della Caffarella, dove si interra e prosegue il suo corso a diciassette metri di profondità. Uno sguardo, quindi, a tutta la mia attività letteraria che ha compreso i vari premi, tra cui il Women Art Week 2022 alla carriera. E poi domande mirate a scoprire qual è l’impulso che mi porta alla creazione di personaggi così vari, anche anime tanto oscure, con grande attenzione verso lo stile innovativo del MultiDimensionCrime, che mi è stato riconosciuto in Italia e all’estero, e rappresenta una novità nel genere letteraio, non permettendo di abbandonare la lettura del libro fino all’ultima pagina. Si è parlato anche dell’originale Extended Book, ideato da Morellini Editore, che permette di “entrare” nelle ambientazioni e ascoltare anche le musiche dell’epoca, attraverso il QRcode in quarta di copertina.
Lo speleologo Fabrizio Baldi ha espresso il proprio stupore nello scoprire come le sue descrizioni, durante una nostra lunghissima conversazione telefonica, avessero potuto poi ispirare un romanzo tanto coinvolgente. Ha ammesso che ascoltare le letture descrittive di quei luoghi, l’acquedotto Vergine con la Chiocciola di Trinità dei Monti, lo ha fortemente emozionato.
La presenza ta il pubblico di personaggi noti, che hanno seguito il mio percorso, è stata fonte di grandissimo piacere. La giornalista Rossana Livolsi, che ha ideato il programma “Lo Scaffale” di RAI 3, dando visibilità a tanti bravi autori emergenti. Con lei ho condiviso esperienze magnifiche, come le interviste e i video girati nei luoghi di ambientazione dei miei romanzi, “Delitti Fuori Orario”, nel quartiere Prati, e “Delitti Negati” a Borgo Pio e alla Città del Vaticano. E l’autore e regista Vittorio Rombolà, di cui ammiro la forza nel combattere problemi come il bullismo scolastico e la violenza sulle donne, e la sua strenua difesa in favore dei diritti degli animali.
Una speciale nomination va agli attori Riccado Frontoni, Aurelia Realgar e Riccardo Dominici, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage di Agostino De Angelis. Le loro voci hanno risuonato in quelle caverne, in una magnifica interpretazione teatrale, particolarmente apprezzata dal pubblico.
A seguire un gradito buffet, in cui il vino Mulsum è stato il vero protagonista, preparato secondo la ricetta antica romana, e gustato negli ambienti che ancora trasudano quella storia.
Un sentito ringraziamnento alla associazione culturale Sotterranei di Roma, per l’impeccabile organizzazione dell’evento, accolto con grande cura e attenzione. Molti degli intervenuti hanno poi scelto di visitare l’intera area con il supporto delle guide dell’associazione. https://www.sotterraneidiroma.it/it/
Vista la grande adesione, ci sono buone notizie! Chi non è riuscito a prenotarsi potrà partecipare liberamente all’evento gratuito di presentazione del romanzo, con buffet e degustazione, poichè è stato ampliato il numero dei posti disponibili, e non solo. Gli organizzatori hanno previsto, per chi lo desidera o non è pratico del parco della Caffarella, un punto di accoglienza alle ore 10:00 a.m. presso l’ingresso al parco, sito in via Gennaro Mondaini.
L’evento avrà inizio alle ore 10:30 a.m. all’interno del Labirinto di Roma, offrendo agli intervenuti un’occasione unica che fonderà letteratura, storia e archeologia e che regalerà anche un gradevole momento di convivialità!
Con me saranno la giornalista Francesca Lazzeri e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, interverrà lo speleologo romano Fabrizio Baldi e alcune pagine del romanzo verranno teatralizzate dagli attori Riccardo Frontoni, Aurelia Realgar e Riccardo Dominici della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage di Agostino De Angelis.
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Per chi decidesse di partecipare alla successiva visita guidata offerta a costo ridotto dall’associazione Sotterranei di Roma, anche senza prenotazione, potrà essere aggiunto al gruppo di visitatori.
Il Labirinto di Roma, conosciuto anche come L’antica città degli schiavi
Save the date! Domenica 16 novembre, alle ore 10:30 a.m., avrà luogo un evento cult, che vedrà di nuovo fondersi letteratura e storia in un’occasione unica. “I delitti della Vergine” (Morellini Editore) verrà ospitato dall’associazione culturale Sotterranei di Roma all’interno dell’antico Labirinto di Roma, nel cuore del parco della Caffarella. Con me saranno la giornalista Francesca Lazzeri e la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, interverrà lo speleologo romano Fabrizio Baldi e alcune pagine del romanzo verranno teatralizzate dagli attori Riccardo Frontoni, Aurelia Realgar e Riccardo Dominici della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage di Agostino De Angelis.
Verrà offerto un buffet con degustazione del Mulsum, il vino degli antichi romani riprodotto fedelmente con l’antichissima ricetta. Per l’occasione l’associazione culturale Sotterranei di Roma offre ai partecipanti alla presentazione che lo desiderano una esclusiva visita guidata di un’ora, da effettuarsi al termine dell’evento letterario e della degustazione, a un costo ridotto.
Per chi vuole patecipare alla presentazione del romanzo e alla degustazione del buffet, l’evento pubblicoè gratuito, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al seguente link: https://forms.gle/Pb1xfhscHuRzcz676
Per chi desidera proseguire la straordinaria esperienza ed effettuare anche la visita guidata potrà prenotarsi al sito di Sotterranei di Roma. Informazioni al seguente link : https://www.sotterraneidiroma.it/it/tour/ all’evento: Un Viaggio nel Tempo e nel Giallo al Labirinto di Roma!
Il sito archeologico vanta una storia immensa, che va dal I secolo Avanti Cristo, fino ai primi anni del 1900. Infatti la rapida espansione della città di Roma nel I sec. A.C. richiese una quantità enorme di materiale da costruzione. Nacque così il Labirinto, una rete di gallerie, che diede vita a una città sotterranea abitata principalmente da schiavi e si estese a tal punto da intercettare altre strutture, come mitrei, catacombe e passaggi segreti. Oggi sono percorribili 1,5 km di gallerie, viaggiando nel tempo, alla scoperta di luoghi magici e nascosti.
Sì, non c’è altro aggettivo per descrivere l’esperienza vissuta ieri visitando la Chiocciola di Trinità dei Monti! Di nuovo, insieme ai miei lettori, in un’avventura indimenticabile che ci ha portato nelle viscere della terra. Una porticina anonima si è aperta, accogliendoci in un mondo inimmaginabile, la Chiocciola di Villa Medici, così come è anche chiamato forse il più suggestivo degli accessi all’acquedotto Vergine, per la sua ubicazione in corrispondenza dello spigolo est di palazzo Medici. Particolarmente interessanti sono le sue caratteristiche costruttive. Si tratta infatti di un pozzo cilindrico profondo venticinque metri, centodiciassette gradini che ci hanno introdotto al silenzio assoluto, quello che solo la Storia può dare.
Un’immagine Bella, quasi commovente di un gioiello che Roma custodisce al di sotto del suo splendore. Già affacciandoci dall’alto abbiamo potuto vedere l’acqua Vergine che scorreva in fondo. E poi man mano che ci avvicinavamo all’acquedotto il silenzio, il rispetto e la meraviglia crescevano di gradino in gradino. E infine l’acquedotto, con le sue acque limpide e incontaminate che scorre da migliaia di anni, l’unico corso d’acqua che non ha mai subito interruzioni, nonostante le guerre, le invasioni e i tentativi di fermarlo che si sono succeduti nei secoli.
Abbiamo scoperto anche l’esistenza di una camera di “filtraggio” a cui si accede a metà del percorso, grazie alla quale le acque sono depurate naturalmente, perfino dal calcare che ha creato delle suggestive stalattiti sul soffitto e sulle pareti.
E per me l’emozone è stata doppia, grazie alla presenza dello speleologo romano Fabrizio Baldi, poichè è stato dopo un affascinante dialogo con lui e con le sue descrizioni che ho deciso di ambientare proprio lì una delle scene più drammatiche del libro, pubblicato da Morellini Editore. Scoprire che nel romanzo quell’atmosfera rivive esattamente, così come la conoscevano i lettori, che non dimenticheranno mai ciò che accade al capitolo XVII. Alcuni hanno addirittura ammesso di temere ciò che li aveva coinvolti leggendo “I delitti della Vergine”, mentre chi si accingeva a leggerlo, chedeva di non spoilerare.
Un ringraziamento particolare va alla associazione Sotterranei di Roma e alla gentilissima guida Anastasia, che ci ha raccontato per filo e per segno tutto ciò che è intervenuto nella storia dell’acquedotto, dalla sua progettazione e inaugurazione, il 9 giugno del 19 Avanti Cristo, fino ai giorni nostri, passando anche per i vari tentativi di devariarne il corso da parte di molti e insospettabili personaggi storici illustri, con lo scopo di potersi approvvigionare gratuitamente di quelle acque limpide e incontaminate.
Scorrete le tante immagini dello slide:
E Fontana di Trevi non è l’unica ad essere servita dall’acquedotto. Infatti abbiamo visitato anche la Barcaccia, l’altra fontana barocca che vive delle sue acque. E che meraviglia scoprire la storia dell’ascensore ad acqua, al lato di Piazza di Spagna e il sito archeologico esistente sotto alla Rinascente, con le maestose arcate e lo speco dove con un filmato dettagliato viene riprodotto lo scorrere dell’acquedotto Vergine.
Grazie di cuore agli avventurosi lettori che hanno condiviso con me questa straordinaria esperienza!
L’autunno in effetti è esploso con la stessa potenza dei tramonti infuocati che dalle finestre del mio studio vedo immergersi nella profondità del mare. Le notizie per il mese di ottobre sono tante e non so da dove cominciare.
Posso iniziare per esempio dall’uscita, per Morellini Editore, dei miei primi audiolibri “I delitti del Mugnone” e “Viaggio a Vienna” sulla piattaforma Audible con voce virtuale.
Oppure raccontando delle prime posizioni che “Delitti Negati” e la sua edizione inglese “Denied Crimes” occupano tra i best seller di Amazon Italia, seguiti a ruota dagli altri due titoli della prima trilogia “Delitti Fuori Orario” e “Delitti Postdatati”. Per continuare con la bella novità che i miei romanzi in cartaceo sono finalmente distribuiti anche in Amazon Belgio ed Irlanda, circuiti destinati fino ad ora solo agli ebook.
Come non parlare dell’uscita della nuova antologia “Storie tra luci e ombre” (sottotitolo I doni della mente e altri inediti) https://www.amazon.it/dp/B0FVS11QFW Adoro la cover, l’immagine di un dipinto concessa dall’artista Massimo Rossetti.
Mi piace anche ricordare che il più romantico dei miei libri, “Quella improvvisa notte a Venezia” ha raggiunto in edizione italiana la vetta dei best seller in Amazon Spagna, dove è rimasto per alcuni giorni. Anche la meravigliosa cover di questo libro è una foto gentilmente concessa dal fotografo Matteo Angeloni.
Infine, last but not least, il 31 ottobre si avvera un nuovo sogno. Con i miei lettori, che hanno tanto amato la trama de “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), scenderemo finalmente la Chiocciola di Trinità dei Monti, che ci condurrà direttamente all’acquedotto Vergine in una visita che seguirà il corso dell’acquedotto fino a Fontana di Trevi e alla falda sotto alla Rinascente. Vedere e vivere le ambientazioni che fanno da cornice al MultiDimensionCrime, che sta conquistando sempre più lettori, è qualcosa di magico, anzi di più, è la quarta dimensione!
E per novembre? Restate collegati, sapete che non vi deluderò!