LE NEWS

Era il luglio 2013 e “Nessun segno sulla neve”…


Nessuna descrizione della foto disponibile.

Vinceva il Premio Circe 2013. Da allora il libro è stato scelto dal Comune di Roma per un evento letterario dell’Estate Romana, presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo, inserito in alcune collane editoriali tra cui “Crimini innocenti” e in catalogo dall’Italian & European Bookshop di Londra. Divenuto un best seller di Amazon Italia è stato tradotto nell’edizione inglese di “No steps on the snow”, divenendo un best seller Amazon negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Canada, Germania e Giappone. Nel 2015 ben cinquanta blog statunitensi dedicarono uno spazio alla trama coinvolgente del libro.

“Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.”

Per l’edizione cartacea:

Nella terza ritampa già disponibile nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

oppure direttamente alla casa editrice info@edizioniuniverso.it

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LE NEWS

Un libro particolare “Il Bimbo di Rachele”


“Il Bimbo di Rachele”, un libro coinvolgente che, in un climax di thriller, analizza il dramma della donna che si trova a decidere se portare avanti o interrompere la gravidanza. Ricco di riferimenti storici contemporanei e di ambientazioni affascinanti, questo romanzo ha raggiunto la vetta dei Best Seller di Amazon Francia e Italia.

Per il cartaceo :https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_pap_swatch_0…

Per l’ebook:https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_kin_swatch_0…

Anche su Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-bimbo-di-rachele

Di seguito è come si presenta su IAuthor, nel Regno Unito:

http://www.iauthor.uk.com/il-bimbo-di-rachele:16661

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LA PAROLA AI LETTORI, LE NEWS

Cattura, coinvolge, emoziona e commuove, con un pizzico di piccantino…


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI, FA PARTE DELLA TRILOGIA PLURIPREMIATA

Mi sono svegliata oggi con i sintomi di un’influenza invernale, in un giorno afoso, ventoso e nuvoloso tipico di questa strana e inesistente primavera, insomma una classica giornata “no“. Mi è bastato entrare nel mio sito web e scoprire questo autentico gioiello, inviato da un mio fedele lettore, per illuminare tutto ciò che mi sembrava grigio… è da leggere!
 

Appena iniziato a leggere il tuo libro e ho avuto la stessa sensazione di un pesce abboccato alla lenza di un pescatore e, da questi, trascinato fuori dall’acqua. Così mi sono sentito attratto dalla lettura coinvolgente dell’ultimo capolavoro di Daniela. Con la differenza che l’epilogo per il povero pesciolino non è piacevole, per me invece è stato sublime. Il romanzo è un crogiolo di sentimenti, passioni, valori sani che ben si amalgamano tra essi. E anche un pizzico di piccantino, dosato e descritto in maniera molto sobria, che non guasta, ma al contrario dà “sapore” al romanzo. Per non parlare degli odori, dei sapori che ho percepito leggendo la descrizione accurata delle pietanze e piatti della cucina reatina. Ancora una volta e questa volta in modo più forte, Daniela ha generato un romanzo intrecciando le storie a prima vista slegate tra loro ma che poi convergono in un unico finale. Inoltre mi è piaciuto molto la grande carica di umanità, di amore, di amicizia, di rispetto che ha accompagnato tutto il romanzo. In genere in un giallo, verso la fine del libro, si intuisce chi è il colpevole. Qua no, ti lascia col fiato sospeso fino all’ultimo. Unico rammarico è che l’ho letto con voracità ed è finito subito. Avrò modo di rileggerlo e ravvivare le emozioni che ho provato. Come l’ultima, molto intensa che mi ha commosso, dell’incontro in ospedale tra Rosco e Marilena. Grazie ancora, Daniela!

GIACOMO MESSENIO 

Commento lasciato all’articolo E’ in Libreria! https://danielaalibrandi.wordpress.com/2019/06/09/e-in-libreria/

 

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I DELITTI NEGATI PRESTO NUOVA EDIZIONE PER IANIERI EDIZIONI


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI

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Quanto può essere bello un incontro con i lettori?


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI

Ma quanto può essere bello l’incontro con i lettori? Ieri è stato un appuntamento memorabile, insieme a Giorgia Gioacchini, che ha presentato il libro, e con chi ha letto molti dei miei romanzi o inizia a conoscerli adesso. Una riunione all’insegna della buona letteratura, quella che lega per sempre l’autore al lettore. Abbiamo trascorso un pomeriggio senza tempo, presi dai tanti scottanti argomenti, ma dialogando anche dei temi trattati nei miei precedenti lavori. Un applauso spontaneo e commosso ha accolto la notizia dell’inserimento di “Una morte sola non basta”, edizione italiana, nei cataloghi delle prestigiose università statunitensi di Harvard e Yale. E poi tanto sentimento, gli abbracci sinceri di chi ha conosciuto il mio mondo attraverso le parole dei miei libri. Un grazie di cuore a chi mi ha fatto vivere una grande magia!

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“I Delitti Negati”, COMUNICAZIONI


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

Dietro al romanzo ci sono mesi di lavoro e solitudine e, mai come in questo caso, anche di ricerca. Ogni pagina trasuda l’amore che ho per la scrittura e per i miei personaggi, per gli scenari dipinti e immaginati, per le atmosfere di una Roma inconsueta. Nel libro si trovano anche descrizioni di alcuni luoghi fuori dalla città, nella rovincia di Rieti, nel gioco di storie che si intrecciano per dare vita a un finale imprevedibile.

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“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

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Comunicazioni

Citazione
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Al salone del libro ci sono anch’io, fateci un SalTo!


Presso il Padiglione 2, allo stand F67 di Del Vecchio Editore, troverete, tra le tante e particolari pubblicazioni della  casa editrice, il mio “Una morte sola non basta”. Questo è stato un anno davvero decisivo per il mio libro che parla di violenza sui minori, ma anche di una Roma che non c’è più, quella semplice degli anni Cinquanta, poi scivolata nelle illusioni degli anni Sessanta e nelle contraddizioni dei Settanta. Uno spaccato di storia contemporanea il cui spessore non è sfuggito a critici e recensori, non solo in Italia, ma anche all’estero.

Infatti recentemente il mio romanzo è stato inserito, nella sua edizione italiana, nel catalogo delle biblioteche di prestigiose università statunitensi quali Harvard e Yale. Nello scorso mese di marzo, inoltre, ho avuto l’enorme soddisfazione di presentare questo libro presso la Biblioteca della Camera dei Deputati.

Quindi, amici di Torino e chi di voi si troverà a passare per Torino nei giorni dedicati al Salone del Libro dal 9 al 13 maggio, cosa dire… fateci un SalTo!

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L’intramontabile “Nessun segno sulla neve”…


Oggi “Nessun segno sulla neve” era di nuovo tra i primi cento Best Seller dei Gialli Storici di Amazon Italia. Ed è  un’emozione grande vedere come questo romanzo riesca sempre a entusisamare. Una storia particolare, ricca di colpi di scena, che nasce oggi ma che affonda le radici nel sessantotto romano. Padre e figlio che stanno trascorrendo delle ore serene nelle quali si dipana il grande confronto generazionale in cui il padre, un oncologo, chiede al figlio di essere aiutato a utilizzare Internet e il figlio chiede al padre cosa sia stato in realtà il sessantotto.

Quante volte i miei figli mi hanno chiesto in quegli anni “Papà, ma tu hai studi to in un’epoca che ha fatto storia, possibile che non ci sai raccontare mai niente del mitico ’68?”. Ma che ne volete sapere voi del ’68, che per sentirvi “pasionari”dovete per forza occupare la scuola e fare “autogestione”, guarda caso sempre vicino alle vacanze di Natale, tanto per allungarle un po’, così da fare anche la felicità dei vostri professori! Che ne volete sapere voi di una generazione intera che trovò finalmente il coraggio per sollevarsi e strapparsi il giogo che la attanagliava facendo proprio l’urlo di altre generazioni, di antiche schiavitù. Una generazione di giovani che come in una gigantesca “Ola” che pervase il mondo intero riuscì a dire “Basta!” Il sessantotto, io sono stato parte di quella storia, ma l’ho tradita come tante altre cose nella mia vita. Sono passati quarant’anni e sento ancora il profumo di quell’autunno, il mio primo anno di liceo, la quarta ginnasio. Sento che il sonno sta prendendo il sopravvento e mi abbandono al profumo che c’era allora nell’aria, ai libri nuovi che i miei genitori, tra mille sacrifici, mi comprarono. Sto tornando a quei tramonti autunnali, all’inadeguatezza dei pantaloni corti con cui andai il primo giorno di scuola e tutti mi presero in giro, alla realtà di professori che ci davano ancora del lei, mentre già si sentiva il fermento del cambiamento sociale, dopo il quale niente sarebbe stato come prima. Mentre mi addormento sono in piedi lì, davanti al cancello, attorniato da ragazzi e ragazze che non conosco, emozionato e un po’ impaurito, mentre posso sentire a momenti l’odore umido del fiume Tevere che scorre a pochi metri dall’edificio scolastico. Il sonno ha il sopravvento e io sto morendo di nostalgia. “

Un confronto che viviamo tutti quotidianamente, nelle sfide del nostro vissuto e in quelle che affronteranno i nostri figli. Questo padre, grazie al figlio, riesce a rintracciare in un importante network il profilo della ragazza che amava ai tempi del liceo e dalla quale non era ricambiato, un miracolo per chi è abituato a servirsi solo di vecchie agende dimenticate per cercare le persone del passato. Una magia che però lo riporterà anche ai fatti drammatici del passato, segnando in modo imprevedibile il suo futuro.

Le ambientazioni magnifiche in una Roma inconsueta, le grida di quei giovani, la loro vita quotidiana e infine gli affascinanti scenari di luoghi nascosti hanno creato un’atmosfera coinvolgente, come le molte recensioni al libro hanno evidenziato.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/nessun-segno-sulla-neve-recensioni/

Premio Letterario Nazionale Circe 2013, questo romanzo, su cui si sono scritti articoli giornalistici e profonde recensioni, in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra, tradotto nell’edizione inglese è stato a lungo tra i Best seller di Amazon Worldwide… e continua ad esserlo…

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“Quella improvvisa notte a Venezia” tra i romanzi di suspense romantica anche nel Regno Unito


Da oggi “Quella improvvisa notte a Venezia” è disponibile in ebook anche su Kobo, dove figura tra i romanzi d’amore contemporanei e di suspense romantica, al seguente link:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/quella-improvvisa-notte-a-venezia

Ma c’è di più. L’edizione cartacea del romanzo è in distribuzione, oltre che negli store Amazon di tutto il mondo, anche da Abebooks presso la città di Exeter nel Devon (Regno Unito), nella collezione di Revaluation Books!

https://www.abebooks.co.uk/servlet/SearchResults?sts=t&cm_sp=SearchF-_-home-_-Results&an=Deny+Lelly&tn=quella+improvvisa+notte+a+venezia&kn&isbn

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Chiara è una ragazza che ha da poco terminato gli studi universitari e coltiva la passione per il giornalismo. Proprio per raggiungere il suo scopo accetta l’offerta di un suo ex compagno di studi di lavorare per la redazione del giornale che lui e altri amici, con grande entusiasmo, hanno appena fondato. Con i pochissimi mezzi a disposizione “La Voce delle Ombre” viene prodotta in un numero esiguo di copie, con una distribuzione circoscritta e territoriale, ma si sta facendo conoscere soprattutto per i suoi articoli di gossip. Non è certo quello che Chiara sogna per il suo futuro, ma può comunque essere un inizio. E lei, con la prontezza e l’astuzia che caratterizzano il suo stile, riesce a catturare da personaggi in vista alcune notizie intime che, rese note tramite i suoi articoli, fanno allargare di gran lunga la platea dei lettori.Lei vive a Castelfranco Veneto e il suo raggio d’azione comprende il triangolo magico esistente tra Treviso, Verona e Venezia. Ed è proprio nell’arena di Verona che si compie il suo primo insuccesso. Infatti il maestro di musica Omar Xantios non le concede l’intervista dalla quale può dipendere il suo futuro come giornalista, nonché la sopravvivenza del giornale per cui lavora. Xantios è un famoso direttore d’orchestra, con origini sudamericane, sposato con una donna delle sue parti e molto più grande di Chiara. Quella stessa sera, costretta ad ascoltare la Rapsodia in Blue di Gershwin diretta dal grande maestro senza riuscire a intervistarlo, pur essendo catturata dalla forza di quella melodia, lei mette a punto un piano con il quale cercherà di avvicinarlo per ottenere le informazioni che tanto le interessano. Xantios, infatti, è attorniato da un mistero che riguarda il discusso ruolo che ha avuto in Sudamerica, durante i rivolgimenti politici che portarono il paese a subire un periodo di regime totalitario. La mattina successiva, Chiara convince i suoi colleghi del giornale a stanziare una somma che le permetta di soggiornare almeno una notte nello stesso albergo di Xantios, a Venezia, sicura di riuscire nel suo intento. È l’inizio di una storia che, attraverso sapienti intrecci e inaspettati colpi di scena, cambierà per sempre la sua vita. Romantico, misterioso e coinvolgente “Quella improvvisa notte a Venezia” è un romanzo che lascia il segno.

Leggi l’anteprima gratuita:

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Il 25 aprile vissuto e raccontato da “Quelle strane ragazze”


“Sapeva di  avere un carattere duro, ma non era sempre stata così. C’era stato un tempo meraviglioso nel quale non aveva temuto di sorridere, anzi di ridere di cuore tra le sue braccia. I ricordi tornavano violenti, irrompevano sconquassandole l’animo, ed era duro tenerli a freno ora che si trovava sola in casa.

La costa era stata bersaglio di cannonate per giorni e notti e, con l’oscurità lei disperava di svegliarsi la mattina successiva. Spesso col buio, nonostante il coprifuoco, percorreva gli oscuri viali del castello di Nettuno, solo per vedere il bagliore delle cannonate, che lasciavano sull’acqua del mare una traccia arancione, come i raggi dorati di un sole nascente. Se fossero riusciti a sbarcare, sarebbe finalmente giunta la libertà. E così fu, nella luce di un giorno in cui la sabbia si colorò del sangue di migliaia di corpi. Terrore, angoscia, disperazione e l’aria che sapeva di morte e polvere da sparo. Il panorama completamente trasformato e molte abitazioni requisite. Lei, come tante altre, mobilitate a lavorare senza tregua per aiutare a curare i feriti.

Lui, con un braccio squarciato da una granata piangeva sul letto, mentre Giuliana si affaccendava a tamponare il sangue. Il dottore le fece capire che era necessario amputare l’arto ferito dell’uomo e lei si sentì strappare qualcosa dentro.

─ No dottore, la prego, cerchiamo di salvarlo, un così bell’uomo, giovane!

─ Se si infetta dobbiamo farlo per salvargli la vita.

─ Gli depurerò io la ferita continuamente, non permetterò che si infetti, la supplico! Quanti anni hai? ─ chiese al giovane che continuava a lamentarsi.

Twentyeight, I come from Baltimore, I’m twentyeight! ─ ripeteva l’uomo e il medico tradusse per Giuliana.

─ Ha detto che viene da Baltimora e che ha ventotto anni, diamogli un po’ di cloroformio che gli pulisco la ferita, sembra che i tendini non siano recisi.

Le fece segno di pigiare il cotone imbevuto sul viso dell’uomo che, di lì a poco, chiuse gli occhi e terminò il suo straziante lamento. Fu vedere come si abbandonava alla sua cura, il contatto tra le sue dita inesperte e la pelle di lui ruvida di barba, l’abbassarsi delle sue lunghe ciglia per sigillare quei grandi occhi azzurri che la fece innamorare. Nei giorni seguenti gli disinfettò la ferita di continuo, noncurante dei dolori che gli procurava. Desiderava solo farlo tornare a essere quello di prima.

Ventotto anni, Giuliana ne aveva compiuti da poco diciassette ed era bellissima. Lui l’aspettava impaziente, anche se la medicazione era sempre dolorosissima. Nonostante la sofferenza non desiderava altro che vederla giungere sorridente e sentire le sue mani. Quanti giorni trascorsero lei non lo seppe mai. Arrivò fin troppo presto quello nel quale lui poté lasciare il letto e sarebbe tornato negli Stati Uniti. Giuliana non nascose il dispiacere e lui non sembrò sorpreso, tanto era intenso per entrambi quel sentimento triste.

Giuliana, my name is Mark ─ le sussurrò, carezzandole il volto con la mano sana. Poi finalmente la baciò.”

                                                                     *   *   *

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014), è un thriller ambientato nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, nei primi anni novanta, subito dopo la caduta del muro di Berlino. La trama, coinvolgente e intrecciata, forografa il particolare periodo storico contemporaneo, durante il quale, nel nuovo assetto politico, si sperimentarono nuove forme di spionaggio. Allo sbarco degli alleati e alla liberazione sono dedicate alcune toccanti pagine del romanzo, nel quale si dipana in sottofondo una lacerante storia umana.

“Quelle strane ragazze” è disponibile in ebook e cartaceo in tutto il mondo https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

In particolare per l’Italia il romanzo è disponibile in ebook e cartaceo in tutti i negozi online (Amazon, Kobo, Mondadori, Giunti etc…). L’edizione cartacea è anche disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook,  e presso le 4.500 librerie indicate al seguente link https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html   e in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook

                             LEGGETE L’ANTEPRIMA GRATUITA!

 

                                   

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Un bel restyling


Il nuovo look della pagina Facebook dedicata al mio thriller “Un’ombra sul fiume Merrimack”. Il romanzo è ambientato in una cittadina del Nordest degli Stati Uniti, durante gli anni Sessanta, quando l’America era nel pieno della guerra con il Vietnam.

Sapete una cosa? La città è Manchester, dove io ho trascorso un periodo di vita e di studio durante l’adolescenza, e la casa che profuma di legno di cedro, descritta in ogni particolare, è quella dove ho vissuto. La pubblicazione del libro, e della sua edizione inglese “A Shadow on Merrimack River”, mi ha portato a ritrovare i miei compagni di scuola di allora e a riabbracciarne alcuni. Da loro ho saputo che quei paesaggi, il quartiere a noi tanto caro, la chiesa e la scuola non esistono più. Negli anni infatti sono stati demoliti per ampliare l’area aeroportuale. Per loro il mio libro, quindi, oltre a rappresentare una lettura coinvolgente, ha significato anche camminare ancora in quelle strade e respirare l’atmosfera di quegli ambienti. Una bella storia, non vi sembra?

I fatti e i personaggi descritti nel libro sono invece di mia fantasia.

Il romanzo, a lungo Best Seller di Amazon, è stato tra i vincitori del Nanowrimo 2012 ed è in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

 

L’ebook lo potete trovare in Amazon e Kobo, mentre il cartaceo è ordinabile in Amazon e nelle 4.500 librerie elencate al seguente link https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html

Di seguito potrete leggere l’anteprima gratuita del romanzo…

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LE NEWS

Una Pasqua serena e di buone letture!


Una delle citazioni più interessanti riferite alla Pasqua è di uno scrittore statunitense:

“Non si può seppellire la verità in una tomba: questo è il senso della Pasqua.” (Clarence W. Hall)

Io vi auguro amici di trascorrere una Pasqua serena con i vostri cari. Se poi vi va di leggere qualcosa che vi porti in una dimensione diversa e vi faccia sognare, è sempre disponibile in ebook e cartaceo il romanzo “Quella improvvisa notte a Venezia”, dove amore, storia, scenari da sogno e un’inarrestabile verità vi traghetteranno in questi giorni di festa!

   Ancora auguri a tutti!

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LE NEWS, Nessun segno sulla neve, recensioni

La recensione che aspettavo!


Non vedevo l’ora che Geartiswebmagazine si occupasse del mio “Nessun segno sulla neve”. Ora finalmente è arrivata la recensione di Maggie van der Toorn per il libro scritto, come hanno detto i critici letterari, “con la mano sinistra, quella del cuore“. E la recensione interpreta in pieno i sentimenti del protagonista insieme alle passioni e alle disperazioni di un’epoca che ha cambiato per sempre la nostra società. Bellissima la musica scelta, che completa la recensione segnando i tratti più intimi di quella generazione. Assolutamente da leggere e da ascoltare

https://geartiscultura.com/2019/06/18/nessun-segno-sulla-neve-di-daniela-alibrandi/

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LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

Anche una trasmissione può essere indimenticabile!


Che esperienza memorabile la trasmissione Primo Spettacolo di Radio Città Futura, con la giornalista Federica Manzitti e il mio “Una morte sola non basta”! Di seguito il link della trasmissione…https://www.facebook.com/108488582556510/videos/1084298741642151/UzpfSTE2NjU4NTQ2MzcwNzQ1OTY6MjI2ODU2NjI3MDEzNjc2MA/

Da allora il libro, pubblicato da Del Vecchio Editore, ha fatto molta strada! Recensioni, articoli, presentazioni, fino alla recente del 20 marzo presso la Biblioteca della Camera dei Deputati…

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Eventi, LE NEWS

Un evento indimenticabile quello del 20 marzo presso la Biblioteca della Camera dei Deputati!


Ecco alcuni momenti irripetibili vissuti presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Con il mio libro “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), infatti, ho preso parte al prestigioso evento organizzato dalla FUIS, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO.
Il mio ringraziamento va alla FUIS e agli organizzatori dell’evento, intenso e indimenticabile!

Il link allo streaming ufficiale a fondo pagina…

Divertente il dialogo con il Presidente della Fuis prof. Natale Rossi. Tante e interessanti le letture dei poeti presenti. Una serata magnifica all’insegna della cultura e dell’arte!

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Ecco il link allo streaming ufficiale. Il mio intervento è dal minuto zero in poi:

http://www.fuis.it/giornata-mondiale-della-poesia-2019-fuis-biblioteca-della-camera-dei-deputati-parte-2/video1-8-476-325834505?fbclid=IwAR30lk5tn9IhvBI0HgATtvSSlsEbjqn-Ubbtin5x5woWaxYsFzWoVvyEe-o

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

 

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LA STAMPA, LE NEWS, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Rassegna stampa

Da Webcomunicazioni un bellissimo articolo sull’evento del 20 marzo


In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’UNESCO, la scrittrice noir Daniela Alibrandi ha presentato lo scorso 20 Marzo 2019, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati in Roma, “Una morte sola non basta”, sua ultima fatica letteraria edita da Del Vecchio Editore.

Nel corso dell’appuntamento, organizzata dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), alcuni autori hanno letto poesie e brani tratti dalle loro ultime pubblicazioni, tra questi anche la nostra la scrittrice Daniela Alibrandi che – oltre ad “Una morte sola non basta” – ha già pubblicato molte altre opere, tra le quali: “Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013), “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012), “Il Bimbo di Rachele”, “Il Vaso di Bemberly”, “Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014), “Quella improvvisa notte a Venezia” ed “I doni della mente” (antologia di racconti vincitori di premi letterari nazionali).

Inoltre, lo scorso anno, con il suo inedito “Delitti fuori orario”, l’autrice Daniela Alibrandi è giunta finalista al prestigioso concorso Mondadori “Romanzo in cerca d’autore”. Tre dei suoi lavori sono disponibili nelle edizioni inglesi ed i suoi primi due romanzi sono in catalogo presso l’Italian European Bookshop di Londra.

 

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Eventi, LE NEWS

Quello che le donne non dicono…filmati, foto, letture e ricordi indelebili…


La trasmissione di Telesantamarinella.tv

Emozioni intense  in occasione della conferenza su “Quello che le donne non dicono” tenutasi presso la Biblioteca Civica di Santa Marinella l’8 marzo scorso. In un clima amichevole e immediato, con un pubblico raffinato e attento, i temi trattati sono stati di grande interesse. Il percorso della donna nella storia sociale contemporanea, che tratto in molti dei miei libri, il femminicidio, il femminismo e molto altro. Hanno presenziato al convegno la consigliera per le pari opportunità Claudia Calistri e il consigliere Pierluigi D’Emilio. L’incontro è stato animato dalle appassionate letture di Eleonora Ortolani, del circolo letterario “Equilibri sopra le righe”, l’esibizione della giovane e bravissima violinista Camilla Crisostomi e l’ineressante intervento della prof.ssa Celani. La poesia “Sorridi” di Alda Merini, letta da Alessandra de Antoniis, ha chiuso l’incontro, emozionando il pubblico presente.

Di seguito alcuni video amatoriali.

Alessandra De Antoniis recita la poesia di Alda Merini “Sorridi”, emozionando il pubblico

Eleonora Ortolani legge un brano tratto da “Nessun segno sulla neve”(Universo Edizioni), Premio Circe 2013. Il libro tratta di emancipazione femminile e violenza in una storia complessa che affonda le radici nel ’68 romano.

Tengo a dire che “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), è considerato dalla critica un grande romanzo neo realista e che verrà presentato il 20 marzo alle ore 15.oo presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Nel libro vengono trattati argomenti delicati come la violenza sui minori e il percorso dell’emancipazione femminile.

Le bellissime letture di Eleonora Ortolani da

“Una morte sola non basta”

 

 

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Eventi, LE NEWS

“Una morte sola non basta” alla Biblioteca della Camera dei Deputati


Collegatevi in diretta streaming mercoledì 20 marzo alle ore 15.00 al link http://www.fuis.it. Nel prestigioso contesto della Biblioteca della Camera dei Deputati, infatti, sarò con il mio libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, tra gli autori che presenteranno le proprie opere. L’evento, organizzato dalla FUIS in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO, verrà trasmesso in diretta dalla web tv.

Una grandissima soddisfazione, che dedico ai giornalisti, ai lettori e ai recensori che hanno apprezzato lo spessore letterario del romanzo. Vi invito quindi a collegarvi in diretta e a vivere insieme a me la magia di un’occasione strepitosa!

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https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/

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LE NEWS

Dedicato alle donne che hanno visto svanire la gioventu’ e sfiorire la propria bellezza


C’ERA UNA VOLTA UNA DONNA BELLISSIMA

“C’era una volta una donna bellissima, dai lunghi capelli neri e due occhi talmente grandi che guardandoli si riusciva persino a entrare nella sua anima. Il suo sorriso era una brezza che raggiungeva il cuore, le sue mani morbide carezzavano in modo sublime e le sue labbra si nutrivano di me, baciandomi.” Il suo profumo pervadeva tutta la casa e le ninne che mi cantava continuavano a cullare i miei sogni, fino al mattino. Era bello stare con lei, insieme vedevamo sorgere il sole, trascorrere il giorno e giungere la notte, sempre vicine. Le pappe, le nenie, l’odore del suo latte, le favole che parlavano di un mondo lontano, ma che lei riusciva a rendere vicino e possibile. Inebriante era scoprire che l’Universo, attraverso i suoi occhi, era un orizzonte luminoso dove tutti i nostri desideri si sarebbero potuti realizzare. Un rincorrersi infinito di fate e di gnomi che sembravano materializzarsi, rendendoci parte della loro infallibile magia. E la donna bellissima, meravigliosa volgeva il suo sguardo felice a me e al mio crescere armonioso.

Tutto questo festoso entrare in innumerevoli castelli incantati, si fermò nel giorno in cui una strega cattiva fece sì che vedessi la donna bellissima, ancora prima dell’alba, pronta a uscire, indossando un grembiule grigio e con i lunghi capelli raccolti in una cuffia bianca.

“Dove vai?” stentai, cercando di far uscire le mie prime sillabe, una domanda che lei intuì solo dal mio sguardo di infante.

Era bellissima quella donna, anche con il grembiule che mortificava le sue forme e la cuffia che nascondeva la sua folta chioma. Mi rivolse un sorriso, meno vibrante di quelli a cui ero abituata, quasi triste.

“Sei grande ora, io torno in fabbrica, tra poco viene la vicina”. Un bacio veloce e leggero sulla mia fronte impallidita. Sola, mi lasciava sola senza più magie da creare! Tentai a lungo di richiamare le mie amiche fate, per far realizzare l’unico desiderio che sentivo crescere a dismisura in me, quello cioè di averla ancora vicina. I castelli incantati erano crollati sotto i colpi di quell’unica realtà, lei andava al lavoro, anche se io non ero grande, non parlavo ancora e non sapevo neppure nutrirmi. E doveva farlo per darmi da vivere. Così giorno dopo giorno, ogni mattina, senza pietà, prima dell’alba lei doveva lasciare il caldo del nostro letto e anche se pioveva o nevicava, oppure tuonava forte, lei doveva andare e nei suoi occhi senza futuro si vedevano le lacrime che non sarebbero mai uscite. Io temevo che non sarebbe più tornata a scaldare le mie notti.

“Quando torni?”

Uno sguardo furtivo, senza più sorridermi.

“Presto, molto presto!” Ma presto non era mai, anzi gli orari si allungavano, c’era la crisi, bisognava lavorare di più per non perdere quel niente che si aveva. Quando c’era lei era solo notte, non vidi più i raggi del sole filtrare attraverso i suoi capelli, che ora erano corti e più radi. La pelle morbida e radiosa, che io ricordavo, si avvizziva ogni giorno di più e i suoi occhi non erano poi così immensi. La sera riusciva a cantare solo una strofa delle mie ninne, perché lei era stanca. Il suo profumo era sparito e dalle sue mani, con la pelle ormai ruvida e martoriata, si indovinava solo il terribile olezzo della trielina.

Povera donna bellissima! Nella fabbrica di ottica le avevano assegnato il lavoro più difficile. Le lenti di vetro arrivavano su di un nastro che scorreva veloce, una dopo l’altra e lei, veloce più di loro, doveva lavarle nella trielina, collaudarle alla luce di una lampada, preparare la scatoletta di cartone e incartare ogni lente, tutto prima che arrivasse quella successiva. Se lei non avesse compiuto tutti quei gesti in pochi secondi, la lente in arrivo sarebbe caduta in terra e l’avrebbe dovuta pagare lei, con il suo già misero salario. Sarebbe mai potuta tornare ad essere bellissima quella donna? Disperata mi dicevo che no, non le sarebbe più stato possibile. Ora era soffocata dal tanfo della trielina e aveva gli occhi perennemente arrossati a causa degli acidi, i cui vapori invadevano tutto l’ambiente dove lavorava.

Crescevo e mi ponevo molti interrogativi. A volte, mentre mangiavo ciò che lei mi cucinava, trovavo il momento opportuno per farle delle domande:

“Al lavoro non usi i guanti?”

Lei mi guardava nel modo dolce che me la faceva riconoscere.

 “All’inizio me li hanno dati, ma con l’utilizzo degli acidi si sono presto consumati e ce ne volevano altri, che la ditta non forniva. Ridotti in quel modo non mi facevano avere la necessaria presa sulle lenti e, dopo che me ne erano scivolate alcune, che ho dovuto ripagare io, non li ho più usati”.

 Intanto stava sfornando un dolce alle mele, me lo cucinava sempre la domenica, così avrei avuto la colazione per tutta la settimana. Non avevo il coraggio di dirle che alla fine degli avidi bocconi, mentre schiacciavo tra i denti i pinoli e le mele, sentivo sempre aleggiare nell’aria quell’alito inconfondibile e nauseante, amaro e mortale di trielina, che inspiegabilmente aveva invaso anche casa nostra.

“Hai sempre gli occhi rossi, non puoi proteggerli?” chiedevo fissando dritta il suo sguardo stanco. Rifletteva mentre, con un sorriso spento rispondeva:

 “Sì, all’inizio usavo una mascherina di plastica, che si è rigata presto e, collaudando le lenti, devo essere certa che su di esse non ci siano venature, così non l’ho più utilizzata”. Le sue risposte mi ferivano, perché erano logiche, ma terribili. Per poter assicurare il suo lavoro era costretta a non difendersi dalle insidie degli elementi che la circondavano, era come percorrere un cerchio dal quale non si usciva mai.

Intanto io vedevo lei, il mio unico bene, sfiorire mentre immolava la sua gioventù e la sua bellezza su quell’altare pagano che era la produzione, una catena di montaggio infinita che, se misurata in tutta la sua lunghezza, avrebbe steso un nastro cigolante dalla terra fino alla luna. Il lavoro che schiacciava, senza soddisfazione per chi lo compiva, inteso come unico mezzo per sopravvivere.

Era dolce quella donna, mentre cuciva nella notte tra il sabato e la domenica qualcosa per vestirci.

“Tu devi studiare, i soldi ci servono per acquistare i libri, non avrai la mia stessa vita!” mi diceva con un guizzo di orgoglio che le illuminava, distendendoli, i lineamenti contratti e inumidiva di emozione il suo sguardo “Tu avrai un uomo che ti rispetterà e ti sposerà, non come me che sono stata usata e lasciata sola!”

“Chi era mio padre, mamma?” ebbi il coraggio di chiedere una volta alla donna che era un tempo bellissima.

Tossendo, distoglieva lo sguardo dal cucito e sorrideva come persa in un sogno.

“Era bello, aveva i capelli rossi e gli occhi verdi come te e le lentiggini sparse su tutto il corpo, come quelle che hai sul nasino”. Era ancora innamorata la mia mamma, si vedeva da come parlava di quell’uomo di cui non mi voleva dire altro. Era alto, magro, buono, dove avrei potuto vederlo, almeno per una volta? Queste erano le domande che lei, con uno sguardo fermo e fiero, mi imponeva di non farle.

C’era una volta una donna bellissima, dagli occhi enormi che a guardarli si entrava nella sua anima. Un giorno in quegli occhi entrò qualcosa che non avrebbe mai dovuto raggiungerli, una raffica implacabile di frammenti di vetro sparati dal sistema automatico impazzito. Seduta accanto a lei nella corsia d’ospedale, mentre le tenevo la mano sentivo che piangeva e la sua disperazione non era solo per ciò che le era capitato, ma per il sogno che doveva abbandonare e che mi riguardava. Era come se nella realtà che le si prospettava, nella quale forse non avrebbe più potuto vedere, l’unica cosa che le doleva non poter osservare erano le immagini che riguardavano il mio futuro, così come l’aveva sognato lei. Tossiva e piangeva e la mia mano stretta alla sua non faceva altro che peggiorare la sua tristezza.

Non vivrà a lungo la mia donna bellissima, me lo ha detto oggi il dottore. Quella tosse è dovuta ai danni riportati dai suoi polmoni, esposti per troppo tempo agli acidi e alla polvere di vetro.

“Non c’erano i filtri nella fabbrica dove lavorava sua madre?”

“No, funzionavano dei ventilatori, così mi ha sempre detto, ma la polvere di vetro ricopriva tutti i tavoli, anche quello dove mangiava insieme agli altri operai, vicino alla catena di montaggio!”

“Purtroppo i ventilatori non sono stati sufficienti, mi dispiace!”.

“C’era una volta una ragazza carina, con i capelli rossi, gli occhi verdi e le efelidi sul naso, che aveva creduto un tempo agli gnomi e alle fate. Un giorno prima dell’alba, mentre fuori tuonava, chiuse i suoi libri in un cassetto, dove di solito si ripongono i sogni. Lentamente indossò un grembiule grigio, nascose nella cuffia bianca i suoi riccioli ramati, gettò uno sguardo al letto caldo che, sfatto, l’avrebbe attesa fino a tarda notte, aprì la porta e uscì sotto la pioggia.”

                      *   *   *

Questo racconto ha partecipato a un impoprtante concorso letterario nazionale, organizzato dall’INAIL, che riguardava la sicurezza sul lavoro delle donne. E’ stato pubblicato su molte riviste tra cui l’Ortica del Venerdì e un mensile della RAI. Fa parte dell’Antologia “I doni della mente”

I doni della mente” in ebook e libro cartaceo

 

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