I MIEI LIBRI, LE NEWS

“NESSUN SEGNO SULLA NEVE”, LA SUA NUOVA VITA


Da oggi il mio primo libro “Nessun Segno sulla Neve” è disponibile nella nuova, strepitosa edizione di Universo Edizioni! Una nuova vita per questo libro che non è mai stato dimenticato dai lettori. La grafica è particolarmente curata, le immagini in copertina sono dei dipinti del grande artista italiano Carlo Grechi e il romanzo è inserito nella collana editoriale Crimini Innocenti! Una soddisfazione unica per una scrittrice che vede rinascere il proprio lavoro…

Il libro, nella sua precedente edizione, ha vinto il premio letterario nazionale Circe 2013 ed è stato presentato nell’ambito di eventi culturali quali l’Estate Romana 2012 e nelle importanti fiere del libro nazionali, quali La Fiera del Libro di Modena nel 2011 e la Fiera del Libro di Roma Piùlibripiùliberi 2013.

E’ stato tradotto nell’edizione inglese di “No Steps On The Snow”, che è oggi tra i best seller free di Amazon.com. Dal 1° all’8 agosto scorso ben cinquantadue blog americani estranieri hanno parlato del romanzo.

Il romanzo sarà ordinabile presso tutte le librerie del territorio nazionale alla fine del mese di gennaio 2016. Fino ad allora potrà essere trovato nelle librerie online, oppure ordinato direttamente alla casaditrice alla seguente mail info@edizioniuniverso.it

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LE NEWS

4 Dicembre, un giorno magico


Il 4 dicembre  del 2012, esce l’articolo su “Nessun segno sulla Neve” del Trovalibri, che mi definisce La Nuova Patricia Cornwell e il 4 dicembre 2014 vinco il Premio Letterario Perseide 2014 con “La Fontana delle Rane”!

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Cerimonia Finale del Premio Perseide

Vinco il primo premio, categoria Inediti, con il mio libro "La Fontana delle Rane"

Vinco il primo premio Perseide 2014 con il mio libro “La Fontana delle Rane”

Articolo del Trovalibri http://iltrovalibri.it/archives/3288/daniela-alibrandi-il-thriller-della-futura-patricia-cornwell-2/

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LE NEWS

LE MIE EDIZIONI INGLESI


Il 5 Agosto 2013 è uscita la prima edizione inglese di uno dei miei libri. Si tratta di “A SHADOW ON MERRIMACK RIVER”, dall’ italiano Un’Ombra sul Fiume Merrimack. Edito da Youcanprint è stato pubblicato su Amazon.com Usa, Canada, U.K. Irlanda, Francia, in tutta Europa e Giappone nonchè nei maggiori store on line di tutto il mondo come Barnes&Noble. Il giorno 19.12.2013 è iniziato il tour promozionale negli Stati Uniti, a cura della Goddess&Fish Promotions, durante il quale sono state assegnate al libro le ambite recensioni a 5 stelle da recensori, lettori e commentatori.

La storia umana legata all’uscita dell’edizione inglese del romanzo negli Stati Uniti è veramente formidabile. Infatti Un’Ombra sul Fiume Merrimack è ambientato nella cittadina di Manchester, nel New Hampshire, dove ho vissuto un periodo della mia adolescenza. Il fiume Merrimack, grande e misterioso, scorreva proprio dietro casa mia. Le mie amiche e i miei amici americani, leggendo il libro, mi hanno contattato dicendomi che quel quartiere non esiste più, poichè demolito per l’allargamento dell’area aeroportuale.  Tutto ciò mi ha portato a incontrare e riabbracciare dopo tanti anni chi non si era mai dimenticato di me!

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Pagina Facebook dedicata al libro:                                                                                              https://www.facebook.com/pages/A-Shadow-on-Merrimack-River/1424294097784048?fref=ts

Il link dove trovare il libro:

http://www.amazon.com/Shadow-Merrimack-River-Daniela-Alibrandi-ebook/dp/B00ECSKUIS/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438010112&sr=1-1&keywords=a+shadow+on+merrimack

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Il 27 giugno 2015 è uscita la mia seconda edizione inglese NO STEPS ON THE SNOW. Pubblicizzato dalla Hot Tree promotions, dal 31 luglio all’8 agosto ne hanno parlato ben 52 blog letterari americani, dandone valutazioni a quattro/cinque stelle. E’ la mia prima edizione inglese che porta negli Stati Uniti e nel mondo una trama del tutto italiana, che ha il sapore della nostra storia contemporanea e delle nostre incantevoli coste.

Il link della pagina Facebook dedicata al libro:

https://www.facebook.com/No-Steps-on-the-Snow-1627837737457442/?fref=ts

Il link dove trovare il libro:

http://www.amazon.com/NO-STEPS-SNOW-Daniela-Alibrandi-ebook/dp/B010I259UK/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438009984&sr=1-1&keywords=no+steps+on+the+snow

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LE NEWS

MEMORIES OF MY AMERICAN FRIENDS


In life we often have to choose in a final and binding way. When this happens a part of us remains tied to the reality that we left, to the affection we had to sacrifice, choosing the one that seemed most important to us. But then we hardly wish to know how it would end if we took that road, if we turned to a different corner. When I left the United States, the decision was not mine, it were the events to decide on my behalf and in the following years, as time pushed me far from that reality, something grew in me making me feel always more a part of it. My Italian life has been wonderful, here I created my family, I had always near great and true friends, feelings that I would not give up for anything in the world. Now that I have lived a few days, which I fully enjoyed, along with Nancy and Allison, wonderful hours stolen to everyday life, I realize that if I had stayed in the United States I would have had wonderful friends, indissoluble affections, because the important is not WHERE we are, but WHO we are. Nancy and Allison have left and will soon return to their reality, as I am already immersed in mine. This breath of air has ruffled for a while my hair and wiped away the tears that I held for years. And now that I’m back watching the sea and the horizon from my window, I know what has always been there for me on the other side of the world.

The Goodbye card my American friends and schoolmates geve me when I had to return to Italy

The Goodbye card my American friends and schoolmates geve me when I had to return to Italy

I found them and with Nancy we met agin in Rome after 40 years!

I found them and with Nancy we met agin in Rome after 40 years!

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

IL BIMBO DI RACHELE Nuova Edizione


Cover della fotografa Antonella Del Duca

Cover della fotografa Antonella Del Duca

Da oggi è disponibile su Amazon la nuova edizione del mio thriller “Il Bimbo di Rachele”. Il libro narra la storia personale di una donna forte,vulnerabile, coraggiosa e sola. Per questo ho scelto la cover dal titolo “Moments”, un magnifico scatto della fotografa Antonella Del Duca, che si addice alla personalità del personaggio principale della storia narrata. Il romanzo, disponibile in Amazon.it per l’Italia, ma anche .com per gli Stati Uniti, .ca per il Canada, .jp per il Giappone, .uk per l’Inghilterra e l’Irlanda, .de per la Germania e .fr per la Francia, sarà messo in promozione gratuita per un numero limitato di giorni nel periodo di Ferragosto.Non perdete l’occasione di leggere questo thriller, che ha ottenuto ottime recensioni ed è stato presentato con successo alla Fiera del Libro di Lamezia Terme. il 31 agosto 2012, durante una conversazione pubblica con i lettori sulla pagina di un social network, si sono registrati in pochi minuti centinaia di commenti riguardo agli scottanti argomenti trattati dal romanzo.

Seguite la pagina Facebook dedicata al libro, dove tra l’altro sono disponibili le recensioni che il romanzo ha ottenuto e tenete d’occhio la promozione al link di Amazon!

Pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Il-Bimbo-di-Rachele/508945269203383?fref=ts

Link Amazon http://www.amazon.it/IL-BIMBO-DI-RACHELE-Edizione-ebook/dp/B00F1H2REE/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1439292942&sr=1-1&keywords=il+bimbo+di+rachele

Vi auguro una buona lettura!

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LE NEWS, LE RECENSIONI

Promotional Tour e Mythical Books


In questi giorni si sta svolgendo negli Stati Uniti il tour promozionale, curato dalla Hot Tree Promotions, in occasione della International Release di “No Steps On The Snow”. Infatti dopo il successo di “A Shadow on Merrimack River” è ora la volta di “No Steps On The Snow”. Nel tour sono coinvolti più di dieci blog letterari americani ogni giorno dal 31 luglio al 6 agosto. Tra i tanti che reclamizzano il mio libro, ho scelto di pubblicare sul sito il link dei Mythical Books, per il magnifico lavoro che hanno fatto nel presentare il romanzo. Entrate nel link, non ve ne pentirete!

http://www.mythicalbooks.blogspot.ro/2015/08/desperate-passions-and-deep-loves-of.html

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LE NEWS

CONSIDERAZIONI SU UN PAESE DIVERSO


Ho scritto questo articolo sull’aereo mentre tornavo da Londra e vorrei veramente aprire una bella discussione con voi!

LONDRA

Sono sull’aereo durante il viaggio di ritorno e chiedo a me stessa: Qual è il loro segreto? Un volo serale, che non avrebbe dovuto suscitare grandi emozioni, eppure mi sto immergendo in qualcosa che non avevo calcolato. Non è ancora buio e l’aereo non è grande come quello dell’andata. Sono sicura che si ballerà parecchio incontrando qualche perturbazione. Ma il mio pensiero principale non è quello. Dal finestrino vedo scorrere le ultime propaggini di terra. E’ qui che finisce l’Inghilterra, con il merletto bianco delle scogliere di Dover, che appaiono chiarissime in questa luce crepuscolare. Riesco addirittura a fotografarle, passando sopra lo stretto della Manica, che mi porta veloce verso le coste francesi. Cos’ è dunque che mi lascia questo strano senso di nostalgia già da adesso? Il vitto era pessimo, dovunque odori di spezie e grasso, cipolle e burro, niente che si avvicinasse alla decantata dieta mediterranea della quale sono una fiera sostenitrice. Il tempo, soprattutto all’inizio, non è stato dei migliori e mi ha rovesciato addosso parecchi litri di pioggia, per poi lasciare il posto, nei giorni seguenti, a un sole pallido e freddo, che nelle ore centrali della giornata diveniva sorprendentemente caldo, facendomi anche soffrire durante le file che a Londra ci si trova spesso a dover rispettare. Ho soggiornato in un quartiere buono della città, Kensington, ma il bagno dell’hotel era piccolo e privo dell’irrinunciabile accessorio che l’autarchia mussoliniana voleva fosse chiamato “bidetto”. I rubinetti dell’acqua calda e fredda nel lavandino erano separati, non permettendo così di regolare la temperatura miscelando i due getti. E ho potuto constatare la stessa cosa, con mia grande sorpresa, anche in molti bagni pubblici. Eppure in quel posto, in quella gente ho sentito da subito che c’era un segreto da scoprire.
Non ero abituata all’ordine e alla pulizia che regna nelle strade del centro londinese, dove non sono riuscita a trovare un foglio di carta gettato sul marciapiede o un escremento animale, pur essendomi impegnata molto per fotografarne almeno uno. Era da tempo immemorabile che non vedevo regolarmente alzarsi qualcuno sull’autobus o sulla metropolitana per lasciare il posto ai più anziani o alle categorie svantaggiate, che erano indicate con chiari disegni all’interno dei vagoni (donne incinte, donne con bambino etc…). Era tanto che non sentivo, se appena sfiorata da qualcuno involontariamente, un sincero Sorry!
Abituata all’andamento della mandria nella metropolitana romana, mi sono stupita sentendomi rimproverata perché non tenevo la destra sulla scala mobile. Guardando meglio infatti i cartelli avvertivano di lascare la parte sinistra della scala per chi aveva più fretta di me. Toh, in fondo non era difficile pensarci! E che dire quando davanti all’ennesima fila che non seguivo e dalla quale mi ero discostata, mi sono sentita gentilmente chiedere se ne facessi parte? Solo dopo il mio “no”, il signore ha occupato diligentemente quello che sarebbe potuto essere il mio posto.
Sei linee metropolitane, tutte pulite e raramente affollate, controllate da personale preposto anche a fornire informazioni ai turisti, la possibilità di raggiungere quartieri lontani dal centro tutto sommato in pochi minuti. L’aeroporto principale servito da metro e treni privati. I caratteristici autobus rossi e a due piani, che debbono portare 65 persone sedute e 18 in piedi per ogni piano. Quando viene raggiunto il limite dei posti disponibili l’auto non si ferma a meno che qualcuno degli occupanti debba scendere. Allora sale l’esatto numero di persone che ha lasciato il mezzo pubblico. E’ una regola a cui nessuno si oppone, per il bene comune.
Nei miei occhi c’è ancora il sorriso della gente a cui ho chiesto delle informazioni per raggiungere i luoghi di interesse turistico. Tutti, indistintamente, mi hanno risposto con calore e gentilezza. Il rigore del comportamento, gli uomini in alta uniforme posti nei giardini della Torre che custodisce i gioielli reali solo per indicare dove fossero i bagni, la solennità della messa ascoltata in Westminster Abbey, il rito del cambio della guardia della Regina, questo splendido insieme mi ha fatto capire che l’Inghilterra è una nazione europea fiera della sua sovranità e rispettosa delle proprie tradizioni e dei suoi cittadini.
Negozi aperti ovunque, floridi e pieni di clienti. Niente che mi ricordasse il dramma dei nostri esercizi commerciali chiusi per fallimento o svenduti a catene straniere, sia al centro che alla periferia di Roma e delle nostre grandi città. Eppure, cavolo, mi trovavo sempre in Europa! Non mi illudevo di essere nel Paese delle Meraviglie. Mendicanti ne ho visti per la strada, ma la sensazione era che anche loro occupassero una collocazione precisa, lo scenario confuso che si vede nelle stazioni dei nostri treni metropolitani mi è sembrato lontano anni luce. E anche i numerosissimi immigrati sembravano essere integrati in quella società come un tassello utile e irrinunciabile. Una collettività multiculturale dove nessuno pareva aver calpestato i diritti degli altri, nella quale chi è stato accolto ha saputo rispettare le regole di quel Paese. E mi è capitato anche di conoscere l’altro lato della medaglia, come quando, prendendo il treno per l’aeroporto di Heathrow, mi sono trovata a scendere le scale mobili insieme ai tifosi inglesi che andavano ad assistere a una partita del loro campionato. Con la loro veemenza hanno spinto la polizia a chiudere addirittura la fermata della metro.
Nonostante ciò Londra è una città che vive e l’Inghilterra sopravvivrà. So invece di tornare in un’Italia che non ha più forze, come una donna che da anni soffre di emorragie continue. So di rientrare in una nazione che sta perdendo la sua potenza maggiore, i giovani, i nostri vivaci, entusiasti e intelligenti giovani, che preferiscono l’esilio volontario al niente che li circonda.
Chiudo gli occhi e mi faccio cullare dal rombo dei motori dell’aereo. Stiamo passando su Parigi. Sembra impossibile, ma nel buio della sera riesco a fotografare la Torre Eiffel, completamente illuminata, come tutta la città. Qual è il loro segreto? Non so rispondere ancora. Non credo di amare il mio Paese meno degli altri, ma sento che l’Italia ha un destino diverso. Le nostre ricchezze, l’archeologia, il turismo, la natura che da sole potrebbero fare riaccendere cento Torri Eiffel, vengono invece trascurate, mortificate e offese. L’esperienza e la forza lavoro degli adulti calpestate insieme alla promessa delle nuove generazioni, la nostra sovranità svenduta, e al minore offerente. Come può non sanguinare il mio cuore…mi accoglie il buio di Roma, e in me c’è un sentimento molto simile al pianto, mentre scendo dall’aereo e penso che noi non abbiamo più segreti, ma solo storie vergognose da scoprire.

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