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Il noir italiano, quattro stelle anche nel Regno Unito!


Quello che viene definito un grande romanzo (neo)realista è distribuito da Abebooks nel Regno Unito, con recensioni a quattro stelle (Seller raiting cinque stelle!)

 

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Dai colori pastello dell’alba a quelli infuocati del tramonto


Entriamo in punta di piedi nel nuovo anno come quando si aprono le prime pagine di un libro di cui non si sa nulla, ma dal quale si aspetta molto. E ogni giorno, già scritto o da scrivere, sarà da leggere con attenzione, per cogliere le luci e le ombre, le sfumature pastello delle albe e quelle violente dei tramonti infuocati, così da comprendere in pieno il senso del nostro percorso…

Buon Anno a tutti, l’importante è saper sognare!

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La bellezza dei racconti brevi


Il racconto breve è l’unico che, nella sua sinteticità, riesce ad esprimere la forza di una storia, la profondità del sentimento. La mia esperienza con le short stories è stata indimenticabile. Ho infatti vinto diversi premi letterari nazionali e ho avuto la soddisfazione di vedere pubblicati i miei racconti nelle antologie relative ai concorsi, in alcuni importanti settimanali e in una pubblicazione della RAI. Da poco la raccolta delle mie storie brevi dal titolo “I doni della mente”, tradotta nell’edizione inglese “The echoes of the soul”, ha raggiunto le librerie del Regno Unito, dove ha avuto recensioni a quattro stelle anche nell’edizione italiana.

In copertina “Dono” dell’artista Marilena De Valentin

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Se avete voglia di una lettura significativa e profonda potrete trovare “I doni della mente” su Amazon in e-book e nell’elegante edizione cartacea e su Kobo in edizione e-book. I racconti sono preceduti dalle cover scelte dai settimanali che li hanno pubblicati. C’è quindi molto da vedere e da leggere, preparatevi a vivere un’esperienza particolare che, credo, resterà a lungo dentro di voi. Vi metto di seguito il link ad Amazon dove potrete leggere l’anteprima gratuita.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/i-doni-della-mente

 

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Staccare gli occhi dalle sue pagine è davvero difficile….


Irene Teyxeira per Scrittura Mania:

“Leggendo “Il bimbo di Rachele” si respira un forte amore per la scrittura,  riassunto, con estrema efficacia, da Daniela in questa sua dichiarazione: “Scrivere è il mio rifugio, il mio tutto“.
Non si fa fatica a crederle. Staccare gli occhi dalle sue pagine è davvero difficile e, se  si è costretti a farlo per impegni impellenti, un vero dispiacere.”…
“…La trama de “Il bimbo di Rachele” si snoda su due diversi piani temporali, dove si svolgono le vicende della protagonista, rispettivamente da giovane e da donna  matura.
Pagina dopo pagina, ci si affeziona a questa figura femminile, alle sua storia fatta di carenze affettive, fragilità, vizi e solitudine.”…
“…E’così che il romanzo da psicologico si trasforma in thriller: il focus si sposta dall’interiorità della protagonista su indizi e accadimenti inquietanti fino al colpo di scena finale, che rimescola tutto, spingendo Rachele a riconsiderare interamente la sua vita.”…
La Giornalista Luana la Camera:
“…La protagonista del romanzo, Rachele, è una donna che guarda al passato. Attraverso il suo libro Daniela ha voluto esprimere l’importanza dei sentimenti, la fragilità dell’animo umano, il peso di alcune decisioni per le quali si paga per la vita, l’amore infinito per la natura e per i figli. Difatti Il bimbo di Rachele rappresenta l’intreccio tra la ricerca di un amore che è sempre sbagliato e il dono che lei riceve proprio da chi vuole distruggerla. Sarà così possibile notare come in questo thriller vi siano alcune pagine piuttosto forti relative alla descrizione di una teoria politica sull’aborto, un tema scottante che ha permesso all’autrice di trovare risposte su una domanda che nessuno si pone o che molti hanno paura di farsi: Cosa c’è nell’animo di una donna nel momento in cui si sot­topone all’aborto?”…
“Il bimbo di Rachele”, best seller Amazon in Italia e in Francia, in versione e-book su Amazon e Kobo. Per chi ama invece l’ edizione cartacea su Amazon troverà una libro elegante, a un prezzo economico, 215 pagine di grande sentimento!
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A Natale regalate un mondo!


A Natale regalate un libro, perchè donando un libro si regala un mondo.

E si regala la possibilità di viaggiare, di volare anche quando non si può acquistare il biglietto!

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia”, un mondo da scoprire…


“Quella improvvisa notte a Venezia” non è solo un coinvolgente romanzo d’amore. E’ la scoperta di un mondo che non si dimentica mai…

Alcuni stralci:

Una Venezia pigra l’aspettava di fuori, adagiata sulla rovente sera d’estate, come una matrona sicura della propria bellezza. Mollemente cullata dai vaporetti e dalle innumerevoli gondole, che portavano i turisti a sognare solcando le acque fresche dei suoi canali, dava l’impressione di essersi svegliata da poco.

Chiara restò per qualche minuto a osservare come ipnotizzata quello scenario che non deludeva mai.  

Il Canal Grande era un tripudio di colori e di barche, vaporetti, gondole che filavano veloci, spinte solo dalla forza di robusti gondolieri. Alcuni turisti, per provare l’ebbrezza dell’originale natante, ne noleggiavano solo per attraversare il Canal Grande, facendosi traghettare al costo di sei euro sulla sponda opposta. Erano proprio queste imbarcazioni a rischiare una collisione, poiché attraversavano il Canale, come pedoni in un’autostrada.

Alcuni dei battelli già iniziavano ad accendere le luci di posizione. I gondolieri, invece, si apprestavano ad appicciare il fuoco ai caratteristici lumi, le cui fiammelle tremule avrebbero donato maggiore romanticismo al particolare viaggio dei loro ospiti.

 

In ebook e in cartaceo nei negozi Amazon di tutto il mondo. Per l’Italia:

 

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LE NEWS, LIBRI PER BAMBINI E LETTERATURA DI GENERE E DOVE ACQUISTARLI

Chi ha detto che una giallista non può scrivere una indimenticabile storia d’amore?


Chi l’ha detto? Una storia d’amore scritta da chi solitamente crea trame intrise di mistero e suspense ha un tocco particolare. Mi ero fatta un’idea del genere leggendo i romanzi rosa della divina Agatha Christie, prodotti con lo pseudonimo di Mary Westmacott. L’intensità dei sentimenti, gli scenari spettacolari, la passione declinata in tutte le sue forme e quel battito di cuore che inizia in modo leggero, fino a martellare nelle ultime pagine.

“Quella improvvisa notte a Venezia” si svolge nel triangolo magico che parte da Treviso, la città dai tanti corsi d’acqua, tocca Verona, che con lo sventolare dei ventagli in Piazza Bra culla il balcone di Giulietta e Romeo, per giungere a Venezia, la magnifica, l’unica, l’eterna.

Chiara, una ragazza semplice e appena laureata, alle prese con il suo primo lavoro in un giornale scandalistico, non riesce a intervistare il maestro di musica Omar Xantios, nè prima nè dopo il concerto da lui diretto all’Arena di Verona. Per non perdere il lavoro a Chiara non resta che cercare di avvicinarlo nell’albergo dove lui soggiorna a Venezia e, per riuscire nel suo intento, lei ha a disposizione solo una notte… e poche ore per trasformarsi in una donna sofisticata ed elegante. Xantios è un uomo maturo e un personaggio famoso, viene dal Sud America e il suo passato nasconde un segreto inconfessabile.

In esclusiva su Amazon Publishing anche l’edizione cartacea, un libro consistente a un prezzo economico, da poter ricevere nel punto di ritiro più comodo (tra cui i numerosi Giunti al Punto). Nella sua prima settimana di lancio il romanzo ha raggiunto i primi posti dei Best Seller di Amazon Italia.

Non perdete l’occasione di regalarvi e di regalare per Natale una bellissima storia d’amore.

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Il solito piacevole frastuono sulla nuvola, a Piùlibripiùliberi 2018


Tanta gente, file che sembrano non dover terminare mai e il frastuono che copre ogni altra vibrazione. Piùlibripiùliberi, nella sua nuova ubicazione sovrastata da una nuvola, regala emozioni e immagini. Sarà il vedere i numerosi visitatori e, oggi in particolare, le molte scolaresche che si aggirano tra gli stand per cercare “I libri”, o forse la piacevole consapevolezza che, alla fine, la lettura vincerà sugli innumerevoli stimoli che sollecitano l’animo e la mente. Insomma, assistere al tripudio di stand, libri  e colori è qualcosa di edificante.

Tra gli stand non mancate di visitare quello di Del Vecchio, con le sue interessanti pubblicazioni note anche per l’originale grafica. E nella coloratissima scelta di testi troverete il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel 2016 e considerato un grande romanzo (neo)realista.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa bella avventura.

 

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta?fbclid=IwAR0Bvsh6hr23q-j_sTlb1Veq8X4PYyxyGg18hUhjKGckd9AylhglLKIDgJ0

 

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Una stupenda sorpresa e una grande emozione!


Anni fa, durante una  di quelle passeggiate che l’estate romana invita a fare, sono entrata quasi per caso nel quartiere Coppedè, o Magico, come viene non a caso definito. Una zona circoscritta, che si sviluppa attorno alla pittoresca Piazza Mincio, dov’è forte il gorgoglio della fontana delle rane. Mi accorsi subito di essere immersa in un’atmosfera diversa, misteriosa e favolistica. Mi sembrò addirittura che cambiassero i fattori climatici all’interno di quel perimetro. Di fronte a me il Villino delle Fate, con i chiari richiami alla bellezza di Firenze e Venezia,  più in là il Palazzo del Ragno, alle mie spalle l’arco immenso tra i palazzi degli Ambasciatori, illuminato dallo splendido lampadario in ferro battuto. Fui rapita da una magia indefinibile che divenne subito fonte di ispirazione e che concretizzai con la scrittura di un libro molto particolare, “Quelle strane ragazze” (Premio Letterario Perseide 2014). Nel romanzo una delle protagoniste, Roberta, si trova a passeggiare per quelle vie e a lei ho affidato il mio pensiero:

Inutile cercare di distrarsi, riferendosi allo studio
iconografico dei vari e a prima vista casuali elementi
artistici ostentati nelle varie costruzioni. Roberta preferì
rilassarsi facendosi cullare dall’atmosfera onirica che
emanavano le decorazioni dorate, i riferimenti antichi. Le
torrette con i tetti spioventi, i biscioni che costituivano il
parapetto di piccoli e deliziosi balconi la riportavano alle
fiabe che lei immaginava da bambina.<
sguardo per notare quanto sfugga ai miei occhi!>>
pensava tra sé, mentre si stupiva nel notare per la prima
volta quante immagini di animali venissero riportate nelle
decorazioni. Il suo sguardo andò come in un vortice dai
cavalli ai coccodrilli, dalle rane ai serpenti fino a che sentì
che la testa le girava piacevolmente, come presa in uno
splendido turbine. Una sensazione unica e indimenticabile.

Da “Quelle strane ragazze” p. 132

Oggi ho avuto una magnifica sorpresa. Le pagine Facebook Quartiere Coppedè e Piazza Mincio, che ringrazio di cuore, hanno dedicato al mio libro uno spazio meraviglioso. Per me una profonda emozione!

In libreria e nei negozi on line, in edizione cartacea ed e-book,  in Italia e all’estero

 

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“Nessun segno sulla neve”, il significato profondo del 25 novembre (promo dal 23 al 25)


Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

Questa è la definizione ufficiale del significato dato alla ricorrenza. A cosa tutto ciò corrisponda, però, e a quello che una violenza subita possa rappresentare nella vita di una donna, o ancora meglio di una ragazza che diventerà donna, quello si scopre solo “vivendo” ciò che nessuna femmina dovrebbe mai provare.

La violenza ha ispirato spesso i miei romanzi. Violenza intesa nel significato più puro o nella sua subdola perpetrazione a danno di un essere inerme o debole, come un bambino o come a volte può essere una donna. E’ per questo che ho dato vita a una nuova promozione gratuita del mio primo romanzo, che inizia oggi 23 novembre per terminare proprio domenica 25.

“Nessun segno sulla neve”, infatti, affronta in modo originale e inaspettato la piaga della violenza sulle donne. Solo chi lo ha letto e apprezzato sa di cosa sto parlando. Questo libro ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero ed è tuttora tra i primi Best Seller di Amazon. (Premio Letterario Nazionale Circe 2013, evento culturale dell’ Estate Romana, più volte Best Seller di Amazon, tradotto nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra).

Vi invito a conoscere la storia che ha toccato in modo indelebile la sensibilità di tanti lettori

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Ci sono tanti modi per violare un’infanzia


Violentare un bambino per trasformare il periodo più spensierato e luminoso della sua vita in un atroce e lugubre marchio nell’anima, che segnerà il suo percorso futuro. E ci sono tanti modi per farlo, non solo attraverso la vigliacca violenza fisica, ma anche tramite una odiosa, subdola e crudele violenza psicologica. Mi è stato sempre molto a cuore questo argomento e ho scritto un’infinità di pagine al riguardo. Due dei miei libri trattano in modo crudo e senza filtri questo argomento, “Una morte sola non basta” e “Nessun segno sulla neve”.

“Una morte sola non basta”, Del vecchio Editore 2016, segue la vita di Ilaria e Michela dai loro primi giorni fino alla adolescenza. Sono due creature che nascono negli anni Cinquanta, vittime ognuna di una forma diversa di violenza privata. Quelli erano gli anni nei quali non esisteva ancora il telefono azzurro e non si prestava molta attenzione ai disagi infantili. All’epoca era molto più facile esiliare nelle classi scolastiche differenziali o nelle scuole speciali i piccoli che manifestavano dei comportamenti difficili.

Alla trama fa da cornice la città di Roma, dipinta nelle sue atmosfere, dalla semplicità degli anni Cinquanta, al boom economico dei Sessanta fino alle contraddizioni che hanno caratterizzato gli anni Settanta. Il libro  è stato definito un grande romanzo (neo)realista, ed è fornito di note di approfondimento che riguardano la trasformazione della società italiana, anche tramite il percorso legilativo.

Il quotidiano La Repubblica mi ha definito, proprio in occasione dell’uscita del libro, “Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici”. Anche se la lettura è scorrevole non è certo una lettura leggera, le descrizioni non sono edulcorate, ma leggerlo può rappresentare un viaggio nell’animo umano e nella storia della nostra società che lascerà il segno.

Il libro sarà presente a Piùlibripiùliberi 2018 ed è disponibile in tutte le librerie e nei negozi online

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Viale Marconi e dintorni… che nostalgia di quegli anni!


Sono tornata, dopo tanti anni, a passeggiare per Viale Marconi, il quartiere romano che frequentavo all’epoca del liceo. Ripercorrere quel viale e le stradine che vi confluiscono mi ha riportato indietro alle passioni e alle illusioni che hanno caratterizzato un periodo così importante per me e per chi è cresciuto insieme a me.

Viale Marconi, Via Nistri, Via Gherardi, Piazza Fermi, mi è sembrato di udire ancora l’allegro vociare dei tanti giovani che uscivano da scuola, avvolti dalla freschezza dei primi amori, e animati dalla forza di nuove e affascinanti convinzioni. Le loro infinite passioni per la musica e l’arte ancora vibravano nell’aria, insieme alle disperazioni di quella generazione. Tanto è cambiato da allora, adesso i marciapiedi sono affollati dalle bancarelle, le lingue parlate sono molteplici, il traffico congestionato e il quartiere ha ceduto il suo aspetto signorile in favore di una variopinta moltitudine. Ma chiudendo gli occhi sono riuscita a sentire ancora il profumo che c’era nell’aria in quel tempo poi non così lontano.

La nostalgia  mi ha indotto a scrivere il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”. In quelle pagine, vestendo i panni di un uomo, ho sfogato quanto di quel periodo è rimasto indelebile, e non solo in me. Infatti, quello che all’inizio sembra essere il protagonista, Francesco, al giorno d’oggi uno stimato oncologo, navigando in un social network si imbatte nel profilo della ragazza da lui amata durante gli anni del liceo, e si chiede se ricontattarla o meno. Si riapre così il mondo che lui credeva di aver dimenticato, e che ammette di aver tradito, esprimendo il suo rimorso nei confronti di quella giovane, adesso una donna matura. Il Sessantotto a Roma, vissuto tra i banchi di scuola, intonando le canzoni dei Beatles e lottando nelle manifestazioni. Le casacche di tela bianca trasparente e le camicie variopinte, i capelli lunghi e le minigonne. il cambiamento drastico della società italiana.

E un omicidio rimasto insoluto.

La vera protagonista del romanzo viene fuori lentamente, e prende la scena in punta di piedi, fino a dominarla tutta nelle ultime, strazianti, indimenticabili pagine del romanzo. E’ Milena, la cui storia rivela la vera posizione della donna negli anni della contestazione e il reale prezzo da pagare per raggiungere l’emancipazione.

“Nessun segno sulla neve” è stato amato, premiato (Premio letterario nazionale Circe 2013), celebrato (Estate Romana), apprezzato all’estero anche nella sua edizione inglese ed è tuttora tra i primi cento best seller di Amazon Italia, dopo esserlo stato in America, Francia, Germania, Regno Unito, Austria,  Canada e Gappone.

Ci sarà un motivo che coinvolge i lettori fino all’ultima pagina!

Gratis in Kindle Unlimited

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Se siete a Pisa visitate il Book Festival, stand G10, Del Vecchio Editore


Insieme al mio libro “Una morte sola non basta” le tante bellissime pubblicazioni della casa editrice Del Vecchio!

 

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LA STAMPA, LE NEWS, QUELLE STRANE RAGAZZE - Rassegna stampa

Ecco perchè ho ambientato “Quelle strane ragazze” nel quartiere Coppedè


“Il luogo dell’azione, che nella narrativa dell’Alibrandi non è mai un elemento accessorio, in questo caso assume una valenza straordinaria, fino ad assurgere a vero protagonista. Il Quartiere Magico, nel quale Dario Argento ha girato alcuni dei suoi capolavori come L’Uccello dalle piume di Cristallo, fatto costruire nei primi anni del 900 dall’architetto Coppodè, nella sua particolarità di spazio atipico, con palazzi dalle strutture un po’ fiabesche, cariche di decorazioni in una somma di stili presi in prestito da ogni epoca, romano, gotico, rinascimentale, barocco, gioca un ruolo fondamentale nel romanzo e il quadro che ne emerge è quello di un mondo a sé, una sorta di involucro chiuso rispetto alla frenesia e al frastuono che dominano nelle vie adiacenti. Un palcoscenico perfetto per thriller psicologico di grande effetto.

Giovinezza e Maturità. Vita e morte. Nostalgica rimembranza e rimozione.  L’Amore, coniugato in tutte le sue espressioni, anche quelle erotiche (anche se solo accennate) e la Morte, che in questo caso assume persino sembianze antropomorfiche.  Ma nel finale, drammatico e struggente, eros e thanatos trovano, ancora una volta, una loro composizione.”

Dalla recensione della giornalista Miriam Alborghetti

SINOSSI DEL ROMANZO: Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice a una trama che, dopo aver sorpreso il lettore sin dalle prime righe, lo lascerà alle prese con un finale mozzafiato.

(Premio Perseide 2014)

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LE NEWS, THE ENGLISH EDITIONS - Edizioni Inglesi

Take a look at my English Website and find out the news and free promotions! (due parole su una mia edizione inglese)


https://danielaenglishwebsite.wordpress.com/2018/10/17/from-october-18th-to-22nd-great-free-promotion-for-the-newest-edition-of-no-steps-on-the-snow/

“No steps on the snow”, the English edition of “Nessun segno sulla neve”, in a great free promotion. Find the newest edition of this book that won several awards and was Amazon best seller in USA, Canada, Germany, United Kingdom and Japan.

“I’m a woman that writes about women. In this book you’ll find what it meant being a girl during the years of protests and female emancipation research… have a good read!”

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LA STAMPA, NESSUN SEGNO SULLA NEVE - Rassegna stampa, Nessun segno sulla neve, recensioni

Nessun segno sulla neve, sempre nel cuore dei lettori e dei critici letterari


https://www.consulpress.eu/nessun-segno-sulla-neve-noir-di-daniela-alibrandi/

“…..Protagonista vero dei libri di Daniela Alibrandi è l’indifesa innocenza, che l’egoismo di chi dovrebbe amarla o proteggere strazia, provocando conseguenze anche a distanza atroci, sia sotto forma di difesa dell’inerme, che di vendetta o ancora compensazione di un orribile vuoto creato. Che le vittime siano spesso di sesso femminile, è perchè chi vulnera è fisicamente il più forte, stato favorito tipico dell’ego prevaricatore, ma non mancano figure maschili, come lo stesso protagonista di “Nessun segno sulla neve”, la sensibilità del quale in ogni atto è oscurata da debolezza . I noir di Daniela sono una presa di posizione contro la violenza attraverso l’esito delle tremende distorsioni che produce, che il linguaggio espositivo netto e veritiero rende ancora più ineluttabile ed agghiacciante. Ogni frase è disposta a questo, ogni vocabolo, come precise frecce diritte al bersaglio dell’umano intelletto, perchè non le sia dato adito. La poesia cede, l’amore si raggela: la violenza uccide un’anima, e quella di chi la commette, e la muta in nulla ed in lemure diabolico...”

                                                                                                                                 Marilù Giannone

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LE NEWS

In giro per la nostra bella Italia!


In giro per la nostra bella Italia, tra antichità, arte e gustosi sapori. Umbria e Toscana, un tuffo nell’Italia medievale e rinascimentale. Immancabile la visita alle isole del Lago Trasimeno, e un tour nei borghi antichi e suggestivi come Castiglione del Lago. Cortona, Arezzo e tanti altri luoghi, perle preziose da scoprire!

 

 

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Eventi, LE NEWS

Un incontro carico di emozioni quello di ieri a Roma


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Si è svolto in un clima di riflessioni profonde e sentimenti vibranti l’incontro di ieri a Roma, presso la sede di Coaster, un delizioso spazio di coworking, coffice e bitzmatching nel quariere Prati. A presentare il mio libro è stato lo scrittore e poeta Bruno Brundisini, che è uno dei lettori più attenti e raffinati delle mie opere. Nella sua presentazione del libro “Una morte sola non basta”, infatti, oltre a proporre una analisi profonda delle tematiche trattate, è riuscito a offrire uno sguardo generale sulla complessità della mia attività letteraria.

Nel descrivere le prime pagine del romanzo, che si apre con l’incontro tra due uomini nel giardino dell’ospedale romano San Camillo, negli anni Cinquanta, Bruno Brundisini, che oltre ad essere uno scrittore è un dirigente medico, ha focalizzato la sua attenzione sui grandi cameroni di cui parlo nel libro, dove decine e decine di malati stipano i cosiddetti padiglioni, perdendo la propria intimità. Anche lui, nelle sue prime esperienze nei nosocomi romani di allora, ha potuto constatare delle realtà simili a quelle da me descritte.

Il suo scavare nella trama del romanzo mi ha fatto capire quanto di me e dei miei personaggi rimanga indelebile in chi legge e ama i miei libri. Mi sono emozionata ascoltando le sue parole, grata a questa passione che prende la mia anima e riesce sempre e costantemente a sorprendermi con soddisfazioni incredibili. Ho scoperto che lo stesso relatore aveva dato un titolo alle letture appassionate di alcune pagine, che l’attore Avio Focolari ha scandito in modo magnifico!

Le domande del relatore sono state argute e non vi nego che in alcuni momenti mi hanno colpito profondamente. Qui rispondo alla sua prima domanda: “Perché hai sentito la necessità di ambientare l’inizio della storia nella città di Roma, negli anni Cinquanta?” Ed è stato bello descrivere quella società semplice, ma piena di voglia di rcostruire, comparandola ai sentimenti che caratterizzano la società di oggi.

Abbiamo parlato delle prime feste che si iniziava ad organizzare in famiglia, nell’intento di dimenticare gli orrori della guerra terminata da poco.

E Bruno Brundisini, che ringrazio infinitamente per la disponibilità e l’impegno che mi ha voluto dedicare, è andato ben oltre con le sue domande, rispondendo alle quali è stato possibile sviscerare gli argomenti trattati nel libro, anche approfondendo gli aspetti sociali e filosofici legati al concetto del male, un dialogo che il pubblico in sala ha seguito con notevole attenzione.

Una tra tutte è stata la seguente: “Perché hai voluto affrontare il tema della violenza, quella più subdola che si vive all’interno della famiglia, e credi nella forza del destino che, come in questo caso, riesce a intrecciare due storie tanto complesse e drammatiche?” Lascio a voi questa considerazione, il male esiste in embrione o si costruisce per fattori diversi?

E infine ci siamo salutati con una riflessione sul ruolo della donna e sul suo percorso alla ricerca dell’uguaglianza tra i sessi. Questa la sua domanda: Tu scrivi di donne, e in questo romanzo hai fatto capire quanto sia cambiata negli anni la posizione della donna nella società italiana, quanto sia costata la ricerca di emancipazione femminile. Pensi che ci sia ancora molto da percorrere per le donne di oggi e di domani?

A mio avviso c’è molto ancora da percorrere, ho risposto, anche se molto è stato fatto. A questo proposito ho letto alcune righe che ho scritto parlando del femminicidio, in un articolo per Cultura al Femminile

“Per me il termine Femmina racchiude un universo complesso, morbido, luminoso, contrastante, passionale, profondo, divertente e soprattutto incompreso, forse proprio per l’imponderabile versatilità che contraddistingue la natura femminile in contrasto con la prevedibile natura maschile.” E ho aggiunto che “Per questo credo che la donna dovrebbe maturare la consapevolezza di possedere le sue peculiarità e capire, finalmente, che ottenere la parità con l’uomo, in alcuni casi, può essere addirittura riduttivo”, chiedendo scusa agli uomini in sala naturalmente.

In un clima di grande amicizia è terminato l’incontro. Ringrazio ancora il pubblico presente che ha scelto di trascorrere insieme a me e al mio libro un sabato mattina ancora assolato ed estivo. Un ringraziamento particolare va all’organizzazione e allo staff di Coaster, che ha ospitato l’evento e, oltre che a Bruno Brundisini, ad Avio Focolari, che si è reso disponibile nonostante i suoi pressanti impegni teatrali, e a Marilù Giannone, di Consul Press, la cui presenza e le cui domande hanno dato un tocco giornalistico all’incontro. Sul finire le foto di rito, con un magnifico bouquet di fiori rossi, un graditissimo omaggio a me e alla mia scrittura!

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