Eventi, LE NEWS, Photo Gallery, Video Gallery

Letture varie


PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI

Insieme a me due persone fantastiche che seguono il mio percorso letterario e di vita. Parlo di Giorgia Gioacchini, della Bibioteca Marina di Cerveteri, che dopo aver letto il mio libro “Una morte sola non basta“, per essere sicura di volerlo presentare in biblioteca, come lei stessa dice, non mi ha più abbandonato e ha letto quasi tutti i miei libri. E l’altra, Maria Rosaria Milana, autrice di testi scientifici e membro del Comitato per la Divulgazione Scientifica,  che ama definirsi la mia lettrice ombra. Infatti, non solo ha letto molti dei miei romanzi nella fase “embrionale”, ma leggeva con la stessa cura e attenzione i miei appunti, scritti in fretta e furia durante la ricreazione, al liceo. Lei è stata la mia compagna di banco e la considero “la compagna del banco della mia vita”. Da allora non ci siamo mai allontanate.

                  “LE PERSONE CHE INCONTRO NON MI LASCIANO MAI”

E ancora tra il pubblico, la giornalista Marilù Giannone, Nicola Tartaglia della RAI, amici lettori e lettrici, che hanno tanto apprezzato le letture.

 

La Location e l’evento

Bellissimi gli interventi di Giorgia Gioacchini

 

 

 

 

Standard
Eventi, LE NEWS

Comunicazioni


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

Articolo aggiornato a dicembre 2021

LA NUOVA EDIZIONE “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI” E’ STATA PUBBLICATA DA IANIERI EDIZIONI, NELLA COLLANA EDITORIALE NOTTURNI

Standard
LE NEWS

L’Antico Caffè Greco rischia la chiusura… e si perde un altro pezzo di storia


Amo Roma, la sua storia e le sue inimitabili atmosfere. A Roma e ai suoi angoli segreti ho dedicato molte pagine dei miei libri. l’Antico Caffè Greco di Via Condotti è stato interprete di un capitolo del mio libro “Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013). In questo locale storico e affascinante si incontrano infatti il protagonista Francesco, che somiglia in modo incredibile a Dustin Hoffman e Milena, la ragazza da lui amata disperatamente nel Sessantotto, ai tempi del liceo e della contestazione giovanile. All’epoca Milena non aveva ricambiato il suo sentimento, ma ora, dopo molti anni, Francesco si trova davanti una splendida donna matura:

Capitolo XXII

Sono in via Condotti  e sto fissando l’entrata del Caffè Greco. Sono le dieci e quaranta, mi sono mosso con parecchio anticipo,  perché  è molto che non vengo al centro di Roma. Ho lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento e ho continuato a piedi, vista la giornata piena di sole. L’aria comincia a essere fresca e frizzante, e devo dire che mi sento veramente bene, se non fosse per la morsa allo stomaco con la quale mi sono svegliato.

Guardo l’antica strada dove c’è un via vai incredibile di gente. Facchini indaffarati a scaricare velocemente le merci, professionisti vestiti di tutto  punto che attraversano  frettolosi con la valigetta in mano e  camminano  gettando uno sguardo  preoccupato all’orologio mentre, poco più in là, contrasta la vista di mendicanti che cercano l’attenzione di chi non ha più né voglia né tempo di considerarli. Di Milena neanche l’ombra. Aspetto ancora una decina di minuti poi mi decido a entrare. Occuperò  un tavolo in una posizione discreta e sorveglierò l’ambiente prima che lei arrivi.

Entrando  mi assale un forte e gradevolissimo odore di caffè e di dolci appena  sfornati. Mi sembra di aver aperto la porta del tempo, tanto è intensa l’aria di “belle epoque”  che trasuda  questo posto. I tavoli posti su un lato con tovaglie sobrie ma caratteristiche, l’arcata che conduce  nella sala più riservata dove ci sono due grandi specchi leggermente scuriti dal tempo, quadri di gusto appesi alle pareti insieme a quelli dove fanno sfoggio le firme di attori, registi e personaggi vari, che si sono seduti e hanno bevuto in questo stesso posto. Non poteva esservi una scelta migliore per il luogo del nostro incontro.

Mi siedo dando le spalle all’arcata e anche allo specchio, poiché guardare  la mia immagine riflessa, oggi, non mi piace. Il cameriere si avvicina osservandomi un po’ incuriosito, forse pensa che io sia Dustin Hoffman e la cosa sarebbe perfettamente  in tono con l’ambiente. Mi chiede in inglese cosa può servirmi e io, in italiano, gli rispondo che sto aspettando  una signora e che ordinerò non appena lei sarà qui.

Sono le undici passate da dieci minuti  e comincio veramente a sentirmi in imbarazzo quando ad un tratto, riflessa nella cornice di un quadro di fronte a me, vedo l’immagine che aspettavo: Milena. Mi volto solo di profilo e lei a passi lenti raggiunge il mio tavolo. Mi alzo e finalmente ci troviamo uno di fronte all’altra

– Ciao – le dico con una voce tremante,  che non riesce a nascondere  l’emozione, mentre  le porgo  la mia mano fredda.

– Ciao Dustin, che mani fredde che hai! – dice stringendomi  la mano dapprima  con una sola delle sue, poi con entrambe, come a riscaldare la mia. Quel gesto mi aiuta a sciogliere l’impaccio che sento forte dentro e fuori di me e riesco a effettuare il gesto galante di spingere  indietro  la sedia per  farla sedere. La guardo ed è sempre bellissima. Indossa un tailleur grigio, con la giacca attillata e la gonna leggermente svasata. Al collo e ai polsi della giacca fa un bell’effetto una striscia di pelliccia nera mentre,  dalla sua apertura, si intravede una magliettina scollata che mette in mostra un bellissimo décolleté. Le sue gambe sono velate da calze leggermente scure e indossa degli stivali di camoscio nero con il tacco non molto alto. Poggia la sua borsetta di vernice nera su una sedia vicina alla sua, in silenzio. I capelli color mogano sono tagliati all’orientale, con una frangia e un carrè deciso, che arriva all’altezza del mento. Due orecchini neri lunghi, sembrano scendere direttamente dal caschetto di capelli e fanno pendant  con la collana scura, che scende nel canale dei due seni con un effetto di calda morbidezza. I suoi occhi sono truccati in modo da evidenziare la forma a mandorla, e il colore scuro del maquillage fa risaltare l’iride trasparente, troppo chiara per essere definita azzurra o verde. Le sue mani sono curatissime, morbide e affilate; le unghie sfoggiano una perfetta french manicure, pur non essendo eccessivamente lunghe. Il tocco finale lo dà il suo profumo che mi avvolge e mi attira, sconvolgendo tutte le mie aspettative.

Ci guardiamo per un lungo momento, incapaci entrambi di iniziare alcun discorso. Per fortuna arriva il cameriere che, rivolgendosi galantemente a lei, chiede cosa desidera.

– Un cappuccino caldo con sopra un po’ di panna – e poi Milena, rivolgendosi a me:

– E tu Dustin cosa prendi? – Per un attimo mi viene da ridere, scrutando  l’effetto che ha fatto sul cameriere sentirmi chiamare Dustin. Adesso è proprio sicuro che io sia il famoso attore, per cui mi guarda ammiccando, assicurandomi, con quel suo fare professionale, che ha capito chi io sia, ma non lo renderà noto ad alcuno. – The same thing, La stessa cosa – dico, sorridendogli  divertito con quello sguardo che significa «conto sulla tua discrezione». Lui sorride e corre via veloce.

Milena sentendomi rispondere in inglese mi guarda con aria interrogativa e quando  le spiego l’equivoco della mia somiglianza con l’attore, ride divertita. Che bello vederla sorridere. Purtroppo i suoi occhi esprimono sempre la profonda tristezza che ricordavo ma, nell’insieme, si vede che è sinceramente contenta.  Il silenzio, che però subito dopo scende cupo tra di noi, rischia di far fallire il motivo per cui sono qui, quindi mi faccio coraggio e ingrano quella marcia in più, che varie volte mi ha salvato nella vita.

– Sei meravigliosa Milena, fai quasi impallidire il ricordo che avevo di te – forse ho cominciato male, ma non conta. Le voglio dire tutto quello che mi sono tenuto dentro per anni.

– Trovo bene anche te, sai? – Non è facile per lei, lo sento, ma dobbiamo affrontare la cosa insieme. Coraggio, ci vuole coraggio e io lo raccolgo tutto per pronunciare ciò che da anni avrei dovuto dirle: – Miena, per anni non ho dormito ripensando alla sera…

Disponibile in ebook ai seguenti link di Amazon e Kobo Mondadori:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1V2G7FW4HPHZQ&keywords=nessun+segno+sulla+neve&qid=1571758621&s=books&sprefix=nessun+segno+sulla+neve%2Cstripbooks%2C176&sr=1-1

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

E in cartaceo: https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

Standard
I DELITTI NEGATI - recensioni, LE NEWS

Una recensione intensa quella di Alessandra de Antoniis


E già, certi delitti vanno proprio negati Commissario, esclamarono il vecchio frate e la cara suor Rose …..
E se lo dicono loro, bè, in nome di Dio, SI!, vanno negati …. Senza rimorsi, senza il bisogno del perdono sebbene  sia questo quello che è scritto nella Bibbia sotto il Testamento di Gesù.
Ma, c’è sempre un ma …..ed ecco immancabile affiorare lo straordinario talento della scrittrice, a stupirci ancora una volta per la suà genialità.
Rosco è un commissario che non siede tra gli uomini giusti. La storia nasce intorno al suo personaggio. Non è un buon poliziotto, tantomeno un buon marito. Un  individuo che nessuno vorrebbe nella propria vita. Un capo burbero ed egoista, con i suoi giovani sottoposti, con sua moglie e forse anche con se stesso …. Uno che viola il suo giuramento e cade nel piacere con una donna sua indagata. Rimosso dall’incarico e dalla vita matrimoniale. Un vero e proprio stronzo, insomma. L’uomo sbagliato in un sacco di posti sbagliati.
Al tavolo da gioco, seduto di fronte c’è il giusto. C’è la fede. C’è un modesto commerciante di oggetti sacri, c’è Rodolfo, un ragazzo di bottega a cui sono negati gli affetti sin da bambino. C’è la fragile Suor Rose, una ragazza un tempo, anche lei, in grado di perdonare un tradimento d’amore tanto da avvicinarsi all’amore di Dio.
L’esito della partita è già scritto, e man mano che le pagine scorrono come le manches di un poker, la scrittrice ci fa credere tutto ciò che invece non sarà.
Lei, attraverso una voce fuori campo ci dà qualche avvisaglia … ce lo dice che forse non è tutto secondo le scritture. Ma lo dice sottovoce, per poi tornare a confermare quello che credevamo all’inizio. I buoni sono i buoni e i cattivi anche.  Ed il lettore lo crede fermamente, almeno finchè non arriva  quel 31 dicembre. Cosa ho pensato allo scoccare della mezzanotte: cara Daniela, hai voluto dare una fine in una fine!  Quello che resta nella mente del lettore? L’attesa di scoprire cosa accadrà a partire dal primo gennaio.
Ecco la Daniela Alibrandi che conosco, colei che sovverte le apparenze, i luoghi comuni, le storie che lei stessa prima scrive e poi  cambia, lasciando il lettore disorientato.
E Suor Rose? Non posso dire a chi ci ascolta chi è suor Rose. Di certo è una donna e come tutti i personaggi della scrittrice, ha in se tutto ciò che la Alibrandi ha sempre detto delle Donne, nel bene e nel male, sono la fonte di tutte le passioni, come lo è Marilena, che vince la partita con il suo destino per ritrovare un uomo, un amore da accudire, da educare ed in cui trovare protezione.
I delitti negati è sì un poliziesco, è sì un triller, è di certo anche un racconto moderno, ma soprattutto è la storia di istinti e sentimenti che si intrecciano, è la brutalità di alcuni profeti : “Mio dio, non mi pento e non mi dolgo dei miei peccati e con tutto il cuore ti offro il giusto castigo che ho inferto. So che cosi facendo, non ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Signore, Misericordia, aiuta la mia anima eletta!”
Nei delitti negati, non c’è un protagonista, saranno i lettori che sceglieranno ognuno il proprio.  Buona lettura!
 
 
Standard
LE NEWS

E arrivo’ il fatidico primo giorno di scuola, il 7 ottobre 1969


La scuola allora iniziava il sette ottobre, il subbuglio prendeva la strada dove sorgeva l’edificio scolastico, ma anche le vie limitrofe. Nessuno poteva immaginare cosa sarebbe avvenuto di lì a poco:

Dal Capitolo XIII di “Nessun segno sulla neve”(Universo Edizioni), Premio Letterario Circe 2013

E arrivò il fatidico primo giorno di scuola, il sette ottobre  del 1969. La mia vita non sarebbe mai stata più la stessa dopo quel giorno. Mi svegliai presto al mattino e mi vestii con gli abiti nuovi, che i miei mi avevano comprato per la promozione e mi sentivo veramente fico mentre mi preparavo. La verità era che con l’estate non ero cresciuto poi molto, ma la mia so miglianza con Dustin Hoffman, con quell’espressione da ragazzo bravo e ingenuo, sapevo che cominciava a piacere alle ragazze. Per cui, dopo essermi spruzzato una dose massiccia di profumo, uscii di casa con l’abbraccio orgoglioso e pieno di pathos di mia madre, con l’unico scopo di arrivare presto e bene a scuola. Per la paura di sgualcirmi gli abiti o di arruffare i capelli, decisi di andare con il mezzo pubblico  e non con il motorino. Non mi ricordavo più cosa fossero i mezzi pubblici.

Gonfio di emozione per l’inizio della scuola, scesi all’imbocco di via Nistri. Attorno era pieno di ragazzi, chi a piedi e chi col motorino,  che si avviavano verso il liceo e io, felice di far parte di quella rapsodia di voci e di emozioni, captavo stralci di discorsi dei gruppi di ragazzi che si avvicinavano alla scuola:

– Ho trovato la versione integrale di Only one woman – Ma quale, quella dei Marbles? – Io invece ho l’album dei Beatles, devi sentire che ficata Ballad of John and Yoko – Davvero? Un giorno me la presti?

Quanta ottima musica era stata prodotta in quell’estate, solo io non avevo potuto comprare tutti gli album che avrei voluto, ma ero troppo gasato per starci a pensare su. Mi avvicinai a un gruppetto  di tre ragazze cercando di origliare la loro conversazione:

–  Ma  l’hai riconosciuto,  quello  è  Gianni,  Dio quanto s’è fatto bono! Hai visto mi ha salutato, ciao Gianni! – Io camminavo da solo ma non importava; sapevo che presto o tardi qualcuno mi avrebbe riconosciuto e chiamato. Infatti, di lì a poco: – Ciao Dustin, siamo tutti qui? – quella era la voce di Alba, ma guardandola  non la riconoscevo. Accidenti, era più alta, più magra, senza baffi, con una bella minigonna e con un trucco  sugli occhi, che definirei un tantino pesante: eyeliner nero sotto e sopra le palpebre, rimmel nero esagerato sulle ciglia superiori e quelle inferiori disegnate sottili e lunghe, per poi finire con le labbra quasi bianche. E anche le altre ragazze che le stavano vicino erano più sofisticate e quasi irriconoscibili.

Tutte  portavano,  piegato sul braccio, quel tristissimo grembiule nero che le avrebbe rese totalmente uguali e indesiderabili, ma adesso erano uno spettacolo! Nuccio, che stava ovviamente in mezzo a loro e troneggiava alto, con i folti capelli neri, sopracciglia e occhi mediterranei, mi venne incontro, mi mise un braccio sulle spalle portandomi  un pochino distante dal gruppo  e mi disse sottovoce: – Quest’anno  non sarà difficile raggiungere l’obiettivo del pompino non ti pare? – Stavo per scoppiare a ridere, ma non volevo certo che le ragazze capissero che si parlava della loro bocca. Mi sottrassi al suo abbraccio e tornai verso il gruppo, che nel frattempo aveva raggiunto quasi la totalità dei ragazzi della nostra  classe, tutti felici di rivedersi. Naturalmente le due cozze secchione dell’anno prima non avevano subito cambiamenti di alcun genere anzi, nei mesi a venire, sarebbero divenute anche peggio, finché si sarebbero unite al gruppo nascente di femministe e avrebbero  fatto capire, alzando spesso le mani a triangolo sopra la testa, che la fica se la sarebbero gestita da sole; tanto chi di noi ci avrebbe provato? Notai anche un paio di ragazzi, tra quelli che non si erano mai uniti a noi nelle bravate dell’anno prima, che erano rimasti inesorabilmente bambinoni.  Mentre entravamo attraversando il piccolo cortile che dal cancello portava all’entrata dell’edificio, nessuno di noi poteva pensare  che saremmo stati tutti vittime di lì a poco degli sconvolgimenti politici e sociali di quegli anni e che mai più saremmo stati così ingenuamente e autenticamente felici di rivederci.

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V

 https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

https://www.mondadoristore.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-Daniela-Alibrandi/eai123000345554/

Il libro è uscito dodici anni fa e l’edizione cartacea è disponibile solo in alcuni punti venndita, elencati di seguito, tra cui la redazione della casa editrice Universo Editoriale che lo ha ripubblicato nel 2015 nella nuova edizione impreziosita dai dipinti di Carlo Grechi:

Dove acquistare “NESSUN SEGNO SULLA NEVE”

 https://www.edizioniuniverso.it/daniela-alibrandi/

Standard
LE NEWS

Come promesso “Nessun segno sulla neve” da oggi è su Kobo!


Come promesso “Nessun segno sulla neve” da oggi è su Kobo! Era il grande assente tra le mie pubblicazioni nella immensa libreria di Rakuten Kobo…auguro una buona lettura a chi aspettava questo libro già da un po’!

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve?fbclid=IwAR2iKaT4ENT4mF7nSG6Kunwmh0Co2WOa_oRwvQVD2HO8VQjDvCnK6BBzmtY

Il Sessantotto, con le sue passioni e le sue disperazioni politiche, fisiche, amorose. Si rivive insieme a loro, pagina dopo pagina, con quei ragazzi che animarono un’epoca tanto significativa. “Nessun segno sulla neve”, Premio Circe 2013, tradotto nell’edizione inglese, inserito in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra, un libro che lascia il segno!

 

Standard
LE NEWS

“Nessun segno sulla neve”, nel suo nuovo restyling, sarà presto su Kobo


Il mio primo romanzo, “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo), in anteprima col suo nuovo look, quello con il quale sta per essere pubblicato anche su Kobo. Dopo aver vinto premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Circe 2013, dopo essere stato tradotto nell’edizione inglese, alla quale si sono interessati più di cinquanta blog letterari statunitensi, dopo essere stato inserito in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra, dopo essere  diventato un best seller di Amazon Italia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone… bene, dopo tutto questo sarà tra pochi giorni disponibile anche per i lettori di Kobo. Quindi, Buona lettura!

   SINOSSI

Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.

In ebook immediatamente disponibile su Amazon al seguente link:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=23AZ56GMMXRYY&keywords=nessun+segno+sulla+neve&qid=1569945487&s=books&sprefix=nessun+segno+sulla+neve%2Cstripbooks%2C183&sr=1-1

In cartaceo presso La Feltrinelli, IBS e nelle librerie fiduciarie:

https://www.lafeltrinelli.it/libri/daniela-alibrandi/nessun-segno-sulla-neve/9788890963421

https://www.ibs.it/nessun-segno-sulla-neve-libro-daniela-alibrandi/e/9788890963421

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Oppure direttamente alla casa editrice: info@edizioniuniverso.it

 

 

Standard
I DELITTI NEGATI - Rassegna stampa, LA STAMPA, LE NEWS

Sullo scaffale della rivista RAI!


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

LA NUOVA EDIZIONE E’ STATA PUBBLICATA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

Standard
LE NEWS

Ai Diari di Bordo con “Una morte sola non basta”


“Una morte sola non basta” (Del vecchio Editore) tra i libri per viaggiare. Negli ultimi mesi questo libro ha avuto un ulteriore successo. Presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati, è stato inserito nel catalogo di prestigiose università statunitensi quali Harvard e Yale. La sua trama particolarmente coinvolgente e l’affascinante ambientazione che fotografa la città eterna nel suo divenire, dalla semplicità degli anni Cinquanta al boom economico degli anni Sessanta fino alle contraddizioni dei Settanta, hanno contribuito al giudizio della critica che lo ha definito “Un grande romanzo neo realista”.

Disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale, tra cui Mondadori e Feltrinelli, e nelle librerie on line in ebook e cartaceo, anche all’estero. Una lettura indimenticabile…

https://www.mondadoristore.it/Una-morte-sola-non-basta-Daniela-Alibrandi/eai978886110159/

https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/

 

Standard
LE NEWS

Piacevoli brividi di una notte d’estate


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI

Una di quelle sere d’estate nelle quali si cerca il fresco passeggiando, i negozi aperti fino a tardi e le librerie, con il loro inconfondibile odore di carta e di sogni. C’è niente di più bello di trovare i propri libri esposti in bella mostra?

Ed è stato bello immaginare di accompagnare con i miei romanzi le notti estive dei lettori, suscitando in loro i ricordi di un passato  vicino, che ormai non c’è più. Trame coinvolgenti, ricche di colpi di scena, immerse nella realtà di  una Roma semplice e profumata come un giardino in fiore, negli anni Cinquanta e Sessanta (” Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore), o nei vicoli di Borgo Pio, al cospetto delle Mura Vaticane, in un freddo inverno degli anni Ottanta (“I Delitti Negati”, L’Erudita marchio Giulio Perrone Editore) (ora fuori catalogo)

 

Una morte sola non basta (Del Vecchio Editore, marzo 2016)

https://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

Da pag. 36

“Si erano conosciuti una sera di marzo, quando una vicina di casa di Annamaria aveva dato una festa da ballo, uno dei primi timidi tentativi di tornare alla normalità. La guerra era finita da un paio d’anni e i sopravvissuti erano ormai consapevoli di una cosa: chi se n’era andato non sarebbe mai più tornato. Oltre ai tanti che avevano visto morire, non vi era più alcuna notizia dei dispersi. Non si poteva dare più a quel lutto infinito il posto che avrebbe meritato nella vita di tutti i giorni, o la tragedia avrebbe segnato non solo quella generazione, ma anche le successive. Bisognava fare qualcosa per riprendere in mano le redini, insomma, d’una vita vivibile, cercare una nuova vitalità. A questo scopo, poteva anche servire il ritrovarsi tutti in una casa dove, tra suoni di chitarre e fisarmoniche, generosi bicchieri di vino e lacrime ingoiate per pudore, i giovani avrebbero ritrovato la gioia di ballare, cantare e perfino di amare.”

Da pag.23

“Con l’entrata in scena della Seicento nuova, la passeggiata domenicale venne sostituita da un bel giro in macchina. Ada prendeva posto vicino a Nando e in braccio stringeva Ilaria. Le loro sfrenate corse verso il mare Ada le descriveva al fratello con dovizia di particolari. L’emozione provata nel lasciarsi Roma alle spalle, la cui ultima carezza veniva dai pochi e bianchi edifici dell’Eur stagliati sullo sfondo. I chilometri percorsi velocemente. Si entusiasmava, poi, nel raccontare l’arrivo alla pineta di Ostia, fitta e misteriosa, e l’apparizione improvvisa del mare, il cui profumo invadeva l’abitacolo dell’auto, ancor prima che si arrivasse a scorgerlo. Enzo cercava di far ragionare la sorella circa la pericolosità di quelle corse, ma lei sorrideva indulgente, come a dire che se ne rendeva conto, sì, ma Nando era fatto così e non sarebbe stata certo lei a rimproverarlo. Il suo ruolo in famiglia era quello di assecondare il marito, fargli trovare la pace quando tornava la sera e restare sempre al suo fianco.”

 

Standard
Eventi, LE NEWS

COMUNICAZIONI


I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

Standard
LE NEWS

Dall’Ortica del Venerdì di oggi!


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

Articolo aggiornato a dicembre 2021

PRESTO LA NUOVA EDIZIONE E’STATA PUBBLICATA DA IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

Standard
LE NEWS

Save the date! 9 agosto ore 19.00…


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

 

 

 

 

Standard
LE NEWS

Era il luglio 2013 e “Nessun segno sulla neve”…


Nessuna descrizione della foto disponibile.

Vinceva il Premio Circe 2013. Da allora il libro è stato scelto dal Comune di Roma per un evento letterario dell’Estate Romana, presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo, inserito in alcune collane editoriali tra cui “Crimini innocenti” e in catalogo dall’Italian & European Bookshop di Londra. Divenuto un best seller di Amazon Italia è stato tradotto nell’edizione inglese di “No steps on the snow”, divenendo un best seller Amazon negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Canada, Germania e Giappone. Nel 2015 ben cinquanta blog statunitensi dedicarono uno spazio alla trama coinvolgente del libro.

“Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.”

Per l’edizione cartacea:

Nella terza ritampa già disponibile nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

oppure direttamente alla casa editrice info@edizioniuniverso.it

Standard
LE NEWS

Un libro particolare “Il Bimbo di Rachele”


“Il Bimbo di Rachele”, un libro coinvolgente che, in un climax di thriller, analizza il dramma della donna che si trova a decidere se portare avanti o interrompere la gravidanza. Ricco di riferimenti storici contemporanei e di ambientazioni affascinanti, questo romanzo ha raggiunto la vetta dei Best Seller di Amazon Francia e Italia.

Per il cartaceo :https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_pap_swatch_0…

Per l’ebook:https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_kin_swatch_0…

Anche su Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-bimbo-di-rachele

Di seguito è come si presenta su IAuthor, nel Regno Unito:

http://www.iauthor.uk.com/il-bimbo-di-rachele:16661

Standard
LA PAROLA AI LETTORI, LE NEWS

Cattura, coinvolge, emoziona e commuove, con un pizzico di piccantino…


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2)  é FUORI CATALOGO

LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI, FA PARTE DELLA TRILOGIA PLURIPREMIATA

Mi sono svegliata oggi con i sintomi di un’influenza invernale, in un giorno afoso, ventoso e nuvoloso tipico di questa strana e inesistente primavera, insomma una classica giornata “no“. Mi è bastato entrare nel mio sito web e scoprire questo autentico gioiello, inviato da un mio fedele lettore, per illuminare tutto ciò che mi sembrava grigio… è da leggere!
 

Appena iniziato a leggere il tuo libro e ho avuto la stessa sensazione di un pesce abboccato alla lenza di un pescatore e, da questi, trascinato fuori dall’acqua. Così mi sono sentito attratto dalla lettura coinvolgente dell’ultimo capolavoro di Daniela. Con la differenza che l’epilogo per il povero pesciolino non è piacevole, per me invece è stato sublime. Il romanzo è un crogiolo di sentimenti, passioni, valori sani che ben si amalgamano tra essi. E anche un pizzico di piccantino, dosato e descritto in maniera molto sobria, che non guasta, ma al contrario dà “sapore” al romanzo. Per non parlare degli odori, dei sapori che ho percepito leggendo la descrizione accurata delle pietanze e piatti della cucina reatina. Ancora una volta e questa volta in modo più forte, Daniela ha generato un romanzo intrecciando le storie a prima vista slegate tra loro ma che poi convergono in un unico finale. Inoltre mi è piaciuto molto la grande carica di umanità, di amore, di amicizia, di rispetto che ha accompagnato tutto il romanzo. In genere in un giallo, verso la fine del libro, si intuisce chi è il colpevole. Qua no, ti lascia col fiato sospeso fino all’ultimo. Unico rammarico è che l’ho letto con voracità ed è finito subito. Avrò modo di rileggerlo e ravvivare le emozioni che ho provato. Come l’ultima, molto intensa che mi ha commosso, dell’incontro in ospedale tra Rosco e Marilena. Grazie ancora, Daniela!

GIACOMO MESSENIO 

Commento lasciato all’articolo E’ in Libreria! https://danielaalibrandi.wordpress.com/2019/06/09/e-in-libreria/

 

Standard
LE NEWS

L’intramontabile “Nessun segno sulla neve”…


Oggi “Nessun segno sulla neve” era di nuovo tra i primi cento Best Seller dei Gialli Storici di Amazon Italia. Ed è  un’emozione grande vedere come questo romanzo riesca sempre a entusisamare. Una storia particolare, ricca di colpi di scena, che nasce oggi ma che affonda le radici nel sessantotto romano. Padre e figlio che stanno trascorrendo delle ore serene nelle quali si dipana il grande confronto generazionale in cui il padre, un oncologo, chiede al figlio di essere aiutato a utilizzare Internet e il figlio chiede al padre cosa sia stato in realtà il sessantotto.

Quante volte i miei figli mi hanno chiesto in quegli anni “Papà, ma tu hai studi to in un’epoca che ha fatto storia, possibile che non ci sai raccontare mai niente del mitico ’68?”. Ma che ne volete sapere voi del ’68, che per sentirvi “pasionari”dovete per forza occupare la scuola e fare “autogestione”, guarda caso sempre vicino alle vacanze di Natale, tanto per allungarle un po’, così da fare anche la felicità dei vostri professori! Che ne volete sapere voi di una generazione intera che trovò finalmente il coraggio per sollevarsi e strapparsi il giogo che la attanagliava facendo proprio l’urlo di altre generazioni, di antiche schiavitù. Una generazione di giovani che come in una gigantesca “Ola” che pervase il mondo intero riuscì a dire “Basta!” Il sessantotto, io sono stato parte di quella storia, ma l’ho tradita come tante altre cose nella mia vita. Sono passati quarant’anni e sento ancora il profumo di quell’autunno, il mio primo anno di liceo, la quarta ginnasio. Sento che il sonno sta prendendo il sopravvento e mi abbandono al profumo che c’era allora nell’aria, ai libri nuovi che i miei genitori, tra mille sacrifici, mi comprarono. Sto tornando a quei tramonti autunnali, all’inadeguatezza dei pantaloni corti con cui andai il primo giorno di scuola e tutti mi presero in giro, alla realtà di professori che ci davano ancora del lei, mentre già si sentiva il fermento del cambiamento sociale, dopo il quale niente sarebbe stato come prima. Mentre mi addormento sono in piedi lì, davanti al cancello, attorniato da ragazzi e ragazze che non conosco, emozionato e un po’ impaurito, mentre posso sentire a momenti l’odore umido del fiume Tevere che scorre a pochi metri dall’edificio scolastico. Il sonno ha il sopravvento e io sto morendo di nostalgia. “

Un confronto che viviamo tutti quotidianamente, nelle sfide del nostro vissuto e in quelle che affronteranno i nostri figli. Questo padre, grazie al figlio, riesce a rintracciare in un importante network il profilo della ragazza che amava ai tempi del liceo e dalla quale non era ricambiato, un miracolo per chi è abituato a servirsi solo di vecchie agende dimenticate per cercare le persone del passato. Una magia che però lo riporterà anche ai fatti drammatici del passato, segnando in modo imprevedibile il suo futuro.

Le ambientazioni magnifiche in una Roma inconsueta, le grida di quei giovani, la loro vita quotidiana e infine gli affascinanti scenari di luoghi nascosti hanno creato un’atmosfera coinvolgente, come le molte recensioni al libro hanno evidenziato.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/nessun-segno-sulla-neve-recensioni/

Premio Letterario Nazionale Circe 2013, questo romanzo, su cui si sono scritti articoli giornalistici e profonde recensioni, in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra, tradotto nell’edizione inglese è stato a lungo tra i Best seller di Amazon Worldwide… e continua ad esserlo…

Standard
LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia” tra i romanzi di suspense romantica anche nel Regno Unito


Da oggi “Quella improvvisa notte a Venezia” è disponibile in ebook anche su Kobo, dove figura tra i romanzi d’amore contemporanei e di suspense romantica, al seguente link:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/quella-improvvisa-notte-a-venezia

Ma c’è di più. L’edizione cartacea del romanzo è in distribuzione, oltre che negli store Amazon di tutto il mondo, anche da Abebooks presso la città di Exeter nel Devon (Regno Unito), nella collezione di Revaluation Books!

https://www.abebooks.co.uk/servlet/SearchResults?sts=t&cm_sp=SearchF-_-home-_-Results&an=Deny+Lelly&tn=quella+improvvisa+notte+a+venezia&kn&isbn

Questo slideshow richiede JavaScript.

Chiara è una ragazza che ha da poco terminato gli studi universitari e coltiva la passione per il giornalismo. Proprio per raggiungere il suo scopo accetta l’offerta di un suo ex compagno di studi di lavorare per la redazione del giornale che lui e altri amici, con grande entusiasmo, hanno appena fondato. Con i pochissimi mezzi a disposizione “La Voce delle Ombre” viene prodotta in un numero esiguo di copie, con una distribuzione circoscritta e territoriale, ma si sta facendo conoscere soprattutto per i suoi articoli di gossip. Non è certo quello che Chiara sogna per il suo futuro, ma può comunque essere un inizio. E lei, con la prontezza e l’astuzia che caratterizzano il suo stile, riesce a catturare da personaggi in vista alcune notizie intime che, rese note tramite i suoi articoli, fanno allargare di gran lunga la platea dei lettori.Lei vive a Castelfranco Veneto e il suo raggio d’azione comprende il triangolo magico esistente tra Treviso, Verona e Venezia. Ed è proprio nell’arena di Verona che si compie il suo primo insuccesso. Infatti il maestro di musica Omar Xantios non le concede l’intervista dalla quale può dipendere il suo futuro come giornalista, nonché la sopravvivenza del giornale per cui lavora. Xantios è un famoso direttore d’orchestra, con origini sudamericane, sposato con una donna delle sue parti e molto più grande di Chiara. Quella stessa sera, costretta ad ascoltare la Rapsodia in Blue di Gershwin diretta dal grande maestro senza riuscire a intervistarlo, pur essendo catturata dalla forza di quella melodia, lei mette a punto un piano con il quale cercherà di avvicinarlo per ottenere le informazioni che tanto le interessano. Xantios, infatti, è attorniato da un mistero che riguarda il discusso ruolo che ha avuto in Sudamerica, durante i rivolgimenti politici che portarono il paese a subire un periodo di regime totalitario. La mattina successiva, Chiara convince i suoi colleghi del giornale a stanziare una somma che le permetta di soggiornare almeno una notte nello stesso albergo di Xantios, a Venezia, sicura di riuscire nel suo intento. È l’inizio di una storia che, attraverso sapienti intrecci e inaspettati colpi di scena, cambierà per sempre la sua vita. Romantico, misterioso e coinvolgente “Quella improvvisa notte a Venezia” è un romanzo che lascia il segno.

Leggi l’anteprima gratuita:

Standard
LE NEWS

Il 25 aprile vissuto e raccontato da “Quelle strane ragazze”


“Sapeva di  avere un carattere duro, ma non era sempre stata così. C’era stato un tempo meraviglioso nel quale non aveva temuto di sorridere, anzi di ridere di cuore tra le sue braccia. I ricordi tornavano violenti, irrompevano sconquassandole l’animo, ed era duro tenerli a freno ora che si trovava sola in casa.

La costa era stata bersaglio di cannonate per giorni e notti e, con l’oscurità lei disperava di svegliarsi la mattina successiva. Spesso col buio, nonostante il coprifuoco, percorreva gli oscuri viali del castello di Nettuno, solo per vedere il bagliore delle cannonate, che lasciavano sull’acqua del mare una traccia arancione, come i raggi dorati di un sole nascente. Se fossero riusciti a sbarcare, sarebbe finalmente giunta la libertà. E così fu, nella luce di un giorno in cui la sabbia si colorò del sangue di migliaia di corpi. Terrore, angoscia, disperazione e l’aria che sapeva di morte e polvere da sparo. Il panorama completamente trasformato e molte abitazioni requisite. Lei, come tante altre, mobilitate a lavorare senza tregua per aiutare a curare i feriti.

Lui, con un braccio squarciato da una granata piangeva sul letto, mentre Giuliana si affaccendava a tamponare il sangue. Il dottore le fece capire che era necessario amputare l’arto ferito dell’uomo e lei si sentì strappare qualcosa dentro.

─ No dottore, la prego, cerchiamo di salvarlo, un così bell’uomo, giovane!

─ Se si infetta dobbiamo farlo per salvargli la vita.

─ Gli depurerò io la ferita continuamente, non permetterò che si infetti, la supplico! Quanti anni hai? ─ chiese al giovane che continuava a lamentarsi.

Twentyeight, I come from Baltimore, I’m twentyeight! ─ ripeteva l’uomo e il medico tradusse per Giuliana.

─ Ha detto che viene da Baltimora e che ha ventotto anni, diamogli un po’ di cloroformio che gli pulisco la ferita, sembra che i tendini non siano recisi.

Le fece segno di pigiare il cotone imbevuto sul viso dell’uomo che, di lì a poco, chiuse gli occhi e terminò il suo straziante lamento. Fu vedere come si abbandonava alla sua cura, il contatto tra le sue dita inesperte e la pelle di lui ruvida di barba, l’abbassarsi delle sue lunghe ciglia per sigillare quei grandi occhi azzurri che la fece innamorare. Nei giorni seguenti gli disinfettò la ferita di continuo, noncurante dei dolori che gli procurava. Desiderava solo farlo tornare a essere quello di prima.

Ventotto anni, Giuliana ne aveva compiuti da poco diciassette ed era bellissima. Lui l’aspettava impaziente, anche se la medicazione era sempre dolorosissima. Nonostante la sofferenza non desiderava altro che vederla giungere sorridente e sentire le sue mani. Quanti giorni trascorsero lei non lo seppe mai. Arrivò fin troppo presto quello nel quale lui poté lasciare il letto e sarebbe tornato negli Stati Uniti. Giuliana non nascose il dispiacere e lui non sembrò sorpreso, tanto era intenso per entrambi quel sentimento triste.

Giuliana, my name is Mark ─ le sussurrò, carezzandole il volto con la mano sana. Poi finalmente la baciò.”

                                                                     *   *   *

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014), è un thriller ambientato nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, nei primi anni novanta, subito dopo la caduta del muro di Berlino. La trama, coinvolgente e intrecciata, forografa il particolare periodo storico contemporaneo, durante il quale, nel nuovo assetto politico, si sperimentarono nuove forme di spionaggio. Allo sbarco degli alleati e alla liberazione sono dedicate alcune toccanti pagine del romanzo, nel quale si dipana in sottofondo una lacerante storia umana.

“Quelle strane ragazze” è disponibile in ebook e cartaceo in tutto il mondo https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

In particolare per l’Italia il romanzo è disponibile in ebook e cartaceo in tutti i negozi online (Amazon, Kobo, Mondadori, Giunti etc…). L’edizione cartacea è anche disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook,  e presso le 4.500 librerie indicate al seguente link https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html   e in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook

                             LEGGETE L’ANTEPRIMA GRATUITA!

 

                                   

Standard