LE NEWS

L’intramontabile “Nessun segno sulla neve”…


Oggi “Nessun segno sulla neve” era di nuovo tra i primi cento Best Seller dei Gialli Storici di Amazon Italia. Ed è  un’emozione grande vedere come questo romanzo riesca sempre a entusisamare. Una storia particolare, ricca di colpi di scena, che nasce oggi ma che affonda le radici nel sessantotto romano. Padre e figlio che stanno trascorrendo delle ore serene nelle quali si dipana il grande confronto generazionale in cui il padre, un oncologo, chiede al figlio di essere aiutato a utilizzare Internet e il figlio chiede al padre cosa sia stato in realtà il sessantotto.

Quante volte i miei figli mi hanno chiesto in quegli anni “Papà, ma tu hai studi to in un’epoca che ha fatto storia, possibile che non ci sai raccontare mai niente del mitico ’68?”. Ma che ne volete sapere voi del ’68, che per sentirvi “pasionari”dovete per forza occupare la scuola e fare “autogestione”, guarda caso sempre vicino alle vacanze di Natale, tanto per allungarle un po’, così da fare anche la felicità dei vostri professori! Che ne volete sapere voi di una generazione intera che trovò finalmente il coraggio per sollevarsi e strapparsi il giogo che la attanagliava facendo proprio l’urlo di altre generazioni, di antiche schiavitù. Una generazione di giovani che come in una gigantesca “Ola” che pervase il mondo intero riuscì a dire “Basta!” Il sessantotto, io sono stato parte di quella storia, ma l’ho tradita come tante altre cose nella mia vita. Sono passati quarant’anni e sento ancora il profumo di quell’autunno, il mio primo anno di liceo, la quarta ginnasio. Sento che il sonno sta prendendo il sopravvento e mi abbandono al profumo che c’era allora nell’aria, ai libri nuovi che i miei genitori, tra mille sacrifici, mi comprarono. Sto tornando a quei tramonti autunnali, all’inadeguatezza dei pantaloni corti con cui andai il primo giorno di scuola e tutti mi presero in giro, alla realtà di professori che ci davano ancora del lei, mentre già si sentiva il fermento del cambiamento sociale, dopo il quale niente sarebbe stato come prima. Mentre mi addormento sono in piedi lì, davanti al cancello, attorniato da ragazzi e ragazze che non conosco, emozionato e un po’ impaurito, mentre posso sentire a momenti l’odore umido del fiume Tevere che scorre a pochi metri dall’edificio scolastico. Il sonno ha il sopravvento e io sto morendo di nostalgia. “

Un confronto che viviamo tutti quotidianamente, nelle sfide del nostro vissuto e in quelle che affronteranno i nostri figli. Questo padre, grazie al figlio, riesce a rintracciare in un importante network il profilo della ragazza che amava ai tempi del liceo e dalla quale non era ricambiato, un miracolo per chi è abituato a servirsi solo di vecchie agende dimenticate per cercare le persone del passato. Una magia che però lo riporterà anche ai fatti drammatici del passato, segnando in modo imprevedibile il suo futuro.

Le ambientazioni magnifiche in una Roma inconsueta, le grida di quei giovani, la loro vita quotidiana e infine gli affascinanti scenari di luoghi nascosti hanno creato un’atmosfera coinvolgente, come le molte recensioni al libro hanno evidenziato.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/nessun-segno-sulla-neve-recensioni/

Premio Letterario Nazionale Circe 2013, questo romanzo, su cui si sono scritti articoli giornalistici e profonde recensioni, in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra, tradotto nell’edizione inglese è stato a lungo tra i Best seller di Amazon Worldwide… e continua ad esserlo…

Standard
LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia” tra i romanzi di suspense romantica anche nel Regno Unito


Da oggi “Quella improvvisa notte a Venezia” è disponibile in ebook anche su Kobo, dove figura tra i romanzi d’amore contemporanei e di suspense romantica, al seguente link:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/quella-improvvisa-notte-a-venezia

Ma c’è di più. L’edizione cartacea del romanzo è in distribuzione, oltre che negli store Amazon di tutto il mondo, anche da Abebooks presso la città di Exeter nel Devon (Regno Unito), nella collezione di Revaluation Books!

https://www.abebooks.co.uk/servlet/SearchResults?sts=t&cm_sp=SearchF-_-home-_-Results&an=Deny+Lelly&tn=quella+improvvisa+notte+a+venezia&kn&isbn

Questo slideshow richiede JavaScript.

Chiara è una ragazza che ha da poco terminato gli studi universitari e coltiva la passione per il giornalismo. Proprio per raggiungere il suo scopo accetta l’offerta di un suo ex compagno di studi di lavorare per la redazione del giornale che lui e altri amici, con grande entusiasmo, hanno appena fondato. Con i pochissimi mezzi a disposizione “La Voce delle Ombre” viene prodotta in un numero esiguo di copie, con una distribuzione circoscritta e territoriale, ma si sta facendo conoscere soprattutto per i suoi articoli di gossip. Non è certo quello che Chiara sogna per il suo futuro, ma può comunque essere un inizio. E lei, con la prontezza e l’astuzia che caratterizzano il suo stile, riesce a catturare da personaggi in vista alcune notizie intime che, rese note tramite i suoi articoli, fanno allargare di gran lunga la platea dei lettori.Lei vive a Castelfranco Veneto e il suo raggio d’azione comprende il triangolo magico esistente tra Treviso, Verona e Venezia. Ed è proprio nell’arena di Verona che si compie il suo primo insuccesso. Infatti il maestro di musica Omar Xantios non le concede l’intervista dalla quale può dipendere il suo futuro come giornalista, nonché la sopravvivenza del giornale per cui lavora. Xantios è un famoso direttore d’orchestra, con origini sudamericane, sposato con una donna delle sue parti e molto più grande di Chiara. Quella stessa sera, costretta ad ascoltare la Rapsodia in Blue di Gershwin diretta dal grande maestro senza riuscire a intervistarlo, pur essendo catturata dalla forza di quella melodia, lei mette a punto un piano con il quale cercherà di avvicinarlo per ottenere le informazioni che tanto le interessano. Xantios, infatti, è attorniato da un mistero che riguarda il discusso ruolo che ha avuto in Sudamerica, durante i rivolgimenti politici che portarono il paese a subire un periodo di regime totalitario. La mattina successiva, Chiara convince i suoi colleghi del giornale a stanziare una somma che le permetta di soggiornare almeno una notte nello stesso albergo di Xantios, a Venezia, sicura di riuscire nel suo intento. È l’inizio di una storia che, attraverso sapienti intrecci e inaspettati colpi di scena, cambierà per sempre la sua vita. Romantico, misterioso e coinvolgente “Quella improvvisa notte a Venezia” è un romanzo che lascia il segno.

Leggi l’anteprima gratuita:

Standard
LE NEWS

Il 25 aprile vissuto e raccontato da “Quelle strane ragazze”


“Sapeva di  avere un carattere duro, ma non era sempre stata così. C’era stato un tempo meraviglioso nel quale non aveva temuto di sorridere, anzi di ridere di cuore tra le sue braccia. I ricordi tornavano violenti, irrompevano sconquassandole l’animo, ed era duro tenerli a freno ora che si trovava sola in casa.

La costa era stata bersaglio di cannonate per giorni e notti e, con l’oscurità lei disperava di svegliarsi la mattina successiva. Spesso col buio, nonostante il coprifuoco, percorreva gli oscuri viali del castello di Nettuno, solo per vedere il bagliore delle cannonate, che lasciavano sull’acqua del mare una traccia arancione, come i raggi dorati di un sole nascente. Se fossero riusciti a sbarcare, sarebbe finalmente giunta la libertà. E così fu, nella luce di un giorno in cui la sabbia si colorò del sangue di migliaia di corpi. Terrore, angoscia, disperazione e l’aria che sapeva di morte e polvere da sparo. Il panorama completamente trasformato e molte abitazioni requisite. Lei, come tante altre, mobilitate a lavorare senza tregua per aiutare a curare i feriti.

Lui, con un braccio squarciato da una granata piangeva sul letto, mentre Giuliana si affaccendava a tamponare il sangue. Il dottore le fece capire che era necessario amputare l’arto ferito dell’uomo e lei si sentì strappare qualcosa dentro.

─ No dottore, la prego, cerchiamo di salvarlo, un così bell’uomo, giovane!

─ Se si infetta dobbiamo farlo per salvargli la vita.

─ Gli depurerò io la ferita continuamente, non permetterò che si infetti, la supplico! Quanti anni hai? ─ chiese al giovane che continuava a lamentarsi.

Twentyeight, I come from Baltimore, I’m twentyeight! ─ ripeteva l’uomo e il medico tradusse per Giuliana.

─ Ha detto che viene da Baltimora e che ha ventotto anni, diamogli un po’ di cloroformio che gli pulisco la ferita, sembra che i tendini non siano recisi.

Le fece segno di pigiare il cotone imbevuto sul viso dell’uomo che, di lì a poco, chiuse gli occhi e terminò il suo straziante lamento. Fu vedere come si abbandonava alla sua cura, il contatto tra le sue dita inesperte e la pelle di lui ruvida di barba, l’abbassarsi delle sue lunghe ciglia per sigillare quei grandi occhi azzurri che la fece innamorare. Nei giorni seguenti gli disinfettò la ferita di continuo, noncurante dei dolori che gli procurava. Desiderava solo farlo tornare a essere quello di prima.

Ventotto anni, Giuliana ne aveva compiuti da poco diciassette ed era bellissima. Lui l’aspettava impaziente, anche se la medicazione era sempre dolorosissima. Nonostante la sofferenza non desiderava altro che vederla giungere sorridente e sentire le sue mani. Quanti giorni trascorsero lei non lo seppe mai. Arrivò fin troppo presto quello nel quale lui poté lasciare il letto e sarebbe tornato negli Stati Uniti. Giuliana non nascose il dispiacere e lui non sembrò sorpreso, tanto era intenso per entrambi quel sentimento triste.

Giuliana, my name is Mark ─ le sussurrò, carezzandole il volto con la mano sana. Poi finalmente la baciò.”

                                                                     *   *   *

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014), è un thriller ambientato nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, nei primi anni novanta, subito dopo la caduta del muro di Berlino. La trama, coinvolgente e intrecciata, forografa il particolare periodo storico contemporaneo, durante il quale, nel nuovo assetto politico, si sperimentarono nuove forme di spionaggio. Allo sbarco degli alleati e alla liberazione sono dedicate alcune toccanti pagine del romanzo, nel quale si dipana in sottofondo una lacerante storia umana.

“Quelle strane ragazze” è disponibile in ebook e cartaceo in tutto il mondo https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

In particolare per l’Italia il romanzo è disponibile in ebook e cartaceo in tutti i negozi online (Amazon, Kobo, Mondadori, Giunti etc…). L’edizione cartacea è anche disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook,  e presso le 4.500 librerie indicate al seguente link https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html   e in tutte le librerie del territorio nazionale con il servizio Fastbook

                             LEGGETE L’ANTEPRIMA GRATUITA!

 

                                   

Standard
LE NEWS

Un bel restyling


Il nuovo look della pagina Facebook dedicata al mio thriller “Un’ombra sul fiume Merrimack”. Il romanzo è ambientato in una cittadina del Nordest degli Stati Uniti, durante gli anni Sessanta, quando l’America era nel pieno della guerra con il Vietnam.

Sapete una cosa? La città è Manchester, dove io ho trascorso un periodo di vita e di studio durante l’adolescenza, e la casa che profuma di legno di cedro, descritta in ogni particolare, è quella dove ho vissuto. La pubblicazione del libro, e della sua edizione inglese “A Shadow on Merrimack River”, mi ha portato a ritrovare i miei compagni di scuola di allora e a riabbracciarne alcuni. Da loro ho saputo che quei paesaggi, il quartiere a noi tanto caro, la chiesa e la scuola non esistono più. Negli anni infatti sono stati demoliti per ampliare l’area aeroportuale. Per loro il mio libro, quindi, oltre a rappresentare una lettura coinvolgente, ha significato anche camminare ancora in quelle strade e respirare l’atmosfera di quegli ambienti. Una bella storia, non vi sembra?

I fatti e i personaggi descritti nel libro sono invece di mia fantasia.

Il romanzo, a lungo Best Seller di Amazon, è stato tra i vincitori del Nanowrimo 2012 ed è in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

 

L’ebook lo potete trovare in Amazon e Kobo, mentre il cartaceo è ordinabile in Amazon e nelle 4.500 librerie elencate al seguente link https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html

Di seguito potrete leggere l’anteprima gratuita del romanzo…

Standard
LE NEWS

Una Pasqua serena e di buone letture!


Una delle citazioni più interessanti riferite alla Pasqua è di uno scrittore statunitense:

“Non si può seppellire la verità in una tomba: questo è il senso della Pasqua.” (Clarence W. Hall)

Io vi auguro amici di trascorrere una Pasqua serena con i vostri cari. Se poi vi va di leggere qualcosa che vi porti in una dimensione diversa e vi faccia sognare, è sempre disponibile in ebook e cartaceo il romanzo “Quella improvvisa notte a Venezia”, dove amore, storia, scenari da sogno e un’inarrestabile verità vi traghetteranno in questi giorni di festa!

   Ancora auguri a tutti!

Standard
Eventi, LE NEWS

Un evento indimenticabile quello del 20 marzo presso la Biblioteca della Camera dei Deputati!


Ecco alcuni momenti irripetibili vissuti presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Con il mio libro “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), infatti, ho preso parte al prestigioso evento organizzato dalla FUIS, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO.
Il mio ringraziamento va alla FUIS e agli organizzatori dell’evento, intenso e indimenticabile!

Il link allo streaming ufficiale a fondo pagina…

Divertente il dialogo con il Presidente della Fuis prof. Natale Rossi. Tante e interessanti le letture dei poeti presenti. Una serata magnifica all’insegna della cultura e dell’arte!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco il link allo streaming ufficiale. Il mio intervento è dal minuto zero in poi:

http://www.fuis.it/giornata-mondiale-della-poesia-2019-fuis-biblioteca-della-camera-dei-deputati-parte-2/video1-8-476-325834505?fbclid=IwAR30lk5tn9IhvBI0HgATtvSSlsEbjqn-Ubbtin5x5woWaxYsFzWoVvyEe-o

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

 

Standard
LA STAMPA, LE NEWS, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Rassegna stampa

Da Webcomunicazioni un bellissimo articolo sull’evento del 20 marzo


In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’UNESCO, la scrittrice noir Daniela Alibrandi ha presentato lo scorso 20 Marzo 2019, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati in Roma, “Una morte sola non basta”, sua ultima fatica letteraria edita da Del Vecchio Editore.

Nel corso dell’appuntamento, organizzata dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), alcuni autori hanno letto poesie e brani tratti dalle loro ultime pubblicazioni, tra questi anche la nostra la scrittrice Daniela Alibrandi che – oltre ad “Una morte sola non basta” – ha già pubblicato molte altre opere, tra le quali: “Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013), “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012), “Il Bimbo di Rachele”, “Il Vaso di Bemberly”, “Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014), “Quella improvvisa notte a Venezia” ed “I doni della mente” (antologia di racconti vincitori di premi letterari nazionali).

Inoltre, lo scorso anno, con il suo inedito “Delitti fuori orario”, l’autrice Daniela Alibrandi è giunta finalista al prestigioso concorso Mondadori “Romanzo in cerca d’autore”. Tre dei suoi lavori sono disponibili nelle edizioni inglesi ed i suoi primi due romanzi sono in catalogo presso l’Italian European Bookshop di Londra.

 

Standard
Eventi, LE NEWS

“Una morte sola non basta” alla Biblioteca della Camera dei Deputati


Collegatevi in diretta streaming mercoledì 20 marzo alle ore 15.00 al link http://www.fuis.it. Nel prestigioso contesto della Biblioteca della Camera dei Deputati, infatti, sarò con il mio libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, tra gli autori che presenteranno le proprie opere. L’evento, organizzato dalla FUIS in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO, verrà trasmesso in diretta dalla web tv.

Una grandissima soddisfazione, che dedico ai giornalisti, ai lettori e ai recensori che hanno apprezzato lo spessore letterario del romanzo. Vi invito quindi a collegarvi in diretta e a vivere insieme a me la magia di un’occasione strepitosa!

Questo slideshow richiede JavaScript.

https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/

Standard
LE NEWS

Dedicato alle donne che hanno visto svanire la gioventu’ e sfiorire la propria bellezza


C’ERA UNA VOLTA UNA DONNA BELLISSIMA

“C’era una volta una donna bellissima, dai lunghi capelli neri e due occhi talmente grandi che guardandoli si riusciva persino a entrare nella sua anima. Il suo sorriso era una brezza che raggiungeva il cuore, le sue mani morbide carezzavano in modo sublime e le sue labbra si nutrivano di me, baciandomi.” Il suo profumo pervadeva tutta la casa e le ninne che mi cantava continuavano a cullare i miei sogni, fino al mattino. Era bello stare con lei, insieme vedevamo sorgere il sole, trascorrere il giorno e giungere la notte, sempre vicine. Le pappe, le nenie, l’odore del suo latte, le favole che parlavano di un mondo lontano, ma che lei riusciva a rendere vicino e possibile. Inebriante era scoprire che l’Universo, attraverso i suoi occhi, era un orizzonte luminoso dove tutti i nostri desideri si sarebbero potuti realizzare. Un rincorrersi infinito di fate e di gnomi che sembravano materializzarsi, rendendoci parte della loro infallibile magia. E la donna bellissima, meravigliosa volgeva il suo sguardo felice a me e al mio crescere armonioso.

Tutto questo festoso entrare in innumerevoli castelli incantati, si fermò nel giorno in cui una strega cattiva fece sì che vedessi la donna bellissima, ancora prima dell’alba, pronta a uscire, indossando un grembiule grigio e con i lunghi capelli raccolti in una cuffia bianca.

“Dove vai?” stentai, cercando di far uscire le mie prime sillabe, una domanda che lei intuì solo dal mio sguardo di infante.

Era bellissima quella donna, anche con il grembiule che mortificava le sue forme e la cuffia che nascondeva la sua folta chioma. Mi rivolse un sorriso, meno vibrante di quelli a cui ero abituata, quasi triste.

“Sei grande ora, io torno in fabbrica, tra poco viene la vicina”. Un bacio veloce e leggero sulla mia fronte impallidita. Sola, mi lasciava sola senza più magie da creare! Tentai a lungo di richiamare le mie amiche fate, per far realizzare l’unico desiderio che sentivo crescere a dismisura in me, quello cioè di averla ancora vicina. I castelli incantati erano crollati sotto i colpi di quell’unica realtà, lei andava al lavoro, anche se io non ero grande, non parlavo ancora e non sapevo neppure nutrirmi. E doveva farlo per darmi da vivere. Così giorno dopo giorno, ogni mattina, senza pietà, prima dell’alba lei doveva lasciare il caldo del nostro letto e anche se pioveva o nevicava, oppure tuonava forte, lei doveva andare e nei suoi occhi senza futuro si vedevano le lacrime che non sarebbero mai uscite. Io temevo che non sarebbe più tornata a scaldare le mie notti.

“Quando torni?”

Uno sguardo furtivo, senza più sorridermi.

“Presto, molto presto!” Ma presto non era mai, anzi gli orari si allungavano, c’era la crisi, bisognava lavorare di più per non perdere quel niente che si aveva. Quando c’era lei era solo notte, non vidi più i raggi del sole filtrare attraverso i suoi capelli, che ora erano corti e più radi. La pelle morbida e radiosa, che io ricordavo, si avvizziva ogni giorno di più e i suoi occhi non erano poi così immensi. La sera riusciva a cantare solo una strofa delle mie ninne, perché lei era stanca. Il suo profumo era sparito e dalle sue mani, con la pelle ormai ruvida e martoriata, si indovinava solo il terribile olezzo della trielina.

Povera donna bellissima! Nella fabbrica di ottica le avevano assegnato il lavoro più difficile. Le lenti di vetro arrivavano su di un nastro che scorreva veloce, una dopo l’altra e lei, veloce più di loro, doveva lavarle nella trielina, collaudarle alla luce di una lampada, preparare la scatoletta di cartone e incartare ogni lente, tutto prima che arrivasse quella successiva. Se lei non avesse compiuto tutti quei gesti in pochi secondi, la lente in arrivo sarebbe caduta in terra e l’avrebbe dovuta pagare lei, con il suo già misero salario. Sarebbe mai potuta tornare ad essere bellissima quella donna? Disperata mi dicevo che no, non le sarebbe più stato possibile. Ora era soffocata dal tanfo della trielina e aveva gli occhi perennemente arrossati a causa degli acidi, i cui vapori invadevano tutto l’ambiente dove lavorava.

Crescevo e mi ponevo molti interrogativi. A volte, mentre mangiavo ciò che lei mi cucinava, trovavo il momento opportuno per farle delle domande:

“Al lavoro non usi i guanti?”

Lei mi guardava nel modo dolce che me la faceva riconoscere.

 “All’inizio me li hanno dati, ma con l’utilizzo degli acidi si sono presto consumati e ce ne volevano altri, che la ditta non forniva. Ridotti in quel modo non mi facevano avere la necessaria presa sulle lenti e, dopo che me ne erano scivolate alcune, che ho dovuto ripagare io, non li ho più usati”.

 Intanto stava sfornando un dolce alle mele, me lo cucinava sempre la domenica, così avrei avuto la colazione per tutta la settimana. Non avevo il coraggio di dirle che alla fine degli avidi bocconi, mentre schiacciavo tra i denti i pinoli e le mele, sentivo sempre aleggiare nell’aria quell’alito inconfondibile e nauseante, amaro e mortale di trielina, che inspiegabilmente aveva invaso anche casa nostra.

“Hai sempre gli occhi rossi, non puoi proteggerli?” chiedevo fissando dritta il suo sguardo stanco. Rifletteva mentre, con un sorriso spento rispondeva:

 “Sì, all’inizio usavo una mascherina di plastica, che si è rigata presto e, collaudando le lenti, devo essere certa che su di esse non ci siano venature, così non l’ho più utilizzata”. Le sue risposte mi ferivano, perché erano logiche, ma terribili. Per poter assicurare il suo lavoro era costretta a non difendersi dalle insidie degli elementi che la circondavano, era come percorrere un cerchio dal quale non si usciva mai.

Intanto io vedevo lei, il mio unico bene, sfiorire mentre immolava la sua gioventù e la sua bellezza su quell’altare pagano che era la produzione, una catena di montaggio infinita che, se misurata in tutta la sua lunghezza, avrebbe steso un nastro cigolante dalla terra fino alla luna. Il lavoro che schiacciava, senza soddisfazione per chi lo compiva, inteso come unico mezzo per sopravvivere.

Era dolce quella donna, mentre cuciva nella notte tra il sabato e la domenica qualcosa per vestirci.

“Tu devi studiare, i soldi ci servono per acquistare i libri, non avrai la mia stessa vita!” mi diceva con un guizzo di orgoglio che le illuminava, distendendoli, i lineamenti contratti e inumidiva di emozione il suo sguardo “Tu avrai un uomo che ti rispetterà e ti sposerà, non come me che sono stata usata e lasciata sola!”

“Chi era mio padre, mamma?” ebbi il coraggio di chiedere una volta alla donna che era un tempo bellissima.

Tossendo, distoglieva lo sguardo dal cucito e sorrideva come persa in un sogno.

“Era bello, aveva i capelli rossi e gli occhi verdi come te e le lentiggini sparse su tutto il corpo, come quelle che hai sul nasino”. Era ancora innamorata la mia mamma, si vedeva da come parlava di quell’uomo di cui non mi voleva dire altro. Era alto, magro, buono, dove avrei potuto vederlo, almeno per una volta? Queste erano le domande che lei, con uno sguardo fermo e fiero, mi imponeva di non farle.

C’era una volta una donna bellissima, dagli occhi enormi che a guardarli si entrava nella sua anima. Un giorno in quegli occhi entrò qualcosa che non avrebbe mai dovuto raggiungerli, una raffica implacabile di frammenti di vetro sparati dal sistema automatico impazzito. Seduta accanto a lei nella corsia d’ospedale, mentre le tenevo la mano sentivo che piangeva e la sua disperazione non era solo per ciò che le era capitato, ma per il sogno che doveva abbandonare e che mi riguardava. Era come se nella realtà che le si prospettava, nella quale forse non avrebbe più potuto vedere, l’unica cosa che le doleva non poter osservare erano le immagini che riguardavano il mio futuro, così come l’aveva sognato lei. Tossiva e piangeva e la mia mano stretta alla sua non faceva altro che peggiorare la sua tristezza.

Non vivrà a lungo la mia donna bellissima, me lo ha detto oggi il dottore. Quella tosse è dovuta ai danni riportati dai suoi polmoni, esposti per troppo tempo agli acidi e alla polvere di vetro.

“Non c’erano i filtri nella fabbrica dove lavorava sua madre?”

“No, funzionavano dei ventilatori, così mi ha sempre detto, ma la polvere di vetro ricopriva tutti i tavoli, anche quello dove mangiava insieme agli altri operai, vicino alla catena di montaggio!”

“Purtroppo i ventilatori non sono stati sufficienti, mi dispiace!”.

“C’era una volta una ragazza carina, con i capelli rossi, gli occhi verdi e le efelidi sul naso, che aveva creduto un tempo agli gnomi e alle fate. Un giorno prima dell’alba, mentre fuori tuonava, chiuse i suoi libri in un cassetto, dove di solito si ripongono i sogni. Lentamente indossò un grembiule grigio, nascose nella cuffia bianca i suoi riccioli ramati, gettò uno sguardo al letto caldo che, sfatto, l’avrebbe attesa fino a tarda notte, aprì la porta e uscì sotto la pioggia.”

                      *   *   *

Questo racconto ha partecipato a un impoprtante concorso letterario nazionale, organizzato dall’INAIL, che riguardava la sicurezza sul lavoro delle donne. E’ stato pubblicato su molte riviste tra cui l’Ortica del Venerdì e un mensile della RAI. Fa parte dell’Antologia “Storie tra Luci e Ombre”

Standard
LE NEWS

A Roma il lancio della terza ristampa


“Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013), Edizioni Universo, giunto alla sua terza ristampa, è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma e ordinabile nelle librerie e negozi online:

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Per chi desiderasse riceverlo direttamente a casa, questi sono i contatti telefonici della casa editrice:

06.9941736

339.2864551

L’ebook è disponibile in Amazon al seguente link:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1551772511&sr=1-1&keywords=nessun+segno+sulla+neve

Buona Lettura!

Standard
LE NEWS

Se una giallista scrive un romanzo d’amore ci sarà un perchè!


Infatti, il pathos, la suspense e la voglia di divorare una pagina dopo l’altra sono le stesse che accompagnano la lettura dei miei noir. Solo che qui la trama si dipana nel profondo di un sentimento amoroso, difficile  se non impossibile, e in uno scenario da sogno. Non dico di più perchè il romanzo va letto e, come è capitato a chi già lo conosce, magari in una nottata (sono 209 pagine!).

Il mio regalo per San Valentino sono due giorni di promozione gratuita dell’ebook, il 14 e il 15 febbraio. Non perdete l’occasione di leggerlo. Se poi amate il libro cartaceo “Quella improvvisa notte a Venezia” è anche in una elegante edizione cartacea, in esclusiva su Amazon Publishing a un prezzo contenuto. Quindi amici miei carissimi

                    BUON SAN VALENTINO

CON UNA MAGNIFICA STORIA D’AMORE

https://www.amazon.it/Quella-Improvvisa-Notte-Venezia-Lelly-ebook/dp/B07H4NB51K/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1550075673&sr=1-1&keywords=quella+improvvisa+notte+a+venezia

Standard
LE NEWS, LE RECENSIONI, QUELLE STRANE RAGAZZE - Le recensioni

Teresa Anania per “Il mondo incantato dei libri”, assolutamente da leggere!


“Quelle strane ragazze”, di Daniela Alibrandi

Flora, Eva, Marina e Roberta, quattro donne unite da un dorato filo di Arianna la cui trama ricca di combinazioni lega le loro vite e i loro destini ad un perpetuo ricamo di intrecci tra dritto e rovescio …

 

Roma, primi anni Novanta, quartiere Coppedé.  Il romanzo si apre con una sorta di monologo fuori campo che si sviluppa  in terza persona.  Si capisce che a parlare è un uomo profondamente angosciato, deluso, depresso e arrabbiato con la vita al punto tale da desiderare e progettare la propria morte.  Una voce fuori campo che accompagnerà misteriosamente l’intera vicenda e la cui identità prenderà forma delineandosi un po’ per volta fino al colpo di scena finale.  Collocato in un periodo storico particolare, il muro di Berlino abbattuto da poco, un forte vento di cambiamento soffia sulla politica europea e mondiale così come sulle forme di spionaggio e Intelligence e tra le Organizzazioni Internazionali che le governano.  Un uomo a capo di una misteriosa Organizzazione e una donna, una “segretaria”, il cui ruolo e la cui vera identità  si sveleranno pian piano attraverso retroscena imprevedibili.  Quattro donne lavorano per l’Organizzazione, alcune inconsapevoli delle tele che si tessono dietro un apparente “lavoro d’ufficio”.  Nulla è come sembra, intrecci, colpi di scena, segreti, misteri, doppia vita, circostanze imprevedibili, impensabili e inaspettate … tutto si incastra con un destino beffardo fatto di mancanze e desiderio profondo di amare ed essere amati.  Perché alla fine di tutto, è sempre l’Amore il perno attorno al quale ruota l’Esistenza di ognuno di noi.   La lotta tra bene e male, la voglia di riscatto ad ogni costo da una “vita mediocre” in cui il “dio denaro” tutto può, tutto diventa lecito, anche e soprattutto la mercificazione del corpo.  Emergono le debolezze e le fragilità psicologiche dell’animo umano, dietro le mentite spoglie di una facciata apparentemente felice e rispettabile ma intrisa di egoismo, sofferenza, dolore, violenza e morte …  Continua a leggere

https://ilmondoincantatodeilibri.altervista.org/quelle-strane-ragazze-di-daniela-alibrandi/?fbclid=IwAR0OC1UIvwV1cIOStwBcdFfokdPgIzVFgzYUgTMtLKjVaRcaz7D6ClxmsWw

Ordinabile in tutte le librerie fisiche del territorio nazionale, nei negozi online, al sito di Youcanprint e in distribuzione globale in tutto il mondo, in versione ebook e cartacea

 

Standard
Interviste, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

A Radio Roma Capitale un’intervista con i fiocchi


 

In occasione della terza ristampa dell’intramontabile “Nessun segno sulla neve”.

Ecco l’intervista integrale, parte prima e seconda

Il libro nella sua terza ristampa è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO: Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord

ALTRO QUANDO: Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI: Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI: Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Inoltre è ordinabile in libreria, anche in quelle online. In ebook è disponibile in esclusiva su Amazon. Se lo volete ricevere comodamente a casa potete telefonare direttamente alla Casa Editrice Universo Editoriale, al seguente numero: 06.9941736  cell. 339.2864551

In e-book disponibile in Amazon e Kobo:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=19AJZVFHIF06K&keywords=nessun+segno+sulla+neve&qid=1580053525&s=books&sprefix=Nessun+segno+sulla+neve%2Cstripbooks%2C180&sr=1-1

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

 

Standard
LE NEWS

Per gli italiani all’estero…


Anch’io sono stata una di voi, vivendo un periodo negli Stati Uniti e  so quanto è importante poter respirare un po’ dell’atmosfera italiana. Per questo ho attivato la distribuzione globale del thriller psicologico “Quelle strane ragazze” (Premio letterario nazionale Perseide 2014), ambientato nel quartiere Coppedè di Roma, o quartiere Magico, come viene comunemente definito dai romani. Come spiego nel video il libro è disponibile in versione ebook e cartacea in tutti i negozi online, ma anche nelle librerie fisiche di tutto il mondo nella elegante edizione cartacea. L’elenco lo troverete entrando nel seguente link. Buona Lettura!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

Leggete l’anteprima gratuita di Amazon

   Cinque stelle in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito

Questo slideshow richiede JavaScript.

Standard
LE NEWS

A Natale regalate un mondo!


A Natale regalate un libro, perchè donando un libro si regala un mondo.

E si regala la possibilità di viaggiare, di volare anche quando non si può acquistare il biglietto!

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Standard
I MIEI LIBRI, LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia”, un mondo da scoprire…


“Quella improvvisa notte a Venezia” non è solo un coinvolgente romanzo d’amore. E’ la scoperta di un mondo che non si dimentica mai…

Alcuni stralci:

Una Venezia pigra l’aspettava di fuori, adagiata sulla rovente sera d’estate, come una matrona sicura della propria bellezza. Mollemente cullata dai vaporetti e dalle innumerevoli gondole, che portavano i turisti a sognare solcando le acque fresche dei suoi canali, dava l’impressione di essersi svegliata da poco.

Chiara restò per qualche minuto a osservare come ipnotizzata quello scenario che non deludeva mai.  

Il Canal Grande era un tripudio di colori e di barche, vaporetti, gondole che filavano veloci, spinte solo dalla forza di robusti gondolieri. Alcuni turisti, per provare l’ebbrezza dell’originale natante, ne noleggiavano solo per attraversare il Canal Grande, facendosi traghettare al costo di sei euro sulla sponda opposta. Erano proprio queste imbarcazioni a rischiare una collisione, poiché attraversavano il Canale, come pedoni in un’autostrada.

Alcuni dei battelli già iniziavano ad accendere le luci di posizione. I gondolieri, invece, si apprestavano ad appicciare il fuoco ai caratteristici lumi, le cui fiammelle tremule avrebbero donato maggiore romanticismo al particolare viaggio dei loro ospiti.

 

In ebook e in cartaceo nei negozi Amazon di tutto il mondo. Per l’Italia:

 

Standard
LE NEWS

Il solito piacevole frastuono sulla nuvola, a Piùlibripiùliberi 2018


Tanta gente, file che sembrano non dover terminare mai e il frastuono che copre ogni altra vibrazione. Piùlibripiùliberi, nella sua nuova ubicazione sovrastata da una nuvola, regala emozioni e immagini. Sarà il vedere i numerosi visitatori e, oggi in particolare, le molte scolaresche che si aggirano tra gli stand per cercare “I libri”, o forse la piacevole consapevolezza che, alla fine, la lettura vincerà sugli innumerevoli stimoli che sollecitano l’animo e la mente. Insomma, assistere al tripudio di stand, libri  e colori è qualcosa di edificante.

Tra gli stand non mancate di visitare quello di Del Vecchio, con le sue interessanti pubblicazioni note anche per l’originale grafica. E nella coloratissima scelta di testi troverete il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel 2016 e considerato un grande romanzo (neo)realista.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa bella avventura.

 

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta?fbclid=IwAR0Bvsh6hr23q-j_sTlb1Veq8X4PYyxyGg18hUhjKGckd9AylhglLKIDgJ0

 

Standard
LE NEWS

Una stupenda sorpresa e una grande emozione!


Anni fa, durante una  di quelle passeggiate che l’estate romana invita a fare, sono entrata quasi per caso nel quartiere Coppedè, o Magico, come viene non a caso definito. Una zona circoscritta, che si sviluppa attorno alla pittoresca Piazza Mincio, dov’è forte il gorgoglio della fontana delle rane. Mi accorsi subito di essere immersa in un’atmosfera diversa, misteriosa e favolistica. Mi sembrò addirittura che cambiassero i fattori climatici all’interno di quel perimetro. Di fronte a me il Villino delle Fate, con i chiari richiami alla bellezza di Firenze e Venezia,  più in là il Palazzo del Ragno, alle mie spalle l’arco immenso tra i palazzi degli Ambasciatori, illuminato dallo splendido lampadario in ferro battuto. Fui rapita da una magia indefinibile che divenne subito fonte di ispirazione e che concretizzai con la scrittura di un libro molto particolare, “Quelle strane ragazze” (Premio Letterario Perseide 2014). Nel romanzo una delle protagoniste, Roberta, si trova a passeggiare per quelle vie e a lei ho affidato il mio pensiero:

Inutile cercare di distrarsi, riferendosi allo studio
iconografico dei vari e a prima vista casuali elementi
artistici ostentati nelle varie costruzioni. Roberta preferì
rilassarsi facendosi cullare dall’atmosfera onirica che
emanavano le decorazioni dorate, i riferimenti antichi. Le
torrette con i tetti spioventi, i biscioni che costituivano il
parapetto di piccoli e deliziosi balconi la riportavano alle
fiabe che lei immaginava da bambina.<
sguardo per notare quanto sfugga ai miei occhi!>>
pensava tra sé, mentre si stupiva nel notare per la prima
volta quante immagini di animali venissero riportate nelle
decorazioni. Il suo sguardo andò come in un vortice dai
cavalli ai coccodrilli, dalle rane ai serpenti fino a che sentì
che la testa le girava piacevolmente, come presa in uno
splendido turbine. Una sensazione unica e indimenticabile.

Da “Quelle strane ragazze” p. 132

Oggi ho avuto una magnifica sorpresa. Le pagine Facebook Quartiere Coppedè e Piazza Mincio, che ringrazio di cuore, hanno dedicato al mio libro uno spazio meraviglioso. Per me una profonda emozione!

In libreria e nei negozi on line, in edizione cartacea ed e-book,  in Italia e all’estero

 

Standard
LE NEWS

“Nessun segno sulla neve”, il significato profondo del 25 novembre (promo dal 23 al 25)


Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

Questa è la definizione ufficiale del significato dato alla ricorrenza. A cosa tutto ciò corrisponda, però, e a quello che una violenza subita possa rappresentare nella vita di una donna, o ancora meglio di una ragazza che diventerà donna, quello si scopre solo “vivendo” ciò che nessuna femmina dovrebbe mai provare.

La violenza ha ispirato spesso i miei romanzi. Violenza intesa nel significato più puro o nella sua subdola perpetrazione a danno di un essere inerme o debole, come un bambino o come a volte può essere una donna. E’ per questo che ho dato vita a una nuova promozione gratuita del mio primo romanzo, che inizia oggi 23 novembre per terminare proprio domenica 25.

“Nessun segno sulla neve”, infatti, affronta in modo originale e inaspettato la piaga della violenza sulle donne. Solo chi lo ha letto e apprezzato sa di cosa sto parlando. Questo libro ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero ed è tuttora tra i primi Best Seller di Amazon. (Premio Letterario Nazionale Circe 2013, evento culturale dell’ Estate Romana, più volte Best Seller di Amazon, tradotto nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra).

Vi invito a conoscere la storia che ha toccato in modo indelebile la sensibilità di tanti lettori

Standard
LE NEWS

Viale Marconi e dintorni… che nostalgia di quegli anni!


Sono tornata, dopo tanti anni, a passeggiare per Viale Marconi, il quartiere romano che frequentavo all’epoca del liceo. Ripercorrere quel viale e le stradine che vi confluiscono mi ha riportato indietro alle passioni e alle illusioni che hanno caratterizzato un periodo così importante per me e per chi è cresciuto insieme a me.

Viale Marconi, Via Nistri, Via Gherardi, Piazza Fermi, mi è sembrato di udire ancora l’allegro vociare dei tanti giovani che uscivano da scuola, avvolti dalla freschezza dei primi amori, e animati dalla forza di nuove e affascinanti convinzioni. Le loro infinite passioni per la musica e l’arte ancora vibravano nell’aria, insieme alle disperazioni di quella generazione. Tanto è cambiato da allora, adesso i marciapiedi sono affollati dalle bancarelle, le lingue parlate sono molteplici, il traffico congestionato e il quartiere ha ceduto il suo aspetto signorile in favore di una variopinta moltitudine. Ma chiudendo gli occhi sono riuscita a sentire ancora il profumo che c’era nell’aria in quel tempo poi non così lontano.

La nostalgia  mi ha indotto a scrivere il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”. In quelle pagine, vestendo i panni di un uomo, ho sfogato quanto di quel periodo è rimasto indelebile, e non solo in me. Infatti, quello che all’inizio sembra essere il protagonista, Francesco, al giorno d’oggi uno stimato oncologo, navigando in un social network si imbatte nel profilo della ragazza da lui amata durante gli anni del liceo, e si chiede se ricontattarla o meno. Si riapre così il mondo che lui credeva di aver dimenticato, e che ammette di aver tradito, esprimendo il suo rimorso nei confronti di quella giovane, adesso una donna matura. Il Sessantotto a Roma, vissuto tra i banchi di scuola, intonando le canzoni dei Beatles e lottando nelle manifestazioni. Le casacche di tela bianca trasparente e le camicie variopinte, i capelli lunghi e le minigonne. il cambiamento drastico della società italiana.

E un omicidio rimasto insoluto.

La vera protagonista del romanzo viene fuori lentamente, e prende la scena in punta di piedi, fino a dominarla tutta nelle ultime, strazianti, indimenticabili pagine del romanzo. E’ Milena, la cui storia rivela la vera posizione della donna negli anni della contestazione e il reale prezzo da pagare per raggiungere l’emancipazione.

“Nessun segno sulla neve” è stato amato, premiato (Premio letterario nazionale Circe 2013), celebrato (Estate Romana), apprezzato all’estero anche nella sua edizione inglese ed è tuttora tra i primi cento best seller di Amazon Italia, dopo esserlo stato in America, Francia, Germania, Regno Unito, Austria,  Canada e Gappone.

Ci sarà un motivo che coinvolge i lettori fino all’ultima pagina!

Gratis in Kindle Unlimited

Standard