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Il racconto di una serata speciale all’Arena Elsa Morante con “Delitti Postdatati”


Tutti gli eventi sono significativi e ognuno resta indimenticabile. La serata all’Arena Elsa Morante posso definirla Speciale. La location dell’Arena, suggestiva e imponente, la prestigiosa rassegna Elsa sotto le stelle, che ha ospitato la presentazione del mio romanzo “Delitti Postdatati” (Ianieri Edizioni) per lo Human Rights Reading, nell’ambito dei progetti dell’Estate Romana, il numeroso pubblico attento e raffinato , il cielo di Roma che abbiamo goduto in uno dei più caldi tramonti di fine estate. Insomma, tutto ha dato un tocco di pura magia all’evento.

L’emozione è stata grande, vedere il palco prestigioso dello Human Rights Reading allestito per dialogare dei temi trattati nel mio romanzo “Delitti Postdatati” la cui trama, ambientata nella Roma degli anni Ottanta, affonda le radici nell’aprile del Quaranta, e descrive il clima che si viveva all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali (firmate il 5 settembre 1938) attraverso lo sguardo e i ricordi dell’anziana signora Luisa, che nel Quaranta era una giovane innamorata di un ufficiale nazista.

L’introduzione all’evento del direttore artistico Massimo Gazzè ha focalizzato l’attenzione sul tema del rispetto dei Diritti Umani, presentandomi come una scrittrice da sempre impegnata su questi scottanti temi, trattati con varie sfumature nei miei undici romanzi pubblicati.

https://www.facebook.com/daniela.alibrandi/videos/1399752563759244

E’ stata un’occasione per considerare, insieme ai presenti, l’immane portata di ciò che è avvenuto con l’emanazione di quelle leggi, e di quanto sia terribile il fatto che per legge si possa sancire che una razza è diversa, inferiore, ponendo le basi per il suo sterminio. Le letture di Maria Rosaria Milana hanno emozionato fortemente il pubblico. In particolar modo lo stralcio nel quale l’anziana Luisa ricorda ciò che le raccontava il suo ufficiale, stesi nel letto dopo aver fatto l’amore, leggendole I Protocolli dei Saggi di Sion,

Con me la conduttrice televisiva Alessandra de Antoniis ha delineato la trama del romanzo, che vede una donna, Mariuccia, da poco uscita di prigione e in cerca del riscatto della propria vita, affidarsi ai consigli di Raimondo, un impiegato del sindacato a cui lei si è rivolta per cercare un lavoro. L’uomo la colloca come donna di servizio a ore presse tre famiglie diverse della Roma bene, e la sua scelta non è casuale. Mariuccia avrà infatti il compito di scoprire quanto più possibile sull’inquietante passato della signora Luisa e sul filo che la lega agli altri due nuclei familiari. La trama si infittisce quando avvengono tre inspiegabili omicidi. A indagare sarà il commissario Rosco e la sua squadra. Con le sue domande e profonde considerazioni la De Antoniis ha ben interessato la platea.

E si è parlato di molti argomenti. Il confronto del linguaggio italiano dei miei gialli/noir con quello dei testi tradotti dai gialli americani, lo stile che contraddistingue i miei romanzi, che fonde insieme le caratteristiche dei tre filoni di questo genere letterario, il giallo, il noir e il thriller, facendo partecipare il lettore non solo alla soluzione del caso, ma anche alla preparazione del crimine e alle emozioni della vittima e del carnefice. “Delitti postdatati” ha vinto il Premio Poliziesco Gold 2020, mentre il precedente “Delitti fuori orario”, sempre edito da Ianieri Edizioni, già finalista al concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore, ha vinto la Segnalazione Premio Speciale Giallo Noir al concorso Città di Grottammare. E inoltre Maria Rosaria Milana ha voluto evidenziare il modo in cui nei miei scritti viene trattato il personaggio femminile, anche quando è colpevole, con rispetto e compassione.

Poi il firmacopie con i miei lettori, il momento sempre più emozionante, nel quale il contatto diretto con chi ha amato e ama i miei libri si materializza nel più importante dei premi letterari.

Ma la serata non è finita lì. Infatti subito dopo è stato proiettato l’interessantissimo docufilm “Nel segno delle donne”, con Monica Nappo nei panni di Adele Faccio, e a seguire il film “Ho Ucciso Napoleone”, preceduto dall’intervista alla regista Giorgia Farina, di cui ammiro i bellissimi lavori, come “Amiche da morire” e “Guida romantica a posti perduti”. Di seguito alcuni bellissimi scatti con la regista Giorgia Farina, il critico cinematografico Raffaele Rivieccio e Alessandra de Antoniis.

E poi a casa, felice e soddisfatta della serata indimenticabile! Un grazie di cuore a Massimo Gazzè e agli organizzatori della rassegna e dell’evento, alla regista Lucilla Colonna e al critico cinematografico Raffaele Rivieccio, presenti tra il pubblico, ad Alessandra de Antoniis e Maria Rosaria Milana, che mi hanno accompagnato in questa meravigliosa avventura, e al magnifico pubblico presente, che ha seguito con grande interesse l’incontro.

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