È con questa intima consapevolezza che mi preparo a incontrare i lettori giovedì 13 agosto alle 21:30, presso il sito archeologico della Grottaccia di Ladispoli, nell’ambito della rassegna Talenti in Scena, promossa e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli, che ringrazio per la significativa opportunità..
Già la scelta della location mi emoziona. La Grottaccia è uno di quei luoghi nei quali non è necessario fare grandi sforzi per lasciarsi suggestionare. La sua natura di sito archeologico, il legame con la storia e l’atmosfera che lo circonda creano una cornice particolarmente adatta a parlare di un romanzo nel quale il mistero, l’acqua, il sottosuolo e le atmosfere inquietanti hanno un ruolo così importante. In qualche modo mi sembra quasi che il romanzo, pubblicato da Morellini Editore nella collana Luoghi e Storie, torni a casa.
Ecco dove vi aspetto giovedì 13 agosto

Dopo aver viaggiato attraverso le pagine, dopo essere stato raccontato ai lettori e dopo aver oltrepassato i confini italiani con l’edizione inglese Cold Hands – Murders in Rome’s underground lakes, Delitti Sommersi torna a incontrare il pubblico in un luogo che, per suggestione, sembra fatto apposta per accoglierlo. E sono proprio questi incontri che danno un significato speciale al percorso di un libro.
Ci sono luoghi che scegliamo per ambientare una storia e altri che, quasi senza che ce ne accorgiamo, finiscono per diventare parte della storia stessa. È quello che è accaduto a me con i laghi sotterranei romani, quei luoghi misteriosi, nascosti sotto la superficie della città, che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di Delitti Sommersi. Quando ho iniziato a immaginare questa storia, avevo bisogno di ambientazioni capaci di restituire al lettore una sensazione precisa: quella di trovarsi davanti a qualcosa che esiste davvero, ma che appartiene a una dimensione quasi invisibile.


Roma, con la sua storia millenaria, custodisce sotto i nostri piedi un’altra città. Una città fatta di acqua, cunicoli, cavità, silenzi e tracce di un passato che continua a dialogare con il presente. Ed è proprio questa atmosfera che mi ha affascinata e che ho voluto portare nelle pagine del romanzo. Ricordo quanto fosse importante, per me, non limitarmi a immaginare questi luoghi. Volevo conoscerli, ascoltarne i silenzi, percepirne l’atmosfera. E, soprattutto, volevo che questa esperienza potesse essere condivisa. Per questo, nel tempo, ho avuto la possibilità di accompagnare anche molti dei miei lettori alla scoperta di queste atmosfere. È stata un’esperienza particolare: vedere nei loro occhi la sorpresa, la curiosità, a volte anche quel leggero senso di inquietudine che nasce quando ci si trova in un luogo così lontano dalla quotidianità. In quei momenti ho capito ancora una volta quanto sia sottile il confine tra realtà e immaginazione. Quando un lettore entra fisicamente in uno dei luoghi che hanno ispirato un romanzo, qualcosa cambia. Le pagine acquistano una dimensione diversa. Le immagini che prima erano soltanto nella mente diventano concrete, e ciò che era stato raccontato attraverso le parole assume una presenza nuova.


La serata di Ladispoli non sarà soltanto l’occasione per parlare della trama del romanzo. Con Giorgia Gioacchini, promotrice di lettura, entreremo nelle atmosfere e nelle ambientazioni che hanno accompagnato la costruzione della storia e parleremo di come si arrica alle edizioni in lingua straniera. Con il dott. Gianluca Di Pietrantonio, criminologo forense, potremo invece guardare alle dinamiche del serial killer da una prospettiva diversa, cercando di comprendere cosa si nasconde dietro determinate azioni e determinati comportamenti. E i due attori Stefano e Samira Ercolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, teatralizeranno alcune letture. https://www.agostinodeangelis.it/international-academy-for-theater-cinema-and-cultural-heritage/
Ci sarà spazio anche per parlare di quella che considero una delle caratteristiche più interessanti del mio percorso letterario: il MultiDimensionCrime, lo stile attraverso il quale cerco di costruire le mie storie, e l’esperienza dell’Extended Book, che rappresenta una particolare modalità di vivere e sviluppare il romanzo. E naturalmente parleremo anche del viaggio internazionale di Delitti Sommersi: dopo l’uscita dell’edizione inglese dello scorso giugno, è prevista per settembre anche quella tedesca.


C’è poi un altro elemento al quale tengo particolarmente: essere ospite di una rassegna come Talenti in Scena. Le manifestazioni culturali hanno un valore che va ben oltre il singolo appuntamento. Sono occasioni nelle quali i libri escono dagli scaffali, gli autori lasciano le loro scrivanie e le storie possono finalmente incontrare le persone. Per chi scrive, questo contatto è prezioso. Perché un romanzo nasce spesso nella solitudine, davanti a una pagina bianca, ma trova il suo compimento quando incontra i lettori.
Ci vediamo alla Grottaccia?
Proprio questo è il filo che unisce tutto: i luoghi. Quelli sotterranei che hanno dato origine all’atmosfera del romanzo. I luoghi che ho avuto modo di visitare e condividere con i miei lettori. E ora la Grottaccia, con la sua storia e il suo fascino, pronta a diventare per una sera lo scenario del nostro incontro. Mi piacerebbe che chi verrà alla presentazione non si limitasse ad ascoltare la storia di Delitti Sommersi, ma potesse intimamente sentirne le atmosfere.