Eventi, LE NEWS, LE RECENSIONI

Quando qualcuno scelgie di raccontarti


Una recensione può essere tante cose: un giudizio, un racconto, un punto di vista. A volte, però, può diventare qualcosa di diverso e ancora più significativo. È quello che mi è capitato con Gaetano Balsamo, recensore per passione e per diletto, che non si è limitato a leggere e individuare anche le più nascoste sfumature delle mie trame, ma ha aggiunto alla loro rappresentazione una parte della propria creatività. E sono nate così alcune bellissime recensioni, impreziosite da storie che hanno saputo mostrare con mirate immagini, musiche e animazioni, ciò che ho cercato di esprimere attraverso i miei libri. E ho voluto raccogliere qui i frutti di un lavoro tanto curato, senza lasciarli scorrere via come un semplice prodotto dei social.

Uno sguardo personale

Nel mio percorso letterario, ho avuto modo in molte occasioni di apprezzare e ringraziare chi ha scelto di dedicarsi al mio lavoro, raccontandolo con cura, attenzione e sensibilità attraverso le proprie recensioni. E l’emozione non è mai la stessa, soprattutto quando si scopre che il proprio scritto è stato “vissuto” da chi ha saputo guardarlo e raccontarlo con creatività. Il primo contatto con Gaetano Balsamo l’ho avuto attraverso la recensione de “I delitti della Vergine” (Morellini Editore), e già in quell’occasione ho avuto l’impressione di essere stata “letta” in modo originale e profondo, al punto di dedicare un articolo del blog alla sua acuta analisi https://danielaalibrandi.com/2026/07/29/quando-una-recensione-sa-andare-oltre-le-pagine/

I tre romanzi in un’unica pubblicazione

Lui era stato colpito dalle ambientazioni e dai personaggi che si muovono nella trama, ed era soprattutto incuriosito dalla figura del commissario Rosco e dei componenti la sua squadra. Per questo è stato un piacere fargli conoscere i primi tre romanzi che hanno dato vita al filone MultiDimensionCrime, raccolti nella Trilogia Crimini del Labirinto. Ed è lì che sono sbocciate altre meravigliose recensioni, che hanno emozionato anche me, facendomi scoprire quanto importante sia il modo con cui si viene letti.

Dettagli che possono sembrare secondari e che, invece, vengono notati immediatamente da chi analizza il testo dall’esterno. Particolari che acquistano un significato nuovo proprio perché qualcuno li guarda con occhi diversi. Le recensioni di Gaetano Balsamo, con il suo modo di raccontare personale, attento e capace, mi hanno regalato anche questo.

Nell’articolo troverete i contenuti multimediali tanto sapientemente affiancati alle recensioni.

RECENSIONE A DELITTI FUORI ORARIO

tan.obalsamo

📖 Delitti fuori orario di Daniela Alibrandi

La vita è stata ingenerosa con Alice fin da piccola, forgiando in lei un carattere cinico e asociale, simile a Eileen nell’omonimo romanzo di Ottessa Moshfegh. Dattilografa single, vive in un misero appartamento con la sua gatta ed è priva di autostima. Emarginata dai colleghi e vittima di mobbing, trascorre le giornate alimentando un desiderio di vendetta, fino a quando l’abitudine di curiosare tra gli uffici fuori orario non la trascinerà in un incubo ben più grande.

Quando nel quartiere Prati si verificano inquietanti delitti, scende in campo il commissario Riccardo Rosco: matrimonio fallito alle spalle, “roscio” sino al midollo, immancabile sigaretta tra le dita e una doppia battaglia contro il crimine e contro colesterolo e trigliceridi.

Ho trovato ben caratterizzata Alice: i suoi dialoghi introspettivi ne svelano a fondo la mente e le inquietudini.

A differenza de I delitti della Vergine (vedasi la mia recensione), qui ritroviamo un Rosco ancora in fase di costruzione, che nel corso della serie acquisirà maggiore spessore.

La scrittura è scorrevole e d’impatto. Si entra subito nel cuore del racconto, sostenuto da un ritmo incalzante, pieno di tensione e suspense. Roma e i suoi sotterranei creano un humus di angoscia che rende la narrazione estremamente coinvolgente.

Il finale è imprevedibile, anche quando la soluzione sembra a portata di mano, riuscendo a sorprendere fino all’ultima pagina.

Tra i temi centrali spicca l’isolamento, legato a forme di disagio psicologico, come per Alice e il suo antagonista, entrambi segnati da un vissuto di violenze e sopraffazioni.

💭 Quanto il nostro passato può condizionare le nostre scelte e quanto, invece, resta affidato alla responsabilità individuale?

🙏 Un grazie di cuore a @danielaalibrandi per questa meravigliosa esperienza. E voi, restate in attesa: prossimamente vi parlerò di una nuova avventura del commissario Rosco.

Una storia da vedere: https://www.instagram.com/stories/highlights/17961723555153104/

RECENSIONE A DELITTI NEGATI

📖 Delitti negati di Daniela Alibrandi

“L’anima non grida, ma il suo sussurro è inesorabile!”

Roma, anni Ottanta.

Anche in questo secondo romanzo, a fare la parte del leone è il commissario Riccardo Rosco, un uomo tutt’altro che perfetto. È alle prese con la dieta, il diabete e un carattere difficile. Ma, come i fichi d’India che sotto la buccia spinosa nascondono una prelibatezza, anche Rosco, dietro quella scorza ruvida, cela una profonda umanità e un grande intuito investigativo.

Per una notte di sesso con la persona sbagliata, come abbiamo scoperto in “Delitti fuori orario”, Rosco viene trasferito a Rieti per punizione. Sarà l’occasione per rimettersi in gioco, riportando alla luce un caso rimasto irrisolto per oltre trent’anni, che lo metterà di fronte a un difficile bivio morale.

Rientrato a Roma, dovrà indagare sulla morte violenta del vecchio Rinaldo, proprietario di una storica bottega di oggetti e abiti sacri tra Borgo Pio e le mura del Vaticano.

Tutti parlano bene della vittima, troppo bene: “un vero benefattore”. Ma quando un ritratto è così perfetto, è difficile non chiedersi cosa si nasconda dietro quella facciata.

La morte del bottegaio Rinaldo e il cold case del commissario sembrano appartenere a due vicende lontane nel tempo, ma pagina dopo pagina i fili iniziano a intrecciarsi, squarciando il velo su verità che qualcuno ha cercato per troppo tempo di nascondere.

“Delitti negati” di Daniela Alibrandi è un thriller che non si limita al taglio investigativo, ma ci trascina in un abisso di abomini, dove fede, colpa, memoria e ricerca della verità si intrecciano in una trama ricca di pathos. Una narrazione dove la lotta tra Bene e Male assume una dimensione inquietante e angosciante.

Un romanzo che ci spinge a chiederci: “Ci sono dei delitti che devono essere negati?”

🙏 Un grazie di cuore a @danielaalibrandi per questa strabiliante lettura. E voi, restate in attesa: prossimamente vi parlerò della terza avventura del commissario Rosco.

Il link alla storia su Instagram: https://www.instagram.com/stories/highlights/17875747209626022/


RECENSIONE A
DELITTI POSTDATATI

Link alla storia su Instagram con una musica perfetta per la trama, scelta mirata e dettata da un raffinato gusto: https://www.instagram.com/stories/highlights/17882017719617709/

📖 Delitti postdatati di
Daniela Alibrandi

È trascorso quasi un anno da quando il commissario Rosco ha rischiato di perdere la vita, come abbiamo seguito in Delitti negati, dove abbiamo anche conosciuto Marilena. Il rapporto tra i due comincia a prendere una nuova piega e la squadra con cui Rosco affronta il crimine è divenuta per lui una vera e propria famiglia.

Tre omicidi sconvolgono la Roma bene e il nostro commissario si trova davanti a un’indagine che viaggia su un doppio livello temporale: una Roma degli anni Ottanta che nasconde un segreto nato negli anni Quaranta.

Al centro di questo mosaico complesso troviamo Mariuccia, una donna dal vissuto difficile, che ha già pagato il proprio debito con la giustizia e tenta faticosamente di ricostruirsi una vita. Intreccia una relazione appagante, basata solo sul sesso, e trova lavoro come domestica presso tre famiglie: all’Aventino, all’Eur e a Colle Oppio.

Tre nuclei familiari che sembrano non avere nulla in comune. Eppure, dietro quella normalità fatta di personaggi rispettabili e vite apparentemente tranquille, si nasconde qualcosa che affonda le proprie radici in un passato molto più lontano che non vuole essere dimenticato.

Perché Mariuccia è stata scelta proprio per questo lavoro? Dietro di lei c’è una “regia occulta”? Il suo compito è osservare, ascoltare e scoprire qual è l’oscuro filo rosso che lega le tre famiglie.

Link alla storia dedicata alla trilogia: https://www.instagram.com/stories/highlights/18430887043178385/


L’ANALISI FINALE DEL RECENSORE:

“Ho deciso di soffermarmi sui fili conduttori che hanno accomunato questa trilogia: temi forti e attualissimi come incesto, pedofilia, violenza sulle donne, femminicidio, patriarcato, antisemitismo e ossessioni aberranti, che Daniela Alibrandi affronta con delicatezza, ma allo stesso tempo con incisività.

Come una speleologa, la scrittrice, attraverso i sotterranei della sua Roma, si spinge all’interno dell’animo umano, mostrandone la parte più oscura e aberrante.

L’autrice si addentra anche nella sfera dell’eros, declinata in forme e contesti differenti. Le scene d’intimità sono caratterizzate da una forte carica erotica, ma non risultano mai banali né volgari: sono permeate di passione e sensualità.”

Gaetano Balsamo

E poi la chicca finale, in un commento, come un pensiero veloce, che per un’autrice però rappresenta tutto il significato del proprio scrivere:

Forse è proprio questo che rende particolare una recensione. Non il numero delle parole, né necessariamente il giudizio positivo, ma la quantità di attenzione e di partecipazione che c’è dietro.

Quando una persona decide di dedicare tempo a qualcosa che hai scritto, sta facendo qualcosa di più che esprimere un’opinione.

Per questo voglio ringraziare ancora una volta Gaetano Balsamo. Grazie per le belle parole, certo. Ma soprattutto grazie per il tempo, la cura e la creatività che ha dedicato al mio lavoro. E, in fondo, per un autore o per chiunque faccia qualcosa con passione, non c’è complimento molto più bello di questo.

In cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B0H1H7413P

In ebook: https://www.amazon.it/dp/B0H1GT7RR5

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E se desiderate perdervi in un’incredibile storia d’amore…


Una storia d’amore, scritta poi da una gillista, che ha avuto e continua a ottenere un grande successo. Anche nella sua edizione inglese. Oggi su RAI 2 è andata in onda un’interessante trasmissione sulla città di Treviso, attraversata da innumerevoli corsi d’acqua dove ancora girano le “rote da molin”. La mia mente è tornata alla trama di “Quella improvvisa notte a Venezia”, che palpita proprio nel territorio delineato dal magico triangolo amoroso di tre incantevoli città: Treviso, Verona e Venezia. Nello svolgersi degli avvenimenti che segneranno la vita dei due protagonisti, una storia d’amore che vince la differenza di età, del ruolo svolto nella società, di professioni e passioni. Con il ritmo che caratterizza i miei scritti, sono certa che amerete anche questa trama, dalla forte suspense amorosa.

Che aspettate? L’amore vince sempre, anche se a volte…

Foto di copertina di Matteo Angeloni

Edizione italiana: https://www.amazon.it/dp/1723749036

English Edition: https://www.amazon.com/dp/B0CX8L846D

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Una serata straordinaria alla Grottaccia


Foto di Mauro Zibellini

Risulta sempre molto strano immergersi nell’atmosfera silenziosa e misteriosa di un sito archeologico, che riesce a raccontare la propria storia anche nel centro di una cittadina vitale come Ladispoli. Eppure ci sono luoghi in cui il tempo sembra rallentare, il rumore della quotidianità si attenua e ciò che è stato torna, almeno per qualche ora, a dialogare con il presente. Ed è stato proprio questo contrasto a rendere ancora più particolare l’evento, inserito nella rassegna letteraria Talenti in Scena.

Nel mio romanzo “Delitti Sommersi”, Roma è una città nascosta sotto la città: acqua, cave, gallerie e ambienti sotterranei custodiscono una dimensione segreta e quasi sospesa del passato. E insieme alla trama coinvolgente, ricca di colpi di scena, costruita secondo i canoni del MultiDimensionCrime, si respira quel qualcosa di misterioso tipico dei luoghi che hanno attraversato i secoli. Il sito archeologico, quindi, non è stato soltanto la cornice dell’appuntamento, ma un vero e proprio elemento del racconto, creando una sintonia quasi naturale tra contenuti e ambiente.

Nel dialogo spontaneo e stimolante sorto con la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, si sono dipanati i vari argomenti trattati nel romanzo, in ogni sfumatura. Dalla mente disturbata di Mani Fredde/Mani Calde, al carattere autorevole ed empatico del commissario Rosco, alla particolarità che la Città Eterna offre nel proprio sottosuolo, attraversato da innumerevoli corsi d’acqua, che a volte si fondono in sistemi di laghi dalle acque purissime. Si è parlato del terzo fiume di Roma, l’Almone, dove sono state ambientate alcune scene del libro di forte impatto, interrato negli anni Trenta per dar vita all’arteria della Cristoforo Colombo. Ed è stato inoltre presentato al pubblico per la prima volta il romanzo cartaceo pubblicato da Morellini Editore nell’edizione inglese “Cold Hands – Murders in Rome’s underground lakes”. L’analisi letteraria che ha confrontato le edizioni italiana ed inglese ha messo in luce la particolarità della cover e del titolo destinati a un pubblico anglofono, dove è stato scelto l’impatto con il killer e l’ambientazione già nella copertina. Il romanzo uscirà a settembre anche nell’edizione in lingua tedesca. La Gioacchini ha inoltre evidenziato la sintonia esistente tra il mio stile MultiDimensionCrime, che rende palpabile e quasi visiva la lettura, con la novità della casa editrice Morellini che ha creato l’Extended Book che, con il QRcode in quarta di copertina, permette di “entrare” nelle ambientazioni e ascoltare le musiche degli anni Ottanta, nei quali è ambientato il romanzo.

Ho potuto ripercorrere uno dei momenti più significativi della mia carriera letteraria: la visita ai laghi sotterranei insieme ai miei lettori. La meraviglia nello scoprire quegli specchi d’acqua cristallina “di un colore azzurro che tendeva al verde. Quasi un topazio incastrato nelle viscere della terra”. La storia raccontata dalle pareti di quelle grotte, dove gli schiavi venivano mandati ad estrarre il tufo e dove ancora sono visibili i segni dei loro scalpelli. E la leggenda dell’Ombra, che si intreccia con i delitti trattati nel romanzo, insinuando dei dubbi che si risolvono solo nelle ultima pagine. Una lettura che non si riesce ad abbandonare.

Il criminologo forense dott. Gianluca Di Pietrantonio ha analizzato il comportamento di un killer seriale, del narcisista vendicativo e di chi al contrario compie dei delitti di impeto. I suoi interventi sono stati molto seguiti dal folto e attento pubblico. Mi sono emozionata sinceramente quando ha analizzato anche il mio modo di scrivere, quel desiderio di scendere nelle viscere della storia e della terra, così come nell’abisso che sa toccare l’animo umano. Un’immersione che però orienta i miei sentimenti sempre verso la luce. Nei miei scritti c’è sempre la ricerca della luce.

Le letture affidate agli attori Stefano Ercolani e alla giovanissima e talentuosa Samira Ercolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural heritage di Agostino De Angelis, hanno appassionato i presenti, scatenando calorosi applausi.

Insomma, una serata ricca di suggestioni in uno dei luoghi più evocativi del territorio. Un ringraziamento particolare va all’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli e all’Assessore alla Cultura dott.ssa Margherita Frappa per la significativa opportunità offerta al mio lavoro. Devo anche ricordare l’impegno dello staff che ha reso possibile vivere un’occasione così speciale. Infine ringrazio di cuore i volontari del Gruppo Archeologico di Cerveteri, Ladispoli e Tarquinia, che con il loro impegno generoso riescono a custodire e preservare intatto questo prezioso patrimonio.

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Eventi, LE NEWS

I lettori tornano con me nelle ipnotizzanti atmosfere di “Delitti Sommersi”


È con questa intima consapevolezza che mi preparo a incontrare i lettori giovedì 13 agosto alle 21:30, presso il sito archeologico della Grottaccia di Ladispoli, nell’ambito della rassegna Talenti in Scena, promossa e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli, che ringrazio per la significativa opportunità..

Già la scelta della location mi emoziona. La Grottaccia è uno di quei luoghi nei quali non è necessario fare grandi sforzi per lasciarsi suggestionare. La sua natura di sito archeologico, il legame con la storia e l’atmosfera che lo circonda creano una cornice particolarmente adatta a parlare di un romanzo nel quale il mistero, l’acqua, il sottosuolo e le atmosfere inquietanti hanno un ruolo così importante. In qualche modo mi sembra quasi che il romanzo, pubblicato da Morellini Editore nella collana Luoghi e Storie, torni a casa.

Ecco dove vi aspetto giovedì 13 agosto

Dopo aver viaggiato attraverso le pagine, dopo essere stato raccontato ai lettori e dopo aver oltrepassato i confini italiani con l’edizione inglese Cold Hands – Murders in Rome’s underground lakes, Delitti Sommersi torna a incontrare il pubblico in un luogo che, per suggestione, sembra fatto apposta per accoglierlo. E sono proprio questi incontri che danno un significato speciale al percorso di un libro.

Ci sono luoghi che scegliamo per ambientare una storia e altri che, quasi senza che ce ne accorgiamo, finiscono per diventare parte della storia stessa. È quello che è accaduto a me con i laghi sotterranei romani, quei luoghi misteriosi, nascosti sotto la superficie della città, che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di Delitti Sommersi. Quando ho iniziato a immaginare questa storia, avevo bisogno di ambientazioni capaci di restituire al lettore una sensazione precisa: quella di trovarsi davanti a qualcosa che esiste davvero, ma che appartiene a una dimensione quasi invisibile.

Roma, con la sua storia millenaria, custodisce sotto i nostri piedi un’altra città. Una città fatta di acqua, cunicoli, cavità, silenzi e tracce di un passato che continua a dialogare con il presente. Ed è proprio questa atmosfera che mi ha affascinata e che ho voluto portare nelle pagine del romanzo. Ricordo quanto fosse importante, per me, non limitarmi a immaginare questi luoghi. Volevo conoscerli, ascoltarne i silenzi, percepirne l’atmosfera. E, soprattutto, volevo che questa esperienza potesse essere condivisa. Per questo, nel tempo, ho avuto la possibilità di accompagnare anche molti dei miei lettori alla scoperta di queste atmosfere. È stata un’esperienza particolare: vedere nei loro occhi la sorpresa, la curiosità, a volte anche quel leggero senso di inquietudine che nasce quando ci si trova in un luogo così lontano dalla quotidianità. In quei momenti ho capito ancora una volta quanto sia sottile il confine tra realtà e immaginazione. Quando un lettore entra fisicamente in uno dei luoghi che hanno ispirato un romanzo, qualcosa cambia. Le pagine acquistano una dimensione diversa. Le immagini che prima erano soltanto nella mente diventano concrete, e ciò che era stato raccontato attraverso le parole assume una presenza nuova.

La serata di Ladispoli non sarà soltanto l’occasione per parlare della trama del romanzo. Con Giorgia Gioacchini, promotrice di lettura, entreremo nelle atmosfere e nelle ambientazioni che hanno accompagnato la costruzione della storia e parleremo di come si arrica alle edizioni in lingua straniera. Con il dott. Gianluca Di Pietrantonio, criminologo forense, potremo invece guardare alle dinamiche del serial killer da una prospettiva diversa, cercando di comprendere cosa si nasconde dietro determinate azioni e determinati comportamenti. E i due attori Stefano e Samira Ercolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, teatralizeranno alcune letture. https://www.agostinodeangelis.it/international-academy-for-theater-cinema-and-cultural-heritage/

Ci sarà spazio anche per parlare di quella che considero una delle caratteristiche più interessanti del mio percorso letterario: il MultiDimensionCrime, lo stile attraverso il quale cerco di costruire le mie storie, e l’esperienza dell’Extended Book, che rappresenta una particolare modalità di vivere e sviluppare il romanzo. E naturalmente parleremo anche del viaggio internazionale di Delitti Sommersi: dopo l’uscita dell’edizione inglese dello scorso giugno, è prevista per settembre anche quella tedesca.

C’è poi un altro elemento al quale tengo particolarmente: essere ospite di una rassegna come Talenti in Scena. Le manifestazioni culturali hanno un valore che va ben oltre il singolo appuntamento. Sono occasioni nelle quali i libri escono dagli scaffali, gli autori lasciano le loro scrivanie e le storie possono finalmente incontrare le persone. Per chi scrive, questo contatto è prezioso. Perché un romanzo nasce spesso nella solitudine, davanti a una pagina bianca, ma trova il suo compimento quando incontra i lettori.

Ci vediamo alla Grottaccia?

Proprio questo è il filo che unisce tutto: i luoghi. Quelli sotterranei che hanno dato origine all’atmosfera del romanzo. I luoghi che ho avuto modo di visitare e condividere con i miei lettori. E ora la Grottaccia, con la sua storia e il suo fascino, pronta a diventare per una sera lo scenario del nostro incontro. Mi piacerebbe che chi verrà alla presentazione non si limitasse ad ascoltare la storia di Delitti Sommersi, ma potesse intimamente sentirne le atmosfere.

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“I delitti della Vergine” al concorso social Santa in Giallo


Di novità ce ne sono tante, e sono felice di poterle condividere con voi, che mi siete sempre accanto, anche in questi giorni di caldo torrido. Cominciamo da “I delitti della Vergine”, tra i libri scelti per il concorso Social Santa in Giallo. Un contest molto particolare, dal sapore estivo, dove vincono non solo il più votato, ma anche un votante estratto a sorte. Il premio in palio è un esclusivo soggiorno al lussuoso Mediterraneo Emotional Hotel & Spa di Santa Margherita Ligure. Se l’idea vi diverte, seguitemi su Facebook :https://www.facebook.com/profile.php?id=100056951476831

Oppure su Instagram https://www.instagram.com/danielaalibrandi

Quindi incrociamo le dita e…RESTATE COLLEGATI… perché questo è solo l’inizio. ✨
Presto arriveranno altre novità! E non vedo l’ora di condividerle con voi tutti, ringraziandovi per esserci sempre!

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