Eventi, LE NEWS

“Una morte sola non basta” alla Biblioteca della Camera dei Deputati


Collegatevi in diretta streaming mercoledì 20 marzo alle ore 15.00 al link http://www.fuis.it. Nel prestigioso contesto della Biblioteca della Camera dei Deputati, infatti, sarò con il mio libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, tra gli autori che presenteranno le proprie opere. L’evento, organizzato dalla FUIS in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO, verrà trasmesso in diretta dalla web tv.

Una grandissima soddisfazione, che dedico ai giornalisti, ai lettori e ai recensori che hanno apprezzato lo spessore letterario del romanzo. Vi invito quindi a collegarvi in diretta e a vivere insieme a me la magia di un’occasione strepitosa!

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https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/

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LE NEWS

Dedicato alle donne che hanno visto svanire la gioventu’ e sfiorire la propria bellezza


C’ERA UNA VOLTA UNA DONNA BELLISSIMA

“C’era una volta una donna bellissima, dai lunghi capelli neri e due occhi talmente grandi che guardandoli si riusciva persino a entrare nella sua anima. Il suo sorriso era una brezza che raggiungeva il cuore, le sue mani morbide carezzavano in modo sublime e le sue labbra si nutrivano di me, baciandomi.” Il suo profumo pervadeva tutta la casa e le ninne che mi cantava continuavano a cullare i miei sogni, fino al mattino. Era bello stare con lei, insieme vedevamo sorgere il sole, trascorrere il giorno e giungere la notte, sempre vicine. Le pappe, le nenie, l’odore del suo latte, le favole che parlavano di un mondo lontano, ma che lei riusciva a rendere vicino e possibile. Inebriante era scoprire che l’Universo, attraverso i suoi occhi, era un orizzonte luminoso dove tutti i nostri desideri si sarebbero potuti realizzare. Un rincorrersi infinito di fate e di gnomi che sembravano materializzarsi, rendendoci parte della loro infallibile magia. E la donna bellissima, meravigliosa volgeva il suo sguardo felice a me e al mio crescere armonioso.

Tutto questo festoso entrare in innumerevoli castelli incantati, si fermò nel giorno in cui una strega cattiva fece sì che vedessi la donna bellissima, ancora prima dell’alba, pronta a uscire, indossando un grembiule grigio e con i lunghi capelli raccolti in una cuffia bianca.

“Dove vai?” stentai, cercando di far uscire le mie prime sillabe, una domanda che lei intuì solo dal mio sguardo di infante.

Era bellissima quella donna, anche con il grembiule che mortificava le sue forme e la cuffia che nascondeva la sua folta chioma. Mi rivolse un sorriso, meno vibrante di quelli a cui ero abituata, quasi triste.

“Sei grande ora, io torno in fabbrica, tra poco viene la vicina”. Un bacio veloce e leggero sulla mia fronte impallidita. Sola, mi lasciava sola senza più magie da creare! Tentai a lungo di richiamare le mie amiche fate, per far realizzare l’unico desiderio che sentivo crescere a dismisura in me, quello cioè di averla ancora vicina. I castelli incantati erano crollati sotto i colpi di quell’unica realtà, lei andava al lavoro, anche se io non ero grande, non parlavo ancora e non sapevo neppure nutrirmi. E doveva farlo per darmi da vivere. Così giorno dopo giorno, ogni mattina, senza pietà, prima dell’alba lei doveva lasciare il caldo del nostro letto e anche se pioveva o nevicava, oppure tuonava forte, lei doveva andare e nei suoi occhi senza futuro si vedevano le lacrime che non sarebbero mai uscite. Io temevo che non sarebbe più tornata a scaldare le mie notti.

“Quando torni?”

Uno sguardo furtivo, senza più sorridermi.

“Presto, molto presto!” Ma presto non era mai, anzi gli orari si allungavano, c’era la crisi, bisognava lavorare di più per non perdere quel niente che si aveva. Quando c’era lei era solo notte, non vidi più i raggi del sole filtrare attraverso i suoi capelli, che ora erano corti e più radi. La pelle morbida e radiosa, che io ricordavo, si avvizziva ogni giorno di più e i suoi occhi non erano poi così immensi. La sera riusciva a cantare solo una strofa delle mie ninne, perché lei era stanca. Il suo profumo era sparito e dalle sue mani, con la pelle ormai ruvida e martoriata, si indovinava solo il terribile olezzo della trielina.

Povera donna bellissima! Nella fabbrica di ottica le avevano assegnato il lavoro più difficile. Le lenti di vetro arrivavano su di un nastro che scorreva veloce, una dopo l’altra e lei, veloce più di loro, doveva lavarle nella trielina, collaudarle alla luce di una lampada, preparare la scatoletta di cartone e incartare ogni lente, tutto prima che arrivasse quella successiva. Se lei non avesse compiuto tutti quei gesti in pochi secondi, la lente in arrivo sarebbe caduta in terra e l’avrebbe dovuta pagare lei, con il suo già misero salario. Sarebbe mai potuta tornare ad essere bellissima quella donna? Disperata mi dicevo che no, non le sarebbe più stato possibile. Ora era soffocata dal tanfo della trielina e aveva gli occhi perennemente arrossati a causa degli acidi, i cui vapori invadevano tutto l’ambiente dove lavorava.

Crescevo e mi ponevo molti interrogativi. A volte, mentre mangiavo ciò che lei mi cucinava, trovavo il momento opportuno per farle delle domande:

“Al lavoro non usi i guanti?”

Lei mi guardava nel modo dolce che me la faceva riconoscere.

 “All’inizio me li hanno dati, ma con l’utilizzo degli acidi si sono presto consumati e ce ne volevano altri, che la ditta non forniva. Ridotti in quel modo non mi facevano avere la necessaria presa sulle lenti e, dopo che me ne erano scivolate alcune, che ho dovuto ripagare io, non li ho più usati”.

 Intanto stava sfornando un dolce alle mele, me lo cucinava sempre la domenica, così avrei avuto la colazione per tutta la settimana. Non avevo il coraggio di dirle che alla fine degli avidi bocconi, mentre schiacciavo tra i denti i pinoli e le mele, sentivo sempre aleggiare nell’aria quell’alito inconfondibile e nauseante, amaro e mortale di trielina, che inspiegabilmente aveva invaso anche casa nostra.

“Hai sempre gli occhi rossi, non puoi proteggerli?” chiedevo fissando dritta il suo sguardo stanco. Rifletteva mentre, con un sorriso spento rispondeva:

 “Sì, all’inizio usavo una mascherina di plastica, che si è rigata presto e, collaudando le lenti, devo essere certa che su di esse non ci siano venature, così non l’ho più utilizzata”. Le sue risposte mi ferivano, perché erano logiche, ma terribili. Per poter assicurare il suo lavoro era costretta a non difendersi dalle insidie degli elementi che la circondavano, era come percorrere un cerchio dal quale non si usciva mai.

Intanto io vedevo lei, il mio unico bene, sfiorire mentre immolava la sua gioventù e la sua bellezza su quell’altare pagano che era la produzione, una catena di montaggio infinita che, se misurata in tutta la sua lunghezza, avrebbe steso un nastro cigolante dalla terra fino alla luna. Il lavoro che schiacciava, senza soddisfazione per chi lo compiva, inteso come unico mezzo per sopravvivere.

Era dolce quella donna, mentre cuciva nella notte tra il sabato e la domenica qualcosa per vestirci.

“Tu devi studiare, i soldi ci servono per acquistare i libri, non avrai la mia stessa vita!” mi diceva con un guizzo di orgoglio che le illuminava, distendendoli, i lineamenti contratti e inumidiva di emozione il suo sguardo “Tu avrai un uomo che ti rispetterà e ti sposerà, non come me che sono stata usata e lasciata sola!”

“Chi era mio padre, mamma?” ebbi il coraggio di chiedere una volta alla donna che era un tempo bellissima.

Tossendo, distoglieva lo sguardo dal cucito e sorrideva come persa in un sogno.

“Era bello, aveva i capelli rossi e gli occhi verdi come te e le lentiggini sparse su tutto il corpo, come quelle che hai sul nasino”. Era ancora innamorata la mia mamma, si vedeva da come parlava di quell’uomo di cui non mi voleva dire altro. Era alto, magro, buono, dove avrei potuto vederlo, almeno per una volta? Queste erano le domande che lei, con uno sguardo fermo e fiero, mi imponeva di non farle.

C’era una volta una donna bellissima, dagli occhi enormi che a guardarli si entrava nella sua anima. Un giorno in quegli occhi entrò qualcosa che non avrebbe mai dovuto raggiungerli, una raffica implacabile di frammenti di vetro sparati dal sistema automatico impazzito. Seduta accanto a lei nella corsia d’ospedale, mentre le tenevo la mano sentivo che piangeva e la sua disperazione non era solo per ciò che le era capitato, ma per il sogno che doveva abbandonare e che mi riguardava. Era come se nella realtà che le si prospettava, nella quale forse non avrebbe più potuto vedere, l’unica cosa che le doleva non poter osservare erano le immagini che riguardavano il mio futuro, così come l’aveva sognato lei. Tossiva e piangeva e la mia mano stretta alla sua non faceva altro che peggiorare la sua tristezza.

Non vivrà a lungo la mia donna bellissima, me lo ha detto oggi il dottore. Quella tosse è dovuta ai danni riportati dai suoi polmoni, esposti per troppo tempo agli acidi e alla polvere di vetro.

“Non c’erano i filtri nella fabbrica dove lavorava sua madre?”

“No, funzionavano dei ventilatori, così mi ha sempre detto, ma la polvere di vetro ricopriva tutti i tavoli, anche quello dove mangiava insieme agli altri operai, vicino alla catena di montaggio!”

“Purtroppo i ventilatori non sono stati sufficienti, mi dispiace!”.

“C’era una volta una ragazza carina, con i capelli rossi, gli occhi verdi e le efelidi sul naso, che aveva creduto un tempo agli gnomi e alle fate. Un giorno prima dell’alba, mentre fuori tuonava, chiuse i suoi libri in un cassetto, dove di solito si ripongono i sogni. Lentamente indossò un grembiule grigio, nascose nella cuffia bianca i suoi riccioli ramati, gettò uno sguardo al letto caldo che, sfatto, l’avrebbe attesa fino a tarda notte, aprì la porta e uscì sotto la pioggia.”

                      *   *   *

Questo racconto ha partecipato a un impoprtante concorso letterario nazionale, organizzato dall’INAIL, che riguardava la sicurezza sul lavoro delle donne. E’ stato pubblicato su molte riviste tra cui l’Ortica del Venerdì e un mensile della RAI. Fa parte dell’Antologia “Storie tra Luci e Ombre”

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Eventi

Quello che le donne non dicono…


Venerdì 8 marzo, presso la Biblioteca Civica A. Capotosti di Santa Marinella, alle ore 16.00, parleremo insieme di “Quello che le donne non dicono”. Sarà l’occasione per dialogare e rifllettere su temi di grande attualità attraverso un’originale e insolita analisi. Lo stimolante dibattito sarà accompagnato dalle piacevoli letture di Eleonora Ortolani e dall’esibizione della violinista Camilla Crisostomi. Non mancate!

Al seguente link il video integrale di Telesantamarinella:

https://www.facebook.com/telesantamarinellatv/videos/317513005618616

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LE NEWS

A Roma il lancio della terza ristampa


“Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013), Edizioni Universo, giunto alla sua terza ristampa, è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma e ordinabile nelle librerie e negozi online:

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Per chi desiderasse riceverlo direttamente a casa, questi sono i contatti telefonici della casa editrice:

06.9941736

339.2864551

L’ebook è disponibile in Amazon al seguente link:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1551772511&sr=1-1&keywords=nessun+segno+sulla+neve

Buona Lettura!

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LA STAMPA, LE NEWS, UN'OMBRA SUL FIUME MERRIMACK - Rassegna stampa

Oggi ricordo il grande successo del 2013 per “Un’Ombra sul fiume Merrimack”


Dall’articolo di Mariella Baroli per L’Intraprendente:

“Gli italiani che scelgono di partecipare alla “gara” sono un numero sempre in crescita. Alcuni vincono (arrivano a completare le 50mila battute), altri perdono, altri ancora abbandonano a metà (incolpando il blocco dello scrittore). Ma c’è anche un’altra categoria; quella composta da chi, grazie a NaNoWriMo, riesce a diventare un vero e proprio scrittore. Il libro di Francesca D’Amato, I Draghi dei Visconti, è stato pubblicato nel 2010. Così come Un’Ombra sul Fiume Merrimack di Daniela Alibrandi e Controvento di Aura Conte, entrambi editi nel 2013. In totale sono più di 250 gli scrittori pubblicati da case rinomate – migliaia quelli scelti da case indipendenti o auto-pubblicatisi –, l’allieva più famosa è persino riuscita a trasformare il suo romanzo in un film hollywoodiano”

http://www.lintraprendente.it/2013/11/un-romanzo-in-un-mese-e-il-web-cambio-larte-della-scrittura/

Anche il quotidiano La Voce dedicò un bell’articolo al mio successo. Il libro, più volte Best Seller di Amazon Italia, Francia, Regno Unito, è stato tradotto nell’edizione inglese “A Shadow on Merrimack River” scalando la classifica dei Best Seller Amazon negli Stati Uniti , in Canada e in Giappone.

Su Amazon disponibile in ebook e cartaceo. Copia cartacea del libro è ordinabile in tutte le librerie del territorio nazionale servite da Youcanprint e FastBook https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html

L’ebook è disponibile anche in KOBO https://www.kobo.com/it/it/ebook/un-ombra-sul-fiume-merrimack

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LE NEWS

Se una giallista scrive un romanzo d’amore ci sarà un perchè!


Infatti, il pathos, la suspense e la voglia di divorare una pagina dopo l’altra sono le stesse che accompagnano la lettura dei miei noir. Solo che qui la trama si dipana nel profondo di un sentimento amoroso, difficile  se non impossibile, e in uno scenario da sogno. Non dico di più perchè il romanzo va letto e, come è capitato a chi già lo conosce, magari in una nottata (sono 209 pagine!).

Il mio regalo per San Valentino sono due giorni di promozione gratuita dell’ebook, il 14 e il 15 febbraio. Non perdete l’occasione di leggerlo. Se poi amate il libro cartaceo “Quella improvvisa notte a Venezia” è anche in una elegante edizione cartacea, in esclusiva su Amazon Publishing a un prezzo contenuto. Quindi amici miei carissimi

                    BUON SAN VALENTINO

CON UNA MAGNIFICA STORIA D’AMORE

https://www.amazon.it/Quella-Improvvisa-Notte-Venezia-Lelly-ebook/dp/B07H4NB51K/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1550075673&sr=1-1&keywords=quella+improvvisa+notte+a+venezia

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LE NEWS

Storie tra Luci e Ombre è la nuova edizione integrata e ampliata.


Dal 11 ottobre 2025 “I doni della mente” è stato rivisitato e integrato con nuovi racconti brevi nella pubblicazione Storie tra Luci e Ombre. https://www.amazon.it/dp/B0FVS11QFW

“I doni della mente”, l’antologia che raccoglie tutti i miei racconti brevi, è tuttora tra i primi cento Best Seller di Amazon Italia. Ed è sorprendente che ad andare per la maggiore sia l’elegante copia cartacea. Le storie brevi, corredate da significative illustrazioni, affrontano gli argomenti più disparati e sono adatte a tutti, perfino ai bambini. A loro infatti è dedicata anche una bellissima fiaba, pubblicata da vari settimanali e da un mensile della RAI.

L’antologia in ebook e cartaceo è disponibile in Amazon, di cui posto l’anteprima gratuita. L’ebook è anche su Kobo.

Su Amazon è disponibile l’edizione inglese dell’antologia “The echoes of the soul”

Ecco i titoli dei racconti, molti dei quali vincitori di premi letterari nazionali, tutti pubblicati nelle raccolte relative ai concorsi, da vari settimanali come L’Ortica del Venerdì, scelti da prestigiose riviste e pubblicati mensilmente su una pubblicazione RAI:

IL BACIO DEI VECCHI (Premio Memorial Miriam Sermoneta 2014)
LA RIMPATRIATA (RAI e Ortica del Venerdì)
LA GENERAZIONE MANCANTE (RAI, L’Ortica del Venerdì e Antologia Mezzaluna)
QUEI QUATTRO MINUTI (Premio Mani in Volo 2014)
IL COMPAGNO AMARO (Premio Il Volo di Pegaso 2010)
I SUOI PASSI LEGGERI (Finalista al concorso letterario La Memoria 2011, nel volume Micol)
LA VERA STORIA DELLA BEFANA (Pubblicata da Ti racconto una fiaba e dalla RAI)
PERCHE’ PROPRIO A NATALE (RAI, L’Ortica del Venerdì)
HO AVUTO UN PADRE (Pubblicata dalla rivista Poeti e Poesia)
C’ERA UNA VOLTA UNA DONNA BELLISSIMA (Concorso nazionale “Una sicurezza da favola 2012“)
L’ULTIMA CASA (Premio letterario nazionale “La città e il mare 2011)
LA TERRA DI NESSUNO (Scelto dalla rivista Prosaepoesia e inserito nell’e-book Favole a volontà)
LE NONNE DI OGGI (RAI e L’Ortica del Venerdì)

AL NUOVO NATO (L’Ortica del Venerdì)
IL VENTO DOLCE DI APRILE (RAI e L’Ortica del venerdì)
L’ULTIMA COSA CHE HO VISTO (L’Ortica del Venerdì)
SOSPESA (L’Ortica edel Venerdì)
ALLORA E’ COSI’ CHE SI INVECCHIA
BENVENUTO GELIDO INVERNO
LA BAIA

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LE NEWS, LE RECENSIONI, QUELLE STRANE RAGAZZE - Le recensioni

Teresa Anania per “Il mondo incantato dei libri”, assolutamente da leggere!


“Quelle strane ragazze”, di Daniela Alibrandi

Flora, Eva, Marina e Roberta, quattro donne unite da un dorato filo di Arianna la cui trama ricca di combinazioni lega le loro vite e i loro destini ad un perpetuo ricamo di intrecci tra dritto e rovescio …

 

Roma, primi anni Novanta, quartiere Coppedé.  Il romanzo si apre con una sorta di monologo fuori campo che si sviluppa  in terza persona.  Si capisce che a parlare è un uomo profondamente angosciato, deluso, depresso e arrabbiato con la vita al punto tale da desiderare e progettare la propria morte.  Una voce fuori campo che accompagnerà misteriosamente l’intera vicenda e la cui identità prenderà forma delineandosi un po’ per volta fino al colpo di scena finale.  Collocato in un periodo storico particolare, il muro di Berlino abbattuto da poco, un forte vento di cambiamento soffia sulla politica europea e mondiale così come sulle forme di spionaggio e Intelligence e tra le Organizzazioni Internazionali che le governano.  Un uomo a capo di una misteriosa Organizzazione e una donna, una “segretaria”, il cui ruolo e la cui vera identità  si sveleranno pian piano attraverso retroscena imprevedibili.  Quattro donne lavorano per l’Organizzazione, alcune inconsapevoli delle tele che si tessono dietro un apparente “lavoro d’ufficio”.  Nulla è come sembra, intrecci, colpi di scena, segreti, misteri, doppia vita, circostanze imprevedibili, impensabili e inaspettate … tutto si incastra con un destino beffardo fatto di mancanze e desiderio profondo di amare ed essere amati.  Perché alla fine di tutto, è sempre l’Amore il perno attorno al quale ruota l’Esistenza di ognuno di noi.   La lotta tra bene e male, la voglia di riscatto ad ogni costo da una “vita mediocre” in cui il “dio denaro” tutto può, tutto diventa lecito, anche e soprattutto la mercificazione del corpo.  Emergono le debolezze e le fragilità psicologiche dell’animo umano, dietro le mentite spoglie di una facciata apparentemente felice e rispettabile ma intrisa di egoismo, sofferenza, dolore, violenza e morte …  Continua a leggere

https://ilmondoincantatodeilibri.altervista.org/quelle-strane-ragazze-di-daniela-alibrandi/?fbclid=IwAR0OC1UIvwV1cIOStwBcdFfokdPgIzVFgzYUgTMtLKjVaRcaz7D6ClxmsWw

Ordinabile in tutte le librerie fisiche del territorio nazionale, nei negozi online, al sito di Youcanprint e in distribuzione globale in tutto il mondo, in versione ebook e cartacea

 

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LE NEWS, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Il libro

“Una morte sola non basta” ad Harvard e Yale


Quante soddisfazioni può darti un libro? Con “Una morte sola non basta” ne sto scoprendo sempe più. Pubblicato nel 2016 dall’editore Del Vecchio, che con la sua rinomata grafica e particolare cura ha creato un’edizione elegante e raffinata, il romanzo ha ottenuto ottime recensioni dalla critica letteraria e dai lettori. Considerato un grande romanzo (neo)realista, è stato apprezzato anche dalla stampa con molti articoli usciti nelle più importanti testate giornalistiche nazionali e presentato presso la Biblioteca della Camera dei Deputati.

Da sempre in catalogo nelle principali biblioteche italiane, adesso “Una morte sola non basta” figura nelle due prestigiose biblioteche statunitensi di Harvard e Yale. Una immensa soddisfazione, che dedico a tutti coloro che hanno amato questo libro, leggendolo e a volte rileggendolo, trovando sempre nuovi e profondi spunti di riflessione. Innumerevoli e spontanei gli emozionanti giudizi, così come le mail e i messaggi privati di chi si è immerso in questa storia forte e crudele, ambientata in una Roma bella, nel periodo storico contemporaneo, lontano abbastanza da essere rivissuto con grande nostalgia.

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Interviste, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

A Radio Roma Capitale un’intervista con i fiocchi


 

In occasione della terza ristampa dell’intramontabile “Nessun segno sulla neve”.

Ecco l’intervista integrale, parte prima e seconda

Il libro nella sua terza ristampa è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO: Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord

ALTRO QUANDO: Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI: Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI: Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Inoltre è ordinabile in libreria, anche in quelle online. In ebook è disponibile in esclusiva su Amazon. Se lo volete ricevere comodamente a casa potete telefonare direttamente alla Casa Editrice Universo Editoriale, al seguente numero: 06.9941736  cell. 339.2864551

In e-book disponibile in Amazon e Kobo:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=19AJZVFHIF06K&keywords=nessun+segno+sulla+neve&qid=1580053525&s=books&sprefix=Nessun+segno+sulla+neve%2Cstripbooks%2C180&sr=1-1

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

 

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LE NEWS

“I Suoi Passi Leggeri”, per non dimenticare


Per capire è necessario ricordare

Avatar di danielaalibrandidanielaalibrandi

             I SUOI PASSI LEGGERI

Racconto Finalista al Concorso Letterario Nazionale            “La Memoria”

Non mi è mai piaciuto mio nonno, dico sul serio. Anzi per la verità non sono mai riuscito a soffrire la sua presenza dentro casa nostra. La nota stonata che trasformava la melodia della nostra vita familiare in una nenia tediosa che non si aveva voglia di ascoltare. Eppure non c’era nulla da fare, nonostante avessi più volte manifestato la mia insofferenza a quella presenza pesante e deprimente, tutta la mia famiglia si univa compatta dalla sua parte, lasciandomi solo. Mi chiedevo perché mai i miei genitori nutrissero devozione verso quel rottame umano che minava la nostra serenità. Mio padre era aperto a ogni dialogo con me e mio fratello più piccolo e la comprensione che mia madre aveva nei nostri confronti era infinita. Sì, ma non per ciò che riguardava l’argomento nonno. Così io capii…

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LE NEWS

Un magnifico ricordo per “Una morte sola non basta”


Disponibile in tutte le librerie e nei negozi online in cartaceo ed e-book

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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LE NEWS

Per gli italiani all’estero…


Anch’io sono stata una di voi, vivendo un periodo negli Stati Uniti e  so quanto è importante poter respirare un po’ dell’atmosfera italiana. Per questo ho attivato la distribuzione globale del thriller psicologico “Quelle strane ragazze” (Premio letterario nazionale Perseide 2014), ambientato nel quartiere Coppedè di Roma, o quartiere Magico, come viene comunemente definito dai romani. Come spiego nel video il libro è disponibile in versione ebook e cartacea in tutti i negozi online, ma anche nelle librerie fisiche di tutto il mondo nella elegante edizione cartacea. L’elenco lo troverete entrando nel seguente link. Buona Lettura!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

Leggete l’anteprima gratuita di Amazon

   Cinque stelle in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito

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LE NEWS

Il noir italiano, quattro stelle anche nel Regno Unito!


Quello che viene definito un grande romanzo (neo)realista è distribuito da Abebooks nel Regno Unito, con recensioni a quattro stelle (Seller raiting cinque stelle!)

 

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LE NEWS

Dai colori pastello dell’alba a quelli infuocati del tramonto


Entriamo in punta di piedi nel nuovo anno come quando si aprono le prime pagine di un libro di cui non si sa nulla, ma dal quale si aspetta molto. E ogni giorno, già scritto o da scrivere, sarà da leggere con attenzione, per cogliere le luci e le ombre, le sfumature pastello delle albe e quelle violente dei tramonti infuocati, così da comprendere in pieno il senso del nostro percorso…

Buon Anno a tutti, l’importante è saper sognare!

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LE NEWS

La bellezza dei racconti brevi


Il racconto breve è l’unico che, nella sua sinteticità, riesce ad esprimere la forza di una storia, la profondità del sentimento. La mia esperienza con le short stories è stata indimenticabile. Ho infatti vinto diversi premi letterari nazionali e ho avuto la soddisfazione di vedere pubblicati i miei racconti nelle antologie relative ai concorsi, in alcuni importanti settimanali e in una pubblicazione della RAI. Da poco la raccolta delle mie storie brevi dal titolo “I doni della mente”, tradotta nell’edizione inglese “The echoes of the soul”, ha raggiunto le librerie del Regno Unito, dove ha avuto recensioni a quattro stelle anche nell’edizione italiana.

In copertina “Dono” dell’artista Marilena De Valentin

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Se avete voglia di una lettura significativa e profonda potrete trovare “I doni della mente” su Amazon in e-book e nell’elegante edizione cartacea e su Kobo in edizione e-book. I racconti sono preceduti dalle cover scelte dai settimanali che li hanno pubblicati. C’è quindi molto da vedere e da leggere, preparatevi a vivere un’esperienza particolare che, credo, resterà a lungo dentro di voi. Vi metto di seguito il link ad Amazon dove potrete leggere l’anteprima gratuita.

https://www.kobo.com/it/it/ebook/i-doni-della-mente

 

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LE NEWS

Staccare gli occhi dalle sue pagine è davvero difficile….


Irene Teyxeira per Scrittura Mania:

“Leggendo “Il bimbo di Rachele” si respira un forte amore per la scrittura,  riassunto, con estrema efficacia, da Daniela in questa sua dichiarazione: “Scrivere è il mio rifugio, il mio tutto“.
Non si fa fatica a crederle. Staccare gli occhi dalle sue pagine è davvero difficile e, se  si è costretti a farlo per impegni impellenti, un vero dispiacere.”…
“…La trama de “Il bimbo di Rachele” si snoda su due diversi piani temporali, dove si svolgono le vicende della protagonista, rispettivamente da giovane e da donna  matura.
Pagina dopo pagina, ci si affeziona a questa figura femminile, alle sua storia fatta di carenze affettive, fragilità, vizi e solitudine.”…
“…E’così che il romanzo da psicologico si trasforma in thriller: il focus si sposta dall’interiorità della protagonista su indizi e accadimenti inquietanti fino al colpo di scena finale, che rimescola tutto, spingendo Rachele a riconsiderare interamente la sua vita.”…
La Giornalista Luana la Camera:
“…La protagonista del romanzo, Rachele, è una donna che guarda al passato. Attraverso il suo libro Daniela ha voluto esprimere l’importanza dei sentimenti, la fragilità dell’animo umano, il peso di alcune decisioni per le quali si paga per la vita, l’amore infinito per la natura e per i figli. Difatti Il bimbo di Rachele rappresenta l’intreccio tra la ricerca di un amore che è sempre sbagliato e il dono che lei riceve proprio da chi vuole distruggerla. Sarà così possibile notare come in questo thriller vi siano alcune pagine piuttosto forti relative alla descrizione di una teoria politica sull’aborto, un tema scottante che ha permesso all’autrice di trovare risposte su una domanda che nessuno si pone o che molti hanno paura di farsi: Cosa c’è nell’animo di una donna nel momento in cui si sot­topone all’aborto?”…
“Il bimbo di Rachele”, best seller Amazon in Italia e in Francia, in versione e-book su Amazon e Kobo. Per chi ama invece l’ edizione cartacea su Amazon troverà una libro elegante, a un prezzo economico, 215 pagine di grande sentimento!
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LE NEWS

A Natale regalate un mondo!


A Natale regalate un libro, perchè donando un libro si regala un mondo.

E si regala la possibilità di viaggiare, di volare anche quando non si può acquistare il biglietto!

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia”, un mondo da scoprire…


“Quella improvvisa notte a Venezia” non è solo un coinvolgente romanzo d’amore. E’ la scoperta di un mondo che non si dimentica mai…

Alcuni stralci:

Una Venezia pigra l’aspettava di fuori, adagiata sulla rovente sera d’estate, come una matrona sicura della propria bellezza. Mollemente cullata dai vaporetti e dalle innumerevoli gondole, che portavano i turisti a sognare solcando le acque fresche dei suoi canali, dava l’impressione di essersi svegliata da poco.

Chiara restò per qualche minuto a osservare come ipnotizzata quello scenario che non deludeva mai.  

Il Canal Grande era un tripudio di colori e di barche, vaporetti, gondole che filavano veloci, spinte solo dalla forza di robusti gondolieri. Alcuni turisti, per provare l’ebbrezza dell’originale natante, ne noleggiavano solo per attraversare il Canal Grande, facendosi traghettare al costo di sei euro sulla sponda opposta. Erano proprio queste imbarcazioni a rischiare una collisione, poiché attraversavano il Canale, come pedoni in un’autostrada.

Alcuni dei battelli già iniziavano ad accendere le luci di posizione. I gondolieri, invece, si apprestavano ad appicciare il fuoco ai caratteristici lumi, le cui fiammelle tremule avrebbero donato maggiore romanticismo al particolare viaggio dei loro ospiti.

 

In ebook e in cartaceo nei negozi Amazon di tutto il mondo. Per l’Italia:

 

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