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Una mattinata ricca di scoperte a Roma…


Ieri mi sono concessa una bella passeggita a Roma, per Viale Marconi e dintorni. Ho studiato in quella zona e ho molti ricordi legati a un quartiere che, pur mantenendo il proprio aspetto elegante, negli anni ha acquisito un’atmosfera multiculturale e piena di colori.

Ma oltre a ritrovare le vie e i vicoli che ricordavo e che ho tanto descritto nei miei libri come in “Delitti Postdatati”e “Viaggio a Vienna” (così come negli indimenticabili “Nessun segno sulla neve” e “Una morte sola non basta”) ho avuto il piacere di trovare i miei romanzi sullo scaffale di Feltrinelli. E non solo, infatti in edicola ho scoperto il mio ultimissimo “Delitti negati nei sacri sotterranei”, uscito a dicembre per Ianieri Edizioni, pubblicizzato nel numero di dicembre della rivista Leggere:tutti.

Insomma, entrare da Feltrinelli e vedere i miei romanzi su quello scaffale dove non avrei mai pensato di apparire come autrice è stata un’emozione unica, anche per mia sorella che era insieme a me. E sullo scaffale ho trovato proprio i due libri che descrivono quelle zone, “Delitti Postdatati”(Ianieri Edizioni), nel cui infittirsi della trama troviamo una donna di servizio, che percorre il quartiere per raggiungere la casa di un avvocato all’Eur e “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore), dove i ricordi di una giornalista, che si trova nello stato di coma, si rincorrono fino all’adolescenza vissuta in quelle vie.

E che dire dell’ultimo “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni), il terzo della fortunata e pluripremiata trilogia iniziata con “Delitti fuori orario” e proseguita con “Delitti Postdatati“, in bella mostra nella rivista Leggere:tutti?

“Delitti postdatati” è premio Poliziesco Gold 2020 al concorso per inediti Gold Crime. Uscito a giugno 2021 è stato presentato in due rassegne letterarie Libri in Strada e Parole e Musica, ospite di trasmissioni come Rai Radio 1 Incontri d’autore, On Air Show di Radio Roma Capitale e presentato allo Human Rights festival, Arena Elsa Morante, nell’ambito degli eventi dell’Estate Romana.

“Viaggio a Vienna” è stato segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei libri d’amore del 2020, è stato ospite al Tg2 Eat parade a Rai Radio 1 per Incontri d’autore, a Radio Bruno Brescia per Non posso vivere senza libri, a Radio Roma Capitale per Dituttodipiù ed è uscito su riviste a tiratura nazionale come Mio e Nuova Armonia, periodico RAI.

“Delitti negati nei sacri sotterranei” l’ultimo della trilogia (“Delitti fuori orario”, Segnalazione premio Speciale Giallo/Noir 2021 e ospite de Lo Scaffale TgLazio Rai3, e “Delitti Postdatati”)

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Quando hai sentito di essere una scrittrice?


Spesso nelle intervise a un’autrice viene posta questa domanda. Io rispondo facilmente che è stata una certezza che ho avuto sin dalla prima infanzia, quando leggevo Piccole Donne ed ero attratta dal personaggio di Jo. Oppure quando adolescente mi immedesimavo nella protagonista, leggendo Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith. Poi l’incontro con le opere di Hemingway, che iniziai a leggere all’età di quattordici anni.

Ma aver ritrovato questo foglietto, stropicciato e ingiallito, senza data, che ho presumibilmente scritto all’età di tredici anni, mi ha riportato all’antico e intimo entusiasmo che ho sempre avuto in me. Riporto di seguito ciò che è scritto sul foglio che forse non è molto leggibile. Scusate le imperfezioni, considerate che è stato scritto da una piccolissima donna:

“Lo scrivere ti dà quella gioia di vivere anche se non l’hai, ti dà quella felicità che basta a farti sembrare la vita bella, ma a sprazzi, ti fa vedere spazi, infinità, ti fa scordare il mondo, tutto quello che c’è di giocondo, di giusto e di ingiusto. Non ti fa vendicare delle persone che non ti sanno amare, che non ti sanno comprendere, ti fa rendere felice, poichè trovi la comprensione sempre cercata e da te amata. La tua vita sta nella punta della penna e sul foglio di carta su cui, automaticamente, scrivi il tuo cuore. Lo scrivere è amore, amore per qualcuno che non si conosce e che si sa di conoscere. Lo scrivere è un mezzo meraviglioso che ti fa raggiungere l’infinito, ciò che non esiste”

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