Il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, pubblicato lo scorso mese di maggio da L’Erudita marchio di Giulio Perrone Editore, verrà presentato venerdì 29 settembre, alle ore 18,30, presso la libreria Ilfilodisofia di Santa Marinella. Sono felice dell’ospitalità che Ilfilodisofiaoffre all’evento, perchè in quel luogo si respira un’atmosfera particolare. La libreria si trova in Viale Roma 27, nel centro storico della cittadina, a due passi dal Castello Odescalchi, dal Porto Turistico e dal meraviglioso mare di quel tratto di costa. E’ uno di quei posti in cui i veri lettori amano trascorrere del tempo, dove in un’ambiente antico si può godere del contatto con i libri e si trova sempre ciò che si sta cercando.
Molti eventi culturali vengono organizzati nella libreria durante il corso dell’anno e particolare attenzione viene riservata alla letteratura destinata ai bambini, a cui è dedicato uno spazio dove, oltre alle pubblicazioni, è disponibile una vasta gamma di giochi didattici.
Insomma, è un appuntamento da non perdere. Con me dialogherà Alessandra De Antoniis, vi saranno piacevoli letture, mentre alla voce dell’attore Avio Focolari verrà affidata la recitazione di alcune parti del libro. Vi aspetto, ricordate venerdì 29 settembre alle ore 18,30, non mancate!
Una serata indimenticabile all’interno del misterioso castello di Santa Severa, presentando il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” pubblicato nel mese di maggio 2017 da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, alla presenza di un folto e meraviglioso pubblico. Con me ha dialogato Assunta di Febo e Irene Pignatelli ha letto alcuni brani del romanzo, mentre la voce dell’attore Avio Focolari ha recitato alcuni dialoghi. La cantante Laila Raggi, presente in platea, si è esibita in un estemporaneo e graditissimo intermezzo cantando “Grande Grande” di Mina, un’esibizione applauditissima visto che, data l’improvvisazione, non è stata accompagnata da un supporto musicale.
Un’emozione indelebile…il castello medievale illuminato per accogliere l’evento di presentazione del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”. Nell’ampio cortile delle Barrozze, che si è presto animato con l’arrivo del folto e meraviglioso pubblico, una tiepida brezza estiva ha cullato le tante parole dette, lette e perfino cantate! Con me hanno dato vita alla magia Assunta Di Febo, che ha introdotto ai temi del romanzo in un dialogo interessante, avvincente e anche divertente, Irene Pignatelli, che ha letto alcune pagine con grande sensibilità e passione, la voce di Avio Focolari, che ha recitato alcuni dialoghi del libro e, in un’esibizione improvvisata e spontanea, la cantante Laila Raggi.
“Uno dei momenti artistici più intensi. Nel pubblico vedo la grande cantante Laila Raggi, mia cara amica e lettrice. Un pensiero veloce, la possibilità che si avveri un sogno, sentire la sua splendida voce, mentre parlo del mio libro. “Te la senti Laila di intonare qualcosa per me? Non c’è musica nè il supporto di basi musicali, ma la tua voce non ne ha bisogno. Il libro parla d’amore, di quello intenso, profondo vero, dell’amore che lega la famiglia, i giovani, i valori che ancora possono essere attuali…lo faresti per me Laila?” Lei mi guarda, ci pensa un attimo “Sì, canto!” E nell’atmosfera magica dell’antico castello, battuto dal tiepido vento estivo, si è levato il suo canto caldo, magnifico e vibrante, regalando a me e ai presenti un ricordo indimenticabile…”
Il dialogo con Assunta Di Febo, alla mia destra, inizia in modo scherzoso. Ma presto lei, con grande sensibilità, mi porta ad approfondire gli argomenti del romanzo, evidenziandone le sfumature toccanti, le allegorie e il significato intrinseco del messaggio che ho voluto trasmettere. “Cos’è veramente questo vaso dal nome tanto particolare e quale la metafora?”
“Il vaso, metaforicamente, rappresenta la speranza che ci sia sempre una soluzione a tutti i problemi, C’è sempre il vaso di Bemberly, ripete spesso a se stessa nonna Adele, ora che si trova ad affrontare le tante sfide attuali, quelle a cui si sente impreparata e che minacciano la sua famiglia.”
Nel video descrivo l’aspetto favolistico che si percepisce leggendo il romanzo, che sembra narrare una fiaba moderna vissuta in un luogo antico.
Nonna Adele viene da una realtà diversa, abituata al profumo della terra arata, del mosto che diventa vino, a scendere dal monte per correre fino al mare, alle lenzuola candide lavate con la cenere e stese al sole. Un mondo che si trasforma rapidamente sotto i suoi occhi
Parlo di me: “Volevo stare più vicina alla natura e mi sono trasferita in un luogo che mi ha accolto e mi ha insegnato molto…”
Ho descritto l’amore, anche fisico, in modo che lasci una sensazione di purezza, perchè la genuinità dei sentimenti e dei tanti valori che nel tempo sembrano essere stati dimenticati può essere ancora attuale. Il messaggio che ho voluto trasmettere con il mio libro riguarda proprio la riscoperta di ciò che sembra oggi inesorabilmente perso.
Giovedì 27 luglio, alle ore 21.00, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” verrà presentato presso il Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze. L’evento è inserito nell’ambito della rassegna Racconti in Blu, sei incontri con autori di narrativa, poesia e musica contemporanea. Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale.
Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni, alcune delle quali già figurano in questo sito alla pagina dedicata.
Gli argomenti su cui dialogare non mancheranno. Con me sarà Assunta Di Febo e il reading sarà curato dall’associazione “Le Voci” di Santa Marinella…e non finirà lì…
Indirizzo: Via del Castello (Statale Aurelia Km 52,600) 00058 Santa Severa, Santa Marinella (Rm)
Sentire palpitare le emozioni che la lettura del suo libro riesce a suscitare!
Ho rinviato la lettura de “Il vaso di Bemberly” al rientro dalle vacanze per poterne gustare appieno il contenuto, parola per parola. E l’attesa è stata premiata, oltre le aspettative, dal nuovo capolavoro di Daniela che seppure scritto con estrema semplicità, ha un valore gigantesco. La narrazione mi ha coinvolto in modo pieno, facendomi anche commuovere nei punti più intensi del romanzo. Ha rafforzato i veri valori della vita nei quali credo fermamente e mi ho fatto riflettere su altri in modo approfondito. Le azioni, i discorsi di nonna Adele che nella sua semplicità ha dimostrato di sapere come mandare avanti una famiglia dovrebbe far riflettere. In questa società di tanti finti “dotti”, esperti di tutto, il libro di Daniela è un esempio di come non c’è bisogno di ricorrere a paroloni o discorsi arzigogolati per capire le leggi della vita. Il vaso, nel suo quasi nullo valore estrinseco, si dimostra al contrario l’oggetto che mette in risalto un valore immenso: la gratitudine! Ristabilisce infatti la serenità familiare, anzi la arricchisce dando tranquillità economica a tutti i componenti della famiglia e favorisce un altro sentimento forte: l’Amore! E in tutte le sue forme. Voglio ringraziare Daniela per la nuova emozione che ha saputo trasmettere con il suo nuovo libro ed ora non mi resta altro che attendere con desiderio il prossimo. Vai Daniela e complimenti!
Commento lasciato da Giacomo Messenio, un lettore che ringrazio di cuore, sulla mia pagina autore
Presentare un libro in un’atmosfera come quella di sabato scorso, 10 giugno, è un’esperienza indimenticabile. Nella sede della casa editrice Giulio Perrone, ho infatti presentato il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, pubblicato da L’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore. Con me Marta Sallustio ha aperto l’incontro descrivendo l’interesse che ha suscitato il mio libro e l’attività che L’Erudita rivolge soprattutto al sostegno degli autori esordienti o emergenti. Una casa editrice seria e di grande professionalità.
La sala era gremita, la partecipazione del pubblico è stata coinvolgente e il tempo è volato via tra letture piacevoli e considerazioni profonde. Perchè un’autrice di thriller decide di scrivere una storia che ha a che fare con le sfide di oggi anche se ambientata in un borgo antico, e quali sono le differenze tra le figure femminili descritte nei romanzi precedenti, dei thriller psicologici, e la donna di cui si parla invece nel romanzo “Il vaso di Bemberly”. Mi sono state poste dal pubblico molte domande interessanti che mi hanno fatto perfino riflettere sul significato che do al ruolo della donna che, sia nel bene che nel male, risulta essere sempre personaggio centrale. Figure caparbie, decise, vulnerabili anche se dotate di grande forza e perseveranza. Donne che desiderano raggiungere a tutti i costi le mete che si prefiggono…e donne che non dimenticano mai ciò che hanno subito.
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E ho avuto una “presentatrice” d’eccezione! Maria Rosaria Milana…
L’attore Avio Focolari, non potendo essere presente, ha registrato alcuni pezzi del romanzo, dando vita, con la sua voce, ai personaggi del libro. Particolarmente apprezzata la lettura del dialogo nel quale l’attore è riuscito a interpretare tre persone diverse (nonna Adele, il medico e la nipote Rosy) in pochi minuti.
Qui sono io a leggere alcune pagine del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, che narrano del carattere particolare di nonna Adele, una contadina dal temperamento forte, che si deve confrontare con le sfide attuali.
Svegliarmi il giorno successivo attorniata dai tanti graditi omaggi floreali dei miei lettori, con i quali ho trascorso delle ore magiche! Un ricordo che porterò sempre con me, insieme alla nostalgia del clima affettuoso, colmo di sentimenti genuini e profondi che abbiamo vissuto insieme. Adesso posso tenere il libro appena pubblicato tra le mani, con la certezza che anche la storia narrata da “Il vaso di Bemberly” susciterà emozioni.
Sabato 10 giugno alle ore 18,30, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, Via Giovanni da Procida 30-32, Roma
Amici miei, ci ritroviamo stavolta per conoscere “Il vaso di Bemberly”, alla sua prima apparizione in pubblico. Sarà un incontro particolare, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, e parleremo insieme dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro.
E di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Con me dialogheranno Marta Sallustio e Maria Rosaria Milana. Le letture saranno affidate all’attore Avio Focolari. Non mancate!
Sabato 10 giugno 2017, alle ore 18:30, presso la sede capitolina della casa editrice Giulio Perrone, sita in via Giovanni da Procida 30-32 – Roma, insieme a Marta Sallustio e all’attore Avio Focolari, la scrittrice Daniela Alibrandi presenterà per la prima volta al pubblico il suo nuovo libro “Il vaso di Bemberly”.
Una storia divertente ed a tratti toccante che, attraverso piacevoli spunti satirici, porta a riscoprire l’antico ruolo della famiglia e le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti archeologici risalenti all’epoca etrusca. Si parlerà dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro. E anche di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Dialogherà con l’autrice Maria Rosaria Milana, non mancate!
L’autrice: nata a Roma e vissuta tra l’Italia e gli Stati Uniti, si è occupata di relazioni internazionali e di scambi culturali con l’estero, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. I suoi thriller psicologici sono conosciuti in Italia e all’estero. Ricordiamo “Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013) e “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012), entrambi tradotti nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian European Bookshop di Londra. “Il bimbo di Rachele”, pubblicato nel 2012 e “La fontana delle rane” (Premio Perseide 2014). Nel 2016 “Una morte sola non basta” è stato pubblicato da Del Vecchio Editore. La scrittrice è stata insignita di numerosi premi letterari. Tra questi Il Volo di Pègaso (2010), La Città e Il Mare (2011), il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo (2014), ed è rientrata tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria. I suoi racconti, pubblicati in diverse antologie e riviste, sono ora raccolti nella pubblicazione “I Doni della Mente”, disponibile nell’edizione inglese “Echoes Of The Soul”. Con “Il vaso di Bemberly” (L’Erudita, Giulio Perrone Editore), l’autrice è al suo sesto romanzo.
Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici. La Repubblica
In un borgo antico ricco di reperti archeologici dell’epoca etrusca, nonna Adele e i suoi nipoti, Mirko e Rosy, ai quali ha fatto anche da madre, si trovano a combattere contro un destino che non dà mai tregua. Il forte legame con la terra d’origine, il peso della crisi economica e la crudeltà di un male sconosciuto che ha colpito la nipote portano nonna Adele a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: il vaso etrusco. L’autrice dipinge una vicenda semplice e profonda che, attraverso una narrazione limpida e senza artifici, porta a riscoprire il valore del nucleo familiare, nido che protegge dalle più aspre dinamiche paesane.
Daniela Alibrandi, con divertenti e sottili spunti satirici, consegna al lettore con delicatezza la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie grazie alla capacità di fondersi in una comprensione inaspettata, che rimarrà l’unica via di sopravvivenza.
“I Misteri del vaso etrusco” ha ottenuto la Menzione di Merito al concorso letterario nazionale La felicità ritrovata 2020 ed è in esposizione permanente nella ribalta internazionale della Fiera Italiana dello Scrittore.