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Una serata straordinaria alla Grottaccia


Foto di Mauro Zibellini

Risulta sempre molto strano immergersi nell’atmosfera silenziosa e misteriosa di un sito archeologico, che riesce a raccontare la propria storia anche nel centro di una cittadina vitale come Ladispoli. Eppure ci sono luoghi in cui il tempo sembra rallentare, il rumore della quotidianità si attenua e ciò che è stato torna, almeno per qualche ora, a dialogare con il presente. Ed è stato proprio questo contrasto a rendere ancora più particolare l’evento, inserito nella rassegna letteraria Talenti in Scena.

Nel mio romanzo “Delitti Sommersi”, Roma è una città nascosta sotto la città: acqua, cave, gallerie e ambienti sotterranei custodiscono una dimensione segreta e quasi sospesa del passato. E insieme alla trama coinvolgente, ricca di colpi di scena, costruita secondo i canoni del MultiDimensionCrime, si respira quel qualcosa di misterioso tipico dei luoghi che hanno attraversato i secoli. Il sito archeologico, quindi, non è stato soltanto la cornice dell’appuntamento, ma un vero e proprio elemento del racconto, creando una sintonia quasi naturale tra contenuti e ambiente.

Nel dialogo spontaneo e stimolante sorto con la promotrice di lettura Giorgia Gioacchini, si sono dipanati i vari argomenti trattati nel romanzo, in ogni sfumatura. Dalla mente disturbata di Mani Fredde/Mani Calde, al carattere autorevole ed empatico del commissario Rosco, alla particolarità che la Città Eterna offre nel proprio sottosuolo, attraversato da innumerevoli corsi d’acqua, che a volte si fondono in sistemi di laghi dalle acque purissime. Si è parlato del terzo fiume di Roma, l’Almone, dove sono state ambientate alcune scene del libro di forte impatto, interrato negli anni Trenta per dar vita all’arteria della Cristoforo Colombo. Ed è stato inoltre presentato al pubblico per la prima volta il romanzo cartaceo pubblicato da Morellini Editore nell’edizione inglese “Cold Hands – Murders in Rome’s underground lakes”. L’analisi letteraria che ha confrontato le edizioni italiana ed inglese ha messo in luce la particolarità della cover e del titolo destinati a un pubblico anglofono, dove è stato scelto l’impatto con il killer e l’ambientazione già nella copertina. Il romanzo uscirà a settembre anche nell’edizione in lingua tedesca. La Gioacchini ha inoltre evidenziato la sintonia esistente tra il mio stile MultiDimensionCrime, che rende palpabile e quasi visiva la lettura, con la novità della casa editrice Morellini che ha creato l’Extended Book che, con il QRcode in quarta di copertina, permette di “entrare” nelle ambientazioni e ascoltare le musiche degli anni Ottanta, nei quali è ambientato il romanzo.

Ho potuto ripercorrere uno dei momenti più significativi della mia carriera letteraria: la visita ai laghi sotterranei insieme ai miei lettori. La meraviglia nello scoprire quegli specchi d’acqua cristallina “di un colore azzurro che tendeva al verde. Quasi un topazio incastrato nelle viscere della terra”. La storia raccontata dalle pareti di quelle grotte, dove gli schiavi venivano mandati ad estrarre il tufo e dove ancora sono visibili i segni dei loro scalpelli. E la leggenda dell’Ombra, che si intreccia con i delitti trattati nel romanzo, insinuando dei dubbi che si risolvono solo nelle ultima pagine. Una lettura che non si riesce ad abbandonare.

Il criminologo forense dott. Gianluca Di Pietrantonio ha analizzato il comportamento di un killer seriale, del narcisista vendicativo e di chi al contrario compie dei delitti di impeto. I suoi interventi sono stati molto seguiti dal folto e attento pubblico. Mi sono emozionata sinceramente quando ha analizzato anche il mio modo di scrivere, quel desiderio di scendere nelle viscere della storia e della terra, così come nell’abisso che sa toccare l’animo umano. Un’immersione che però orienta i miei sentimenti sempre verso la luce. Nei miei scritti c’è sempre la ricerca della luce.

Le letture affidate agli attori Stefano Ercolani e alla giovanissima e talentuosa Samira Ercolani, della Academy for Theater, Cinema and Cultural heritage di Agostino De Angelis, hanno appassionato i presenti, scatenando calorosi applausi.

Insomma, una serata ricca di suggestioni in uno dei luoghi più evocativi del territorio. Un ringraziamento particolare va all’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli e all’Assessore alla Cultura dott.ssa Margherita Frappa per la significativa opportunità offerta al mio lavoro. Devo anche ricordare l’impegno dello staff che ha reso possibile vivere un’occasione così speciale. Infine ringrazio di cuore i volontari del Gruppo Archeologico di Cerveteri, Ladispoli e Tarquinia, che con il loro impegno generoso riescono a custodire e preservare intatto questo prezioso patrimonio.

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