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Allora, com’è andata l’anteprima nazionale di “Delitti fuori orario”?


E’ andata meglio di come potessi immaginare! Ma andiamo in ordine. Prima di uscire di casa ero eccitata all’idea di presentare in anteprima nazionale “Delitti fuori orario”, pubblicato da Ianieri Edizioni e in libreria dal 3 settembre prossimo. Una bella scorta di copie è già disponibile presso la libreria Ilfilodisofia e l’anteprima si è svolta nello spazio all’aperto offerto per l’evento dalla Caffetteria Gli Autori di Santa Marinella. Entrambi i locali si trovano su Viale Roma, a pochi passi dal porticciolo e dall’affascinante Castello degli Odescalchi, insomma nel centro incantevole e antico di Santa Marinella. L’emozione era tanta, e non inganna l’espressione rilassata che ho assunto nelle foto scattate prima di uscire.

Poi, una volta arrivata alla location, mi sono rasserenata. Il vento di Ponentino soffiava dolcemente, l’aria era tiepida e asciutta e i Pini di Piazza Trieste ombreggiavano i dintorni. Il profumo del mare arrivava forte e presto sono stata raggiunta dall’attento pubblico, che ha seguito con interesse ed entusismo la presentazione del noir metropolitano ad alta tensione narrativa, che non dà tregua al lettore fino all’ultima pagina. Alessandra de Antoniis ha saputo presentare il libro mettendone in luce ogni aspetto. I personaggi, le ambientazioni, gli odori, la Roma di tanti anni fa! E mi ha fatto rivivere con grande emozione le pagine che ho scritto.
Maria Rosaria Milana, invece, ha illustrato dettagliatamente la mia attività letteraria e i miei successi, e ha evidenziato alcuni aspetti del mio stile, sottolineandone la particolarità descrittiva che porta a vedere lo svolgere dell’azione, a sentire gli odori e perfino a gustare i sapori raffigurati. Una particolarità questa molto diversa da quella che caratterizza altri scrittori del genere giallo. Inoltre ha letto, anzi interpretato, alcuni brani del romanzo.

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Tra il pubblico ricordo lo scrittorre Massimiliano Passerani, la giornalista Barbara Pignataro e Maria Teresa Vitali, la creatrice dell’importante blog letterario Leparolefannosognare. E c’era anche La mia amica, lettrice e grande cantante Laila Raggi, che ha intonato alcuni brani dedicati alla città di Roma, l’ambientazione che ho scelto per “Delitti fuori orario”. La sua voce melodiosa ci ha fatto emozionare. La città eterna, infatti, è una splendida cornice allo svolgersi della storia, nel quartiere Prati, sorto su un dedalo di cunicoli e sotterranei.

E i personaggi? Si è iniziato da Alice, dattilografa dal carattere spigoloso, definita dai colleghi l’acidona. La dattilografa, una figura professionale che non esiste più ora che si utilizzano i computer, ma che alla fine degli anni Settanta, periodo nel quale è ambientato il romanzo giallo, era quella che dattilografava ogni atto amministrativo. Proprio lei decide di vendicarsi dei colleghi che la vessano e di farlo nel più subdolo dei modi. Resta in ufficio fuori orario per rovistare nelle loro scrivanie alla ricerca di elementi compromettenti da utilizzare contro di loro.

Poi si è parlato di Mani Fredde/Mani Calde, un personaggio inquietante dalla personalità scissa che, nello stesso periodo e nello stesso quartiere è alla ricerca della prossima e ignara vittima per “giocare”. Nel seguente video rispondo alla domanda che mi è stata posta sul come e perchè sono arrivata alla creazione di un personaggio tanto inquietante.

E infine la squadra guidata dal commissario Rosco, a cui vengono affidate le indagini. Riccardo Rosco è un uomo dal carattere burbero ma capace di grandi sentimenti, che ha una vita disastrata per il suo modo di essere. La sua squadra lo ammira e lo segue, nonostante la sua irascibilità. Ma lui commetterà degli imperdonabili errori.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti, non per ultimo la magnifica edizione di Ianieri Edizioni, per fare di “Delitti fuori orario”, giunto finalista al concorso Romanzi in cerca d’autore indetto da Mondadori, Kobo e Passione Scrittore, uno di quei romanzi gialli che non si dimenticano facilmente.

Poche righe lette, anzi interpretate da Maria Rosaria Milana, che rendono bene il climax di suspense del romanzo.

Nel salutare il pubblico e nel ringraziare tutti i presenti, non ho potuto fare a meno di ricordare che ci siamo ritrovati insieme, dopo aver vissuto una guerra che ancora non è vinta, e che abbiamo dimostrato la nostra forza nel voler ricominciare nel modo più autentico, cioè dalla letteratura e dall’arte. L’Arte in tutte le sue manifestazioni è l’unica che può indicare la strada.

Nell’ultimo filmato ci accompagna ancora la melodiosa voce di Laila Raggi che ha intonato alcune note di Arrivederci Roma, un ricordo e un’emozione che saranno indelebili!

 

 

 

 

 

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