Il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, pubblicato lo scorso mese di maggio da L’Erudita marchio di Giulio Perrone Editore, verrà presentato venerdì 29 settembre, alle ore 18,30, presso la libreria Ilfilodisofia di Santa Marinella. Sono felice dell’ospitalità che Ilfilodisofiaoffre all’evento, perchè in quel luogo si respira un’atmosfera particolare. La libreria si trova in Viale Roma 27, nel centro storico della cittadina, a due passi dal Castello Odescalchi, dal Porto Turistico e dal meraviglioso mare di quel tratto di costa. E’ uno di quei posti in cui i veri lettori amano trascorrere del tempo, dove in un’ambiente antico si può godere del contatto con i libri e si trova sempre ciò che si sta cercando.
Molti eventi culturali vengono organizzati nella libreria durante il corso dell’anno e particolare attenzione viene riservata alla letteratura destinata ai bambini, a cui è dedicato uno spazio dove, oltre alle pubblicazioni, è disponibile una vasta gamma di giochi didattici.
Insomma, è un appuntamento da non perdere. Con me dialogherà Alessandra De Antoniis, vi saranno piacevoli letture, mentre alla voce dell’attore Avio Focolari verrà affidata la recitazione di alcune parti del libro. Vi aspetto, ricordate venerdì 29 settembre alle ore 18,30, non mancate!
E siamo qui a cercare di sorseggiare un tè bollente nel pomeriggio rovente della città di laguna. Non è solo affetto grande, o amicizia sincera e neppure solamente stima profonda. E’ il sentimento strano e genuino che le comprende tutte, la stima, l’affetto e anche la nostalgia di chi si è e si poteva essere. E’ l’immensa vibrazione che si prova poche volte nella vita, quella inconfondibile sicurezza di essere finalmente e inequivocabilmente capiti.
E ridiamo sì, per ogni cosa detta e pensata, per quella promessa fatta tanto tempo fa di rivedersi un giorno, per riflettersi e riconoscersi al di là delle venature che segnano lo specchio.
E ridiamo per il tè bollente che riesce a farci sentire come chi lo beve nel deserto, mentre calde folate di vento festoso ci avvolgono e ci carezzano fino nell’anima.
E tu non sai più come e perché questa atmosfera è entrata nella tua vita, hai solo la certezza che non potrà mai uscirne. Per quanto ti impegni nel cercare di ricordare l’inizio, non ci riesci, e ti convinci parola dopo parola che il destino, il fato o qualche entità sconosciuta ti ha immerso nello scenario che stai vivendo. Ti senti in un emisfero dove non avevi ancora camminato. E lo fai con passi delicati, senza sorprenderti dell’imprevedibile assenza di gravità che ti permette un movimento leggero, tra i tuoi pensieri e nei tuoi ricordi, anche quelli che sembravano talmente nascosti da non poter essere più recuperati. Ci rivediamo? Sì, forse tra un anno, e non importa tra quanto, perché quella comprensione ti mancherà già tra un minuto, e cerchi di catturarla ora che l’abbraccio è forte.
Una serata indimenticabile all’interno del misterioso castello di Santa Severa, presentando il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” pubblicato nel mese di maggio 2017 da L’Erudita di Giulio Perrone Editore, alla presenza di un folto e meraviglioso pubblico. Con me ha dialogato Assunta di Febo e Irene Pignatelli ha letto alcuni brani del romanzo, mentre la voce dell’attore Avio Focolari ha recitato alcuni dialoghi. La cantante Laila Raggi, presente in platea, si è esibita in un estemporaneo e graditissimo intermezzo cantando “Grande Grande” di Mina, un’esibizione applauditissima visto che, data l’improvvisazione, non è stata accompagnata da un supporto musicale.
Un’emozione indelebile…il castello medievale illuminato per accogliere l’evento di presentazione del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”. Nell’ampio cortile delle Barrozze, che si è presto animato con l’arrivo del folto e meraviglioso pubblico, una tiepida brezza estiva ha cullato le tante parole dette, lette e perfino cantate! Con me hanno dato vita alla magia Assunta Di Febo, che ha introdotto ai temi del romanzo in un dialogo interessante, avvincente e anche divertente, Irene Pignatelli, che ha letto alcune pagine con grande sensibilità e passione, la voce di Avio Focolari, che ha recitato alcuni dialoghi del libro e, in un’esibizione improvvisata e spontanea, la cantante Laila Raggi.
“Uno dei momenti artistici più intensi. Nel pubblico vedo la grande cantante Laila Raggi, mia cara amica e lettrice. Un pensiero veloce, la possibilità che si avveri un sogno, sentire la sua splendida voce, mentre parlo del mio libro. “Te la senti Laila di intonare qualcosa per me? Non c’è musica nè il supporto di basi musicali, ma la tua voce non ne ha bisogno. Il libro parla d’amore, di quello intenso, profondo vero, dell’amore che lega la famiglia, i giovani, i valori che ancora possono essere attuali…lo faresti per me Laila?” Lei mi guarda, ci pensa un attimo “Sì, canto!” E nell’atmosfera magica dell’antico castello, battuto dal tiepido vento estivo, si è levato il suo canto caldo, magnifico e vibrante, regalando a me e ai presenti un ricordo indimenticabile…”
Il dialogo con Assunta Di Febo, alla mia destra, inizia in modo scherzoso. Ma presto lei, con grande sensibilità, mi porta ad approfondire gli argomenti del romanzo, evidenziandone le sfumature toccanti, le allegorie e il significato intrinseco del messaggio che ho voluto trasmettere. “Cos’è veramente questo vaso dal nome tanto particolare e quale la metafora?”
“Il vaso, metaforicamente, rappresenta la speranza che ci sia sempre una soluzione a tutti i problemi, C’è sempre il vaso di Bemberly, ripete spesso a se stessa nonna Adele, ora che si trova ad affrontare le tante sfide attuali, quelle a cui si sente impreparata e che minacciano la sua famiglia.”
Nel video descrivo l’aspetto favolistico che si percepisce leggendo il romanzo, che sembra narrare una fiaba moderna vissuta in un luogo antico.
Nonna Adele viene da una realtà diversa, abituata al profumo della terra arata, del mosto che diventa vino, a scendere dal monte per correre fino al mare, alle lenzuola candide lavate con la cenere e stese al sole. Un mondo che si trasforma rapidamente sotto i suoi occhi
Parlo di me: “Volevo stare più vicina alla natura e mi sono trasferita in un luogo che mi ha accolto e mi ha insegnato molto…”
Ho descritto l’amore, anche fisico, in modo che lasci una sensazione di purezza, perchè la genuinità dei sentimenti e dei tanti valori che nel tempo sembrano essere stati dimenticati può essere ancora attuale. Il messaggio che ho voluto trasmettere con il mio libro riguarda proprio la riscoperta di ciò che sembra oggi inesorabilmente perso.
Tanti appuntamenti in programma al Castello di Santa Severa fino al 10 settembre: concerti, visite guidate notturne, incontri con scrittori e osservazioni astronomiche.
“Ma la programmazione al Castello punta a soddisfare anche i palati più esigenti e curiosi, dall’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini che sfoggia un Concerto multimediale (9/8) all’incontro con Daniela Alibrandi (27/7)”
Daniela Alibrandi presenta “Il Vaso di Bemberly” al Castello di Santa Severa (RM)
Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale. Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni. Con l’autrice dialogherà Assunta Di Febo, il reading sarà a cura delle Voci di Santa Marinella e la recitazione di alcuni brani del romanzo sarà affidata alla voce dell’attore Avio Focolari.”
“Ma la programmazione al Castello non si esaurisce qui: mercoledì 26 luglio, alle 21, l’Orchestra sinfonica Renzo Rossellini si esibisce ne Il fascino degli Ottoni: dal Castello al Ragtime Concerto per gruppo di Ottoni; giovedì 27 luglio, alle 21, per Racconti in Blu c’e’ l’incontro con Daniela Alibrandi ne Il Vaso di Bemberly”
Santa Severa, Daniela Alibrandi presenta il suo nuovo libro al Castello
“…Il libro narra una storia divertente, a tratti toccante, che porta a riscoprire le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti antichi risalenti all’epoca etrusca. Un luogo dove oggi sono rimaste non più di un migliaio di anime, che soffrono la crisi economica e guardano impotenti i pochi giovani andare lontano alla ricerca di un lavoro. Tra loro nonna Adele, che per una serie di circostanze si è trovata a dover crescere i suoi nipoti, non si arrende a vederli andare via. Farà del tutto per opporsi al destino che sembra non dare tregua, fino a vendere la cosa più preziosa che possiede e che, lei crede, risolleverà le sorti della famiglia: il vaso di Bemberly.
Daniela Alibrandi porta a riscoprire, con divertenti e sottili spunti satirici, il valore della famiglia, restituendole il suo insostituibile ruolo. Nel romanzo i pettegolezzi, le invidie e le vecchie faide di paese trovano la capacità di fondersi in una comprensione inaspettata e nel vicendevole aiuto, dando origine a quell’unione che rimarrà l’unica via di sopravvivenza. E con delicatezza l’autrice consegna al lettore la storia di tre vite ordinarie che diventano straordinarie.”
Bellissima, intima e profonda la recensione di Salvina Pizzuoli apparsa oggi su Lettori e Scrittori di Prosa e Poesia, a cura di Lamberto Salucco.
(“Il Vaso di Bemberly” è ora fuori catalogo ed è stato rieditato da Edizioni Universo con il titolo “I Misteri del Vaso Etrusco”)
Un piccolo paese, un piccolo nucleo familiare, nonna Adele e i suoi due nipoti Rosy e Mirko, una piccola comunità pettegola ma che sa essere anche attenta ai bisogni dei suoi componenti, e un vaso: questi gli ingredienti della vicenda, ma è attorno a quest’ultimo che ruota il nucleo narrativo, protagonista egli stesso non solo all’interno della famigliola, ma anche fuori campo dove partecipa e aleggia sul narrato con la sua misteriosa presenza e il valore portante di cui è stato investito, e affettivo e materiale.
“Fatto sta che quando Adele ne parlava le si illuminava il volto e le si inumidiva lo sguardo.”
“Pensò di andare a liberare il vaso di Bemberly dal telo che vi poneva tutti i giorni […] Quando si trovò davanti quell’opera nuda, riuscì a godere ancora una volta dei suoi colori […] che da un lato le ricordavano la trasparenza del mare e dall’altro il verde dei prati nei quali era stata abituata a correre.”
“Rosy e Mirko volsero lo sguardo, come calamitati, verso il vaso che troneggiava nella parete opposta. Lorella seguì il loro sguardo e anche lei notò, forse per la prima volta, il bell’oggetto di fronte. Ancora silenzio e respiri veloci. Poi fu Mirko a parlare:“ Non te lo permetterò mai nonna, non potrei guardarmi allo specchio la mattina, sapendo che hai sacrificato forse la cosa più preziosa, comunque quella che ti è più cara, per me. Non se ne parla proprio.”
Non solo un vaso, ma un mondo di cui nonna Adele è custode, cui è affidata, come ultima ancora di salvezza, la felicità della famiglia: “C’è sempre il vaso di Bemberly”, ripeteva a se stessa, quasi a rincuorarsi, nonna Adele.
Il vaso di Bemberly come la vita è fonte di gioia ma altresì di dolori, è speranza ma anche delusione, è stupore e pure sopruso.
La storia, a lieto fine, racconta il piccolo nucleo domestico, del quale il lettore scoprirà pian piano le traversie, in un momento ulteriormente difficile della sua esistenza, durante il quale l’amore, la tenacia e la tensione per superare le controversie sono ancora messi a dura prova, ma custoditi all’ombra del vaso di Bemberly.
È una storia bella, che fa piacere leggere, perché sa di antico, di valori spenti nel frenetico vorticare del vivere odierno in cui velocità e consumo di beni e di sentimenti dominano, invasivi. Non a caso è ambientato in un mondo dal sapore magico e favolistico, un mondo lontano e dimenticato ma che fa piacere incontrare trascorrendoci dentro anche se solo tra le righe di questa storia semplice, come le cose vere della vita, quelle da riconquistare.
Giovedì 27 luglio, alle ore 21.00, il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly” verrà presentato presso il Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze. L’evento è inserito nell’ambito della rassegna Racconti in Blu, sei incontri con autori di narrativa, poesia e musica contemporanea. Un appuntamento particolarmente interessante, che avrà luogo nella cornice suggestiva e incantevole dell’antico castello medievale.
Il libro, che è stato pubblicato a maggio 2017 dall’Erudita di Giulio Perrone Editore, sta già suscitando molto interesse e ottenendo ottime recensioni, alcune delle quali già figurano in questo sito alla pagina dedicata.
Gli argomenti su cui dialogare non mancheranno. Con me sarà Assunta Di Febo e il reading sarà curato dall’associazione “Le Voci” di Santa Marinella…e non finirà lì…
Indirizzo: Via del Castello (Statale Aurelia Km 52,600) 00058 Santa Severa, Santa Marinella (Rm)
Sentire palpitare le emozioni che la lettura del suo libro riesce a suscitare!
Ho rinviato la lettura de “Il vaso di Bemberly” al rientro dalle vacanze per poterne gustare appieno il contenuto, parola per parola. E l’attesa è stata premiata, oltre le aspettative, dal nuovo capolavoro di Daniela che seppure scritto con estrema semplicità, ha un valore gigantesco. La narrazione mi ha coinvolto in modo pieno, facendomi anche commuovere nei punti più intensi del romanzo. Ha rafforzato i veri valori della vita nei quali credo fermamente e mi ho fatto riflettere su altri in modo approfondito. Le azioni, i discorsi di nonna Adele che nella sua semplicità ha dimostrato di sapere come mandare avanti una famiglia dovrebbe far riflettere. In questa società di tanti finti “dotti”, esperti di tutto, il libro di Daniela è un esempio di come non c’è bisogno di ricorrere a paroloni o discorsi arzigogolati per capire le leggi della vita. Il vaso, nel suo quasi nullo valore estrinseco, si dimostra al contrario l’oggetto che mette in risalto un valore immenso: la gratitudine! Ristabilisce infatti la serenità familiare, anzi la arricchisce dando tranquillità economica a tutti i componenti della famiglia e favorisce un altro sentimento forte: l’Amore! E in tutte le sue forme. Voglio ringraziare Daniela per la nuova emozione che ha saputo trasmettere con il suo nuovo libro ed ora non mi resta altro che attendere con desiderio il prossimo. Vai Daniela e complimenti!
Commento lasciato da Giacomo Messenio, un lettore che ringrazio di cuore, sulla mia pagina autore
Presentare un libro in un’atmosfera come quella di sabato scorso, 10 giugno, è un’esperienza indimenticabile. Nella sede della casa editrice Giulio Perrone, ho infatti presentato il mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, pubblicato da L’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore. Con me Marta Sallustio ha aperto l’incontro descrivendo l’interesse che ha suscitato il mio libro e l’attività che L’Erudita rivolge soprattutto al sostegno degli autori esordienti o emergenti. Una casa editrice seria e di grande professionalità.
La sala era gremita, la partecipazione del pubblico è stata coinvolgente e il tempo è volato via tra letture piacevoli e considerazioni profonde. Perchè un’autrice di thriller decide di scrivere una storia che ha a che fare con le sfide di oggi anche se ambientata in un borgo antico, e quali sono le differenze tra le figure femminili descritte nei romanzi precedenti, dei thriller psicologici, e la donna di cui si parla invece nel romanzo “Il vaso di Bemberly”. Mi sono state poste dal pubblico molte domande interessanti che mi hanno fatto perfino riflettere sul significato che do al ruolo della donna che, sia nel bene che nel male, risulta essere sempre personaggio centrale. Figure caparbie, decise, vulnerabili anche se dotate di grande forza e perseveranza. Donne che desiderano raggiungere a tutti i costi le mete che si prefiggono…e donne che non dimenticano mai ciò che hanno subito.
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E ho avuto una “presentatrice” d’eccezione! Maria Rosaria Milana…
L’attore Avio Focolari, non potendo essere presente, ha registrato alcuni pezzi del romanzo, dando vita, con la sua voce, ai personaggi del libro. Particolarmente apprezzata la lettura del dialogo nel quale l’attore è riuscito a interpretare tre persone diverse (nonna Adele, il medico e la nipote Rosy) in pochi minuti.
Qui sono io a leggere alcune pagine del mio nuovo libro “Il vaso di Bemberly”, che narrano del carattere particolare di nonna Adele, una contadina dal temperamento forte, che si deve confrontare con le sfide attuali.
Svegliarmi il giorno successivo attorniata dai tanti graditi omaggi floreali dei miei lettori, con i quali ho trascorso delle ore magiche! Un ricordo che porterò sempre con me, insieme alla nostalgia del clima affettuoso, colmo di sentimenti genuini e profondi che abbiamo vissuto insieme. Adesso posso tenere il libro appena pubblicato tra le mani, con la certezza che anche la storia narrata da “Il vaso di Bemberly” susciterà emozioni.
Sabato 10 giugno alle ore 18,30, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, Via Giovanni da Procida 30-32, Roma
Amici miei, ci ritroviamo stavolta per conoscere “Il vaso di Bemberly”, alla sua prima apparizione in pubblico. Sarà un incontro particolare, presso la sede della casa editrice Giulio Perrone, e parleremo insieme dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro.
E di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Con me dialogheranno Marta Sallustio e Maria Rosaria Milana. Le letture saranno affidate all’attore Avio Focolari. Non mancate!
Sabato 10 giugno 2017, alle ore 18:30, presso la sede capitolina della casa editrice Giulio Perrone, sita in via Giovanni da Procida 30-32 – Roma, insieme a Marta Sallustio e all’attore Avio Focolari, la scrittrice Daniela Alibrandi presenterà per la prima volta al pubblico il suo nuovo libro “Il vaso di Bemberly”.
Una storia divertente ed a tratti toccante che, attraverso piacevoli spunti satirici, porta a riscoprire l’antico ruolo della famiglia e le dinamiche interpersonali tuttora esistenti nella comunità di un piccolo borgo di provincia, ricco di reperti archeologici risalenti all’epoca etrusca. Si parlerà dei molti aspetti che portano alla creazione di un libro. E anche di come un’autrice, conosciuta per i suoi thriller, scrive una storia diversa, dove la semplicità e la genuinità rendono straordinaria la vita di personaggi, che si muovono al giorno d’oggi in un piccolo borgo antico, a metà tra la dura realtà attuale e la magia di una favola moderna. Dialogherà con l’autrice Maria Rosaria Milana, non mancate!
L’autrice: nata a Roma e vissuta tra l’Italia e gli Stati Uniti, si è occupata di relazioni internazionali e di scambi culturali con l’estero, nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. I suoi thriller psicologici sono conosciuti in Italia e all’estero. Ricordiamo “Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013) e “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012), entrambi tradotti nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian European Bookshop di Londra. “Il bimbo di Rachele”, pubblicato nel 2012 e “La fontana delle rane” (Premio Perseide 2014). Nel 2016 “Una morte sola non basta” è stato pubblicato da Del Vecchio Editore. La scrittrice è stata insignita di numerosi premi letterari. Tra questi Il Volo di Pègaso (2010), La Città e Il Mare (2011), il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo (2014), ed è rientrata tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria. I suoi racconti, pubblicati in diverse antologie e riviste, sono ora raccolti nella pubblicazione “I Doni della Mente”, disponibile nell’edizione inglese “Echoes Of The Soul”. Con “Il vaso di Bemberly” (L’Erudita, Giulio Perrone Editore), l’autrice è al suo sesto romanzo.
Una scrittrice appassionata e onesta, senza artifici. La Repubblica
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO Purtroppo per motivi tecnici la versione cartacea di “Nessun segno sulla neve” (Nuova Edizione) Universoeditoriale al momento non è disponibile al link di Amazon. Tornerà ad esserlo presto. Resta invece acquistabile l’ebook al seguente link:
Era ora! Quante volte mi sono sentita dire Vorrei tanto leggere il tuo romanzo, ma non si trova in libreria, Ho provato a richiederlo ma non risulta ordinabile!Sì, l’ebook è disponibile, ma a me piace leggere il libro sfogliandone le pagine! E ogni volta che ho ricevuto una mail o un commento del genere ho provato una stilettata nell’animo. Purtroppo questo libro, il mio primo romanzo, è stato la mia “nave rompighiaccio”nel difficile mondo dell’editoria. Pur essendo pubblicato da editori seri ha sofferto sempre di problemi di distribuzione, perchè, lo sappiamo tutti, la grande distribuzione non è facile da raggiungere.
Adesso la nuova edizione di Nessun segno sulla neve del 2015 in versione cartacea è anche disponibile (e con disponibilità immediata) su Amazon! Potrete ordinare il libro e farlo arrivare comodamente a casa, oppure scegliere uno degli 8.500 punti ritiro, tra cui i numerosi Giunti al Punto, a voi più vicino!
Il libro, un thriller psicologico che inizia ai giorni nostri ma affonda le sue radici nel ’68 romano, ha vinto il premio Circe 2013, è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana, è in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra, è stato tradotto nell’edizione inglese di “No steps on the snow”, ha ricevuto ottime recensioni dalla critica lettraria e giudizi a cinque stelle in Italia e all’estero.
Ho iniziato a scriverlo quando, dopo un brutto infortunio, ero immobile e riuscivo a muovere solo la mano sinistra. I critici hanno poi detto, tra l’altro, che “Questo romanzo è stato scritto con la mano sinistra, quella del cuore”. Ma il ritorno che per un autore è il più significativo è il giudizio dei lettori. Posto di seguito solo alcuni dei tanti, meravigliosi commenti che ho ricevuto:
“Romanzo formidabile, bellissimo e con un finale veramente imprevedibile ed esplosivo.”
“Questo romanzo ha tutto per piacere: il titolo, la cover e la sinossi sono parte integrante del thriller mozzafiato.”
“La narrazione parte dai nostri giorni per poi andare agli anni sessanta, quelli della contestazione studentesca, facendo il giro di boa intorno ad un delitto allora non risolto. In un ritmo narrativo sempre più serrato si arriva di nuovo ai nostri giorni con un finale ricco di colpi di scena e del tutto imprevedibile”.
Al seguente link troverete il libro, che ricordo resta disponibile anche in versione ebook, da cui è presa l’anteprima:
Dopo un incontro con i miei amici di sempre ho scritto uno dei racconti che si possono leggere nel libro “I doni della mente”. Infatti, sotto l’immagine dei Beatles che attraversano Abbey Road c’è tutto il sentimento che in alcuni casi resta indelebile negli anni tra compagni di scuola:
Estratto da La Rimpatriata
“Ci siamo ritrovati liberi, inconsciamente interpreti di quel qualcosa che non si accantona mai, riprovando emozioni, risentendo fragranze e aromi, ascoltando ritmi e musiche che, come in un’eco, venivano da lontano e ci pervadevano più forte che mai. Quelle disperazioni, quelle illusioni erano ancora dentro di noi e con forza cacciavano via i difficili anni da grandi.
E’ stato proprio così, sono stata abbracciata, carezzata e coccolata da quelle braccia di uomini e donne, ora grandi, che mi hanno sfiorato come qualcosa di sacro, che non volevano rovinare, ma che erano ansiosi di avvicinare, sentire, rivivere. Nessuno vi ha mai amato più di me, non c’è tipo d’amore così particolare e infinito, amore di piccole persone che cresce insieme a loro in silenzio, senza disturbare, ma che è impossibile arginare….”
Amici miei, come avevo preannunciato tempo fa, continua la pubblicazione dei miei lavori, quelli che erano disponibili solo in versione ebook, in libri da poter sfogliare e custodire in libreria. Stavolta è il turno dell’Antologia “I doni della mente”, che racchiude i miei racconti brevi con i quali ho avuto l’onore di vincere importanti premi letterari nazionali e altri che sono inediti, insieme a fiabe, poesie e pensieri. E’ una pubblicazione elegante, fornita di ISBN, facilmente ordinabile, disponibile immediatamente e, cosa che non guasta, a un prezzo contenuto. Si può ordinare e riceverla direttamente a casa, oppure scegliere il punto di ritiro per voi più comodo (tra cui anche i numerosi Giunti al Punto).
Di seguito troverete il link ad Amazon Italia, dove ho il piacere di annunciare che il libro è già tra i primi cento Best Seller. L’anteprima invece è presa dal link di Amazon.com. Il libro è ordinable nei negozi Amazon di tutto il mondo. Vi auguro come sempre una buona lettura!
Il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016, è al Salone del Libro di Torino. Inserito nella collana Formelunghe della casa editrice, viene definito un grande romanzo neo realista e ha ottenuto ottime recensioni. E’ stato inoltre incluso nella Rassegna Letteraria Letti di Notte 2016 e presentato con grande successo a Roma e a Firenze. Tra i molti eventi che l’hanno visto protagonista, un memorabile incontro letterario nei magnifici giardini del castello di Santa Severa, nell’ambito della manifestazione Estate in Blu.
Il primo è “Il bimbo di Rachele”. Come vi avevo preannunciato, anche i miei romanzi disponibili solo in versione ebook stanno divenendo dei libri cartacei. Credo così di soddisfare chi di voi ama sfogliare il libro, sentirne la consistenza, perfino annusarne l’odore di carta prima di immergersi nella storia che scoprirà. Il primo a divenire una bella pubblicazione è “Il bimbo di Rachele”.
A lungo tra i best seller di Amazon Italia, nella sua nuova edizione, è un romanzo amato molto anche in Francia, dove ha scalato le classifiche, ottenendo delle recensioni a cinque stelle. Una storia complessa, quella che vi è rappresentata, dove l’analisi impietosa che fa una donna della propria vita, attraverso improvvisi e suggestivi flash back, porta il lettore a scoprire invece la profondità del suo animo, l’asprezza delle esperienze vissute e la forza delle inevitabili e sofferte scelte. La cornice di una Roma anni ’80, che si intreccia con gli attuali scenari naturali della costa a nord di Roma, impreziosisce una trama che riesce a essere anche divertente, in alcuni punti struggente e pervasa da un climax thriller che sfocia nel finale mozzafiato. Una lettura interessante e gradevole.
Il libro è disponibile negli store Amazon dell’intero territorio nazionale e in quelli di tutto il mondo. Sarà possibile ordinarlo direttamente, come nel sito di qualsiasi libreria, oppure scegliere il punto di ritiro per voi più comodo (tra cui anche i numerosi Giunti al Punto). Ecco il link:
Che grande emozione stasera! Ho saputo che il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore, è in concorso per il Premio di Letteraria 2017! E’ una notizia entusiasmante e desidero condividere la gioia che mi procura con voi, amici miei! Sono sicura che sarà una grande soddisfazione anche per chi di voi ha già letto il libro e mi ha commosso esprimendomi il proprio spontaneo apprezzamento!
“….Un romanzo scritto in maniera impeccabile. Un’autrice interessante che induce a riflettere su temi trattati con troppa tragicità e poco spirito critico. La Alibrandi è una innovatrice, ma vi direi troppo e vi farei perdere il gusto di amare un libro che va letto e analizzato. In questo romanzo ci viene mostrata l’altra faccia della medaglia di un’Italia dimenticata e di un’epoca giudicata frettolosamente come il necessario passaggio verso la modernità. Invece…”
un nuovo e importante traguardo è stato raggiunto! Tra pochi giorni quelli che tra i miei romanzi erano disponibili solo come ebook saranno reperibili in VERSIONE CARTACEA,CON DISPONIBILITA’ IMMEDIATA e, cosa che non guasta, A PREZZI CONTENUTI. Saranno reperibili (ripeto in versione cartacea) negli store Amazon dell’intero territorio nazionale e in quelli di tutto il mondo. Sarà possibile ordinarli direttamente, come nel sito di qualsiasi libreria, oppure scegliere il punto di ritiro per voi più comodo (tra cui anche i numerosi Giunti al Punto).
Con questa grande operazione di diffusione riuscirò a esaudire il desiderio che avevo da tanto tempo e che mi è stato rappresentato da molti di voi, dall’ Italia e dall’estero. Infatti c’è chi ha il desiderio di sfogliare un libro, sentirne la consistenza, perfino annusarne l’odore di carta prima di immergersi nella storia che scoprirà. Del resto il contatto fisico con il libro è stato sempre molto importante anche per me!
Quindi restate collegati, perchè nei prossimi giorni vi informerò più dettagliatamente circa il susseguirsi delle uscite. Vi ringrazio come sempre per l’attenzione che mi dedicate e l’affetto con cui seguite la mia attività letteraria.
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