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L’incontro sarà ripreso da Canale 10 e al termine verrà offerto un brindisi natalizio. Ingresso gratuito… non mancate!
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“Una morte sola non basta”, pubblicato nel marzo 2016 da Del Vecchio Editore (Stand E50), segue la vita di due ragazzine, vittime di abusi fisici e psicologici, fino alla loro età adulta, in una cornice affascinante come la Roma fotografata nella semplicità degli anni Cinquanta, nel boom economico dei Sessanta, fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Un affresco che è stato apprezzato dai critici letterari e dai lettori. Il romanzo è inserito nel catalogo di prestigiose biblioteche universitarie satunitensi ed è stato recentemente presentato pesso la Biblioteca della Camera dei Deputati.
Tell us about yourself and how many books you have written.
I am Italian and was born in Rome. In my adolescence I spent a meaningful time in USA, Manchester, New Hampshire. For family reasons I came back to Rome, where I ended my classical studies. I’m married with two children and my life has always been full of “duties”, like all mothers have. The house, the husband, the children and an interesting work as functionary in the Educational Field and in cultural exchanges. It was a great effort to manage all this. And in my soul I have always had inspirations that only asked to become stories, but there was never time for that. Until something happened… I had an accident and I was motionless for two months. That’s when I started writing with my left hand, the only one I could move in those days. And from then I never stopped from writing. I published seven books and an anthology, three English editions and many important literary awards
What is the name of your latest book and what inspired it?
My latest book is an Italian edition “Una morte sola non basta”, that will be the English edition “One death is not enough”. It deals with violence on children and the plot is set in Rome, Italy, from the 50ties to the 70ies. It is defined by Italian literary critics, a great neo-realistic book.
Do you have any unusual writing habits?
Well, for me it’s important to write always in the same place, that is my studio, maybe because from that window I can see the Bay on the Mediterranean Sea, with its magical scenery. When I need an inspiration I look at the sunset, discovering that each day dies in its own way, like every human being does…
Go on reading…https://awesomegang.com/daniela-alibrandi/?fbclid=IwAR0UrSDOTLw9maPxhS_Qhxm7cCbiq8Zx9Kb5zGZ1lCobpohwOwT4cqGAx3I
PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI
Insieme a me due persone fantastiche che seguono il mio percorso letterario e di vita. Parlo di Giorgia Gioacchini, della Bibioteca Marina di Cerveteri, che dopo aver letto il mio libro “Una morte sola non basta“, per essere sicura di volerlo presentare in biblioteca, come lei stessa dice, non mi ha più abbandonato e ha letto quasi tutti i miei libri. E l’altra, Maria Rosaria Milana, autrice di testi scientifici e membro del Comitato per la Divulgazione Scientifica, che ama definirsi la mia lettrice ombra. Infatti, non solo ha letto molti dei miei romanzi nella fase “embrionale”, ma leggeva con la stessa cura e attenzione i miei appunti, scritti in fretta e furia durante la ricreazione, al liceo. Lei è stata la mia compagna di banco e la considero “la compagna del banco della mia vita”. Da allora non ci siamo mai allontanate.
“LE PERSONE CHE INCONTRO NON MI LASCIANO MAI”
E ancora tra il pubblico, la giornalista Marilù Giannone, Nicola Tartaglia della RAI, amici lettori e lettrici, che hanno tanto apprezzato le letture.
La Location e l’evento
Bellissimi gli interventi di Giorgia Gioacchini
“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
Articolo aggiornato a dicembre 2021
LA NUOVA EDIZIONE “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI” E’ STATA PUBBLICATA DA IANIERI EDIZIONI, NELLA COLLANA EDITORIALE NOTTURNI
“
Amo Roma, la sua storia e le sue inimitabili atmosfere. A Roma e ai suoi angoli segreti ho dedicato molte pagine dei miei libri. l’Antico Caffè Greco di Via Condotti è stato interprete di un capitolo del mio libro “Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013). In questo locale storico e affascinante si incontrano infatti il protagonista Francesco, che somiglia in modo incredibile a Dustin Hoffman e Milena, la ragazza da lui amata disperatamente nel Sessantotto, ai tempi del liceo e della contestazione giovanile. All’epoca Milena non aveva ricambiato il suo sentimento, ma ora, dopo molti anni, Francesco si trova davanti una splendida donna matura:
Sono in via Condotti e sto fissando l’entrata del Caffè Greco. Sono le dieci e quaranta, mi sono mosso con parecchio anticipo, perché è molto che non vengo al centro di Roma. Ho lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento e ho continuato a piedi, vista la giornata piena di sole. L’aria comincia a essere fresca e frizzante, e devo dire che mi sento veramente bene, se non fosse per la morsa allo stomaco con la quale mi sono svegliato.
Guardo l’antica strada dove c’è un via vai incredibile di gente. Facchini indaffarati a scaricare velocemente le merci, professionisti vestiti di tutto punto che attraversano frettolosi con la valigetta in mano e camminano gettando uno sguardo preoccupato all’orologio mentre, poco più in là, contrasta la vista di mendicanti che cercano l’attenzione di chi non ha più né voglia né tempo di considerarli. Di Milena neanche l’ombra. Aspetto ancora una decina di minuti poi mi decido a entrare. Occuperò un tavolo in una posizione discreta e sorveglierò l’ambiente prima che lei arrivi.
Entrando mi assale un forte e gradevolissimo odore di caffè e di dolci appena sfornati. Mi sembra di aver aperto la porta del tempo, tanto è intensa l’aria di “belle epoque” che trasuda questo posto. I tavoli posti su un lato con tovaglie sobrie ma caratteristiche, l’arcata che conduce nella sala più riservata dove ci sono due grandi specchi leggermente scuriti dal tempo, quadri di gusto appesi alle pareti insieme a quelli dove fanno sfoggio le firme di attori, registi e personaggi vari, che si sono seduti e hanno bevuto in questo stesso posto. Non poteva esservi una scelta migliore per il luogo del nostro incontro.
Mi siedo dando le spalle all’arcata e anche allo specchio, poiché guardare la mia immagine riflessa, oggi, non mi piace. Il cameriere si avvicina osservandomi un po’ incuriosito, forse pensa che io sia Dustin Hoffman e la cosa sarebbe perfettamente in tono con l’ambiente. Mi chiede in inglese cosa può servirmi e io, in italiano, gli rispondo che sto aspettando una signora e che ordinerò non appena lei sarà qui.
Sono le undici passate da dieci minuti e comincio veramente a sentirmi in imbarazzo quando ad un tratto, riflessa nella cornice di un quadro di fronte a me, vedo l’immagine che aspettavo: Milena. Mi volto solo di profilo e lei a passi lenti raggiunge il mio tavolo. Mi alzo e finalmente ci troviamo uno di fronte all’altra
– Ciao – le dico con una voce tremante, che non riesce a nascondere l’emozione, mentre le porgo la mia mano fredda.
– Ciao Dustin, che mani fredde che hai! – dice stringendomi la mano dapprima con una sola delle sue, poi con entrambe, come a riscaldare la mia. Quel gesto mi aiuta a sciogliere l’impaccio che sento forte dentro e fuori di me e riesco a effettuare il gesto galante di spingere indietro la sedia per farla sedere. La guardo ed è sempre bellissima. Indossa un tailleur grigio, con la giacca attillata e la gonna leggermente svasata. Al collo e ai polsi della giacca fa un bell’effetto una striscia di pelliccia nera mentre, dalla sua apertura, si intravede una magliettina scollata che mette in mostra un bellissimo décolleté. Le sue gambe sono velate da calze leggermente scure e indossa degli stivali di camoscio nero con il tacco non molto alto. Poggia la sua borsetta di vernice nera su una sedia vicina alla sua, in silenzio. I capelli color mogano sono tagliati all’orientale, con una frangia e un carrè deciso, che arriva all’altezza del mento. Due orecchini neri lunghi, sembrano scendere direttamente dal caschetto di capelli e fanno pendant con la collana scura, che scende nel canale dei due seni con un effetto di calda morbidezza. I suoi occhi sono truccati in modo da evidenziare la forma a mandorla, e il colore scuro del maquillage fa risaltare l’iride trasparente, troppo chiara per essere definita azzurra o verde. Le sue mani sono curatissime, morbide e affilate; le unghie sfoggiano una perfetta french manicure, pur non essendo eccessivamente lunghe. Il tocco finale lo dà il suo profumo che mi avvolge e mi attira, sconvolgendo tutte le mie aspettative.
Ci guardiamo per un lungo momento, incapaci entrambi di iniziare alcun discorso. Per fortuna arriva il cameriere che, rivolgendosi galantemente a lei, chiede cosa desidera.
– Un cappuccino caldo con sopra un po’ di panna – e poi Milena, rivolgendosi a me:
– E tu Dustin cosa prendi? – Per un attimo mi viene da ridere, scrutando l’effetto che ha fatto sul cameriere sentirmi chiamare Dustin. Adesso è proprio sicuro che io sia il famoso attore, per cui mi guarda ammiccando, assicurandomi, con quel suo fare professionale, che ha capito chi io sia, ma non lo renderà noto ad alcuno. – The same thing, La stessa cosa – dico, sorridendogli divertito con quello sguardo che significa «conto sulla tua discrezione». Lui sorride e corre via veloce.
Milena sentendomi rispondere in inglese mi guarda con aria interrogativa e quando le spiego l’equivoco della mia somiglianza con l’attore, ride divertita. Che bello vederla sorridere. Purtroppo i suoi occhi esprimono sempre la profonda tristezza che ricordavo ma, nell’insieme, si vede che è sinceramente contenta. Il silenzio, che però subito dopo scende cupo tra di noi, rischia di far fallire il motivo per cui sono qui, quindi mi faccio coraggio e ingrano quella marcia in più, che varie volte mi ha salvato nella vita.
– Sei meravigliosa Milena, fai quasi impallidire il ricordo che avevo di te – forse ho cominciato male, ma non conta. Le voglio dire tutto quello che mi sono tenuto dentro per anni.
– Trovo bene anche te, sai? – Non è facile per lei, lo sento, ma dobbiamo affrontare la cosa insieme. Coraggio, ci vuole coraggio e io lo raccolgo tutto per pronunciare ciò che da anni avrei dovuto dirle: – Miena, per anni non ho dormito ripensando alla sera…
Disponibile in ebook ai seguenti link di Amazon e Kobo Mondadori:
https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve
E in cartaceo: https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

La scuola allora iniziava il sette ottobre, il subbuglio prendeva la strada dove sorgeva l’edificio scolastico, ma anche le vie limitrofe. Nessuno poteva immaginare cosa sarebbe avvenuto di lì a poco:
Dal Capitolo XIII di “Nessun segno sulla neve”(Universo Edizioni), Premio Letterario Circe 2013
E arrivò il fatidico primo giorno di scuola, il sette ottobre del 1969. La mia vita non sarebbe mai stata più la stessa dopo quel giorno. Mi svegliai presto al mattino e mi vestii con gli abiti nuovi, che i miei mi avevano comprato per la promozione e mi sentivo veramente fico mentre mi preparavo. La verità era che con l’estate non ero cresciuto poi molto, ma la mia so miglianza con Dustin Hoffman, con quell’espressione da ragazzo bravo e ingenuo, sapevo che cominciava a piacere alle ragazze. Per cui, dopo essermi spruzzato una dose massiccia di profumo, uscii di casa con l’abbraccio orgoglioso e pieno di pathos di mia madre, con l’unico scopo di arrivare presto e bene a scuola. Per la paura di sgualcirmi gli abiti o di arruffare i capelli, decisi di andare con il mezzo pubblico e non con il motorino. Non mi ricordavo più cosa fossero i mezzi pubblici.
Gonfio di emozione per l’inizio della scuola, scesi all’imbocco di via Nistri. Attorno era pieno di ragazzi, chi a piedi e chi col motorino, che si avviavano verso il liceo e io, felice di far parte di quella rapsodia di voci e di emozioni, captavo stralci di discorsi dei gruppi di ragazzi che si avvicinavano alla scuola:
– Ho trovato la versione integrale di Only one woman – Ma quale, quella dei Marbles? – Io invece ho l’album dei Beatles, devi sentire che ficata Ballad of John and Yoko – Davvero? Un giorno me la presti?
Quanta ottima musica era stata prodotta in quell’estate, solo io non avevo potuto comprare tutti gli album che avrei voluto, ma ero troppo gasato per starci a pensare su. Mi avvicinai a un gruppetto di tre ragazze cercando di origliare la loro conversazione:
– Ma l’hai riconosciuto, quello è Gianni, Dio quanto s’è fatto bono! Hai visto mi ha salutato, ciao Gianni! – Io camminavo da solo ma non importava; sapevo che presto o tardi qualcuno mi avrebbe riconosciuto e chiamato. Infatti, di lì a poco: – Ciao Dustin, siamo tutti qui? – quella era la voce di Alba, ma guardandola non la riconoscevo. Accidenti, era più alta, più magra, senza baffi, con una bella minigonna e con un trucco sugli occhi, che definirei un tantino pesante: eyeliner nero sotto e sopra le palpebre, rimmel nero esagerato sulle ciglia superiori e quelle inferiori disegnate sottili e lunghe, per poi finire con le labbra quasi bianche. E anche le altre ragazze che le stavano vicino erano più sofisticate e quasi irriconoscibili.
Tutte portavano, piegato sul braccio, quel tristissimo grembiule nero che le avrebbe rese totalmente uguali e indesiderabili, ma adesso erano uno spettacolo! Nuccio, che stava ovviamente in mezzo a loro e troneggiava alto, con i folti capelli neri, sopracciglia e occhi mediterranei, mi venne incontro, mi mise un braccio sulle spalle portandomi un pochino distante dal gruppo e mi disse sottovoce: – Quest’anno non sarà difficile raggiungere l’obiettivo del pompino non ti pare? – Stavo per scoppiare a ridere, ma non volevo certo che le ragazze capissero che si parlava della loro bocca. Mi sottrassi al suo abbraccio e tornai verso il gruppo, che nel frattempo aveva raggiunto quasi la totalità dei ragazzi della nostra classe, tutti felici di rivedersi. Naturalmente le due cozze secchione dell’anno prima non avevano subito cambiamenti di alcun genere anzi, nei mesi a venire, sarebbero divenute anche peggio, finché si sarebbero unite al gruppo nascente di femministe e avrebbero fatto capire, alzando spesso le mani a triangolo sopra la testa, che la fica se la sarebbero gestita da sole; tanto chi di noi ci avrebbe provato? Notai anche un paio di ragazzi, tra quelli che non si erano mai uniti a noi nelle bravate dell’anno prima, che erano rimasti inesorabilmente bambinoni. Mentre entravamo attraversando il piccolo cortile che dal cancello portava all’entrata dell’edificio, nessuno di noi poteva pensare che saremmo stati tutti vittime di lì a poco degli sconvolgimenti politici e sociali di quegli anni e che mai più saremmo stati così ingenuamente e autenticamente felici di rivederci.

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V
https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve
https://www.mondadoristore.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-Daniela-Alibrandi/eai123000345554/
Il libro è uscito dodici anni fa e l’edizione cartacea è disponibile solo in alcuni punti venndita, elencati di seguito, tra cui la redazione della casa editrice Universo Editoriale che lo ha ripubblicato nel 2015 nella nuova edizione impreziosita dai dipinti di Carlo Grechi:
Come promesso “Nessun segno sulla neve” da oggi è su Kobo! Era il grande assente tra le mie pubblicazioni nella immensa libreria di Rakuten Kobo…auguro una buona lettura a chi aspettava questo libro già da un po’!

Il Sessantotto, con le sue passioni e le sue disperazioni politiche, fisiche, amorose. Si rivive insieme a loro, pagina dopo pagina, con quei ragazzi che animarono un’epoca tanto significativa. “Nessun segno sulla neve”, Premio Circe 2013, tradotto nell’edizione inglese, inserito in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra, un libro che lascia il segno!
Il mio primo romanzo, “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo), in anteprima col suo nuovo look, quello con il quale sta per essere pubblicato anche su Kobo. Dopo aver vinto premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Circe 2013, dopo essere stato tradotto nell’edizione inglese, alla quale si sono interessati più di cinquanta blog letterari statunitensi, dopo essere stato inserito in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra, dopo essere diventato un best seller di Amazon Italia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone… bene, dopo tutto questo sarà tra pochi giorni disponibile anche per i lettori di Kobo. Quindi, Buona lettura!
SINOSSI
Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.
In ebook immediatamente disponibile su Amazon al seguente link:
In cartaceo presso La Feltrinelli, IBS e nelle librerie fiduciarie:
https://www.lafeltrinelli.it/libri/daniela-alibrandi/nessun-segno-sulla-neve/9788890963421
https://www.ibs.it/nessun-segno-sulla-neve-libro-daniela-alibrandi/e/9788890963421
A TUTTO LIBRO:
Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80
ALTRO QUANDO:
Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro
ARION PRATI:
Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati
ASSAGGI:
Via degli Etruschi, 4 – Roma est
Oppure direttamente alla casa editrice: info@edizioniuniverso.it


“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
LA NUOVA EDIZIONE E’ STATA PUBBLICATA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”

“Una morte sola non basta” (Del vecchio Editore) tra i libri per viaggiare. Negli ultimi mesi questo libro ha avuto un ulteriore successo. Presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati, è stato inserito nel catalogo di prestigiose università statunitensi quali Harvard e Yale. La sua trama particolarmente coinvolgente e l’affascinante ambientazione che fotografa la città eterna nel suo divenire, dalla semplicità degli anni Cinquanta al boom economico degli anni Sessanta fino alle contraddizioni dei Settanta, hanno contribuito al giudizio della critica che lo ha definito “Un grande romanzo neo realista”.
Disponibile in tutte le librerie del territorio nazionale, tra cui Mondadori e Feltrinelli, e nelle librerie on line in ebook e cartaceo, anche all’estero. Una lettura indimenticabile…
https://www.mondadoristore.it/Una-morte-sola-non-basta-Daniela-Alibrandi/eai978886110159/
https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/
“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
PRESTO LA NUOVA EDIZIONE IN USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI… RESTATE COLLEGATI
Una di quelle sere d’estate nelle quali si cerca il fresco passeggiando, i negozi aperti fino a tardi e le librerie, con il loro inconfondibile odore di carta e di sogni. C’è niente di più bello di trovare i propri libri esposti in bella mostra?
Ed è stato bello immaginare di accompagnare con i miei romanzi le notti estive dei lettori, suscitando in loro i ricordi di un passato vicino, che ormai non c’è più. Trame coinvolgenti, ricche di colpi di scena, immerse nella realtà di una Roma semplice e profumata come un giardino in fiore, negli anni Cinquanta e Sessanta (” Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore), o nei vicoli di Borgo Pio, al cospetto delle Mura Vaticane, in un freddo inverno degli anni Ottanta (“I Delitti Negati”, L’Erudita marchio Giulio Perrone Editore) (ora fuori catalogo)
Una morte sola non basta (Del Vecchio Editore, marzo 2016)
https://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

Da pag. 36
“Si erano conosciuti una sera di marzo, quando una vicina di casa di Annamaria aveva dato una festa da ballo, uno dei primi timidi tentativi di tornare alla normalità. La guerra era finita da un paio d’anni e i sopravvissuti erano ormai consapevoli di una cosa: chi se n’era andato non sarebbe mai più tornato. Oltre ai tanti che avevano visto morire, non vi era più alcuna notizia dei dispersi. Non si poteva dare più a quel lutto infinito il posto che avrebbe meritato nella vita di tutti i giorni, o la tragedia avrebbe segnato non solo quella generazione, ma anche le successive. Bisognava fare qualcosa per riprendere in mano le redini, insomma, d’una vita vivibile, cercare una nuova vitalità. A questo scopo, poteva anche servire il ritrovarsi tutti in una casa dove, tra suoni di chitarre e fisarmoniche, generosi bicchieri di vino e lacrime ingoiate per pudore, i giovani avrebbero ritrovato la gioia di ballare, cantare e perfino di amare.”
Da pag.23
“Con l’entrata in scena della Seicento nuova, la passeggiata domenicale venne sostituita da un bel giro in macchina. Ada prendeva posto vicino a Nando e in braccio stringeva Ilaria. Le loro sfrenate corse verso il mare Ada le descriveva al fratello con dovizia di particolari. L’emozione provata nel lasciarsi Roma alle spalle, la cui ultima carezza veniva dai pochi e bianchi edifici dell’Eur stagliati sullo sfondo. I chilometri percorsi velocemente. Si entusiasmava, poi, nel raccontare l’arrivo alla pineta di Ostia, fitta e misteriosa, e l’apparizione improvvisa del mare, il cui profumo invadeva l’abitacolo dell’auto, ancor prima che si arrivasse a scorgerlo. Enzo cercava di far ragionare la sorella circa la pericolosità di quelle corse, ma lei sorrideva indulgente, come a dire che se ne rendeva conto, sì, ma Nando era fatto così e non sarebbe stata certo lei a rimproverarlo. Il suo ruolo in famiglia era quello di assecondare il marito, fargli trovare la pace quando tornava la sera e restare sempre al suo fianco.”
“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
ALTRETTANTO FUORI CATALOGO SONO LE TRE PUBBLICAZIONI DI IANIERI EDIZIONE “DELITTI FUORI ORARIO”, “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI” E “DELITTI POSTDATATI”, CHE SONO STATI RIPUBBLICATI NELLA NUOVISSIMA EDIZIONE MULTIDIMENSIONCRIME, NELLA TRILOGIA I DELITTI DEL LABIRINTO, E SONO ACQUISTABILI AI LINK ELENCATI NELL’ARTICOLO:
“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
Articolo aggiornato a dicembre 2021
PRESTO LA NUOVA EDIZIONE E’STATA PUBBLICATA DA IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”
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LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI CON IL TITOLO “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI”


Vinceva il Premio Circe 2013. Da allora il libro è stato scelto dal Comune di Roma per un evento letterario dell’Estate Romana, presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo, inserito in alcune collane editoriali tra cui “Crimini innocenti” e in catalogo dall’Italian & European Bookshop di Londra. Divenuto un best seller di Amazon Italia è stato tradotto nell’edizione inglese di “No steps on the snow”, divenendo un best seller Amazon negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Canada, Germania e Giappone. Nel 2015 ben cinquanta blog statunitensi dedicarono uno spazio alla trama coinvolgente del libro.
“Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.”



Per l’edizione cartacea:
Nella terza ritampa già disponibile nelle seguenti librerie di Roma:
A TUTTO LIBRO:
Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80
ALTRO QUANDO:
Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro
ARION PRATI:
Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati
ASSAGGI:
Via degli Etruschi, 4 – Roma est
oppure direttamente alla casa editrice info@edizioniuniverso.it
“Il Bimbo di Rachele”, un libro coinvolgente che, in un climax di thriller, analizza il dramma della donna che si trova a decidere se portare avanti o interrompere la gravidanza. Ricco di riferimenti storici contemporanei e di ambientazioni affascinanti, questo romanzo ha raggiunto la vetta dei Best Seller di Amazon Francia e Italia.
Per il cartaceo :https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_pap_swatch_0…
Per l’ebook:https://www.amazon.it/BIMBO-RACHELE…/…/ref=tmm_kin_swatch_0…
Anche su Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-bimbo-di-rachele
Di seguito è come si presenta su IAuthor, nel Regno Unito:
http://www.iauthor.uk.com/il-bimbo-di-rachele:16661

“I Delitti Negati” (L’Erudita, ISBN: 978-88-6770-538-2) é FUORI CATALOGO
LA NUOVA EDIZIONE E’ USCITA PER IANIERI EDIZIONI NELLA COLLANA NOTTURNI, FA PARTE DELLA TRILOGIA PLURIPREMIATA
Appena iniziato a leggere il tuo libro e ho avuto la stessa sensazione di un pesce abboccato alla lenza di un pescatore e, da questi, trascinato fuori dall’acqua. Così mi sono sentito attratto dalla lettura coinvolgente dell’ultimo capolavoro di Daniela. Con la differenza che l’epilogo per il povero pesciolino non è piacevole, per me invece è stato sublime. Il romanzo è un crogiolo di sentimenti, passioni, valori sani che ben si amalgamano tra essi. E anche un pizzico di piccantino, dosato e descritto in maniera molto sobria, che non guasta, ma al contrario dà “sapore” al romanzo. Per non parlare degli odori, dei sapori che ho percepito leggendo la descrizione accurata delle pietanze e piatti della cucina reatina. Ancora una volta e questa volta in modo più forte, Daniela ha generato un romanzo intrecciando le storie a prima vista slegate tra loro ma che poi convergono in un unico finale. Inoltre mi è piaciuto molto la grande carica di umanità, di amore, di amicizia, di rispetto che ha accompagnato tutto il romanzo. In genere in un giallo, verso la fine del libro, si intuisce chi è il colpevole. Qua no, ti lascia col fiato sospeso fino all’ultimo. Unico rammarico è che l’ho letto con voracità ed è finito subito. Avrò modo di rileggerlo e ravvivare le emozioni che ho provato. Come l’ultima, molto intensa che mi ha commosso, dell’incontro in ospedale tra Rosco e Marilena. Grazie ancora, Daniela!
GIACOMO MESSENIO
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