Eventi, LE NEWS

“Una morte sola non basta” alla Biblioteca della Camera dei Deputati


Collegatevi in diretta streaming mercoledì 20 marzo alle ore 15.00 al link http://www.fuis.it. Nel prestigioso contesto della Biblioteca della Camera dei Deputati, infatti, sarò con il mio libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, tra gli autori che presenteranno le proprie opere. L’evento, organizzato dalla FUIS in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO, verrà trasmesso in diretta dalla web tv.

Una grandissima soddisfazione, che dedico ai giornalisti, ai lettori e ai recensori che hanno apprezzato lo spessore letterario del romanzo. Vi invito quindi a collegarvi in diretta e a vivere insieme a me la magia di un’occasione strepitosa!

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https://www.facebook.com/Una-Morte-Sola-Non-basta-1665854637074596/

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LE NEWS

Dedicato alle donne che hanno visto svanire la gioventu’ e sfiorire la propria bellezza


C’ERA UNA VOLTA UNA DONNA BELLISSIMA

“C’era una volta una donna bellissima, dai lunghi capelli neri e due occhi talmente grandi che guardandoli si riusciva persino a entrare nella sua anima. Il suo sorriso era una brezza che raggiungeva il cuore, le sue mani morbide carezzavano in modo sublime e le sue labbra si nutrivano di me, baciandomi.” Il suo profumo pervadeva tutta la casa e le ninne che mi cantava continuavano a cullare i miei sogni, fino al mattino. Era bello stare con lei, insieme vedevamo sorgere il sole, trascorrere il giorno e giungere la notte, sempre vicine. Le pappe, le nenie, l’odore del suo latte, le favole che parlavano di un mondo lontano, ma che lei riusciva a rendere vicino e possibile. Inebriante era scoprire che l’Universo, attraverso i suoi occhi, era un orizzonte luminoso dove tutti i nostri desideri si sarebbero potuti realizzare. Un rincorrersi infinito di fate e di gnomi che sembravano materializzarsi, rendendoci parte della loro infallibile magia. E la donna bellissima, meravigliosa volgeva il suo sguardo felice a me e al mio crescere armonioso.

Tutto questo festoso entrare in innumerevoli castelli incantati, si fermò nel giorno in cui una strega cattiva fece sì che vedessi la donna bellissima, ancora prima dell’alba, pronta a uscire, indossando un grembiule grigio e con i lunghi capelli raccolti in una cuffia bianca.

“Dove vai?” stentai, cercando di far uscire le mie prime sillabe, una domanda che lei intuì solo dal mio sguardo di infante.

Era bellissima quella donna, anche con il grembiule che mortificava le sue forme e la cuffia che nascondeva la sua folta chioma. Mi rivolse un sorriso, meno vibrante di quelli a cui ero abituata, quasi triste.

“Sei grande ora, io torno in fabbrica, tra poco viene la vicina”. Un bacio veloce e leggero sulla mia fronte impallidita. Sola, mi lasciava sola senza più magie da creare! Tentai a lungo di richiamare le mie amiche fate, per far realizzare l’unico desiderio che sentivo crescere a dismisura in me, quello cioè di averla ancora vicina. I castelli incantati erano crollati sotto i colpi di quell’unica realtà, lei andava al lavoro, anche se io non ero grande, non parlavo ancora e non sapevo neppure nutrirmi. E doveva farlo per darmi da vivere. Così giorno dopo giorno, ogni mattina, senza pietà, prima dell’alba lei doveva lasciare il caldo del nostro letto e anche se pioveva o nevicava, oppure tuonava forte, lei doveva andare e nei suoi occhi senza futuro si vedevano le lacrime che non sarebbero mai uscite. Io temevo che non sarebbe più tornata a scaldare le mie notti.

“Quando torni?”

Uno sguardo furtivo, senza più sorridermi.

“Presto, molto presto!” Ma presto non era mai, anzi gli orari si allungavano, c’era la crisi, bisognava lavorare di più per non perdere quel niente che si aveva. Quando c’era lei era solo notte, non vidi più i raggi del sole filtrare attraverso i suoi capelli, che ora erano corti e più radi. La pelle morbida e radiosa, che io ricordavo, si avvizziva ogni giorno di più e i suoi occhi non erano poi così immensi. La sera riusciva a cantare solo una strofa delle mie ninne, perché lei era stanca. Il suo profumo era sparito e dalle sue mani, con la pelle ormai ruvida e martoriata, si indovinava solo il terribile olezzo della trielina.

Povera donna bellissima! Nella fabbrica di ottica le avevano assegnato il lavoro più difficile. Le lenti di vetro arrivavano su di un nastro che scorreva veloce, una dopo l’altra e lei, veloce più di loro, doveva lavarle nella trielina, collaudarle alla luce di una lampada, preparare la scatoletta di cartone e incartare ogni lente, tutto prima che arrivasse quella successiva. Se lei non avesse compiuto tutti quei gesti in pochi secondi, la lente in arrivo sarebbe caduta in terra e l’avrebbe dovuta pagare lei, con il suo già misero salario. Sarebbe mai potuta tornare ad essere bellissima quella donna? Disperata mi dicevo che no, non le sarebbe più stato possibile. Ora era soffocata dal tanfo della trielina e aveva gli occhi perennemente arrossati a causa degli acidi, i cui vapori invadevano tutto l’ambiente dove lavorava.

Crescevo e mi ponevo molti interrogativi. A volte, mentre mangiavo ciò che lei mi cucinava, trovavo il momento opportuno per farle delle domande:

“Al lavoro non usi i guanti?”

Lei mi guardava nel modo dolce che me la faceva riconoscere.

 “All’inizio me li hanno dati, ma con l’utilizzo degli acidi si sono presto consumati e ce ne volevano altri, che la ditta non forniva. Ridotti in quel modo non mi facevano avere la necessaria presa sulle lenti e, dopo che me ne erano scivolate alcune, che ho dovuto ripagare io, non li ho più usati”.

 Intanto stava sfornando un dolce alle mele, me lo cucinava sempre la domenica, così avrei avuto la colazione per tutta la settimana. Non avevo il coraggio di dirle che alla fine degli avidi bocconi, mentre schiacciavo tra i denti i pinoli e le mele, sentivo sempre aleggiare nell’aria quell’alito inconfondibile e nauseante, amaro e mortale di trielina, che inspiegabilmente aveva invaso anche casa nostra.

“Hai sempre gli occhi rossi, non puoi proteggerli?” chiedevo fissando dritta il suo sguardo stanco. Rifletteva mentre, con un sorriso spento rispondeva:

 “Sì, all’inizio usavo una mascherina di plastica, che si è rigata presto e, collaudando le lenti, devo essere certa che su di esse non ci siano venature, così non l’ho più utilizzata”. Le sue risposte mi ferivano, perché erano logiche, ma terribili. Per poter assicurare il suo lavoro era costretta a non difendersi dalle insidie degli elementi che la circondavano, era come percorrere un cerchio dal quale non si usciva mai.

Intanto io vedevo lei, il mio unico bene, sfiorire mentre immolava la sua gioventù e la sua bellezza su quell’altare pagano che era la produzione, una catena di montaggio infinita che, se misurata in tutta la sua lunghezza, avrebbe steso un nastro cigolante dalla terra fino alla luna. Il lavoro che schiacciava, senza soddisfazione per chi lo compiva, inteso come unico mezzo per sopravvivere.

Era dolce quella donna, mentre cuciva nella notte tra il sabato e la domenica qualcosa per vestirci.

“Tu devi studiare, i soldi ci servono per acquistare i libri, non avrai la mia stessa vita!” mi diceva con un guizzo di orgoglio che le illuminava, distendendoli, i lineamenti contratti e inumidiva di emozione il suo sguardo “Tu avrai un uomo che ti rispetterà e ti sposerà, non come me che sono stata usata e lasciata sola!”

“Chi era mio padre, mamma?” ebbi il coraggio di chiedere una volta alla donna che era un tempo bellissima.

Tossendo, distoglieva lo sguardo dal cucito e sorrideva come persa in un sogno.

“Era bello, aveva i capelli rossi e gli occhi verdi come te e le lentiggini sparse su tutto il corpo, come quelle che hai sul nasino”. Era ancora innamorata la mia mamma, si vedeva da come parlava di quell’uomo di cui non mi voleva dire altro. Era alto, magro, buono, dove avrei potuto vederlo, almeno per una volta? Queste erano le domande che lei, con uno sguardo fermo e fiero, mi imponeva di non farle.

C’era una volta una donna bellissima, dagli occhi enormi che a guardarli si entrava nella sua anima. Un giorno in quegli occhi entrò qualcosa che non avrebbe mai dovuto raggiungerli, una raffica implacabile di frammenti di vetro sparati dal sistema automatico impazzito. Seduta accanto a lei nella corsia d’ospedale, mentre le tenevo la mano sentivo che piangeva e la sua disperazione non era solo per ciò che le era capitato, ma per il sogno che doveva abbandonare e che mi riguardava. Era come se nella realtà che le si prospettava, nella quale forse non avrebbe più potuto vedere, l’unica cosa che le doleva non poter osservare erano le immagini che riguardavano il mio futuro, così come l’aveva sognato lei. Tossiva e piangeva e la mia mano stretta alla sua non faceva altro che peggiorare la sua tristezza.

Non vivrà a lungo la mia donna bellissima, me lo ha detto oggi il dottore. Quella tosse è dovuta ai danni riportati dai suoi polmoni, esposti per troppo tempo agli acidi e alla polvere di vetro.

“Non c’erano i filtri nella fabbrica dove lavorava sua madre?”

“No, funzionavano dei ventilatori, così mi ha sempre detto, ma la polvere di vetro ricopriva tutti i tavoli, anche quello dove mangiava insieme agli altri operai, vicino alla catena di montaggio!”

“Purtroppo i ventilatori non sono stati sufficienti, mi dispiace!”.

“C’era una volta una ragazza carina, con i capelli rossi, gli occhi verdi e le efelidi sul naso, che aveva creduto un tempo agli gnomi e alle fate. Un giorno prima dell’alba, mentre fuori tuonava, chiuse i suoi libri in un cassetto, dove di solito si ripongono i sogni. Lentamente indossò un grembiule grigio, nascose nella cuffia bianca i suoi riccioli ramati, gettò uno sguardo al letto caldo che, sfatto, l’avrebbe attesa fino a tarda notte, aprì la porta e uscì sotto la pioggia.”

                      *   *   *

Questo racconto ha partecipato a un impoprtante concorso letterario nazionale, organizzato dall’INAIL, che riguardava la sicurezza sul lavoro delle donne. E’ stato pubblicato su molte riviste tra cui l’Ortica del Venerdì e un mensile della RAI. Fa parte dell’Antologia “Storie tra Luci e Ombre”

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LE NEWS

A Roma il lancio della terza ristampa


“Nessun segno sulla neve” (Premio Circe 2013), Edizioni Universo, giunto alla sua terza ristampa, è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma e ordinabile nelle librerie e negozi online:

A TUTTO LIBRO:

Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord, 80

ALTRO QUANDO:

Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI:

Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI:

Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Per chi desiderasse riceverlo direttamente a casa, questi sono i contatti telefonici della casa editrice:

06.9941736

339.2864551

L’ebook è disponibile in Amazon al seguente link:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1551772511&sr=1-1&keywords=nessun+segno+sulla+neve

Buona Lettura!

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LE NEWS

Se una giallista scrive un romanzo d’amore ci sarà un perchè!


Infatti, il pathos, la suspense e la voglia di divorare una pagina dopo l’altra sono le stesse che accompagnano la lettura dei miei noir. Solo che qui la trama si dipana nel profondo di un sentimento amoroso, difficile  se non impossibile, e in uno scenario da sogno. Non dico di più perchè il romanzo va letto e, come è capitato a chi già lo conosce, magari in una nottata (sono 209 pagine!).

Il mio regalo per San Valentino sono due giorni di promozione gratuita dell’ebook, il 14 e il 15 febbraio. Non perdete l’occasione di leggerlo. Se poi amate il libro cartaceo “Quella improvvisa notte a Venezia” è anche in una elegante edizione cartacea, in esclusiva su Amazon Publishing a un prezzo contenuto. Quindi amici miei carissimi

                    BUON SAN VALENTINO

CON UNA MAGNIFICA STORIA D’AMORE

https://www.amazon.it/Quella-Improvvisa-Notte-Venezia-Lelly-ebook/dp/B07H4NB51K/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1550075673&sr=1-1&keywords=quella+improvvisa+notte+a+venezia

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LE NEWS, LE RECENSIONI, QUELLE STRANE RAGAZZE - Le recensioni

Teresa Anania per “Il mondo incantato dei libri”, assolutamente da leggere!


“Quelle strane ragazze”, di Daniela Alibrandi

Flora, Eva, Marina e Roberta, quattro donne unite da un dorato filo di Arianna la cui trama ricca di combinazioni lega le loro vite e i loro destini ad un perpetuo ricamo di intrecci tra dritto e rovescio …

 

Roma, primi anni Novanta, quartiere Coppedé.  Il romanzo si apre con una sorta di monologo fuori campo che si sviluppa  in terza persona.  Si capisce che a parlare è un uomo profondamente angosciato, deluso, depresso e arrabbiato con la vita al punto tale da desiderare e progettare la propria morte.  Una voce fuori campo che accompagnerà misteriosamente l’intera vicenda e la cui identità prenderà forma delineandosi un po’ per volta fino al colpo di scena finale.  Collocato in un periodo storico particolare, il muro di Berlino abbattuto da poco, un forte vento di cambiamento soffia sulla politica europea e mondiale così come sulle forme di spionaggio e Intelligence e tra le Organizzazioni Internazionali che le governano.  Un uomo a capo di una misteriosa Organizzazione e una donna, una “segretaria”, il cui ruolo e la cui vera identità  si sveleranno pian piano attraverso retroscena imprevedibili.  Quattro donne lavorano per l’Organizzazione, alcune inconsapevoli delle tele che si tessono dietro un apparente “lavoro d’ufficio”.  Nulla è come sembra, intrecci, colpi di scena, segreti, misteri, doppia vita, circostanze imprevedibili, impensabili e inaspettate … tutto si incastra con un destino beffardo fatto di mancanze e desiderio profondo di amare ed essere amati.  Perché alla fine di tutto, è sempre l’Amore il perno attorno al quale ruota l’Esistenza di ognuno di noi.   La lotta tra bene e male, la voglia di riscatto ad ogni costo da una “vita mediocre” in cui il “dio denaro” tutto può, tutto diventa lecito, anche e soprattutto la mercificazione del corpo.  Emergono le debolezze e le fragilità psicologiche dell’animo umano, dietro le mentite spoglie di una facciata apparentemente felice e rispettabile ma intrisa di egoismo, sofferenza, dolore, violenza e morte …  Continua a leggere

https://ilmondoincantatodeilibri.altervista.org/quelle-strane-ragazze-di-daniela-alibrandi/?fbclid=IwAR0OC1UIvwV1cIOStwBcdFfokdPgIzVFgzYUgTMtLKjVaRcaz7D6ClxmsWw

Ordinabile in tutte le librerie fisiche del territorio nazionale, nei negozi online, al sito di Youcanprint e in distribuzione globale in tutto il mondo, in versione ebook e cartacea

 

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Interviste, LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

A Radio Roma Capitale un’intervista con i fiocchi


 

In occasione della terza ristampa dell’intramontabile “Nessun segno sulla neve”.

Ecco l’intervista integrale, parte prima e seconda

Il libro nella sua terza ristampa è disponibile in promozione nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO: Via acquedotto del Peschiera, 118 – Roma nord

ALTRO QUANDO: Via del Governo Vecchio, 80 – Roma centro

ARION PRATI: Via PIER Luigi da Palestrina, 1 – Roma prati

ASSAGGI: Via degli Etruschi, 4 – Roma est

Inoltre è ordinabile in libreria, anche in quelle online. In ebook è disponibile in esclusiva su Amazon. Se lo volete ricevere comodamente a casa potete telefonare direttamente alla Casa Editrice Universo Editoriale, al seguente numero: 06.9941736  cell. 339.2864551

In e-book disponibile in Amazon e Kobo:

https://www.amazon.it/NESSUN-SEGNO-SULLA-Nuova-Edizione-ebook/dp/B01M4JNG4V/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=19AJZVFHIF06K&keywords=nessun+segno+sulla+neve&qid=1580053525&s=books&sprefix=Nessun+segno+sulla+neve%2Cstripbooks%2C180&sr=1-1

https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

 

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LE NEWS

Per gli italiani all’estero…


Anch’io sono stata una di voi, vivendo un periodo negli Stati Uniti e  so quanto è importante poter respirare un po’ dell’atmosfera italiana. Per questo ho attivato la distribuzione globale del thriller psicologico “Quelle strane ragazze” (Premio letterario nazionale Perseide 2014), ambientato nel quartiere Coppedè di Roma, o quartiere Magico, come viene comunemente definito dai romani. Come spiego nel video il libro è disponibile in versione ebook e cartacea in tutti i negozi online, ma anche nelle librerie fisiche di tutto il mondo nella elegante edizione cartacea. L’elenco lo troverete entrando nel seguente link. Buona Lettura!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/distribuzione-globale/

Leggete l’anteprima gratuita di Amazon

   Cinque stelle in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito

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LE NEWS

A Natale regalate un mondo!


A Natale regalate un libro, perchè donando un libro si regala un mondo.

E si regala la possibilità di viaggiare, di volare anche quando non si può acquistare il biglietto!

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

“Quella improvvisa notte a Venezia”, un mondo da scoprire…


“Quella improvvisa notte a Venezia” non è solo un coinvolgente romanzo d’amore. E’ la scoperta di un mondo che non si dimentica mai…

Alcuni stralci:

Una Venezia pigra l’aspettava di fuori, adagiata sulla rovente sera d’estate, come una matrona sicura della propria bellezza. Mollemente cullata dai vaporetti e dalle innumerevoli gondole, che portavano i turisti a sognare solcando le acque fresche dei suoi canali, dava l’impressione di essersi svegliata da poco.

Chiara restò per qualche minuto a osservare come ipnotizzata quello scenario che non deludeva mai.  

Il Canal Grande era un tripudio di colori e di barche, vaporetti, gondole che filavano veloci, spinte solo dalla forza di robusti gondolieri. Alcuni turisti, per provare l’ebbrezza dell’originale natante, ne noleggiavano solo per attraversare il Canal Grande, facendosi traghettare al costo di sei euro sulla sponda opposta. Erano proprio queste imbarcazioni a rischiare una collisione, poiché attraversavano il Canale, come pedoni in un’autostrada.

Alcuni dei battelli già iniziavano ad accendere le luci di posizione. I gondolieri, invece, si apprestavano ad appicciare il fuoco ai caratteristici lumi, le cui fiammelle tremule avrebbero donato maggiore romanticismo al particolare viaggio dei loro ospiti.

 

In ebook e in cartaceo nei negozi Amazon di tutto il mondo. Per l’Italia:

 

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LE NEWS

Il solito piacevole frastuono sulla nuvola, a Piùlibripiùliberi 2018


Tanta gente, file che sembrano non dover terminare mai e il frastuono che copre ogni altra vibrazione. Piùlibripiùliberi, nella sua nuova ubicazione sovrastata da una nuvola, regala emozioni e immagini. Sarà il vedere i numerosi visitatori e, oggi in particolare, le molte scolaresche che si aggirano tra gli stand per cercare “I libri”, o forse la piacevole consapevolezza che, alla fine, la lettura vincerà sugli innumerevoli stimoli che sollecitano l’animo e la mente. Insomma, assistere al tripudio di stand, libri  e colori è qualcosa di edificante.

Tra gli stand non mancate di visitare quello di Del Vecchio, con le sue interessanti pubblicazioni note anche per l’originale grafica. E nella coloratissima scelta di testi troverete il mio libro “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio nel 2016 e considerato un grande romanzo (neo)realista.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa bella avventura.

 

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta?fbclid=IwAR0Bvsh6hr23q-j_sTlb1Veq8X4PYyxyGg18hUhjKGckd9AylhglLKIDgJ0

 

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LE NEWS

Una stupenda sorpresa e una grande emozione!


Anni fa, durante una  di quelle passeggiate che l’estate romana invita a fare, sono entrata quasi per caso nel quartiere Coppedè, o Magico, come viene non a caso definito. Una zona circoscritta, che si sviluppa attorno alla pittoresca Piazza Mincio, dov’è forte il gorgoglio della fontana delle rane. Mi accorsi subito di essere immersa in un’atmosfera diversa, misteriosa e favolistica. Mi sembrò addirittura che cambiassero i fattori climatici all’interno di quel perimetro. Di fronte a me il Villino delle Fate, con i chiari richiami alla bellezza di Firenze e Venezia,  più in là il Palazzo del Ragno, alle mie spalle l’arco immenso tra i palazzi degli Ambasciatori, illuminato dallo splendido lampadario in ferro battuto. Fui rapita da una magia indefinibile che divenne subito fonte di ispirazione e che concretizzai con la scrittura di un libro molto particolare, “Quelle strane ragazze” (Premio Letterario Perseide 2014). Nel romanzo una delle protagoniste, Roberta, si trova a passeggiare per quelle vie e a lei ho affidato il mio pensiero:

Inutile cercare di distrarsi, riferendosi allo studio
iconografico dei vari e a prima vista casuali elementi
artistici ostentati nelle varie costruzioni. Roberta preferì
rilassarsi facendosi cullare dall’atmosfera onirica che
emanavano le decorazioni dorate, i riferimenti antichi. Le
torrette con i tetti spioventi, i biscioni che costituivano il
parapetto di piccoli e deliziosi balconi la riportavano alle
fiabe che lei immaginava da bambina.<
sguardo per notare quanto sfugga ai miei occhi!>>
pensava tra sé, mentre si stupiva nel notare per la prima
volta quante immagini di animali venissero riportate nelle
decorazioni. Il suo sguardo andò come in un vortice dai
cavalli ai coccodrilli, dalle rane ai serpenti fino a che sentì
che la testa le girava piacevolmente, come presa in uno
splendido turbine. Una sensazione unica e indimenticabile.

Da “Quelle strane ragazze” p. 132

Oggi ho avuto una magnifica sorpresa. Le pagine Facebook Quartiere Coppedè e Piazza Mincio, che ringrazio di cuore, hanno dedicato al mio libro uno spazio meraviglioso. Per me una profonda emozione!

In libreria e nei negozi on line, in edizione cartacea ed e-book,  in Italia e all’estero

 

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“Nessun segno sulla neve”, il significato profondo del 25 novembre (promo dal 23 al 25)


Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

Questa è la definizione ufficiale del significato dato alla ricorrenza. A cosa tutto ciò corrisponda, però, e a quello che una violenza subita possa rappresentare nella vita di una donna, o ancora meglio di una ragazza che diventerà donna, quello si scopre solo “vivendo” ciò che nessuna femmina dovrebbe mai provare.

La violenza ha ispirato spesso i miei romanzi. Violenza intesa nel significato più puro o nella sua subdola perpetrazione a danno di un essere inerme o debole, come un bambino o come a volte può essere una donna. E’ per questo che ho dato vita a una nuova promozione gratuita del mio primo romanzo, che inizia oggi 23 novembre per terminare proprio domenica 25.

“Nessun segno sulla neve”, infatti, affronta in modo originale e inaspettato la piaga della violenza sulle donne. Solo chi lo ha letto e apprezzato sa di cosa sto parlando. Questo libro ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero ed è tuttora tra i primi Best Seller di Amazon. (Premio Letterario Nazionale Circe 2013, evento culturale dell’ Estate Romana, più volte Best Seller di Amazon, tradotto nell’edizione inglese e in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra).

Vi invito a conoscere la storia che ha toccato in modo indelebile la sensibilità di tanti lettori

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LE NEWS

Viale Marconi e dintorni… che nostalgia di quegli anni!


Sono tornata, dopo tanti anni, a passeggiare per Viale Marconi, il quartiere romano che frequentavo all’epoca del liceo. Ripercorrere quel viale e le stradine che vi confluiscono mi ha riportato indietro alle passioni e alle illusioni che hanno caratterizzato un periodo così importante per me e per chi è cresciuto insieme a me.

Viale Marconi, Via Nistri, Via Gherardi, Piazza Fermi, mi è sembrato di udire ancora l’allegro vociare dei tanti giovani che uscivano da scuola, avvolti dalla freschezza dei primi amori, e animati dalla forza di nuove e affascinanti convinzioni. Le loro infinite passioni per la musica e l’arte ancora vibravano nell’aria, insieme alle disperazioni di quella generazione. Tanto è cambiato da allora, adesso i marciapiedi sono affollati dalle bancarelle, le lingue parlate sono molteplici, il traffico congestionato e il quartiere ha ceduto il suo aspetto signorile in favore di una variopinta moltitudine. Ma chiudendo gli occhi sono riuscita a sentire ancora il profumo che c’era nell’aria in quel tempo poi non così lontano.

La nostalgia  mi ha indotto a scrivere il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”. In quelle pagine, vestendo i panni di un uomo, ho sfogato quanto di quel periodo è rimasto indelebile, e non solo in me. Infatti, quello che all’inizio sembra essere il protagonista, Francesco, al giorno d’oggi uno stimato oncologo, navigando in un social network si imbatte nel profilo della ragazza da lui amata durante gli anni del liceo, e si chiede se ricontattarla o meno. Si riapre così il mondo che lui credeva di aver dimenticato, e che ammette di aver tradito, esprimendo il suo rimorso nei confronti di quella giovane, adesso una donna matura. Il Sessantotto a Roma, vissuto tra i banchi di scuola, intonando le canzoni dei Beatles e lottando nelle manifestazioni. Le casacche di tela bianca trasparente e le camicie variopinte, i capelli lunghi e le minigonne. il cambiamento drastico della società italiana.

E un omicidio rimasto insoluto.

La vera protagonista del romanzo viene fuori lentamente, e prende la scena in punta di piedi, fino a dominarla tutta nelle ultime, strazianti, indimenticabili pagine del romanzo. E’ Milena, la cui storia rivela la vera posizione della donna negli anni della contestazione e il reale prezzo da pagare per raggiungere l’emancipazione.

“Nessun segno sulla neve” è stato amato, premiato (Premio letterario nazionale Circe 2013), celebrato (Estate Romana), apprezzato all’estero anche nella sua edizione inglese ed è tuttora tra i primi cento best seller di Amazon Italia, dopo esserlo stato in America, Francia, Germania, Regno Unito, Austria,  Canada e Gappone.

Ci sarà un motivo che coinvolge i lettori fino all’ultima pagina!

Gratis in Kindle Unlimited

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LA STAMPA, NESSUN SEGNO SULLA NEVE - Rassegna stampa, Nessun segno sulla neve, recensioni

Nessun segno sulla neve, sempre nel cuore dei lettori e dei critici letterari


https://www.consulpress.eu/nessun-segno-sulla-neve-noir-di-daniela-alibrandi/

“…..Protagonista vero dei libri di Daniela Alibrandi è l’indifesa innocenza, che l’egoismo di chi dovrebbe amarla o proteggere strazia, provocando conseguenze anche a distanza atroci, sia sotto forma di difesa dell’inerme, che di vendetta o ancora compensazione di un orribile vuoto creato. Che le vittime siano spesso di sesso femminile, è perchè chi vulnera è fisicamente il più forte, stato favorito tipico dell’ego prevaricatore, ma non mancano figure maschili, come lo stesso protagonista di “Nessun segno sulla neve”, la sensibilità del quale in ogni atto è oscurata da debolezza . I noir di Daniela sono una presa di posizione contro la violenza attraverso l’esito delle tremende distorsioni che produce, che il linguaggio espositivo netto e veritiero rende ancora più ineluttabile ed agghiacciante. Ogni frase è disposta a questo, ogni vocabolo, come precise frecce diritte al bersaglio dell’umano intelletto, perchè non le sia dato adito. La poesia cede, l’amore si raggela: la violenza uccide un’anima, e quella di chi la commette, e la muta in nulla ed in lemure diabolico...”

                                                                                                                                 Marilù Giannone

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Eventi, LE NEWS

A settembre un incontro di grande rilievo!


E già ripartiamo per una nuova avventura amici miei! Subito dopo il successo ottenuto al Castello di Santa Severa con il libro “Quelle strane ragazze”, si profila all’orizzonte un altro importante evento. Nella mattina di sabato 22 settembre, alle ore 10,30, al mio libro “Una morte sola non basta” verrà dedicato uno spazio letterario di grande interesse, presso la sede di Coaster-Coworking, a Roma Via Caio Mario 14/B. “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016, inserito nella collana editoriale Formelunghe e definito dalla critica un grande romanzo (neo)realista, accende sempre maggiore interesse per i temi trattati e per le ambientazioni filmo grafiche della città di Roma, colta nel suo mutare dalla semplicità degli anni Cinquanta allo sviluppo economico dei Sessanta fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Un viaggio attraverso l’animo umano, che non risparmia le perversioni e la crudeltà, e che rende onore all’affascinante cornice della Città Eterna.

A presentare il libro sarà lo scrittore Bruno Brundisini e la recitazione di alcune parti del libro sarà affidata alla voce dell’attore Avio Focolari.

Una morte sola non basta, Del Vecchio Editore

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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LA PAROLA AI LETTORI, LE NEWS

“I libri di Daniela meritano di essere inseriti nei programmi di lettura nelle scuole”, lo scrive un lettore


Un’emozione inalterabile, quella che si prova leggendo la recensione di un lettore affezionato…grazie Giacomo!

“L’abilità con cui Daniela tesse la trama di un romanzo, intrecciando storie all’apparenza a se stante, è fenomenale. In “Quelle strane ragazze” sono stato preso nel consueto pacato modo, nella lettura delle storie dei vari personaggi e nulla mi ha indotto a pensare che ci fosse un nesso tra esse. Salvo poi arrivare verso le ultime pagine del romanzo e scoprire quanto invece fossero forti i legami al punto di sconvolgere, soprattutto in modo drammatico, la vita dei protagonisti. Daniela insegna che si può scrivere in modo semplice, senza parole o frasi ad effetto o cruente e toccare la sensibilità dei lettori in maniera molto profonda. Inoltre in questo capolavoro ho colto due grandi insegnamenti. La vita ci riserva sorprese e situazioni impensabili ed inimmaginabili che possono sconvolgerla radicalmente. L’altro insegnamento è che non sempre ci rendiamo conto dei tesori che possediamo, li sottovalutiamo, se non ignoriamo, fino a quando siamo sul punto di perderli o li perdiamo. È allora che lo capiamo e spesso, però, non si riesce a recuperarli. I libri di Daniela meritano di essere inseriti nei programmi di lettura nelle scuole. Ancora una volta, brava!”

Giacomo Messenio

Ho apprezzato profondamente la bellissima recensione, che mi ha colpito davvero tanto nelle ultime battute: I libri di Daniela meritano di essere inseriti nei programmi di lettura nelle scuole”

 

 

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LE NEWS, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Le numerosissime recensioni

Questa volta leggo- recensione: Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi – ed Del Vecchio — ROMANCE E ALTRI RIMEDI


 

Buongiorno! Torna anche a luglio la rubrica “Questa volta leggo” Il tema scelto è: “Un libro ambientato in Italia”. Per l’occasione ho deciso di leggere il romanzo di Daniela Alibrandi Una morte sola non basta che è ambientato a […]

via Questa volta leggo- recensione: Una morte sola non basta di Daniela Alibrandi – ed Del Vecchio — ROMANCE E ALTRI RIMEDI  

 

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LE NEWS

E se cercate dei brividi estivi…


Se d’estate desiderate qualche brivido in più, ecco a voi cinque proposte da non perdere!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014) –  Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice alla trama. Finale adrenalinico.
“Una morte sola non basta” (Uscito nel 2016 per Del Vecchio Editore viene già definito un grande romanzo neo realista) – Due uomini si incontrano negli anni Cinquanta nel giardino di un ospedale romano. A uno di loro è appena nata una bambina, l’altro invece si trova a dover crescere la nipotina per un tragico evento familiare. E’ un incontro fugace, le loro vite si separano. Le storie personali delle due bambine, vittime di tipi diversi di violenza, seguono distanti e parallele, fino a quando per un caso negli anni Settanta le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente rapporto di amicizia che nasce tra loro, entrambe cercano il proprio riscatto. Finale totalmente imprevedibile.
“Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un thriller psicologico che nasce al giorno d’oggi ma affonda le radici nel ’68 romano.Un oncologo di mezza età si trova a fare zapping in Internet insieme al figlio in un pomeriggio “perfetto” e incappa nel profilo Facebook della ragazza, ormai donna matura, da lui amata ai tempi del liceo, quando era avvenuto un terribile omicidio, per il quale non si era trovato un colpevole. Nostalgia di un amore non ricambiato, il fedele spaccato della società dell’epoca con le sue disperate passioni e i primi tentativi di emancipazione femminile, e il desiderio di ricontattare Milena. Finale mozzafiato.
“Un’ombra sul fiume Merrimack” (Novel Writing 2012, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un romanzo giallo ambientato in una cittadina del Nordest americano durante gli anni ’60, quando l’America era nel pieno della guerra contro il Vietnam. Una adolescente, disobbedendo insieme a un’amica alle raccomandazioni della mamma, va a pattinare sul fiume ghiacciato, Una lastra si rompe e lei vede passare sotto ai suoi piedi un cadavere. E’ l’inizio di un incubo, nel quale la forza del carattere di una ragazza italiana, trapiantata nella società americana dell’epoca, sarà la chiave di volta. Meglio non parlare del finale!
“Il bimbo di Rachele”Un thriller che vede una donna di quarant’anni, sola e ancora molto piacente, volgere il proprio sguardo indietro al suo passato, che le sembra solo avvolto da una fitta nebbia, un percorso fatto di nulla. Man mano che la giornata si svolge, però, attraverso degli efficaci flash back, appaiono in tutta la loro intensità le sue passioni, le scelte drammatiche, come quella legata all’aborto, l’amore che ha profuso e le cocenti delusioni. Il suo percorso ora si è spostato in un paesino di provincia, per sfuggire a ciò che è stato, mentre è proprio qui che il passato tornerà a cercarla. Finale sorprendente.
Tutti i romanzi sono disponibili in edizione cartacea e in ebook:
E quindi amici miei…. Buona Lettura!
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INTERVISTE - Rassegna stampa, LA STAMPA, LE NEWS

Da Consul Press “Un caffè con la signora in Noir”


Un Caffè con la Signora… in Noir!

di Redazione Consulpress, 17 maggio 2018

Quattro chiacchiere – davvero ispiratrici – con la scrittrice Daniela Alibrandi

di Marilù Giannone & Walter De Turris

Una bella giornata di Sole, mediterranea, così come le fattezze della signora che incontro: due grandi occhi ridenti, l’accordo per un caffè. Il suo nome è Daniela Alibrandi, scrittrice. Non le chiedo date o luoghi, lasciando che sia lei a dirmeli. Faccio sempre così, è rilassante e predispone meglio al dialogo.

Mi dice che è “romana di Roma”, ma che ha vissuto per molto tempo negli Stati Uniti d’America, vicino al confine con il Canada, presso un fiume piccolo e calmo che si chiama Merrymac, e che l’inverno gela, creando una lastra in superficie. Non ha voluto restare in quel luogo, le mancava troppo l’Italia e viveva dei difficili rapporti familiari.

Mi racconta dei suoi studi universitari e della sua carriera lavorativa, che ha iniziato con grande impegno: sforzi, tutti ripagati da un giusto riconoscimento al Ministero per l’Istruzione! Qui gestiva il settore per i contatti con l’Estero grazie anche alla conoscenza della vera (ci tiene a precisare) lingua inglese, lontana dallo slang.

Ma d’un tratto, una fatalità: un incidente interrompe questo sereno procedimento professionale costringendola a letto, fasciata, quasi immobile. Ed allora, nelle sere di silenzio trascorse nel luogo di cura si evidenzia una potente richiesta dalla sua coscienza, quella di lasciar tutto e di scrivere, di scrivere tutto ciò che sente e che immagina.

Sorride, mi comunica che dopo ha cominciato a scrivere con la mano sinistra, piano piano, ma certa di ciò che faceva, e da allora non ha più cessato di produrre libri, oltre dieci, racconti brevi e lunghi, poesie: editi in maggior parte e presso Case editrici di pregio, ed altri inediti, in corso di “limatura”.

Lavori per la maggior parte premiati e segnalati. Giorni, mesi, anni dietro la penna, innamorata dei suoi protagonisti. Chiedo di cosa trattino e la risposta è meditata: afferma quindi che sono romanzi neorealisti, che scivolano anche nell’espressione cruda o violenta, possedendo una trama gialla o noir.

I titoli, apparentemente, sono di semplici romanzi, qualche volta immaginifici, o addirittura poetici, ma si contraddistinguono per una trama sempre “forte” ed immersa in realtà di storia contemporanea di cui spesso non si parla: “Nessun segno sulla neve”, un thriller psicologico ambientato durante il ’68 romano, “Una morte sola non basta”, una storia di violenza nella cornice della Roma semplice degli anni ’50, “Quelle strane ragazze”, ambientato nel quartiere romano Coppedè o Magico subito dopo la caduta del muro di Berlino. Quest’ultimo romanz……Continua a Leggere

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Dove acquistare i miei libri, LE NEWS

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In alcune librerie del sistema Extended e nei punti Giunti al Punto

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