ANTOLOGIA DI RACCONTI - I Doni della Mente, EDIZIONI INGLESI - Rassegna stampa, Eventi, LE NEWS

Quando il riconoscimento arriva da oltre confine…


Ci sono parole che fanno immensamente piacere e che, quando arrivano inaspettate, lasciano anche un segno profondo. Quelle ricevute in questi giorni da Gina Rae Mitchell emozionano profondamente. La sua recensione ha per me un valore particolare e per una ragione precisa. Non è, infatti, frutto del tour letterario statunitense che ha ospitato il mio romanzo Cold Hands – Murders in Rome’s Underground Lakes, edizione inglese di Delitti Sommersi (Morellini Editore), a cui ha dato grande visibilità. È invece un’iniziativa spontanea della stimata recensora americana, che ha dedicato al mio libro attenzione, sensibilità e uno sguardo approfondito. La sua recensione, accompagnata da una splendida veste grafica, non é soltanto un riconoscimento al mio romanzo. È soprattutto un’analisi accurata, intensa e sensibile, capace di cogliere sfumature e significati che, per chi scrive, hanno un valore particolare.

https://ginaraemitchell.com/cold-hands-by-daniela-alibrandi-review/

Per questo voglio dedicare alla sua recensione l’attenzione che merita, traducendola in italiano perché possa essere letta e apprezzata da tutti:

LA SUA PREMESSA ALLA RECENSIONE

“Roma è una città stratificata di storia, ma in *Cold Hands: Murders in Rome’s Underground Lakes*, Daniela Alibrandi conduce i lettori oltre le strade a noi note, addentrandoli in un mondo oscuro in cui segreti sepolti, antichi rancori e pericoli psicologici si intrecciano. Avendo già apprezzato *Denied Crimes* e *Crimes After Hours* di Daniela Alibrandi, attendevo con entusiasmo di ritrovare il suo peculiare stile narrativo, definito “MultidimensionCrime”. Questo approccio fonde il giallo, la suspense psicologica e il noir, tessendo al contempo molteplici filoni narrativi che, poco a poco, rivelano i propri collegamenti. Il risultato è un mistero stratificato che invita il lettore a guardare sotto la superficie. Ciò che più mi ha colpito in *Cold Hands* è il ritmo deliberato della narrazione: invece di correre freneticamente da una rivelazione all’altra, l’autrice concede ai luoghi, ai personaggi e agli indizi lo spazio necessario per svilupparsi. Non conoscendo bene Roma, ho particolarmente apprezzato la possibilità di immergermi nell’atmosfera della città e nel mistero inquietante che si cela nel suo sottosuolo. Grazie a un’indagine avvincente, un’ambientazione suggestiva e una tensione che cresce con cura, *Cold Hands* mi ha ricordato perché apprezzo tanto il modo in cui Daniela Alibrandi declina il thriller psicologico.

Alcuni romanzi gialli ti tengono incollato alle pagine grazie a un’azione incalzante. Altri, invece, ti conquistano in modo più discreto, lasciando che l’atmosfera, i personaggi e gli indizi disseminati con cura esercitino il loro fascino. *Cold Hands* rientra a pieno titolo in questa seconda categoria, ed è proprio uno degli aspetti che ho apprezzato di più.

LE SUE CONSIDERAZIONI

Uno dei punti di forza di Alibrandi è la sua capacità di creare tensione senza ricorrere a un ritmo frenetico. La storia si sviluppa in modo ponderato, permettendo a eventi apparentemente slegati, segreti inquietanti e circostanze sospette di comporre, tassello dopo tassello, un quadro più ampio. Si ha costantemente la sensazione che qualcosa di importante si celi appena oltre ciò che il lettore è in grado di comprendere. Ho apprezzato particolarmente questo ritmo misurato, anche perché non conosco bene Roma. Invece di sentirmi trascinato frettolosamente attraverso luoghi a me ignoti, ho avuto il tempo di assorbire l’atmosfera, visualizzare l’ambiente circostante e riflettere sugli indizi man mano che emergevano. I laghi sotterranei e gli spazi nascosti della città aggiungono una dimensione particolarmente intrigante al mistero. Roma non funge da semplice sfondo: la sua storia e la sua atmosfera diventano parte integrante dell’esperienza di lettura. Lo stile distintivo di Alibrandi – una sorta di “poliziesco multidimensionale” – è uno dei motivi per cui continuo ad apprezzare i suoi romanzi. Mi piace il modo in cui lascia che diversi filoni narrativi si sviluppino prima che i loro collegamenti diventino evidenti. Seguire questi fili richiede una certa attenzione, ma è proprio questo, per me, uno degli aspetti più avvincenti. Amo i gialli che mi spingono a riflettere, a pormi interrogativi e a ricomporre il puzzle insieme agli investigatori. Il commissario Rosco e la sua squadra si trovano di fronte a un’indagine resa complessa da crimini del passato, rancori mai sopiti e il ritorno di una figura pericolosa nota come “Mani Fredde”. Ciò che mi ha catturato non è stato tanto chiedermi cosa sarebbe successo dopo, quanto piuttosto scoprire come i vari pezzi si sarebbero incastrati tra loro. Alibrandi riesce a mantenere un senso di inquietudine di fondo anche nei momenti di maggiore calma. E sebbene il ritmo sia volutamente pacato, non ho mai trovato difficile continuare la lettura. C’è una bella differenza tra un giallo che procede a rilento e uno che lascia che la suspense si sviluppi in modo naturale; nel caso di *Cold Hands*, l’autrice riesce perfettamente in questo secondo intento. È il genere di thriller psicologico in cui amo immergermi: un’opera che premia l’attenzione per l’atmosfera e per gli indizi che emergono gradualmente, anziché puntare tutto sull’azione o su colpi di scena eclatanti. Alibrandi sa come far covare la tensione, e questa sua capacità di mantenere un certo riserbo narrativo è ciò che rende la sua scrittura così efficace.

LE SUE CONSIDERAZIONI FINALI

*Cold Hands: Murders in Rome’s Underground Lakes* è un altro intrigante thriller psicologico di Daniela Alibrandi, il cui stile narrativo, davvero peculiare, continua a colpirmi. Ciò che mi è rimasto più impresso è l’atmosfera. Dalle strade in ombra di Roma ai misteriosi laghi sotterranei, l’autrice crea un’ambientazione che invita il lettore a soffermarsi, a osservare e a interrogarsi su ciò che si cela sotto la superficie. Il ritmo, sapientemente dosato, permette alla tensione di crescere in modo naturale, dimostrando che un giallo non ha bisogno di un’azione incessante per catturare l’attenzione. Consiglio *Cold Hands* a chi apprezza indagini stratificate, noir ricchi di atmosfera e una suspense psicologica che si sviluppa con i propri tempi, studiati e misurati. Se amate seguire gli indizi, valutare diverse possibilità e immergervi completamente nell’ambientazione di una storia, questo libro merita senza dubbio di essere letto. Un giallo coinvolgente e suggestivo, che mi ricorda perché continuo a tornare ai libri di Daniela Alibrandi.

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Ho apprezzato particolarmente anche l’attenzione che Gina Rae Mitchell ha dedicato alla veste editoriale del volume, soffermandosi sulle caratteristiche dell’Extended Book, riconoscendo così valore anche alla cura della casa editrice Morellini Editore, che ne ha ideato l’originale realizzazione.

L’edizione inglese è disponibile anche in Italia, nei migliori negozi online, e ordinabile alla libreria di fiducia. All’estero ai link elencati nel seguente articolo:

https://danielaenglishwebsite.wordpress.com/2026/08/25/where-to-find-cold-hands-murders-in-romes-underground-lakes/

L’edizione italiana Delitti Sommersi (Morellini Editore) al seguente link: https://danielaalibrandi.com/2023/10/06/dove-acquistare-delitti-sommersi/

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