LE NEWS

Involving Thrillers, Crime and Mistery, here for you!


Find me also on my English website: http://danielaalibrandi.wix.com/danielaalibrandi

                                                                                                                                                                                           Do you want to read something special? Just find the preview and you won’t be able to leave the story! The following books have won Literary Awards and will take you  into a spiral of uncontrollable twists.

https://www.facebook.com/No-Steps-on-the-Snow-1627837737457442/?fref=ts

https://www.facebook.com/A-Shadow-on-Merrimack-River-1424294097784048/?fref=ts

HAVE A GOOD READ!

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LA PAROLA AI LETTORI

Le parole di uno scrittore che è anche un mio appassionato lettore


Bruno Brundisini è uno scrittore e la forza delle sue parole nelle recensioni ai miei libri mi ha colpito profondamente. Ho scoperto, infatti, che è un mio appassionato lettore, al punto di riucire a confrontare le diverse trame dei miei romanzi, cogliendo in pieno il messaggio che ho inteso trasmettere, scrivendoli. E ho apprezzato una volta in più il potere del web, che mi ha fatto incontrare, anche se solo virtualmente, molti dei miei lettori, il loro entusiasmo e le loro emozioni. Come dice lo stesso Brundisini ” lui ama varcare la soglia dei palazzi, senza fermarsi a osservarne la bella facciata”. Ecco cosa scrive riguardo a “Un’ombra sul fiume Merrimack”.

“Un romanzo scritto col cuore, ove i ricordi ancora vivi della propria adolescenza si uniscono alla fantasia creativa della grande scrittrice.  Siamo negli Stati Uniti, nel 1965. La narrazione si apre con Diana e Jenny, due adolescenti che, contravvenendo ai divieti, pattinano sulle acque gelate del fiume Merrimack. Allontanandosi dall’amica, Diana raggiunge un punto in cui il ghiaccio è più sottile e rischia di rompersi. Ma proprio lì vede passare sotto il lastrone, sotto i suoi piedi, un corpo umano ormai deformato da una lunga permanenza in acqua. Terrorizzata, riesce a tornare indietro e, raggiunta l’amica, le racconta l’accaduto, senza tuttavia essere creduta. La loro è un’amicizia spontanea, a differenza di quella tra Ilaria e Michela di “Una morte sola non basta”, che ha invece forti radici nell’inconscio ed in un passato di comune sofferenza. Diana si è da poco trasferita in America dall’Italia, con la madre ed il nonno. Una famiglia in cui tre generazioni convivono in maniera tranquilla. In particolare spicca la figura rassicurante ed accudente del nonno, ex cuoco, ancora bravo nell’arte culinaria,  che prepara delle torte da leccarsi i baffi. La Alibrandi ci immerge nel paesaggio affascinante dei boschi in cui vive la famiglia, ci fa sentire l’odore fresco delle foglie, mentre avvertiamo il sortilegio minaccioso delle ombre al tramonto. Poi  la magia della sua penna ci fa calare negli scantinati del palazzo, negli angoli bui, illuminati appena dalle luci residue di un grande congelatore non più funzionante, che emana puzza di roba guasta.  Ci fa vivere le ansie e le sofferenze della società americana nel pieno della guerra del Vietnam, una guerra geograficamente lontana, ma vicinissima nelle strazianti ferite dei suoi giovani morti che tornano freddi e bianchi tra le mura domestiche.

La narrazione si arricchisce sempre più di eventi misteriosi che sembrano apparentemente non avere collegamenti col macabro episodio di quei resti umani nel fiume. I personaggi, all’inizio apparentemente tranquilli, assumono, sempre più, connotati inquietanti che portano a un finale assolutamente imprevedibile e spiazzante. Il lettore, che prima si sentiva accarezzato dalla poesia del racconto, alla fine è scosso violentemente, come se il suo pensiero ricevesse una frustata improvvisa. Un thriller con forti approfondimenti psicologici, da leggere col fiato sospeso,inzuppati di adrenalina.”

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LA PAROLA AI LETTORI

Una bella recensione di “Nessun segno sulla neve” da parte di un lettore


Tutti gi autori sanno quanto siano importanti le recensioni, e il peso che avrà la valutazione dei critici letterari sulla futura riuscita di un’opera. Ma, secondo la mia esperienza, quello che tocca veramente l’animo è ciò che un lettore, appena chiusa l’ultima pagina del libro, sente l’impulso spontaneo di trasmettere, esprimendo le emozioni che la lettura del romanzo ha suscitato in lui. E’ per questo che  ho voluto dedicare una pagina del mio sito all’espressione genuina e autentica di quei sentimenti e di quell’impareggiabile calore umano.  Ecco cosa scrive Giacomo Messenio di  “Nessun segno sulla neve”.        https://www.facebook.com/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE-504029679694675/?ref=bookmarks

“È come stare seduti in una bella giornata di primavera sulla sponda di un ruscello ad osservare il lento scorrere dell’acqua ed ascoltarne il leggero e rilassante scrosciare. Queste piacevoli sensazioni mi ha ispirato la lettura di “Nessun segno sulla neve”. Il modo come Daniela fa scorrere le parole, descrivendo con semplicità qualsiasi situazione, politica, sociale, sessuale e anche drammatica, rilassa e rende partecipe il lettore al suo racconto. Questo libro ha risvegliato in me antichi ricordi, antiche passioni e me le ha fatte rivivere, seppure in un contesto e con un epilogo diversi. Mi ha molto colpito la vicenda delle due povere vittime del romanzo. Francesco, soggiogato dall’influenza spesso negativa dell’amico Nuccio, causa della sua tragica fine. Milena, traumatizzata dall’incesto subito al punto da portarla alla pazzia, seppure ben mascherata con un comportamento un po’ strano ma normale nel periodo dell’adolescenza. Francesco, dopo circa quarant’anni ha ritrovato la ragazza che amava scoprendo con piacere quanto era, esteriormente, rimasta bella e attraente senza minimamente immaginare quello che era internamente. Il pregio di Daniela è che racconta tutto con semplicità, senza far uso di parole eclatanti od esasperate per trasmettere il suo pensiero. Per questo il lettore si lascia trasportare docile fino alla fine della storia. E seppure il finale sia inaspettato e forte viene assorbito senza traumi. Brava Daniela, questo è l’obiettivo di uno scrittore: coinvolgere il lettore affinché viva la storia con la stessa tua passione e trasporto. E tu ci riesci egregiamente!”

https://www.amazon.it/gp/product/B01M4JNG4V/ref=s9_acsd_simh_bw_c_x_1?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=merchandised-search-3&pf_rd_r=KA1YX6EEY4691VTXKPDV&pf_rd_t=101&pf_rd_p=c857ef99-3a34-4d11-94b0-cdd236d94159&pf_rd_i=827182031

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LE NEWS

Esattamente un anno fa usciva “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore


Il mio sogno si è avverato esattamente un anno fa. Sapevo che non sarebbe stato facile pubblicare un libro la cui trama sviscerava impietosamente argomenti spinosi  e delicati da trattare, quali la violenza sui minori, di qualsiasi natura essa fosse. La vita di due bambine che scorreva parallela ognuna nell’inferno della crudeltà di cui a volte sono capaci solo i grandi. La loro crescita e infine, nel periodo più difficile dell’adolescenza, il loro incontro. E in contrasto con il peso delle due storie, la descrizione di una Roma semplice, quella dell’immediato dopoguerra, del suo trasformarsi durante il boom economico degli anni Sessanta, del suo scivolare nelle contraddizioni degli anni Settanta.

“Una morte sola non basta”, valorizzata nel migliore dei modi dall’editore Del Vecchio, che con la sua magnifica grafica è riuscito a impreziosirlo,  regala al lettore un intreccio continuo di storie, ambientazioni e immagini difficili da dimenticare. E termina con un finale del tutto imprevedibile che farà riflettere a lungo.

Considerato un grande romanzo neo realista ha avuto meravigliose recensioni dai critici letterari e dai lettori che, spontaneamente, dopo aver chiuso l’ultima pagina del libro hanno sentito forte l’impulso di descrivere le emozioni provate durante e dopo la lettura del romanzo.

Oggi, a un anno di distanza, il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile l’avverarsi di questo mio sogno!

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Interviste

Un’intervista con i fiocchi a Veledicarta!


                                         Daniela Alibrandi

Salve, io amo considerare la scrittura il mio rifugio, il mio tutto. Proprio per questo ho preso una decisione coraggiosa e importante, non riuscendo più a conciliare gli impegni professionali con il mio mondo interiore di sentimento e ispirazioni. Mi dedico solo alla mia grande passione, la scrittura. Di seguito vi parlo un po’ della mia vita e della mia attività letteraria.
Sono nata a Roma e ho trascorso l’adolescenza negli Stati Uniti. In campo professionale mi sono occupata, tra l’altro, di Relazioni Internazionali nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. Nella vita privata sono sposata e con due figli. Da sempre incline alla scrittura, ho partecipato a importanti premi letterari nazionali, vincendone alcuni. Tra questi Il Volo di Pègaso, La Città e Il Mare, il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo. Sono rientrata inoltre tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria. Con “Nessun Segno sulla Neve”, libro inserito in due collane editoriali e scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana, ho vinto il prestigioso Premio letterario Circe 2013. Nel 2012. con il romanzo “Un’Ombra Sul Fiume Merrimack”, sono rientrata tra i vincitori del premio internazionale Novel Writing Month ed è stato inoltre pubblicato il mio thriller “Il Bimbo di Rachele”. Con il thriller “La Fontana delle Rane” mi sono aggiudicata il premio letterario nazionale Perseide 2014. Nel mese di marzo 2016 ho pubblicato il libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, che è stato definito dalla critica “un grande romanzo neorealista”. La mia produzione letteraria comprende inoltre molti racconti brevi, pubblicati nella raccolta “I Doni della mente”.Le mie opere, tre delle quali sono già state tradotte nelle edizioni inglesi di “A Shadow On Merrimack River”, “No Steps On The Snow” e “Echoes of the Soul” sono in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.
Il mio sito https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/interviste/
La mia pagina FB Autore https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/?fref=ts

1. Cosa ti ha spinto a scrivere?
Credo che una passione così forte non possa che nascere insieme all’autore. Io ho sempre sentito dentro di me la “spinta” verso la scrittura.

2. Qual è stata la reazione dei tuoi conoscenti?
Per chi mi conosceva bene è stata la conferma di quello che immaginavano da sempre. A tutti era capitato di leggere anche solo poche delle mie righe, buttate giù sui banchi di scuola, oppure in una pausa di lavoro, dovunque mi era possibile fermarmi ad ascoltare me stessa. Spesso mi esortavano a scrivere qualcosa di più.

3. Qual è stata la reazione dei tuoi familiari?
Il mio primo libro è stato letto in famiglia ed è stato valutato positivamente. E siccome la mia vita era concitata, tra lavoro, figli, marito, casa, etc…, debbo riconoscere di essere stata da subito incoraggiata e aiutata a ritagliare degli spazi maggiori da dedicare alla mia passione.

4. Ci sono scrittori disciplinati, metodici, che stilano scalette e rimettono le mani mille volte sui loro lavori; e altri che scrivono d’istinto frase dopo frase fino a comporre un romanzo. Tu che tipo di scrittore sei?
Appartengo senz’altro al secondo tipo. Io immagino le prime frasi che costituiranno l’incipit del mio libro e da lì in poi scrivo frase dopo frase, facendomi guidare dai miei stessi personaggi, finché il romanzo non è finito. E non metto mai limiti a ciò che sento di scrivere.

5. Ci sono luoghi o ambienti in cui riesci a farlo meglio?
Mentre l’ispirazione, quella carezza nell’anima come la definisco io, mi può raggiungere in qualsiasi momento o luogo, io riesco a isolarmi e a tradurre le emozioni in uno scritto solo nel mio studio, otto metri quadrati in un attico  dalle cui finestre vedo il mare.

6. Lavori tutti i giorni?
Sì, assolutamente.

7. Credi di riuscire a giudicare il tuo lavoro quando è terminato?
No, non ho la pretesa di poter giudicare il mio lavoro. Io lo amo, amo i personaggi che hanno vissuto insieme a me per mesi, che sono stati parte di me stessa e, sempre, quando termino la scrittura di un libro, provo una grande tristezza perché quell’avventura termina. Ma solo chi legge può giudicare ciò che ho scritto.

8. Quando hai scritto il tuo primo libro?
Quando un infortunio mi ha tenuta a letto per circa due mesi nei quali riuscivo a muovere solo la mano sinistra. E ho iniziato “Nessun segno sulla neve”. Il libro è stato poi definito dai critici “Quello scritto con la mano sinistra, la mano del cuore”.

9. Esiste un legame tra te e i personaggi dei tuoi libri o sono solo frutto della tua immaginazione?
I miei personaggi sono frutto della mia immaginazione, ma sono anche il risultato del fenomenale intreccio di ricordi, esperienze, sogni e desideri. Io vivo la storia tramite loro, con i quali intreccio una sorta di legame indissolubile, che mi porterà a racchiuderli per sempre nell’animo.

10. Qual è il tuo libro a cui ti senti più legata e perché?
Non posso dire di sentirmi più legata a un libro in particolare, ognuno ha la sua specificità e tutti sono nati in me nello stesso modo. Forse “Nessun segno sulla neve” è quello che, come un primo figlio, mi ha fatto vivere le prime grandi emozioni ed è quello a cui ho affidato il racconto di un periodo storico, il ’68 romano, che ha avuto una grande importanza nella storia italiana contemporanea.

11. Il tuo ultimo lavoro?
Si tratta di un romanzo di 416 pagine, che tratta lo spinoso argomento della violenza perpetrata sui minori. “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, uscito a marzo del 2016, segue la vita di due bambine nate nella Roma degli anni ’50 che hanno subito situazioni scabrose. La narrazione conduce fino a quando, negli anni ’70, le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente sentimento di amicizia che si instaura tra loro, ognuna cercherà il proprio riscatto. Fa da cornice la città eterna, fotografata nella semplicità degli anni Cinquanta, nei sogni del boom economico degli anni Sessanta, per finire nelle contraddizioni degli anni Settanta.

12. Ci consigli un libro che non hai scritto tu?
“Per mano mia”, uno dei libri di Maurizio De Giovanni, al momento lo scrittore italiano che preferisco.

13. Il tuo prossimo lavoro o quello su cui stai già lavorando?
Il mio genere preferito è il thriller psicologico, anche se ho terminato alcuni lavori di semplice narrativa. Al momento mi sto dedicando a un nuovo, coinvolgente thriller psicologico ambientato nella mia amata Roma, durante gli anni immediatamente precedenti all’utilizzo dei computer… ma di più non posso dire!

 

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Interviste, UNA MORTE SOLA NON BASTA - Le numerosissime recensioni

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”


Siete pronti a un braccio di ferro con Daniela Alibrandi?
Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Una morte sola non basta”

Dieci Buoni Motivi

di Daniela Alibrandi

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per NON leggere “Una morte sola non basta”  

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NON LEGGETELO:

  1. Perché non sarete voi a condurre il gioco nel sottile braccio di ferro che ingaggerete con l’autrice.
  1. Per le pericolose scariche di adrenalina che alcune scene potrebbero procurarvi.
  1. Perché potreste restare intrappolati nelle descrizioni filmo grafiche di scenari semplici e dimenticati.
  1. Perché la critica lo ha definito un grande romanzo neo realista e la sua autrice “entomologa del linguaggio” e “biografa della convulsione”.
  1. Perché potreste incappare nell’inconfutabile evidenza che il male si costruisce giorno per giorno e che la sua intensità non si discosta poi molto da altre passioni.
  1. Perché potrebbero darvi fastidio le rumorose litigate e l’echeggiare di stornelli sui ballatoi dei palazzi romani.
  1. Perché potreste dover sostenere il contatto con l’animo del mostro, camminare al suo fianco, guardando la realtà con i suoi occhi e respirando i suoi stessi respiri.
  1. Perché potreste dubitare della convinzione che la famiglia sia sempre il luogo più sicuro, trovandovi invece a credere con forza nel potere dell’amicizia.
  1. Perché disturba la descrizione di stuzzicanti scene di sesso e di alcuni passaggi pulp.
  1. Perché se non avete a disposizione un certo numero di ore vi troverete in difficoltà con tutte quelle pagine da divorare.                                                                                                                                       http://www.giudittalegge.it/2017/02/13/dieci-buoni-motivi-per-non-leggere-una-morte-sola-non-basta/
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LA PAROLA AI LETTORI

La recensione di un lettore o di un critico letterario?


“UNA MORTE SOLA NON BASTA è un romanzo corposo, intenso, ricco di personaggi e di vicende. La narrazione ci porta subito indietro nel tempo e ci immerge con forza nell’atmosfera grigia degli anni cinquanta, molto  simile a quella che percepiamo nei documentari consunti dell’epoca, metafora di una realtà che ancora brucia per le ferite della guerra appena conclusa. Ecco davanti al lettore le case diroccate dai bombardamenti, la miseria che coinvolge tutte le classi sociali, la gente che fatica a riprendersi dalle violenze subite, dallo stupro morale collettivo. Questo ritorno malinconico al passato incomincia proprio da quell’ospedale Forlanini che, con la sua architettura squadrata e “pubblica”, con i suoi cameroni, ci induce a perdere quell’intimità col nostro corpo, così come la malattia devastante cui fa riferimento. Qui avviene l’incontro e l’inizio di due storie diverse ma simili, quella di Ilaria e quella di Michela, due bambine, di cui la seconda appena nata.  Negli  avvenimenti successivi infatti le due protagoniste si perderanno di vista e vivranno vicende lontane l’una dall’altra, ma accomunate dalla sofferenza di un’infanzia derubata di tutta la sua poesia, di un’innocenza tradita e violentata anche nel senso letterale del termine. L’autrice propone in modo simmetrico ed equilibrato le due storie, che prima di convergere in un’unica storia, vengono sempre più ad impregnarsi del male, di quel male vigliacco, che colpisce i deboli, gli innocenti, nella loro intimità, difficile all’inizio da decifrare. E’ il male che abita nascosto nel silenzio delle mura domestiche e diventa poi il linguaggio di un rapporto familiare distorto ancora più lacerante perché soffocato dalla paura e dalla vergogna, ancora più crudo perché inflitto proprio da chi dovrebbe volere il bene. E’ il male come desiderio, come voluttà, come libidine, anche se abietta. E’ il male come ingiustificabile rivincita sulle frustrazioni. Daniela Alibrandi, affronta questa tematica “difficile” con la forza persuasiva e l’equilibrio della grande scrittrice. E alla fine ci presenta il male, come reazione al male, come catarsi. Un mondo intenso, raccontato in tutte le lingue, e spesso pervaso dalla rassegnazione. Ma il linguaggio crudo degli ultimi momenti di vita si apre all’improvviso nella poesia pura “s’illumina d’immenso”. Allora la morte, per l’innocente che la subisce, diventa la liberazione del corpo imprigionato in una vita grama  e rassegnata. La morte come luce e resurrezione,  come evento salvifico, in una escatologia per così dire  “immanente”. Mentre nei riguardi di chi ha compiuto il male, la morte è il termine di una parabola giustizialista e non c’è luce. In questo caso il male, costruito a tavolino, ha una sua finalità e la vittima lo subisce con le stesse modalità con cui lo ha inflitto. Ed ecco che alla fine balza evidente il significato del titolo: UNA MORTE SOLA NON BASTA.”

Bruno Brundisini

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http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

 

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THE ENGLISH EDITIONS - Edizioni Inglesi

Le mie edizioni inglesi – My English editions


E’ una grande soddisfazione vedere i propri lavori tradotti in altre lingue, e ancora più grande è l’emozione nel constatare che i lettori di altri Paesi li apprezzano e amano. Purtroppo non è ancora possibile, nel mio caso, affidare i miei libri a una distribuzione in forma cartacea ma, grazie ai social network e ai negozi online, primo tra tutti Amazon, i miei libri sono diffusi e conosciuti anche all’estero.

E’ così che “No Steps On The Snow”, edizione inglese di “Nessun segno sulla neve”, ha ottenuto recensioni a cinque stelle ed è salito anche sul podio dei Best Seller di Amazon America. Nell’estate del 2015 cinquanta blog letterari statunitensi hanno parlato del libro.

Anche “A Shadow On Merrimack River”, edizione inglese di “Un’ombra sul fiume Merrimack”, ha ottenuto recensioni a cinque stelle ed è stato pubblicizzato negli Stati Uniti dalla Goddess & Fish Promotions.

L’antologia “Echoes Of The Soul”, edizione inglese di “I doni della mente”, è in ordine di tempo l’ultima edizione inglese e sta muovendo i primi passi nel panorama letterario estero.

 

 

These are my English editions, I love them and I am proud of the five stars review that I had by my readers abroad and by many literary blogs…Thank You All!!!!

Please visit the page dedicated to each book and read their stories and where to find them.

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NO STEPS ON THE SNOW (Nessun segno sulla neve)), THE ENGLISH EDITIONS - Edizioni Inglesi

NO STEPS ON THE SNOW – The book and the reviews


THE BOOK

NATIONAL LITERARY AWARD “CIRCE 2013”- A psychological thriller that starts nowadays, but deepens its roots in 1968, during the student protest in Rome. THE PLOT:Francesco, a brilliant middle-aged oncologist signs in a social network while surfing the Internet. He bumps into the profile of the girl he was desperately in love with during High School ‘68, when a horrible homicide happened and the guilty was never to be found. His destiny intertwines in an unpredictable way with that of the girl, now a mature woman. Desperate passions and deep loves of a generation belonging to the past. A thriller that leads to a stunning end.

The book is in catalogue at the Italian & European Bookshop in London.

Where to find it:

In the following link, where you can read the preview, and on Amazon stores all world wide.

THE REVIEWS

By DOMENICO DI BASILIO

It is with a contrast that No Steps on the Snow, by Daniela Alibrandi, begins. A father, Francesco, finds an old love flame on Facebook he had never forgotten even if not reciprocated by her at that time. A father who lives in an age where he feels unadequate and needs the help of his son to manage sailing in the Internet. But it’s not only this. There is an episode unresolved occurred in the “years of lead”, when boys and girls, also if revolutionary, tried to live their age amusing themselves, experiencing love and trying to change things. A homicide which had not been given a guilty, that had remained dormant since our protagonist relives the past. And he reminds those years with nostalgia, remembering his old love, now a woman who falls powerfully in his present life. The pace changes so quickly as to leave no breath. Calm, thoughtful and at once pressing and exciting. Indeed a slice of life lived as a main plot pulls the strings of the narrative, but never too hidden, there is this aura of thriller that makes reading the most exciting it could be. The striking thing that I always appreciate in any written, is the ability of the author to immerse the reader in the story and to make him imagine a background, a landscape and the situations described as if it were a scene from a movie. I think that No Steps on the Snow may very well be put in place as an Italian Thriller, with all the elements to keep viewers glued to the screen, having done the same with readers.I feel really to recommend it because there are many good books for luck, but good books that you’ll always remember are more difficult to find…and this one will be not easily forgotte.

By VABOND VAHN

Wow. This novels provides a multi-dimensional experience. I approach this novel and review as a man fascinated with languages and the hurdles forced by translating not only to another language, but to another culture. What I have to say is said from the perspective of an individual who has lived in another country, visited ten, has spoken a few languages through the course of his life; I write from the perspective of one who is not daunted by the act of translating the meaning of a sentence that despite being presented in English, was obviously written by a non-native speaker. This novel was written by an Italian author and I could tell while reading it that it was well composed – in it’s original language. I am providing a review that does not consider the burdens of translation to be detrimental – rather is setting that aside, and proceeding to review the story itself; and what a story it is.

I’m not big on romance novels. I am, however, big on psychological thrillers – this book claims to be both. So it was with a somewhat detached interest that I approached a novel that for all intents and purposes begins as a romance. Thankfully it is not a traditional romance – what kept me going was my fascination with the psychology behind the main character – a man named Francesco for whom infidelity is simply his natural state and he embraces it; a man who has mastered deception and yet does not utilize the skills out of malice or spite. He is perhaps a bit of a sociopath but not so far removed as to be unlikable as a protagonist. He loves his wife, he loves his family, and he loves leading his double life. As a man myself I cannot justify his actions, yet I also kept reading. Should infidelity in a main character be a problem for the reader, I recommend they continue to push through.

The ending is worth it.

By BILLY SNYDER 

Daniela Alibrandi is an accomplished writer with established credentials. In “No Steps
on the Snow” she knows of what she writes – Rome, Italian men, marriage, infidelity,
and Italian student riots.

The book is a psychological thriller written from the POV of Francesco, an Italian doctor,
with a life that is the envy of any man who wants a loving wife, loving children and a
loving mistress. But as many other men in mid-life he wants something more so he goes
to the Internet in search of an old flame from his days as a student.

Why with a perfect life like his would he seek out Milena? Passion. His marriage lacks it
and he’s the primary reason. Milena has been the passion in his life. He was thwarted in
his desire as a student because Milena was in love with a student revolutionary. Her
lover was murdered the same night she was attacked by Nuccio, Franceso’s best friend,
in a plot Francesco put together with Nuccio.

Francesco shows himself to be a loving husband and father manipulating his wife and
children so that his life can be lived precisely the way he wants it. He wants Milena and
he gets her to agree to meet for coffee. They begin a torrid affair that leads Francesco
to consider giving everything up for life with the only woman he’s really loved. As a
reader I found myself questioning if Francesco could love anyone with an ego as
dominant as his.

He orchestrates a Christmas family vacation as part of his marriage breakup so that
they can be together to say farewell. Milena and Francesco come together but in the
end their mutual passion leads to an unexpected end.

Ms. Alibrandi has written a multi-dimensional book narrated by an Italian male who is a
master in the art of deception. The challenge he faces is how to avoid deceiving himself.
Bravo Ms. Alibrandi.
5 STARS – Bill Snyder

 

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LE NEWS

My English edition “A Shadow On Merrimack River”


“…This is a twisted tale with an ironic ending.  I’m sure you won’t figure out who the killer is until the end of the story.  Even then it’s a shock that will stick with you for a while!”

 

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NESSUN SEGNO SULLA NEVE - Il libro

Nessun segno sulla neve – Il libro


PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CIRCE 2013 -TRADOTTO NELL’EDIZIONE INGLESE

IN CATALOGO PRESSO L’ITALIAN & EUROPEAN BOOKSHOP DI LONDRA

Un avvenimento di tanti anni fa, che risale al 1968 ed ai tempi del liceo, una storia che sembra ormai dimenticata e sepolta. Un orribile omicidio, al quale non è mai stato dato un colpevole. Ma per un brillante e stimato medico oncologo di mezza età, tutto ritorna all’improvviso drammaticamente attuale. In un caldo e pigro pomeriggio settembrino, infatti, divertendosi a navigare in internet insieme al figlio, entra nel sito di Facebook e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. Da qui parte un viaggio interiore fatto di profonda nostalgia, ricordi e passioni , che porterà il suo destino ad intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il racconto offre un appassionante, fedele e nostalgico spaccato della vita italiana durante i grandi avvenimenti e mutamenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione, quella del ’68. I contenuti del racconto sapranno quindi parlare delle profonde passioni e dei disperati amori a chi li ha vissuti all’epoca e a chi ne è tuttora alla ricerca. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, conduce ad oggi, per terminare con un finale mozzafiato.

Nel 2015 il libro è stato pubblicato nella nuova edizione da Universo Editoriale, che lo ha inserito nella collana editoriale Crimini Innocenti e reso disponibile anche nella sua edizione inglese “No Steps On The Snow”. La prima edizione del romanzo, adesso fuori catalogo, venne pubblicata nel dicembre 2010 da Laboratorio Gutenberg e inserita nella collana editoriale Oltre la Città.

Best Seller di Amazon Italia, Francia, Regno Unito, Canada e Giappone.

Su questo libro si sono dette tante bellissime cose, lo potrete scoprire leggendo le recensioni dei critici letterari e le opinioni dei lettori. E’ stato presentato in vari contesti, a Roma e nella sua vasta provincia, così’ come a Genova. L’evento più importante e di grande rilievo e’ stata la scelta fatta dal comune di Roma di presentarlo nell’ambito delle manifestazioni culturali estive comunemente note come Estate Romana. Nella videogallery e nella photogallery troverete le immagini e potrete ascoltare la musica eseguita al piano dal maestro Luigi Maio, l’intervista del regista Fabio Bellucci, di Etruriain.tv. E’ stata un’occasione irripetibile, sotto il cielo della mia Roma, nei giardini di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da San Pietro e dal fiume Tevere. Questo forse il ricordo piu’ bello legato al libro scritto con la mano sinistra, quella del cuore…

Il 5 luglio 2013 “Nessun segno sulla neve” ha vinto l’ambito Premio Letterario Nazionale Circe 2013, assegnatomi da due giurie, una popolare formata da quaranta lettori e l’altra di qualità composta da critici letterari, giornalisti e personalità del panorama letterario. La premiazione e’ avvenuta a Roma presso l’Auditorium Confesercenti di Via Nazionale. Il premio vinto prevedeva, tra l’altro, la presentazione del romanzo alla Fiera del Libro di Roma Piùlibripiùliberi, dove è stato presentato con grande successo l’8 dicembre 2013 alle ore 11.00 presso la Sala Corallo della Fiera del Libro, nel Palazzo dei Congressi di Roma.

Distribuito all’estero nell’edizione inglese “No steps on the snow”, ha raggiunto la vetta dei Best Seller di Amazon America, Germania e Giappone. Nell’estate del 2015 ben cinquanta blog letterari statunitensi hanno dedicato spazio a questo romanzo.

Pagina Facebook dedicata al libro:                                                                                             https://www.facebook.com/pages/NESSUN-SEGNO-SULLA-NEVE/504029679694675?ref=ts&fref=ts

Disponibile in ebook e in cartaceo nei negozi online quali IBS, Libreriauniversitaria, Feltrinelli, etc…

Nella terza ritampa già disponibile nelle seguenti librerie di Roma:

A TUTTO LIBRO:

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                      La nuova edizione di Nessun segno sulla neve" mostra in copertina i dipinti di Carlo GrechiLa parte dedicata all'autrice

La nuova edizione di Nessun segno sulla neve” mostra in copertina i dipinti di Carlo Grechi

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UNA MORTE SOLA NON BASTA - Il libro

Una morte sola non basta – Il Libro


copertina-una-morte-sola-non-bastaUNA MORTE SOLA NON BASTA QUARTA DI COPERTINA

Una morte sola non basta

L’affresco di trent’anni di storia sociale e culturale d’Italia, raccontato attraverso la lente di un grande e coinvolgente romanzo (neo)realistico, come viene definito dalla critica letteraria.

Roma, anni Cinquanta. L’Italia si sta lasciando alle spalle l’orrore della guerra, e si avvia a grandi passi verso gli anni del boom economico. Due uomini si incontrano su una panchina dell’ospedale San Camillo. Due storie si incrociano per pochi minuti per poi proseguire parallele e distanti. Anni Settanta. Il sogno del “miracolo italiano” lascia il passo alle contraddizioni e ai fermenti della rivoluzione sociale e dei movimenti giovanili. Due ragazze, poco più che adolescenti, si conoscono. Segnate, ognuna a sua modo, dalla violenza e dal silenzio di chi avrebbe dovuto proteggerle, continuano a collezionare errori e profonde delusioni. Nell’amicizia che si instaura, riconoscono entrambe la possibilità di un reciproco riscatto, che porterà a un epilogo imprevedibile. Sullo sfondo, si staglia la città eterna in continuo mutamento, che con le sue atmosfere e i suoi linguaggi commenta le fragilità e le contraddizioni di un’intera epoca e del Belpaese. In una narrazione limpida, senza artifici, che si sviluppa in un crescendo ininterrotto, seguiamo Ilaria e Michela in un impietoso viaggio alla scoperta della costruzione del male, che nulla concede all’ipocrisia o all’ipotesi d’innocenza.

Pubblicato da Del Vecchio Editore nel marzo 2016

 https://www.delvecchioeditore.it/prodotto/una-morte-sola-non-basta/

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LE NEWS

Il libro che non delude mai “Un’Ombra sul Fiume Merrimack”


Lei stava pattinando e finalmente riusciva a calibrare la spinta impressa al movimento della gamba con la resistenza opposta dalla lastra ghiacciata. Davanti al suo sguardo si fondeva il grigio chiaro del fiume con quello più scuro del cielo. Era perfino piacevole sentire l’aria gelida sul viso, mentre chiudeva gli occhi e si lasciava trasportare leggera sulla superficie ghiacciata.” Sono le parole che aprono il primo capitolo di “Un’Ombra sul Fiume Merrimack”, il thriller risultato tra i vincitori del Novel Writing 2012, inserito nel catalogo dell’Italian & European Bookshop di Londra e del quale, nella sua edizione inglese, hanno parlato ben cinquanta blog americani. Per lungo tempo Best Seller di Amazon Italia.

LA TRAMA (stralcio):  “….Diana si accorge di essere giunta in un punto dove la lastra, divenuta ormai troppo sottile, non la può reggere. E al di sotto, dopo aver udito un tonfo, Diana si rende conto che scivola silenziosamente un corpo umano, dal quale rischia di essere risucchiata. E’ l’inizio di un vero incubo nel quale Diana vivrà ancora per i mesi di soggiorno che le restano fino alla partenza da quella che lei aveva reputato una tranquilla e pacifica cittadina della provincia americana. Fino alla soluzione del mistero, che avverrà con un finale mozzafiato.”

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LA PAROLA AI LETTORI, LE NEWS

“Nessun segno sulla neve”, la recensione di Bruno Brundisini


E’ un grande piacere per me pubblicare la recensione a cinque stelle di Bruno Brundisini, un autore che ringrazio molto. “Nessun segno sulla neve“, il mio primo libro, quello che dalla critica è stato definito Il libro scritto con la mano sinistra, quella del cuore, viene analizzato nella recensione in modo profondo e completo. Brundisini è riuscito a coglierne le molte sfumature, rendendole palpabili e palpitanti, traducendole in tangibili emozioni.

“Il romanzo NESSUN SEGNO SULLA NEVE è un thriller ambientato a Roma e nelle vicinanze che ha come protagonista un medico oncologo. La narrazione parte dai nostri giorni per poi andare agli anni sessanta, quelli della contestazione studentesca, facendo il giro di boa intorno ad un delitto allora non risolto. In un ritmo narrativo sempre più serrato si arriva di nuovo ai nostri giorni con un finale ricco di colpi di scena e del tutto imprevedibile. L’autrice, con grande maestria, scava nella psicologia dei personaggi, soprattutto del protagonista. La narrazione,che nei primi capitoli si sofferma sulla quotidianità ed ipocrisia di una famiglia borghese di oggi e poi sulla contestazione studentesca del’68, nelle pagine finali diventa cruda, perentoria, scandagliando con severità la straziante realtà del male e del crimine. Un romanzo assolutamente coinvolgente, in cui il lettore entra in maniera piena dall’inizio all’ultima parola, tanto pervaso da brividi ed emozioni da non volerne uscire più. Lo consiglio vivamente al lettore esigente, amante delle sensazioni forti.”

Grazie Bruno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA PAROLA AI LETTORI

Un commento che è una recensione!


A volte si ricevono dei doni inaspettati, e per un autore un messaggio come il seguente, scritto da un lettore, è senz’altro il migliore dei premi! Non ho potuto fare a meno di inserirlo nella pagina delle recensioni ai miei libri, tanto è profonda, puntuale ed emozionante l’analisi dei personaggi, dell’ambientazione e della trama di “Una morte sola non basta”. Ringrazio di cuore Giacomo Messenio, che ha trovato il tempo, una volta terminata la lettura del libro, di inviarmi un messaggio tanto coinvolgente, regalandomi quel dono spontaneo e indimenticabile che tutti gli autori sperano di ricevere dai propri lettori.

“Ho appena finito di leggere “Una morte sola non basta” e mi è dispiaciuto che sia arrivato al termine. La lettura mi aveva affascinato, coinvolto, facendomi sentire quasi fisicamente nella storia. E questo grazie alla capacità di Daniela nel saper trasferire le emozioni e la minuziosità dei particolari nel raccontare la storia. Pur non avendo vissuto nei luoghi del romanzo, mi sono sentito portare indietro negli anni con la mente e ho rivissuto quel periodo felice, spensierato della mia esistenza. La cosa che mi ha colpito molto è stata il modo sublime in cui le storie di Ilaria e Michela si sono intrecciate fino a fondersi in maniera quasi carnale. E tutto questo fatto in modo sobrio, quasi invisibile e senza ricorrere ad espedienti eclatanti per attirare l’attenzione del lettore. Per questo mi sento di dire, molto umilmente, brava Daniela! Quando si ha la capacità, come te, di esternare i propri pensieri, le proprie emozioni in un’arte (la scrittura nel tuo caso) si prova una soddisfazione ed un benessere fisico e mentale che non ha eguali. Alla prossima lettura!”

Grazie Giacomo!

copertina-una-morte-sola-non-bastaUNA MORTE SOLA NON BASTA QUARTA DI COPERTINADIARI DI BORDO_n

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

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Le immagini che scorrono sono relative a eventi importanti e significativi che hanno accompagnato l’uscita dei miei libri, alcuni eventi di presentazioni nei quali ho avuto l’onore di essere attorniata dai miei affezionati lettori, tra cui l’attore Avio Focolari, che spesso ha recitato alcuni brani dei miei romanzi.

 

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

E che sia un nuovo anno colmo di sentimenti profondi e magnifiche letture…Buon Anno amici miei!

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Eventi, LE NEWS

Serata indimenticabile quella di ieri 24 novembre a Ladispoli


Una serata indimenticabile quella di ieri 24 novembre presso la Biblioteca Comunale Peppino Impastato di Ladispoli. Si è svolta infatti, con il patrocinio del Comune di Ladispoli, la presentazione del mio nuovo libro “Una morte sola non basta”. Molti i partecipanti, che ringrazio di cuore per aver scelto di condividere con me un evento tanto significativo, e grande l’interesse verso i temi scottanti trattati nel romanzo. La presentaziione magnifica è stata di Vienna Marchetti, mentre le letture di Eugenia Borello hanno suscitato molte emozioni.

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E’ stato evidenziato il modo in cui nel libro si costruisce il “male”, come un veleno sottile che si inizia ad intuire anche nelle pagine che sembrano descrivere solo serenità. Sono stati toccati i vari aspetti legati all’opera, come ad esempio l’ambientazione storica e il motivo per cui viene già definita “Un grande romanzo neo-realista”. L’interesse suscitato dai diversi argomenti e dalle letture ha creato un’atmosfera di intensa condivisione. Un ringraziamento speciale va allo staff della Biblioteca Peppino Impastato per aver ospitato il mio libro “Una morte sola non basta”, ai giornalisti che sono intervenuti e alla Libreria Scritti e Manoscritti.

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Ed è stato bello parlare anche della mia attività letteraria a tutto campo, dei miei libri precedenti, dei premi letterari vinti e di come vivo il mio rapporto con la scrittura. Così come descrivere che cos’è per me l’Ispirazione, quella carezza nell’anima che mi richiama nei momenti più impensati, e come nascono in me le trame dei libri, il rapporto che ho con i miei personaggi, con i quali vivo e insieme ai quali mi muovo.
I momenti finali, quelli nei quali si ha il contatto diretto con i lettori, sono stati “magici”. Parlare con chi aveva già letto alcuni dei miei lavori e non vedeva l’ora di immergersi in questa nuova storia. L’immenso piacere nello scoprire che alcuni dei presenti venivano da lontano solo per vivere insieme a me un momento tanto importante! E non è stato facile racchiudere nelle poche parole di una dedica cosa provavo in quel momento!
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Non poteva andare meglio di così!
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Eventi, LE NEWS

il 24 novembre alla Biblioteca Comunale Peppino Impastato di Ladispoli


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Si parte per una nuova avventura! Il 24 novembre alle ore 16.00 ci vediamo alla Biblioteca Comunale di Ladispoli “Peppino Impastato”, Via Caltagirone snc. Con me, per parlare degli argomenti trattati nel libro “Una morte sola non basta”, Del Vecchio Editore, ci sarà la prof.ssa Vienna Marchetti, mentre la lettura di alcuni brani sarà affidata alla voce di Eugenia Borello.

Il libro sta ottenendo ottime recensioni. Ecco alcuni giudizi presi qui e là:
Gabriele Ottaviani per Convenzionali: “Svolgimento perfetto, finale geniale, scrittura ottima: Una morte sola non basta, da non perdere.”

Martino Ciano per Satisfiction: “La Alibrandi è una innovatrice, ma vi direi troppo e vi farei perdere il gusto di amare un libro che va letto e analizzato. In questo romanzo ci viene mostrata l’altra faccia della medaglia di un’Italia dimenticata e di un’epoca giudicata frettolosamente come il necessario passaggio verso la modernità.”

Andrea Terzi per Kultural: “Eppure, nonostante la pressione del male, la goccia della coscienza ne penetra l’arida pietra, ed apre una crepa in cui filtra la luce di un qualche riscatto.
L’autrice non teme di mettere in scena il troppo delle angosce e della pubertà violata, l’intreccio di amori e ribellioni tra «invidie e vecchie faide createsi nel corso degli anni» con quel suo linguaggio da biografa della convulsione.”

Grazia Giordani per il quotidiano L’Arena di Verona:“…il romanzo va gustato per la cruda, limpida scrittura e per la capacità dell’Alibrandi di costruire un viaggio dentro una tranche di storia forse mai indagata in maniera altrettanto originale.”

Claudia Pezzetti per Il Giro del Mondo Attraverso i Libri:“Una morte sola non basta” è un romanzo corposo e coinvolgente, per chi ama le storie famigliari e per chi non ha vissuto gli Anni Cinquanta e Settanta e vuole viverli attraverso una narrazione ambientata a Roma. Una storia scritta con un tono fiabesco e disincantato, ma che non indora la pillola quando la crudeltà prende il sopravvento sulla vita.”

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/227/una-morte-sola-non-basta

Anche in ebook!

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LE NEWS

“Nessun segno sulla neve” tra i primi Best Seller di Amazon Italia, Francia e Giappone


“Nessun segno sulla neve” al secondo posto dei Best Seller Gialli e Thriller e al numero nove del negozio kindle store free di Amazon Italia! Da stasera è anche primo in Francia e terzo in Giappone! Resta solo domani, 5 novembre, per approfittare della promozione gratuita… e ricordate che il dono più bello per un autore è la RECENSIONE DEL LETTORE!

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https://www.amazon.it/gp/product/B01M4JNG4V/ref=s9_acsd_simh_bw_c_x_1?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=merchandised-search-3&pf_rd_r=KA1YX6EEY4691VTXKPDV&pf_rd_t=101&pf_rd_p=c857ef99-3a34-4d11-94b0-cdd236d94159&pf_rd_i=827182031

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I MIEI LIBRI, LE NEWS

“Nessun segno sulla neve” finalmente è un ebook!


“Nessun segno sulla neve”, Premio Letterario Nazionale Circe 2013 è adesso anche in versione e-book! Leggerlo non sarà una semplice lettura, ma un’esperienza che resterà per sempre!

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