La scrittrice Daniela Alibrandi si presenta ai lettori di Alessandria today
di Pier Carlo Lava
Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia della scrittrice Daniela Alibrandi, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog anche un intervista. Le opere della Alibrandi, tra l’altro, sono presenti al Salone del Libro di Torino, al Book Festival di Pisa, al Book Pride di Milano e Piùlibripiùliberi di Roma e in altri importanti appuntamenti letterari.
Daniela Alibrandi è nata a Roma e ha trascorso l’adolescenza negli Stati Uniti. In campo professionale l’autrice, sposata e con due figli, si è occupata tra l’altro di Relazioni Internazionali. La scrittrice predilige il genere noir, ambientando le trame intrecciate e sorprendenti in periodi storici e sociali a noi vicini, fornendone originali chiavi di lettura.
Con “Nessun Segno sulla Neve”, un thriller psicologico la cui trama nasce ai giorni nostri ma affonda le…
Signora Alibrandi la nostra breve intervista ha lo scopo di presentare ai lettori di tuttatoscanalibri le sue opere in modo ravvicinato, per così dire, entrando in quello che è il mondo di uno scrittore: perché si scrive e perché si sceglie un particolare genere narrativo? Potremmo intitolarla “Curiosità di chi legge”. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Nessun segno sulla neve” nel 2010. Cosa l’ha spinta a scrivere un thriller psicologico?
Innanzitutto ringrazio tuttatoscanalibri e i suoi raffinati lettori per avermi voluto ospitare.
Perché si scrive, cos’è che porta una persona a trascorrere ore in solitudine, ascoltando solo la propria anima, mentre fuori c’è il sole e la vita scorre per tutti gli altri? La mia vita era frenetica fatta di lavoro, carriera, famiglia e, nonostante avessi sentito sin dall’infanzia che un giorno sarei stata una scrittrice, quel ritmo non mi permetteva di dedicarmi alla mia vera passione. Poi l’infortunio, un periodo di inattività nel quale ho potuto rispondere finalmente all’esigenza divenuta incontenibile di seguire l’ispirazione. Ed è così che è nato “Nessun segno sulla neve”, il romanzo che ha segnato anche il genere letterario che più mi si addice, cioè il thriller psicologico. Sarà forse perché ognuno di noi custodisce un universo segreto racchiuso nell’animo, un mondo più ampio di ciò che mostriamo e doniamo agli altri, un’intima atmosfera che indirizza molte delle nostre scelte ed è in grado di intercettare altri cosmi segreti, in un dialogo silenzioso e incomprensibile. È proprio quell’intreccio che ….Continua a leggere
Un appuntamento importante e suggestivo da non mancare. È previsto per il 23 agosto alle ore 18,30. “Quelle strane ragazze”, con il loro sguardo enigmatico, vi aspettano nella affascinante cornice del Castello di Santa Severa, nell’ambito della rassegna Il libro della settimana, presso il Med Cafè.
E la magia del Castello medievale richiamerà l’ambientazione del libro, la cui trama si svolge completamente all’interno del quartiere romano Coppedè, o Magico, come viene comunemente chiamato. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, è il palcoscenico perfetto dove si consuma un thriller psicologico che coniuga l’amore, in tutte le sue forme, con la morte, che prende addirittura sembianze antropomorfiche. Il Villino delle Fate, Il Palazzo del Ragno e quelli degli Ambasciatori sono i misteriosi e affascinanti edifici della zona che, muti spettatori, riflettono la luce e il pathos sui loro enigmatici bassorilievi e sui mosaici dorati. Si parlerà della Roma dei primi anni Novanta quando, in conseguenza della caduta del muro di Berlino, si utilizzavano forme di spionaggio inconsuete, come le cosiddette trappole di miele. Presenterà il libro Giorgia Gioacchini e verranno letti alcuni emozionanti stralci del romanzo. Non mancate quindi di conoscere e avvicinare finalmente “Quelle strane ragazze”, nel suggestivo tramonto mediterraneo!
Buongiorno! Torna anche a luglio la rubrica “Questa volta leggo” Il tema scelto è: “Un libro ambientato in Italia”. Per l’occasione ho deciso di leggere il romanzo di Daniela Alibrandi Una morte sola non basta che è ambientato a […]
Quante volte i miei figli mi hanno chiesto di quegli anni “Papà, ma tu hai studiato in un’epoca che ha fatto storia, possibile che non ci sai raccontare mai niente del mitico ’68?”. Ma che ne volete sapere voi del ’68, che per sentirvi pasionari dovete per forza occupare la scuola e fare autogestione, guarda caso sempre vicino alle vacanze di Natale, tanto per allungarle un po’, così da fare anche la felicità dei vostri professori! Che ne volete sapere voi di una generazione intera che trovò finalmente il coraggio per sollevarsi e strapparsi il giogo che la attanagliava facendo proprio l’urlo di altre generazioni, di antiche schiavitù. Una generazione di giovani che come in una gigantesca “Ola” che pervase il mondo intero riuscì a dire “Basta!”Il sessantotto, io sono stato parte di quella storia, ma l’ho tradita come tante altre cose nella mia vita. Sono passati quarant’anni e sento ancora il profumo di quell’autunno, il mio primo anno di liceo, la quarta ginnasio. Sento che il sonno sta prendendo il sopravvento e mi abbandono al profumo che c’era allora nell’aria, ai libri nuovi che i miei genitori, tra mille sacrifici, mi comprarono. Sto tornando a quei tramonti autunnali, all’inadeguatezza dei pantaloni corti con cui andai il primo giorno di scuola e tutti mi presero in giro, alla realtà di professori che ci davano ancora del lei, mentre già si sentiva il fermento del cambiamento sociale, dopo il quale niente sarebbe stato come prima. Mentre mi addormento sono in piedi lì, davanti al cancello, attorniato da ragazzi e ragazze che non conosco, emozionato e un po’ impaurito, mentre posso sentire a momenti l’odore umido del fiume Tevere che scorre a pochi metri dall’edificio scolastico. Il sonno ha il sopravvento e io sto morendo di nostalgia.
Questi sono i pensieri di Francesco, uno stimato oncologo di mezza età che, divertendosi a navigare in Internet insieme a suo figlio, in un pomeriggio perfetto, come lo definisce lui stesso, si imbatte nel profilo della ragazza, ormai donna matura, da lui amata disperatamente durante il ’68 e gli anni del liceo. Il suo era un amore sfortunato, non ricambiato, in un’epoca densa di passioni politiche e sentimenti disperati. E lui, nel riconoscere quell’immagine in un attualissimo network torna a ricordare e a chiedersi se sia il caso o meno di ricontattare Milena. Qualcosa di terribile era avvenuto all’epoca, un delitto archiviato come un atto di stampo politico, a cui non era mai stato dato un colpevole. Il viaggio interiore di Francesco porta il lettore a vivere la quotidianità dei ragazzi del ’68, fa riprovare le passioni di chi ha vissuto quell’epoca, mentre porta a scoprirle chi invece ne ha solo sentito parlare, fornendo una inedita chiave di lettura di un periodo storico e sociale tanto controverso. E la trama gialla, che affonda le radici in quegli anni e porta a un finale imprevedibile, toglierà il respiro.
“Nessun segno sulla neve” ha vinto il Premio Letterario Circe 2013, è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Esate Romana, è stato tradotto nell’edizione inglese ed apprezzato anche all’estero. Best Seller di Amazon Italia, America, nel Regno Unito, in Germania e in Giappone, è in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra. Al seguente link potrete leggere l’anteprima dell’ebook che continua a mantenere i primi posti nella classifica dei Best Seller dei gialli di Amazon Italia.
Da oggi l’edizione cartacea di “Quelle strane ragazze” è disponibile in tutto il mondo, grazie alla distribuzione globale. Di seguito le Nazioni e gli indirizzi di riferimento, nonchè le innumerevoli librerie italiane dove il libro, un noir vincitore del Premio Letterario nazionale Perseide 2014, è distribuito. Buona lettura!
PER I LETTORI ITALIANI
3) CENTRO LIBRI (distributore) 4) CASALINI LIBRI 5) GOOD BOOK 6) GIARDINO DEI LIBRI 7) HOEPLI 8) IBS 9) LIBRERIE IBS 10) IN MONDADORI store online 11) LA FELTRINELLI store online 12) LIBRERIE FELTRINELLI 13) LIBRERIE FINILIBRI FELTRINELLI 14) LIBRERIE FELTRINELLI STAZIONI 15) EXCALIBOOKS (LICOSA) 16) LIBRERIA UNIVERSITARIA 17) MACROLIBRARSI 18) UNILIBRO 19) WEBSTER 20) YOUCANPRINT 21) 1.600 LIBRERIE FISICHE AFFILIATE YOUCANPRINT 22) 4.000 LIBRERIE DISTRIBUITE DA FASTBOOK https://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html 23) 500 LIBRERIE MONDADORI 24) GIUNTI (Solo store online, non in libreria)
LIBRERIE FISICHE, DISTRIBUTORI E STORE CARTACEI
1) ABEBOOKS
Stati uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Australia, Canada, Italia
2) AMAZON
Amazon.it: tramite l’acquisto del codice isbn italiano.
Amazon.com, Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es: tramite l’acquisto del servizio Priority o Distribuzione Globale.
LIBRERIE ONLINE E FISICHE RAGGIUNTE CON IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE GLOBALE
1) STATI UNITI
Ingram, Amazon.com, Baker & Taylor, Barnes & Nobles, Nacscorp, Espresso Book Machine, Landabooks LTD.
2) AUSTRALIA & NUOVA ZELANDA
James Bennet, ALS, Mercury Retail ltd, wordl of life distributors, Fishpond.com, Westbooks.
3) GRAN BRETAGNA E EUROPA CONTINENTALE
Adlibris AB, Amazon, Aphrohead, Bertram Books, BlackWell, Book Depository Ltd, Books Express, Coutts Information Services Ltd, Eden Interactive Ltd, Fishpond Uk, Gardeners, Langhram Partnership, Mallory International, Paperback Shop Ltd, SellerEngine software, Inc – Formally the book community, superbookdeals, Waterston’s Booksellers Limited, W&G foyle Ltd, Wrap Distribution
4) CANADA
Chapters/Indigo, Amazon, Canadian general market segmnents including wholesalers, chain retailers, internet store, indipendent store, library suppliers and university college book stores.
Da oggi il libro “Quelle strane ragazze” è distribuito in tutto il mondo sia in ebook che in cartaceo. Di seguito troverete l’elenco dettagliato di tutte le librerie Ebook dove questo romanzo noir, vincitore del Premio Letterario Nazionale PERSEIDE 2014 è disponibile… buona lettura!
LIBRERIE EBOOK INTERNAZIONALI
1) Amazon Kindle Store
(Francia (amazon.fr) – Germania (amazon.de) – Italia (amazon.it) – Spagna (amazon.es) – Regno Unito (amazon.co.uk) – Worldwide (amazon.com)
2) Apple IBook Store
(Argentina, Australia, Austria, Belgium, Bolivia, Brazil, Bulgaria, Canada, Chile, Colombia, Costa Rica, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Dominican Republic, Ecuador, El Salvador, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Guatemala, Honduras, Hungary, Ireland, Italy, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Netherlands, Nicaragua, Norway, Panama, Paraguay, Peru, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, United Kingdom, United States, Venezuela)
3) Google Play Store
(Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Svizzera, Cile, Colombia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Ungheria, Indonesia, India, Irlanda, Italia, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Romania, Corea del Sud, Spagna, Singapore, Svezia, Russia, Thailandia, Turchia, Taiwan, Venezuela, Vietnam, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica.)
4) Casa del libro
Importante store di lingua spagnola
5) Tolino
Un sistema integrato per la vendita degli ebook diffuso in Germania, Austria e Svizzera.Tra gli store ci sono Thalia, Weltbuch, Buch.de, Bol.de e Bucher.de.
6) Librerias Gandhi
Ebook store messicano diffuso in tutta l’America Latina
7) Bajalibros
Importante ebook store dell’America Latina
8) El corte ingles
Grande ebook store in Spagna.
9) Buyuk Dogu
Importante ebook store in Turchia.
10) Todos tus ebooks
Ebook store, librerie Spagnole
11) Prestigio Store
Importante ebook store polacco
12) KoboBooks
Ebook store attivo in oltre 190 nazioni
13) Nook store
Libreria digitale americana
14) Weltbild
Libreria di lingua tedesca attiva in Germania, Svizzera e Austria
15) Playster
Distribuzione multimediale canadese
16) Hugendubel
Libreria tedesca.
17) DerClub
Libreria tedesca.
18) Buchhandlung
Libreria tedesca.
19) Otto Media
Libreria tedesca.
20) Kitapburada
Libreria turca.
21) Buecher
Libreria tedesca.
22) Nineva
Libreria turca.
23) Bidi
Libreria Argentina
24) Leamos
Libreria in streaming attivo in tutta l’America Latina.
25) Nubleer
Piattaforma sudamericana in streaming.
26) Hummingbird
Piattaforma per libreria online.
27) Libreka! Distribution
Piattaforma di distribuzione ebook attiva in Germania, Svizzera e Austria.
LIBRERIE, BIBLIOTECHE E APP PER NOLEGGIO O STREAMING EBOOK
1) MLOL Media Library Online 2) Rete Indaco
3) 24symbols 4) Bookmate 5) Overdrive
Importante distributore di ebook per le biblioteche negli Stati Uniti
6) Scribd
Servizio di lettura in streaming presente negli Stati Uniti 7) Perlego
“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014) e “Un’ombra sul fiume Merrimack” (Premio Novel Writing 2012) si possono ordinare nella libreria più vicina tra le 4.500 elencate nel link che troverete di seguito. Basterà cliccare sulla regione che interessa per individuare quella più comoda, oppure richiedere il libro in qualsiasi libreria tramite il servizio Fastbook. Inoltre anche IBS.IT ha creato ben nove librerie fisiche nelle più importanti città italiane.
Metto di seguito il link dove potrete trovare la libreria a voi più vicina:
All’estero entrambe i libri sono già disponibili, oltre che in ebook, anche in cartaceo su Amazon, ma restate collegati perchè, per i miei amici italiani che si trovano fuori, partirà tra poco la distribuzione globale e capillare nelle librerie fisiche di:
Stati Uniti Ingram, Amazon.com, Baker & Taylor, Barnes & Nobles, Nacscorp, Espresso Book Machine, Landabooks LTD.
Australia & Nuova Zelanda James Bennet, ALS, Mercury Retail ltd, wordl of life distributors, Fishpond.com, Westbooks.
Brasile Submarino.com.br, Livrariacultura.com.br.
Gran Bretagna e Europa Continentale Adlibris AB, Amazon, Aphrohead, Bertram Books, BlackWell, Book Depository Ltd, Books Express, Coutts Information Services Ltd, Dea Mediagroup Spa, Eden Interactive Ltd, Fishpond Uk, Gardeners, Langhram Partnership, Mallory International, Paperback Shop Ltd, SellerEngine software, Inc – Formally the book community, Sbookdeals, Waterston’s Booksellers Limited, W&G foyle Ltd, Wrap Distribution
Canada Chapters/Indigo, Amazon, Canadian general market segmnents including wholesalers, chain retailers, internet store, indipendent store, library suppliers and university college book stores.
Russia EE Media distribuzione con oltre 3.000 punti vendita.
Polonia
Distributore Azymut con oltre 2.700 punti vendita.
India
Distributore Repro India Limited
Corea del Sud
Distributore Korean Studies Information Co. Ltd con oltre 2.300 punti vendita.
C’è male estremo, male senza confini, male senza pietà.
Una morte sola, tuttavia, non basta ad uccidere il lettore che, dopo l’epilogo tragico di un testo drammatico, si scopre vivo e consapevole che ci sono vicende che non dovrebbero esistere ma che hanno ragione di essere narrate.
“Quelle strane ragazze” (Premio Perseide 2014) – Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice alla trama. Finale adrenalinico.
“Una morte sola non basta”(Uscito nel 2016 per Del Vecchio Editore viene già definito un grande romanzo neo realista) – Due uomini si incontrano negli anni Cinquanta nel giardino di un ospedale romano. A uno di loro è appena nata una bambina, l’altro invece si trova a dover crescere la nipotina per un tragico evento familiare. E’ un incontro fugace, le loro vite si separano. Le storie personali delle due bambine, vittime di tipi diversi di violenza, seguono distanti e parallele, fino a quando per un caso negli anni Settanta le due ragazze si incontrano e, nel coinvolgente rapporto di amicizia che nasce tra loro, entrambe cercano il proprio riscatto. Finale totalmente imprevedibile.
“Nessun segno sulla neve”(Premio Circe 2013, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un thriller psicologico che nasce al giorno d’oggi ma affonda le radici nel ’68 romano.Un oncologo di mezza età si trova a fare zapping in Internet insieme al figlio in un pomeriggio “perfetto” e incappa nel profilo Facebook della ragazza, ormai donna matura, da lui amata ai tempi del liceo, quando era avvenuto un terribile omicidio, per il quale non si era trovato un colpevole. Nostalgia di un amore non ricambiato, il fedele spaccato della società dell’epoca con le sue disperate passioni e i primi tentativi di emancipazione femminile, e il desiderio di ricontattare Milena. Finale mozzafiato.
“Un’ombra sul fiume Merrimack”(Novel Writing 2012, tradotto anche nell’edizione inglese) – Un romanzo giallo ambientato in una cittadina del Nordest americano durante gli anni ’60, quando l’America era nel pieno della guerra contro il Vietnam. Una adolescente, disobbedendo insieme a un’amica alle raccomandazioni della mamma, va a pattinare sul fiume ghiacciato, Una lastra si rompe e lei vede passare sotto ai suoi piedi un cadavere. E’ l’inizio di un incubo, nel quale la forza del carattere di una ragazza italiana, trapiantata nella società americana dell’epoca, sarà la chiave di volta. Meglio non parlare del finale!
“Il bimbo di Rachele”Un thriller che vede una donna di quarant’anni, sola e ancora molto piacente, volgere il proprio sguardo indietro al suo passato, che le sembra solo avvolto da una fitta nebbia, un percorso fatto di nulla. Man mano che la giornata si svolge, però, attraverso degli efficaci flash back, appaiono in tutta la loro intensità le sue passioni, le scelte drammatiche, come quella legata all’aborto, l’amore che ha profuso e le cocenti delusioni. Il suo percorso ora si è spostato in un paesino di provincia, per sfuggire a ciò che è stato, mentre è proprio qui che il passato tornerà a cercarla. Finale sorprendente.
Tutti i romanzi sono disponibili in edizione cartacea e in ebook:
Il 15 giugno scorso il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”(Nuova Edizione), rieditato da Edizioni Universo nel 2015, era di nuovo tra i Best Sellers di Amazon Italia. La prova che questo libro dalle mille sfumature non smette mai di entusiasmare. Scelto dal Comune di Roma nel 2012 per un evento culturale nell’ambito dell’Estate Romana è stato presentato nei giardini di Castel Sant’Angelo. Il maestro Maio ha accompagnato l’evento, suonando al pianoforte le musiche nominate nel romanzo, figlie del ’68, Don’t Let Me Down dei Beatles, The Sound of Silence di Simon & Garfunkel e molte altre, riproducendo nella magia della sera d’estate l’atmosfera che aveva caratterizzato gli anni della rivolta, degli hippies e dell’amore libero. Vincitore del Premio Circe 2013 questo romanzo è stato tradotto nell’edizione inglese “No Steps On The Snow” e, nell’estate 2015, ben cinquanta blog letterari statunitensi ne hanno parlato. E’ in catalogo anche presso l’Italian & European Bookshop di Londra, dove mi recai nel maggio 2014 per incontare i miei lettori. Insomma le soddisfazioni legate a questo romanzo sono indescrivibili, come la gioia di leggere le recensioni dei critici e quelle spontanee lasciate dai lettori.
“Nessun segno sulla neve (Nuova Edizione) , Edizioni Universo è disponibile in ebook al seguente link ed è ordinabile in cartaceo (ISBN 9788890963421) in tutti i negozi online (IBS, Libro.co, Libreria Universitaria, Feltrinelli etc…) e alla mail della casa editrice info@edizioniuniverso.it
Vi invito a leggere di seguito l’anteprima gratuita e, al di sotto, un estratto preso dalle motivazioni che hanno portato “Nessun segno sulla neve” alla vittoria del Premio Circe .
Perché Bottega editoriale ha scelto questo romanzo?
Ilenia Marrapodi, per conto di Bottega editoriale, in qualità di responsabile dello staff letterario, ha giudicato il romanzo durante la premiazione. Nella sua relazione mette in risalto le caratteristiche tecniche e stilistiche dell’opera.
Dal punto di vista contenutistico, spiega infatti, fin dalle prime pagine quello che si può percepire è la buona capacità dell’autrice nel coinvolgere ed attrarre il lettore con una storia ben costruita, in grado di creare quell’andamento oscillante tra passato e presente, senza tuttavia appesantire la narrazione.
Si tratta, a parere della relatrice, di continui salti nel tempo che non fanno perdere la stabilità nella lettura, ma al contrario creano quel clima di suspense che spinge il destinatario a porsi la fatidica domanda: ma come va a finire?
Lo svelamento, sottolinea, arriverà solo poco alla volta, in una narrazione misurata che cresce di intensità pagina dopo pagina.
A favore del testo, sostiene sempre Ilenia Marrapodi, gioca la semplicità dell’evolversi della storia. «Non c’è difficoltà nel seguire gli accadimenti proprio perché si ha l’impressione di avvicinarsi alle vite dei personaggi, entrare nell’intimo del loro vissuto. E mentre le pagine si susseguono, ci si appassiona sempre di più, proprio, a quei personaggi che non sono poi molto lontani dalla realtà dei nostri giorni».
Prende forma, continua a spiegare, la figura di un uomo di mezza età, realizzato professionalmente, un po’ incapace nell’uso delle nuove tecnologie, all’interno di un contesto familiare dal quale spesso cerca di evadere.
Grazie ai figli, che lo aiutano ad utilizzare Facebook, riesce a ritrovare un vecchio amore mai ricambiato: la già citata Milena Varnazza. Questo momento viene descritto nell’opera così: «La sensazione di vomito mentale è più forte di qualsiasi considerazione e a un tratto quel nome esce, non ci posso fare niente, e lo pronuncio con rabbia e con amore, mentre guardo loro due che sorridono divertiti, ignari di ciò che ha voluto dire quel tratto breve e profondo della mia vita. ‒ Prova questo: Milena Varnazza, dai! ‒ ho avuto un tremito nella voce che nessuno ha percepito. Mentre spero che il suo viso non appaia mai, sento che sto rivivendo la conosciuta e mai dimenticata sensazione di tragica contraddizione che mi legava a lei e una disperazione incontenibile mi fa temere che forse lei non sia tra gli iscritti a questo sito».
Nel proseguire la sua analisi, l’editor dell’agenzia letteraria, spiega come lungo la narrazione, si riprendono alcuni prototipi della nostra società, l’uomo un po’ infedele, la figura di una moglie paziente che, sotto sotto, tutto sa e comprende in virtù della consapevolezza che «non c’è nulla di male se un uomo divaga un attimo. L’essenziale è che non faccia mai mancare nulla alla moglie e alla famiglia perché la moglie è al di sopra di tutto!».
Un uomo che parla e riflette attraverso gli occhi di una donna, un processo anche psicologico, riflette la relatrice, che avrà condotto la stessa Alibrandi ad immedesimarsi nei pensieri di un uomo: «un’attività di studio che poi alla fine ha prodotto un buon risultato, in quanto la figura di Francesco risulta ben definita e anche molto credibile. Risultano credibili gli stati d’animo come anche le reazioni provate, i dialoghi e i pensieri maschili attraverso i quali le vicende si dipanano».
Proseguendo nel dibattito, Ilenia Marrapodi rivela anche come interessanti siano stati i momenti “storici”: «il racconto attraverso i ricordi degli anni della gioventù sono gli occhi di un periodo storico complesso, un periodo in cui sono appunto le azioni dei protagonisti descritti con tale realtà da far rivivere appunto le giornate “rivoluzionarie del tempo”. Una riflessione se vogliamo anche impegnativa, in cui si racconta di un’epoca battagliata e conquistata proprio da coloro che si preparavano a diventare i nuovi adulti della società».
Un romanzo che suscita interesse anche per quell’aura di mistero, quella nebbia che solo nelle ultime pagine si fa meno fitta, la combinazione tra detto e non detto, tra Milena, una sorta di femme fatale che è fin dall’inizio al centro della scena. Ed è proprio questo uno degli elementi più positivi dell’opera: riuscire ad incastrare più misteri, lasciarli senza una risoluzione, portare avanti la narrazione senza sconcentrare o annoiare il lettore.
L’intervento tecnico della relatrice si conclude con un’ultima analisi: «se si pensa di leggere un romanzo di mera narrativa bisogna prendere atto che ben presto necessiterà virare rotta: ci si ritrova in poco tempo all’interno di un thriller, e la cosa interessante è che non lo si capisce fin dall’inizio, ma lentamente in un crescendo, in cui è difficile tenere a bada la curiosità del lettore se non utilizzando degli artifizi. L’autrice punta sull’offrire particolari con moderazione. Per cui la trama si infittisce fino in fondo, senza anticipazioni. Ed è così capace a depistare il lettore che difficilmente ci si aspetterebbe un finale del genere.
Naturalmente risulta di notevole efficacia la tecnica narrativa usata: prima lo sguardo si rivolge alla vita del protagonista e poi, nelle ultime intense pagine, il ritmo travolgente ed incalzante del giallo».
Lodi all’opera e al premio
Si è quasi alla fine della presentazione quando l’autrice si sofferma sull’attività di scrittrice, cominciata grazie a un infortunio, che le ha dato il tempo e il modo di concentrarsi solo su di essa. «Stiamo chiusi ore per dare. Lontano nel tempo e nell’animo umano», dice Daniela Alibrandi, il cui merito è quello di essere riuscita a calarsi nei panni di un uomo e a cimentarsi in vecchi ricordi in modo efficace e delizioso.
So dear friends, don’t miss the opportunity to read for free “No steps on the snow”! From june 12th to 16th on Amazon great free promotion. It is the English edition of the Italian “Nessun segno sulla neve”, winner of the National Literary Award Circe 2013. It’s a noir plot that starts nowadays but deepens its roots in 1968 and the students fight in Rome. Francesco, a brilliant middle-aged oncologist, signs in a social network while surfing the Internet together with his son, and bumps into the profile of the girl he was desperately in love with during High School ‘68, when a horrible homicide happened and the guilty was never to be found. And his current life splits up!
The end is stunning and umpredictable, just like a reader’s four stars review explains:
“There is so much I cannot say without ruining the ending, so let me leave it at this: I didn’t see it coming. If you’ve seen the movie Audition by Japanese director Takashi Miike, you know how easy it is to follow the flow of a story and then get hit with a brick in the face as the truth comes out. That happens in No Steps On The Snow, and was well worth my time.”
During these first days of promotion the book has already reached the top Best Sellers in Canada and United Kingdom. The following is the link to Amazon.com, but you can have it all over the world!
And don’t forget, if you love the paperback edition, it is available on Amazon:
Stupefacente l’indagine introspettiva che ha superato il limite delle parole scritte e della trama narrata, pur esaminandole con estrema attenzione e delicatezza, per tuffarsi a scoprire il fulcro del mio mondo di autrice, intuendo magnificamente ciò che muove e movimenta le mie storie. E con precisione e accuratezza l’analisi focalizza la scelta delle ambientazioni, il ritmo della narrazione, l’impietoso modo di offrirmi ai lettori. E’uscita pochi giorni fa la recensione al mio romanzo “Una morte sola non basta” di Marilù Giannone per Consul Press, valutazione impreziosita anche da un ponderato giudizio tecnico. E’ un pezzo che merita di essere letto.
“Sembra, “Una morte sola non basta”, un titolo quasi consueto per i romanzi gialli che al momento sembrano detenere l’interesse maggiore di lettori e di Fiere editoriali. Ma è così solo in parte, solo per ciò che concerne il mistero, l’indagine, la volontà di fare giustizia sul male che, in questo libro di Daniela Alibrandi, fecondissima autrice di opere aventi questo scopo, ha l’aspetto ripugnante di chi lo compie sui bambini.….”
“….in quanto spesso Daniela riprende gli ambienti dei promettenti anni Cinquanta, fino ai rivoluzionari stati degli anni Settanta e non quelli attuali: si ha quasi una nostalgia, allora, e si ritorna alla semplicità dovuta alla mancanza di tecnologia che allontana ad ogni modo persone e soluzioni dei problemi, rendendosi conto del tempo che è passato, mitigando le reazioni.“
“È da notare la linearità espressiva che, nonostante la ricchezza lessicale e la creatività del componimento, sottolinea come un rasoio incisore i pensieri positivi o aggressivi dei soggetti, lo svolgersi tremendo di un delitto, fino a fare sentire dolore anche a chi, leggendo, considera che è una narrazione che finisce, e per questo, cioè per trovare ragione della sua ipotesi, non riesce a distaccarsi dalla lettura.…”
“I suoi romanzi dalla prosa elegante, quasi leggera, senza remore espressive, sono una vera arma micidiale contro ogni tipo di persecutore, ipocrita o manifesto. Sono una via per meditare su come si può guarire da essi, sono certezza di fede in ciò che è, veramente, un autentico essere umano: un essere che ama.“
È uscito da pochi giorni il libro “Quelle strane ragazze” dell’autrice Daniela Alibrandi, nota in Italia e all’estero per i suoi thriller di grande impatto (ricordiamo tra gli altri “Una morte sola non basta”, “Nessun segno sulla neve”, “Un’ombra sul fiume Merrimack”). Anche questa volta la scrittrice non si smentisce, trattando argomenti particolarmente delicati e facendo vivere al lettore un’esperienza indimenticabile.
Già l’immagine di copertina, con l’enigmatico sguardo della ragazza dal volto dipinto, anticipa il climax di suspense e mistero che aleggia in tutto il romanzo. La trama del libro che è ambientato all’inizio degli anni Novanta in un quartiere di Roma dalle originali architetture, il Coppedè o quartiere Magico, come viene comunemente definito.
Posto di seguito la recensione di una lettrice, che ha vissuto la città di Roma negli anni descritti nel mio romanzo “Una morte sola non basta”. E’ una testimonianza che mi ha colpito per la sua autenticità e fa capire come le pagine del mio libro dedicate a quella Roma semplice siano in grado di incuriosire chi non l’ha conosciuta e di evocare, allo stesso tempo, i ricordi cari a quella generazione, protagonista del dopoguerra. Anni difficili sì, ma ricchi di sfumature profondamente delicate, un periodo nel quale i giovani cercavano solo di dimenticare e di vivere una nuova spensieratezza.
(Seguendo il suggerimento avuto dalla stessa lettrice, riporto il testo omettendo le parti che rivelano alcuni dettagli cruciali della storia, )
Premessa: mi rendo conto di aver svelato il finale del suo libro, Lei potra’ ovviamente oscurarlo.
Gentile Signora Daniela,
Il suo libro e’ veramente avvincente e scorrevole, percio’ non si vede l’ora di arrivare alla fine.
L’argomento che Lei ha descritto in questo libro “Una morte sola non basta” e’ triste e doloroso, pensando a cio’ che hanno dovuto sopportare queste due giovinette, provate cosi’ duramente sin da bambine.
I personaggi sono presentati chiaramente, alcuni ripugnanti fino alla fine.
Mi ha colpito moltissimo la fine del libro, mi ha dato molte sensazioni: quella che finalmente sia stata, in qualche modo, fatta giustizia.
I luoghi indicati nel suo libro e mi riferisco a piazza Vittorio, non ho un ricordo preciso della Porta Magica, penso che allora fosse ricoperta di sterpaglie e che non fosse ben visibile ai passanti.
Gli altri luoghi descritti, non erano spesso da me frequentati ne’dalla mia famiglia.
Sono nata a via Giulia e piu’ frequentemente andavamo in via del Corso, piazza Venezia, piazza S. Silvestro e Corso Vittorio Emanuele.
Poi negli anni ‘ 50 andammo a vivere in Via Benzoni, una parallela di via Ostiense; quindi con le amiche andavamo a passeggiare sull’ Aventino e d’estate finita la scuola, prendevamo con altri amici la metropolitana alla Piramide e scendevamo alla fermata prima dell’attuale Laurentina. Qui sceglievamo un edificio rimasto incompleto a causa della guerra, ma che avesse una pavimentazione per poter ballare e ascoltare la musica dal giradischi portatile. Soltanto che dopo un po’, i vigili urbani interrompevano il nostro divertimento e ci ordinavano di andare via, perche’ era pericoloso stare li’ per evitare gli eventuali crolli. I ricordi suscitati da questo libro sarebbero molti, ma non sono pertinenti a questo romanzo.
La soddisfazione più grande è proprio questa, il desiderio da parte dei lettori di parlare del libro che hanno appena letto, in un incontro con l’autore nel quale, attraverso un dialogo diretto, si approfondiscono i vari temi trattati nel romanzo. E “Una morte sola non basta” ha fornito parecchi spunti di dialogo. Definito dalla critica un grande romanzo neo realista, dalla sua uscita nel marzo 2016 pubblicato da Del Vecchio Editore, è stato apprezzato in tutte le fiere del libro più importanti, tra cui Piùlibripiùliberi di Roma, il Book Pride di Milano e da pochissimi giorni presso il Salone del Libro di Torino.
Durante il recente evento di presentazione del libro, avvenuta il 5 aprile scorso, è stata proposta l’interessante iniziativa di pianificare un nuovo incontro ad avvenuta lettura del romanzo. Lo spontaneo dibattito nato il 5 aprile, infatti, ha evidenziato la profondità degli argomenti, tanti e spinosi, sollevati dalla trama del libro. Storie di violenza di diversa natura,consumate all’interno delle quattro mura familiari, in un periodo storico e sociale a noi vicino, ma lontano dalla grande attenzione che si rivolge adesso ai disagi infantili. L’ipocrisia di una società che guardava solo alle apparenze, la cornice di una Roma semplice come quella degli anni Cinquanta, che nel racconto scivola nel boom degli anni Sessanta e approda alle contraddizione dei Settanta. Questi sono i temi affascinanti e difficili sui quali dialogheremo insieme domani 31 maggio, investigando anche i retroscena che mi hanno portato alla scrittura del romanzo. L’evento è aperto al pubblico e sarà gradito il contributo di chiunque desideri partecipare.
Ricordate quindi:
Domani 31 maggio, alle ore 17.00 presso la Biblioteca Marina di Cerveteri, Via di Castel Giuliano 57 a Cerenova.
La scrittrice noir Daniela Alibrandi finalista al Concorso “Romanzi in cerca d’autore”
Ivan Guidone
Lo scorso 13 Maggio, presso la sala Editoria del Salone del Libro di Torino, si è concluso il concorso letterario Romanzi in cerca d’autore – organizzato da Passione Scrittore, Mondadori Store e Kobo Writing life – nel quale la scrittrice Daniela Alibrandi è risultata finalista con il libro noir dai contorni polizieschi “Delitti fuori orario”.
Daniela Alibrandi, che ci ha abituato a trame dall’intreccio formidabile e caratterizzate da una crescente suspense, ha presentato anche in questo caso un’opera di grande impatto. Il concorso ha avuto notevole risalto, se si considera che i manoscritti esaminati sono stati più di ottocentocinquanta, e la cerimonia di premiazione è stata uno degli eventi di rilievo nell’ambito del Salone del Libro di Torino.
Non c’è dubbio quindi che Il suo inedito “Delitti fuori orario”, finalista in un contest tanto importante, abbia già ottenuto un ottimo risultato. Grandi emozioni per questa autrice che aveva anche un’altra opera esposta al Salone del Libro di Torino. Si tratta del noir “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel 2016, considerato dalla critica un grande romanzo neo realista.
Quattro chiacchiere – davvero ispiratrici – con la scrittrice Daniela Alibrandi
di Marilù Giannone & Walter De Turris
Una bella giornata di Sole, mediterranea, così come le fattezze della signora che incontro: due grandi occhi ridenti, l’accordo per un caffè. Il suo nome è Daniela Alibrandi, scrittrice. Non le chiedo date o luoghi, lasciando che sia lei a dirmeli. Faccio sempre così, è rilassante e predispone meglio al dialogo.
Mi dice che è “romana di Roma”, ma che ha vissuto per molto tempo negli Stati Uniti d’America, vicino al confine con il Canada, presso un fiume piccolo e calmo che si chiama Merrymac, e che l’inverno gela, creando una lastra in superficie. Non ha voluto restare in quel luogo, le mancava troppo l’Italia e viveva dei difficili rapporti familiari.
Mi racconta dei suoi studi universitari e della sua carriera lavorativa, che ha iniziato con grande impegno: sforzi, tutti ripagati da un giusto riconoscimento al Ministero per l’Istruzione! Qui gestiva il settore per i contatti con l’Estero grazie anche alla conoscenza della vera (ci tiene a precisare) lingua inglese, lontana dallo slang.
Ma d’un tratto, una fatalità: un incidente interrompe questo sereno procedimento professionale costringendola a letto, fasciata, quasi immobile. Ed allora, nelle sere di silenzio trascorse nel luogo di cura si evidenzia una potente richiesta dalla sua coscienza, quella di lasciar tutto e di scrivere, di scrivere tutto ciò che sente e che immagina.
Sorride, mi comunica che dopo ha cominciato a scrivere con la mano sinistra, piano piano, ma certa di ciò che faceva, e da allora non ha più cessato di produrre libri, oltre dieci, racconti brevi e lunghi, poesie: editi in maggior parte e presso Case editrici di pregio, ed altri inediti, in corso di “limatura”.
Lavori per la maggior parte premiati e segnalati. Giorni, mesi, anni dietro la penna, innamorata dei suoi protagonisti. Chiedo di cosa trattino e la risposta è meditata: afferma quindi che sono romanzi neorealisti, che scivolano anche nell’espressione cruda o violenta, possedendo una trama gialla o noir.
I titoli, apparentemente, sono di semplici romanzi, qualche volta immaginifici, o addirittura poetici, ma si contraddistinguono per una trama sempre “forte” ed immersa in realtà di storia contemporanea di cui spesso non si parla: “Nessun segno sulla neve”, un thriller psicologico ambientato durante il ’68 romano, “Una morte sola non basta”, una storia di violenza nella cornice della Roma semplice degli anni ’50, “Quelle strane ragazze”, ambientato nel quartiere romano Coppedè o Magico subito dopo la caduta del muro di Berlino. Quest’ultimo romanz……Continua a Leggere
Santa Marinella, Daniela Alibrandi finalista al Salone del Libro di Torino
Un nuovo successo per Daniela Alibrandi, autrice del nostro territorio. Si è concluso infatti il concorso Romanzi in cerca d’autore organizzato da Passione Scrittore, Mondadori Store e Kobo Writing life nel quale la scrittrice è risultata finalista con il libro noir dai contorni polizieschi “Delitti fuori orario”. Anche in questo caso si tratta di un’opera di grande impatto, di cui i personaggi e la trama evidentemente hanno colto nel segno. Il concorso ha avuto notevole risalto, i manoscritti esaminati sono stati più di ottocentocinquanta e la cerimonia di premiazione è stata uno degli eventi di rilievo nell’ambito del Salone del Libro di Torino.
La scrittrice, che ci ha abituato a trame dall’intreccio formidabile e caratterizzate da una crescente suspense, aveva anche un’altra opera esposta al Salone del Libro di Torino. Si tratta del noir “Una morte sola non basta”, pubblicato da Del Vecchio Editore nel 2016, considerato dalla critica un grande romanzo neo realista…..Continua a leggere
Che emozione! Al salone del libro di Torino ho vissuto dei momenti davvero indimenticabili. Si è svolta infatti la cerimonia di premiazione del concorso Romanzi in cerca d’autore, organizzato da Mondadori Store, Passione Scrittore, e Kobo Writing Life. Un contest nazionale di grande importanza durante il quale sono stati esaminati più di ottocentocinquanta manoscritti e dove ho avuto la grandissima soddisfazione di giungere finalista con il mio inedito “Delitti fuori orario”.
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L’atmosfera caotica e affascinante del Salone del Libro mi ha accolto col suo frastuono, nell’ambiente enorme del Lingotto, dove lo sguardo può spaziare sulla migliore produzione letteraria, che riserva negli stand e nelle sale la sorpresa di poter incontrare personaggi di rilievo del mondo letterario e non solo. Difficile immaginare che in quello stesso luogo si svolgesse in passato il duro lavoro degli operai alla catena di montaggio della FIAT.
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E quelle ore sono state cariche di emozioni, anche perchè al Salone del Libro era in mostra, presso lo stand di Del Vecchio Editore, il mio romanzo “Una morte sola non basta”, pubblicato nel 2016, un noir italiano che sta ottenendo molto interesse e che viene considerato dalla critica un grande romanzo neo realista. Propio lì ho incontrato il sindaco di Torino, Chiara Appendino, che si è complimentata con me.
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La cerimonia di premiazione è stata carica di emozione e si è dimostrata un’occasione di incontro con gli altri finalisti che ricorderò sempre con grande piacere e nostalgia. Mi piace ripensare ai dialoghi immediati e spontanei nati tra persone che non si conoscevano ancora, come con Stefania Albani, che ha condiviso con me anche dei momenti significativi precedenti alla premiazione, con Luciana Battan e Sara Savioli, e tanti altri. Molte sono le amicizie nate in questa occasione, nella quale ci siamo trovati vicini in un comune battito di cuore, attendendo di sentire scandire i nostri nomi e quello delle opere in concorso.
La grande soddisfazione di essere giunta tra i finalisti con il mio inedito “Delitti fuori orario”, un noir di grande impatto dai forti contorni polizieschi, mi ha ripagato dell’impegno e dei sacrifici, e delle ore trascorse in solitudine con i miei personaggi e le loro storie che, evidentemente, hanno colpito nel segno!
Un ringraziamento particolare va alla giuria, agli organizzatori del concorso e dell’evento, che ci hanno seguito con molta attenzione e hanno dato grande risalto alla manifestazione.
Bellissima la città di Torino, con le sue atmosfere e i suoi angoli nascosti, un fascino che il soggiorno in pieno centro in un palazzo del seicento non ha fatto che aumentare.