Un effetto magnifico il servizio andato in onda per la rubrica “Lo Scaffale” del TG lazio (Rai 3) di sabato 8 maggio, che ha ospitato il mio romanzo “Delitti fuori orario” (Ianieri Edizioni). Il libro è stato presentato in modo particolarmente accurato, in una ambientazione che ne ha evidenziato il mistero e i molteplici, inquietanti dettagli. Il mio ringraziamento alla giornalista Rossana Livolsi!
Di seguito il link al TG Lazio (Rai 3) dell’8 maggio, Lo Scaffale:
“Delitti fuori orario” si era già distinto giungendo finalista al concorso per inediti Romanzi in cerca d’autore 2018, organizzato da Mondadori, Kobo e Passione Scrittore. La premiazione si svolse durante un grande evento nell’ambito del Salone del Libro di Torino, dove a premiarmi furono gli esponenti di Mondadori.
Pubblicato la scorsa estate da Ianieri Edizioni, è stato da subito definito il noir dell’estate 2020. Pochi giorni fa questo romanzo mi ha regalato un’altra grande soddisfazione, vincendo il Diploma per Premio Speciale Giallo Noir al concorso letterario nazionale Città di Grottammare.
“Delitti fuori orario” è disponibile in cartaceo ed ebook in tutte le librerie del territorio nazionale, nei negozi online e al sito dell’editore. Per maggiori dettagli consultate il seguente link:
Sabato 8 maggio 2021, alle ore 14:00 su Tgr Lazio Rai 3, per la rubrica Lo Scaffale! Ecco alcuni scatti del dietro le quinte presi insieme alla giornalista Rossana Livolsi durante la registrazione della rubrica che ha avuto come protagonista il mio romanzo “Delitti fuori orario”(Ianieri Edizioni). Il libro, oltre ad essere giunto finalista al concorso letterario Mondadori Romanzi in cerca d’autore, ha vinto il Premio Special Giallo Noir al concorso letterario nazionale Città di Grottammare. La pubblicazione di questo romanzo è stata seguita da quella di “Delitti Postdatati” (Ianieri Edizioni), Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso letterario nazionale Gold Crime di Carlo De Filippis, e ha dato origine alla fortunata trilogia inserita nella collana editoriale Notturni, che sta per definirsi tra pochissimi giorni con la pubblicazione del terzo romanzo di cui vi parlerò molto presto… Quindi restate collegati!
In occasione della Giornata Mondiale del Libro, autori e amici della casa editrice Morellini hanno potuto parlare del proprio romanzo e di quello che considerano il libro del cuore, discutendone con il pubblico. Ne è venuta fuori una bellissima serata all’insegna delle buone letture! Sono sempre molto interessanti le iniziative della casa editrice Morellini Editore. Non poteva esserci modo migliore per celebrare la #Festadellibro
Alcuni momenti della diretta, in alto a tu per tu con l’editore Mauro Morellini, e poi con il mio romanzo “Viaggio a Vienna”, pubblicato da Morellini Editore nell’ottobre 2020. Ho potuto raccontare quanta emozione ho provato nello stringere finalmente il romanzo tra le mani, visto che sarebbe dovuto uscire nel marzo 2020, quando il mondo si è fermato per la pandemia. E ne ho potuto raccomandare la lettura a chi ama viaggiare nell’animo umano e nelle affascinanti atmosfere viennesi. Una giornalista piena di vita e di entusiasmo, Anna, si trova nello stato di coma per un fatto misterioso. Chi le vuole bene, nell’intento di svegliarla, le ricorda fatti salienti e persone importanti della sua vita. Lei sembra inerte, persa. Invece afferra i ricordi come funi che la possono salvare dal baratro sul quale si sente sospesa. Il ricordo che è preminente in lei è quello del suo viaggio a Vienna. Un mistero inconfessabile si cela in quella memoria e sarà il tassello che definirà l’intricato puzzle. Una trama che prende dalle prime righe e porta all’ultima pagina con un finale del tutto imprevedibile. Il romanzo è disponibile in edizione cartacea e in ebook in tutte le librerie fisiche e online e al sito dell’editore https://www.morellinieditore.it/scheda-libro/daniela-alibrandi/viaggio-a-vienna-9788862987646-579361.html
Qual è stato il libro del cuore di cui ho parlato? Per una grande lettrice quale sono non è stato facile scegliere, ogni lettura entra nell’animo, ma ho scelto “L’interpretazione della morte” di Jed Rubenfeld, un romanzo che mi ha colpito perchè vi è descritto l’unico viaggio che compì Sigmund Freud negli Stati Uniti, nel 1909. Accompagnato da Carl Gustav Jung, nel romanzo viene ipotizzato che Freud cercò di risolvere un omicidio efferato che avvenne nell’hotel dove i due soggiornavano. Ed è descritto molto bene l’attrito che esisteva tra i due psichiatri e filosofi, così come le condizioni fisiche di Freud che, soffrendo di prostata, non riusciva a trattenere a lungo l’urina. Palpalibili le descrizioni dei luoghi.
Una grande maratona che potrete seguire nel video che posto di seguito. Il mio intervento a 1h e 18′, ma la diretta è tutta da vedere e da ascoltare, tante belle pubblicazioni e interessanti consigli di lettura!
SEGNALAZIONE: DIPLOMA COME PREMIO SPECIALE GIALLO NOIR a “Delitti fuori orario”, pubblicato nella magnifica edizione di Ianieri, al prestigioso 12° concorso letterario nazionale Città di Grottammare!
Un altro grande successo per questo romanzo che aveva già raggiunto un importante traguardo, quando era ancora un inedito. Infatti, è stato finalista al concorso letterario nazionale Romanzi in cerca d’autore 2018, organizzato da Mondadori, Kobo e Passione Scrittore. La premiazione avvenne nell’ambito del Salone del Libro di Torino.
Il libro è disponibile in cartaceo e in ebook in tutte le librerie fisiche e online e al link dell’editore
Tanta gente, molte luci, grandi e nascosti sorrisi… e la speranza di tornare presto alla normalità. Così ricorderò uno degli incontri più significativi di questo strano periodo. Un pomeriggio a Radio Roma Capitale con un talkshow molto interessante, dove si sono fuse esperienze di diverso tipo, in un confronto stimolante. Ho accettato volentieri l’invito rivoltomi dalla redazione di Radio Roma Capitale Livesocial e l’incontro si è rivelato quanto mai fruttuoso. La conduzione impeccabile di Claudio Lippi, con il gradevole contributo di Mariano D’angelo, mi ha accompagnato in una dimensione nella quale, nonostante le pesanti mascherine, mi è sembrato di vivere una realtà prepandemica. La location degli studi della radio è affascinante..
Conoscere di persona Claudio Lippi è stato l’avverarsi di un desiderio che avevo da tempo, quando insieme alle mie amiche, appena adolescenti, eravamo sue fan e abbiamo continuato ad ammirarlo anche dopo. E’ una persona affascinante e un conduttore magnifico. Sono stata onorata di fare finalmente la sua conoscenza.
Bellissime le considerazioni di Lippi circa l’importanza della lettura e di come venga poco considerata nel nostro Paese. Domande sapienti e mirate che mi hanno permesso di parlare della mia attività a tutto campo, con particolare riferimento a ciò che è avvenuto nel 2020 nel campo della letteratura e dell’editoria. Sebbene sia stato un anno da dimenticare, per me come autrice ci sono state delle belle soddisfazioni. Una menzione di merito, la vittoria del Premio Poliziesco Gold 2020 al mio inedito “Delitti Postdatati” e l’uscita di due magnifici libri “Delitti fuori orario”(Ianieri Edizioni) e “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore). Di seguito il link al talk show. Il mio intervento inizia al minuto 48′
Oggi, sabato 17 aprile, alle ore 16:00 sono ospite del programma On Air Show! Sarà un’intervista a tutto campo, con particolare riferimento alle ultime uscite. Basterà collegarsi al seguente link per seguire in diretta video la trasmissione:
Spesso nelle intervise a un’autrice viene posta questa domanda. Io rispondo facilmente che è stata una certezza che ho avuto sin dalla prima infanzia, quando leggevo Piccole Donne ed ero attratta dal personaggio di Jo. Oppure quando adolescente mi immedesimavo nella protagonista, leggendo Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith. Poi l’incontro con le opere di Hemingway, che iniziai a leggere all’età di quattordici anni.
Ma aver ritrovato questo foglietto, stropicciato e ingiallito, senza data, che ho presumibilmente scritto all’età di tredici anni, mi ha riportato all’antico e intimo entusiasmo che ho sempre avuto in me. Riporto di seguito ciò che è scritto sul foglio che forse non è molto leggibile. Scusate le imperfezioni, considerate che è stato scritto da una piccolissima donna:
“Lo scrivere ti dà quella gioia di vivere anche se non l’hai, ti dà quella felicità che basta a farti sembrare la vita bella, ma a sprazzi, ti fa vedere spazi, infinità, ti fa scordare il mondo, tutto quello che c’è di giocondo, di giusto e di ingiusto. Non ti fa vendicare delle persone che non ti sanno amare, che non ti sanno comprendere, ti fa rendere felice, poichè trovi la comprensione sempre cercata e da te amata. La tua vita sta nella punta della penna e sul foglio di carta su cui, automaticamente, scrivi il tuo cuore. Lo scrivere è amore, amore per qualcuno che non si conosce e che si sa di conoscere. Lo scrivere è un mezzo meraviglioso che ti fa raggiungere l’infinito, ciò che non esiste”
Da Telesantamarinella il ricordo di una serata speciale!
La magnifica diretta di Istagram sul profilo di Telesantamarinella, con Alessandra de Antoniis e la bookstagrammer Maria Teresa Vitali, creatrice del rilevante blog letterario Leparolefannosognare, che ha svelato alcune interessanti curiosità. Nonostante le mie difficoltà iniziali a entrare nella diretta Istagram, un social che ancora non utilizzo al meglio (infatti riesco a inserirmi nella diretta al minuto 12′), il dialogo è stato meraviglioso, spontaneo e ha spaziato su molti temi. Sorridendo abbiamo sviscerato anche gli argomenti scabrosi di cui tratto nei miei romanzi e parlato dell’amore in tutte le sue declinazioni. “Viaggio a Vienna ” (Morellini Editore) con i suoi retroscena, “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore) e “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo e Premio Circe 2013) con il tema di violenza e di sesso, ma anche “Delitti fuori orario” (Ianieri Edizioni), il giallo metropolitano finalista al concorso Mondadori, e la prossima uscita di “Delitti Postdatati”, sempre per Ianieri Edizioni. Non poteva mancare un accenno a “I misteri del Vaso Etrusco” (Edizioni Universo e Menzione di Merito 2020), nel quale invece vince l’amore assoluto, quello della famiglia.Insomma una diretta tutta da seguire! Un ringraziamento a Telesantamarinella che mi ha dedicato uno spazio così significativo!
“In una cornice diversa dal solito, abbiamo compiuto un viaggio nella straordinaria atmosfera viennese insieme alla scrittrice Daniela Alibrandi. A parlare di lei la bookstagrammer Maria Teresa Vitali. Domande e anticipazioni sul romanzo, conosciamo Daniela Alibrandi e scopriamo insieme questa nuova tendenza tutta digitale di Bookstagram, Instagram usato per promuovere la lettura.”
Sono stata ospite di due conferenze interessantissime per il Dante Day organizzate dalla FUIS. Ho potuto fnalmente parlare del mio primo incontro con Dante e di come questo abbia influenzato in seguito anche il mio modo di scrivere e la scelta delle mie trame noir.
Nata a Roma, ho vissuto e studiato negli Stati Uniti. Tornando in Italia e intraprendendo gli studi classici, l’incontro con Dante mi ha riportato nella lingua italiana. Ho scoperto che, anche se antico, questo linguaggio aveva una bellezza e una potenza descrittiva affascinante. Se ne sente prima la musicalità del verso, poi la mente si perde nella raffigurazione. A questo proposito ho letto uno stralcio del XXXIV Canto dell’inferno, Incontro con Belzebù. Solo pochissime righe, che descrivono l’ultimo, il nono cerchio dell’Inferno e la quarta e ultima zona del girone, La Giudecca.
Da ogne bocca dirompea co’ denti un peccatore, a guisa di maciulla, sì che tre ne facea così dolenti.
A quel dinanzi il mordere era nulla verso ‘l graffiar, che talvolta la schiena rimanea de la pelle tutta brulla.
«Quell’ anima là sù c’ha maggior pena», disse ‘l maestro, «è Giuda Scarïotto, che ‘l capo ha dentro e fuor le gambe mena.
De li altri due c’hanno il capo di sotto, quel che pende dal nero ceffo è Bruto: vedi come si storce, e non fa motto!;
e l’altro è Cassio, che par sì membruto. Ma la notte risurge, e oramai è da partir, ché tutto avem veduto».
Ecco i traditori, nella Giudecca messi nel punto più infame, assieme a Lucifero, come demonio a tre teste, che piange lacrime dai sei occhi, ha ali di pipistrello più grandi delle vele delle navi che muovono un vento che ghiaccia il lago. E intorno solo gelo e dolore. Da ogni bocca pende un peccatore maciullato, addirittura masticato e scuoiato dai denti del demonio: Giuda per primo, il traditore di Cristo, poi Bruto, accoltellatore di Cesare e Cassio suo complice.
L’immagine è degna di un moderno romanzo noir, con effetti cinematografici speciali ed è difficile immaginare che sia stata scritta centinaia di anni fa. Ed è l’ultimo scenario dell’inferno, infatti, visto ciò, Virgilio dice “ tutto avem veduto”. Dante considera quindi il tradimento il peggiore dei peccati e, non a caso, sottopone ai peggiori supplizi i traditori dei benefattori, Giuda, chi tradisce la famiglia, Bruto, i traditori delle istituzioni politiche, Cassio. Ed è stata proprio l’attualità del messaggio dantesco a colpirmi, il vederlo come il “poeta civile”, per il quale il peggiore dei tradimenti è quello delle Istituzioni politiche. Un concetto che se avessimo tuttora forse eviterebbe il declino a cui, purtroppo, siamo abituati. Dante ha una sua scala di valori che dovremmo tenere presente in ogni giorno della nostra vita. Un uomo e un poeta non solo di grande abilità ed emozione narrativa, ma anche profetico.
In che modo sono stata influenzata in seguito, nella mia scrittura? Chi mi conosce sa che nei miei dieci romanzi pubblicati ho spesso trattato del tradimento, soprattutto di quello che avviene all’interno delle mura famigliari, quando il luogo che dovrebbe essere il più sicuro e accudente diviene il più terrificante. Ho allacciato il discorso alla trama di “Una morte sola non basta” (Del Vecchio editore), dove si consuma in famiglia una violenza subdola in modi diversi su due bambine nate negli anni Cinquanta. La trama sege la vita delle sfortunate bimbe, fino agli anni Settanta, quando poco più che adolescenti si incontreranno e dalla profonda amicizia che nascerà tra loro cercheranno il reciproco riscatto . Sullo sfondo l’analisi del cambiamento sociale del Bel paese e in particolare della città di Roma dalla semplicità degli anni Cinquanta, al boom economico dei Sessanta fino alle contraddizioni degli anni Settanta. Una trama che è stata apprezzata al punto di essere inserita, nell’edizione italiana, nelle prestigiosse biblioteche universitarie statunitensi.
E come dimenticare la punizione catartica escogitata ai danni di un altro traditore, nel mio primo libro “Nessun segno sulla neve” (Edizioni Universo), la cui trama nasce al giorno d’oggi, ma affonda le radici nel Sessantotto romano descrivendo lo scotto pagato dalle prime ragazze che cercavano di realizzare la propria emancipazione. Insomma, il mio Dante, con la sua immensa opera, la sua forza e la sua instancabile ricerca di giustizia ha non solo affscinato la mia immaginaziione, ma è riuscito a influenzare anche il mio umile lavoro futuro.
Ecco alcuni momenti irripetibili vissuti presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Con il mio libro “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), infatti, ho preso parte al prestigioso evento organizzato dalla FUIS, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’UNESCO.
Il mio ringraziamento va alla FUIS e agli organizzatori dell’evento, intenso e indimenticabile!
Il link allo streaming ufficiale a fondo pagina…
Divertente il dialogo con il Presidente della Fuis prof. Natale Rossi. Tante e interessanti le letture dei poeti presenti. Una serata magnifica all’insegna della cultura e dell’arte!
Ecco il link allo streaming ufficiale. Il mio intervento è dal minuto zero in poi:
Oggi al Tg2, nella rubrica Eat Parade, al minuto 9.18 si è parlato del mio romanzo “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore). Un bell’effetto che condivido con chi ama profondamente questo libro, la sua trama coinvolgente e le affascinanti ambientazioni viennesi.
Lunedì 8 Marzo, Festa della donna. Chi si è occupato della condizione della donna negli anni ritiene che non ci sia nulla da festeggiare in questa giornata, ma che debba solo essere un momento di riflessione profonda sulle infinite sfumature che tutt’oggi fanno della donna un caso di ineguaglianza e di ingiustizia sociale. A questo proposito sono stata onorata di aver partecipato, insieme a personalità provenienti dal mondo politico, letterario e giornalistico di tutto il mondo, al convegno Womanity, dal nome del film omonimo di Barbara Cupisti, un racconto che descrive trentasei ore della vita di quattro donne che vivono in India, Egitto e Stati uniti. L’incontro è andato in onda in diretta su Radio Radicale, nel ricordo di Adele Faccio, una donna forte che si è battuta in modo strenuo e decisivo per il riconoscimento dei diritti basilari delle donne. Molteplici esperienze sono state portate alla ribalta, anche testimoninze di storie raccapriccianti, raccontate da chi le ha vissute o le ha viste accadere. Una narrazione estremamente interessante e coinvolgente.
Ho potuto parlare del mio impegno nel far conoscere la condizione femminile nel nostro Paese, attraverso i miei libri. In particolare ho ricordato “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), che affronta il delicato argomento della violenza su due bambine, vittime di abusi diversi, fisici e psicologici, nate negli anni Cinquanta. Poco più che adolescenti si incontreranno negli anni Settanta e, nell’amicizia che si instaurerà, riconosceranno entrambe la possibilità di un reciproco riscatto. L’epilogo sarà completamente imprevedibile. Sullo sfondo del romanzo, si staglia la città eterna in continuo mutamento che, con le sue atmosfere e i suoi linguaggi, commenta le fragilità e le contraddizioni di un’intera epoca e del Belpaese. Nel romanzo risulta particolarmente dettagliata la narrazione della difficile condizione della donna, non solo dal punto di vista sociale ma anche in ambito famigliare, dagli anni Cinquanta ai Settanta, con particolare riferimento al mutamento della società con l’introduzione delle leggi determinanti in materia di diritti.
Il romanzo “Una morte sola non basta” è stato presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati e figura nel catalogo di prestigiose biblioteche italiane e statunitensi.
E ho anche parlato di “Nessun segno sulla neve”(Edizioni Universo) il thriller psicologico, la cui trama nasce al giorno d’oggi e porta a un avvenimento criminoso avvenuto nel 1968 e mai risolto, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Attraverso un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, il romanzo affonda le radici in quello che è stato il Sessantoto romano e offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. In particolarela storiamette in luce quale fu lo scotto pagato dalle prime ragazze che provarono a sfidare le regole, cercando di realizzare la propria emancipazione.
Il romanzo ha vinto il Premio letterario nazionale Circe 2013, è stato scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana ed è tradotto nell’edizione inglese.
Nella stessa giornata dedicata alla donna, un altro importante evento. Infatti è stato molto seguito il video diffuso sui social istituzionali locali, nel quale leggo il mio articolo uscito su Oubliette Magazine, nella rubrica Donne contro il femminicidio, le parole che cambiano il mondo. Femmina, femminismo, femminicidio ed educazione sentimentale.
Una nuova, imperdibile recensione a “Delitti fuori orario” (Ianieri Edizioni) quella della scrittrice e sceneggiatrice Maggie Van der Toorn. Pubblicata due giorni fa sul suo sito, è disponibile al link che posto di seguito. Riporto solo alcuni passaggi molto significativi, ma la straordinaria recensione è tutta da leggere…
“Delitti fuori orario, edito da Ianieri Edizoni, è un libro avvincente, dotato di una narrazione ricca che tiene impegnata la mente ed istiga a voler proseguire con la lettura al punto da togliere il sonno. Un esempio eclatante del classico romanzo giallo, ma con una marcia in più perché capace di coinvolgere l’attenzione focalizzandosi sul pensiero.
La vera protagonista di questo romanzo è proprio lei, la scrittura eccellente della scrittriceDaniela Alibrandi. Chi ha letto i suoi lavori precedenti, e non sono pochi, riconoscerà il suo stile fluido, preciso e accattivante che fa da padrone in tutti i suoi libri. La voce narrante è piacevole, cruda, passionale e ben informata di ogni minimo dettaglio, perfino dei panni sporchi nella vasca, il rumore della fotocopiatrice, l’umidità della pioggia e il sangue che si colora di scuro. La tensione è alta, ci si aspetta il colpo da un momento all’altro, ma l’autrice è molto abile a creare suspense, a risucchiare l’anima del lettore nel vortice delle strade che si incrociano.”
…
“Abile narratrice, esperta osservatrice e interlocutrice che non deluderà le aspettative dei lettori e di coloro che si sono affacciati per caso, catturati dall’eccellente copertina, e sono rimasti folgorati dalla lettura. Quel che rimane è l’oscurità persistente, anche a libro chiuso, il profondo senso delle cose e le immagini che scorrono oltre le pagine in cui regna un ritmo continuo da galoppo, instancabile, dominato da una brava amazzone.
Il romanzo è disponibile in cartaceo e in ebook in tutte le librerie fisiche e online e al sito dell’editore
Un tempo meraviglioso trascorso ieri sera, durante la presentazione on line di “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore)
Con me l’editore Morellini, Silvia Mussini della casa editrice, Alessandra de Antoniis, attrice e conduttrice, e l’attore Avio Focolari. Insieme abbiamo dato vita a momenti di grande intensità e di genuina emozione, parlando dei delicati temi che tratta il romanzo e delle affascinanti ambientazioni viennesi, nelle quali si dipana la misteriosa trama. E’ stato significativo ricordare anche la storia che ha accompagnato la nascita di questo libro, la cui uscita era prevista in pieno lockdown, e la forza dimostrata nell’affrontare le tante e improvvise difficoltà davanti alle quali ci siamo trovati.
Perdonate i significativi momenti di spontanea commozione.
Abbiamo dimostrato che si riesce a trasmettere emozioni e sensazioni profonde perfino in questa nuova forma di condivisione, fatta di dirette, di collegamenti via web, di mancanza del contatto umano, quello che più aiuta le diverse espressioni artistiche. Con l’arrivo della pandemia, ci siamo resi conto che dobbiamo utilizzare nuove forme e, nello stesso tempo, modellare i mezzi che sembrerebbero impersonali secondo la forma morbida, calda e palpabile di un abbraccio forte e prolungato. Nel video si parla delle tante sfumature che il romanzo “Viaggio a Vienna” offre al lettore, trattando argomenti delicati, come quello dello stato di coma, nello scenario creato dalle atmosfere della affascinante città. Il commento in sovrimpressione sulla copertina, che fa da cover all’articolo, è stato scritto da Alessandra de Antoniis appena terminata la lettura del libro, la sera prima della presentazione.
Il romanzo è disponibile in edizione cartacea e in ebook in tutte le librerie fisiche e online e al sito della casa editrice
Cresce l’interesse verso il mio romanzo “Viaggio a Vienna” e continuano gli eventi ad esso dedicati. Mercoledì 24 febbraio alle ore 19:00 la casa editrice Morellini e lo spazio culturale Labò di Milano hanno organizzato un’ importante presentazione. Dialogheremo insieme all’editore Mauro Morellini e ad Alessandra de Antoniis, con la partecipazione straordinaria dell’attore Avio Focolari, che leggerà alcune pagine del romanzo.
L’evento sarà trasmesso online e in diretta sulle pagine Facebook di Labò e di Morellini Editore, alle ore 19:00 di mercoledì 24 febbraio. Tutti potranno partecipare, commentando in diretta… vi aspetto!
La trama misteriosa e avvincente, le affascinanti ambientazioni e i delicati temi trattati saranno i protagonisti di un evento che si prospetta molto interessante e particolarmente seguito. Basta dire che in questi giorni l’evento è stato segnalato su TuttoMilano e che, per i contenuti del romanzo, sono stata intervistata da Marina Brognoli nella trasmissione “A tu per tu con l’autore”di Radio Bruno Brescia e da Alessandra Rauti a “Incontri d’autore” per Rai Radio 1 (di seguito l’intervista).
Vi aspetto quindi mercoledì, sia che abbiate già letto il romanzo o che desideriate farlo!
“Anna è una donna piena di vita, con una professione, quella di giornalista, che pratica con grande entusiasmo. Mentre riesce a vivere su piani diversi due importanti storie sentimentali, è angosciata per non essere ancora divenuta madre. A causa di una misteriosa esperienza, si trova adesso nello stato di coma. In molti si alternano al suo capezzale nell’intento di farla svegliare, rammentandole fatti salienti e persone importanti della sua esistenza. Lei afferra le sollecitazioni che la portano a rievocare molto del suo vissuto, ma ciò che primeggia è il ricordo del viaggio a Vienna, una memoria che nasconde un segreto inconfessabile. E in un crescendo impietoso ci troveremo a voler seguire Anna, accompagnandola nella composizione dell’imprevedibile puzzle che lentamente troverà la sua definizione.”
Per la rubrica “mercoledìlibri”, del gruppo letterario Facebook Tra parole e immagini, la calda voce di Marilena Viola ha letto con grande bravura e delicatezza il mio racconto “Il bacio dei vecchi”, vincitore del premio letterario nazionale Memorial Miriam Sermoneta l’11 aprile 2014. La premiazione si svolse nella Sala del Carroccio al Campidoglio di Roma, un’emozione grande che si è ripetuta in me ascoltando questa magnifica audiolettura. Ringrazio di cuore
Il romanzo pubblicato nella straordinaria edizione di Morellini Editore lo scorso 15 ottobre, sta ottenendo sempre maggiore successo. Mentre fioriscono ovunque recensioni e commenti spontanei da parte di lettori e blog letterari, alcune trasmissioni dedicano significativi spazi alla sua trama avvincente e alle sue incantevoli ambientazioni.
Domani 14 febbraio alle ore 18:00 sarà la volta di Radio Bruno Brescia in collaborazione con la Biblioteca Civica di Leno, con l’intervista della giornalista Marina Brognoli per la rubrica “Non posso vivere senza libri”. Un incontro significativo, il giorno di San Valentino, per una trama carica dei sentimenti che popolano l’animo umano e che, in un viaggio misterioso e onirico, si dipana attraverso le affascinanti atmosfere della città di Vienna.
“…Ormai è sera e sul soffitto le cime degli alberi, mosse dalla brezza notturna, compongono delle strane ombre, che mi raccontano un’altra storia e mi mostrano ciò che non ho mai voluto vedere. La gioia e l’amore, la follia e la crudeltà, l’orgoglio, il coraggio e la disperazione. Luci e ombre, vita e morte… “
“I suoi passi leggeri” è giunto finalista al concorso letterario nazionale La Memoria e pubblicato nel volume Micol e nell’antologia “I doni della mente”. E’ stato pubblicato su diversi settimanali e da un periodico della RAI.
Vi ricordate il concorso letterario nazionale Gold Crime Crime Carlo de Filippis? Il 7 novembre scorso si è svolta la cerimonia di premiazione, naturalmente non in presenza ma online. E mi è dispiaciuto moltissimo non poter andare a Livorno, così come era stato pianificato prima del nuovo lock down, per partecipare alla serata finale.
L’emozione però è stata la stessa, credetemi. Così come la soddisfazione, perchè il mio inedito “Delitti Postdatati” ha vinto il prestigioso PREMIO POLIZIESCO GOLD 2020.
La giuria comprendeva nomi di grande prestigio, oltre al presidente Carlo de Filippis, come lo scrittore Enrico Pandiani, e i giallisti Pierluigi Porazzi e Diego Collaveri, che hanno speso delle bellissime parole parlando del mio libro.
E la prima notizia bellissima del 2021 è che l’inedito “Delitti Postdatati” ha già trovato il suo editore! Infatti ho firmato da pochi giorni il contratto editoriale con Ianieri Edizioni, che lo scorso anno ha pubblicato “Delitti fuori orario”, a sua volta finalista come inedito al concorso letterario nazionale indetto a Mondadori, Kobo e Passione Scrittore Romanzi in cerca d’autore 2018.
Sarà “Delitti Postdatati” il noir dell’estate 2021, come “Delitti fuori orario” lo è stato nell’estate 2020? Il libro dovrebbe uscire proprio all’inizio dell’estate, quindi… restate collegati!
Ripercorrere questi dieci anni, da quel 18 dicembre del 2010 in cui “nasceva”, un verbo che non uso a caso, il mio primo libro “Nessun segno sulla neve”, rieditato nel 2015 da Edizioni Universo. La sensazione di stringere tra le mani il primo libro fu molto simile a quella che accompagna una nascita. Il primo romanzo e il primo successo. Infatti nel 2013 “Nessun segno sulla neve” vinse il premio letterario nazionale Circe e fu presentato alla Fiera del libro Piùlibripiùliberi, venne scelto dal Comune di Roma per un evento culturale dell’Estate Romana, tradotto nell’edizione inglese “No step on the snow”, un romanzo che tutt’oggi viene apprezzato e che ha scalato più volte la vetta dei Best Seller di Amazon in tutto il mondo.
Insomma, una carriera letteraria che si è arricchita di anno in anno con la pubblicazione di dieci romanzi, un libro per bambini, un’antologia di racconti brevi vincitori di concorsi letterari e pubblicati da settimanali e da periodici della RAI, tre edizioni inglesi, undici premi letterari nazionali e un riconoscimento internazionale. Tra i romanzi mi piace ricordare “Quelle strane ragazze”, Premio Perseide 2014, ambientato nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, e “Una morte sola non basta”(Del Vecchio Editore), presentato alla biblioteca della camera dei Deputati e inserito in edizione italiana nelle biblioteche di prestigiose università statunitensi. Inoltre “Delitti fuori orario”(Ianieri Edizioni) giunto finalista al concorso letterario Romanzi in cerca d’autore, indetto da Mondadori, Kobo e Passione Scrittore, e premiato al Salone del Libro di Torino, e “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore), che già sta suscitando molto interesse anche se uscito a ottobre 2020. Fino ad arrivare all’inedito “Delitti Postdatati” vincitore del Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso Goold Crime Carlo De Filippi. Tra le grandi soddisfazioni posso anche annoverare l’essere stata inserita da alcuni importanti blog letterari tra i giallisti italiani, vicino a grandi nomi del genere letterario.
Insomma, le interviste delle giornaliste Barbara Pignataro, per l’Ortica del Venerdì, e di beatrice Pucci, per Baraondanews, insieme ad altri articoli di Orticaweb e di Edizioni Universo mi hanno donato per questo speciale compleanno un festeggiamento con i fiocchi.