Vi aspetto giovedì 8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. Sarò presente dalle 15:00 alle 16:00 presso lo stand B55, Ianieri Edizioni, per il firmacopie dei romanzi che compongono La Trilogia Romana, così come è stata definita in occasione dello scorso Salone del Libro di Torino. I tre romanzi, pubblicati nella collana editoriale Notturni, offrono storie autonome e non collegate tra loro. In comune hanno le ambientazioni e la squadra che indaga sui misteriosi delitti.
In una Roma inconsueta, fotografata nella realtà degli anni Ottanta, si muove la squadra del commissario Riccardo Rosco per cercare di risolvere crimini inspiegabili. Le ambientazioni sono palpabili e spesso sconosciute agli stessi romani, come il dedalo di sotterranei del quartiere Prati, in “Delitti fuori orario“, o quelli della città del Vaticano, in “Delitti negati nei sacri sotterranei”, e gli anfratti dell’antico Rione Monti, in “Delitti Postdatati”.
Le coinvolgenti trame hanno ottenuto anche l’attenzione della RAI, che le ha proposte in importanti trasmissioni letterrie, come Lo Scaffale del TGLazio RAI 3 o Incontri d’autore di Rai Radio 1, a cui metto di seguito i link:
Vi aspetto quindi con molto piacere e, se già possedete uno dei miei romanzi, raggiungetemi, sarò felice di apporvi la mia dedica!
Vi ricordo che alla Fiera Piùlibripiùliberi, pesso lo stand E50 di Del Vecchio Editore è in mostra anche il mio intramontabile romanzo “Una morte sola non basta”, che come sapete è stato presentato alla biblioteca della Camera dei Deputati ed è inserito, in edizione italiana, nel catalogo delle biblioteche statunitensi di Harvard e di Yale.
Da alcuni giorni il mio giallo “Un’ombra sul fiume Merrimack” è tornato a scalare la vetta dei best seller di Amazon e Kobo. In particolare oggi si trova al dodicesimo posto della classifica di Kobo. Una bella soddisfazione, che conferma la particolarità di cui godono alcuni miei romanzi, quelli che io amo definire i Long Seller. Libri usciti già da qualche anno, che suscitano sempre l’interesse dei lettori, che ringrazio di cuore.
La mia storia personale si intreccia con quella del romanzo. Infatti, la cittadina nella quale è ambientato il giallo è quella dove ho vissuto negli Stati Uniti per un periodo significativo della mia adolescenza. Il romanzo, la cui drammatica trama è di pura fantasia, è stato tradotto in inglese con il titolo di “A Shadow on Merrimack River”. I miei ex compagni di scuola hanno avuto modo di leggerlo e mi hanno rintracciato per dirmi quanto il romanzo li avesse riportati a quella realtà. Il quartiere di Goffs Falls per come l’ho descritto io, con la scuola e la chiesa, non esiste più, poichè è stato demolito per ingrandire l’area aeroportuale di Manchester. Ed avevano trovato talmente intenso e reale ricamminare per quelle strade e in quegli ambienti che alcuni di loro sono venuti in Italia solo per riabbracciarmi. Abbiamo trascorso alcuni giorni insieme ospiti dello stesso hotel, esperienza che annovero tra le più emozionanti della mia vita!
Nella Giornata Internazionale dei Diritti dell‘Infanzia, è bene ricordare che ci sono stati degli anni a noi vicini, nei quali non si prestava particolare attenzione ai disagi dei bambini. Molto più semplicemente il loro malessere veniva intercettato e indrizzato verso le classi differenziali o addirittura le scuole speciali.
“Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore) è dedicata proprio all’infanzia negata di quella generazione. In uno spaccato di vita della nostra società, spicca una Roma fotografata nella semplicità degli anni Cinquanta, nel passaggio al boom economico dei Sessata per terminare nelle contraddizioni degli anni Settanta.
La trama segue in modo parallelo la vita di due bambine, nate negli anni Cinquanta, vittime di due tipi diversi di violenza domestica, una fisica e l’altra psicologica. Il destino le farà incontrare poco più che adolescenti
SINOSSI
Roma, anni Cinquanta. L’Italia si sta lasciando alle spalle l’orrore della guerra, e si avvia a grandi passi verso gli anni del boom economico. Due uomini si incontrano su una panchina dell’ospedale San Camillo. Due storie si incrociano per pochi minuti per poi proseguire parallele e distanti. Anni Settanta. Il sogno del “miracolo italiano” lascia il passo alle contraddizioni e ai fermenti della rivoluzione sociale e dei movimenti giovanili. Due ragazze, poco più che adolescenti, si conoscono. Segnate, ognuna a sua modo, dalla violenza e dal silenzio di chi avrebbe dovuto proteggerle, continuano a collezionare errori e profonde delusioni. Nell’amicizia che si instaura, riconoscono entrambe la possibilità di un reciproco riscatto, che porterà a un epilogo imprevedibile. Sullo sfondo, si staglia la città eterna in continuo mutamento, che con le sue atmosfere e i suoi linguaggi commenta le fragilità e le contraddizioni di un’intera epoca e del Belpaese. In una narrazione limpida, senza artifici, che si sviluppa in un crescendo ininterrotto, seguiamo Ilaria e Michela in un impietoso viaggio alla scoperta della costruzione del male, che nulla concede all’ipocrisia o all’ipotesi d’innocenza.
Da pag. 134:
“La bimba non si accorse di nulla. Anche se sbuffò un paio di volte, continuò a dormire tranquilla, non sapendo che quello strano movimento, che la sua mente stava registrando facendole sognare di tirare su e giù le orecchie del coniglietto, segnava la fine della sua breve e tormentata infanzia”
Nell’appendice del romanzo un prezioso compendio riassume le leggi e i fatti salienti che hanno modificato la società italiana, correggendo anche quello che era il ruolo della donna e della mamma nella famiglia italiana, costretta a tacere perfino di fronte all’evidenza di fatti scellerati.
Il romanzo è stato presentato anche alla biblioteca della Camera dei Deputati, inserito in edizione italiana nel catalogo delle biblioteche universitarie statunitensi di Harvard e Yale ed è in esposizione permanente alla mostra internazionale Fiera Italiana dello Scrittore, del libro e del Lettore.
Le premesse per l’uscita di questo romanzo non erano state delle migliori. Infatti la sua presenza nelle librerie era prevista per l’11 marzo 2020. Vi ricorda nulla questa data? Al mondo ricorda la pandemia, nel nostro Paese l’inizio del lock down e a me, oltre al dramma universale, la scottante sensazione di vedere bloccata la pubblicazione del libro a cui tenevo moltissimo.
Finalmente, qualche mese più tardi, potei stringere tra le mani la prima copia di Viaggio a Vienna, uscito il 15 ottobre 2020, provando una travolgente emozione, anche se si trattava del mio decimo romanzo. La trama raccontava molto di me e dell’esperienza personale che mi aveva fatto scoprire un inesplorato lato dell’esistenza. Il libro si apre con questa frase:
“C’è solo uno spazio, né fisico né temporale, dove si può manipolare la realtà vissuta per farla divenire ciò che si desiderava che fosse. Ed è una minuscola e impalpabile striscia di mezzo, estremamente sottile, dove il nebbioso confine tra la vita e la morte le rende talmente vicine da permettere loro di ridere l’una dell’altra.“
E io, per una fatalità, mi ero trovata in quella striscia di mezzo e conoscevo bene quel sottile spessore.
Il romanzo, da subito, ha suscitato interesse per le affascinanti ambientazioni viennesi, per la descrizione del viaggio interiore che intraprende una pesona che si trova nello stato di coma, per il palpitare dei molti tipi d’amore di cui si narra. Ospite di molte trasmissioni, è presto approdato ai microfoni di RAI Radio 1, alla trasmissione Incontri d’autore.
Segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei romanzi del 2020, “Viaggio a Vienna” è stato inserito nel Torneo Robinson di Repubblica 2021.
E come non ricordre il magnifico dialogo con la giornalista Marina Brognoli nella trasmissione Non posso vivere senza libri di Radio Bruno:
E della trama coinvolgente si sono occupati anche settimanali come Mio, il mensile Nuova Armonia della RAI e una puntata di Live Social di Radio Roma Capitale.
Di seguito una delle tante recensioni al romanzo della giornalista Barbara Pignataro, per L’Ortica del Venerdì:
UNA STORIA AVVINCENTE, UN EVENTO MISTERIOSO CONDUCE ANNA LUNGO UN VIAGGIO NEL TEMPO DAL FINALE INARRIVABILE.
Il 15 ottobre 2020 Daniela Alibrandi presentava al mondo Viaggio a Vienna, un romanzo inaspettato, un viaggio della scrittrice nel tempo condiviso con eleganza un anno fa. Dell’autrice amo i personaggi femminili tratteggiati sempre passionali e decisi, attraversano le varie stagioni dell’amore dal risveglio alla maturità. Il romanzo è un viaggio interiore attraverso la rilettura del rapporto con gli altri. Passeggere o nate per durare per sempre, colleghi, amanti, amori e amicizie, relazioni che trovano il giusto spazio. Come su una scacchiera alla fine tutto torna a concludere la partita.
«E adesso nell’oscurità dove altalenava sospesa, tutto diveniva possibile, e forse avrebbe trovato il coraggio di…».
Anna è una donna brillante che decide di recarsi a Vienna per una breve pausa dal lavoro frenetico, da un matrimonio in stallo, dai fantasmi del passato. E proprio dalle trame del passato che trarrà la forza per restare nel presente quando in coma su un letto di ospedale si aggrappa ai ricordi per non svanire, a partire proprio dal viaggio a Vienna. L’occasione era incontrare Renata, la sua amica del cuore, compagna di un’infanzia felice, trasferitasi in Austria per amore e rimasta oltre l’idillio, conquistata dal rassicurante stile di vita austriaco. Troverà il calore di un’amicizia mai svanita, la leggerezza d’animo persa accanto a Leonardo. Un rapporto difficile da sostenere ma di cui ha bisogno per sentirsi felice. Tutte le persone che più le stanno a cuore si alternano intorno al suo letto nella speranza che si svegli dal coma. Ogni voce evoca in Anna un frammento del passato, non potevano mancare aneddoti, vicoli e palazzi di Roma dove si ritrova l’autrice.
Daniela si discosta dallo stile che l’ha resa famosa. Con Viaggio a Vienna, travolge il lettore di sentimenti, esplorando nelle profondità più intime di ognuno di noi con la sensibilità che la caratterizza, penetra leggera nell’anima di chi legge per fare centro. Nei traumi irrisolti e nella sete di verità ci si ritrova, anche nell’inesorabile scorrere del Danubio, triste come il destino di Renata.
***
C’è una chicca che mi piace ricordare del triste periodo del lock down, durante il quale l’editore, come molti operatori del settore, decise di sospendere tutte le publicazioni fino a data da destinarsi. Infatti, nonostante la delusione di vedere un libro di cui adoravo la copertina e il testo curato in ogni particolare, con Morellini iniziò un periodo di grande sintonia e collaborazione. Pensando ai bambini che dovevano restare in casa per settimane, lontani dai loro amichetti, l’editore creò uno spazio dedicato all’infanzia, con letture di favole per la meravigliosa voce dell’attrice Lucia Caponetto. Le fiabe vennero poi raccolte in un’antologia dal titolo Il mostro con gli occhi rossi, che contiene anche i link alle letture. Con grande piacere l’antologia si apre proprio con la mia favola La vera storia della Befana
Esistono i Best Seller, e “Nessun segno sulla neve” ha raggiunto varie volte il podio sia in Amazon Italia, che in Francia, negli Stati Uniti e in Canada, in Germania e in Giappone anche nell’edizione inglese di “No steps on the snow”.
Poi ci sono i Long Seller e “Nessun segno sulla neve” (Premio Letterario Nazionale Circe 2013) ne è l’inconfutabile prova, se a dodici anni dalla sua uscita risulta oggi tra i primi 100 (al n. 49) nella classifica di Kobo Mondadori!
Il romanzo è immediatamente disponibile in ebook nei negozi online. L’edizione cartacea è acquistabile solo in alcuni punti vendita elencati nel link, così come direttamente alla casa editrice Universo Editoriale che ha ripubblicato il romanzo nel 2015, impreziosendolo con i dipinti di Carlo Grechi.
La vita va avanti, me lo hai insegnato proprio tu che, col tuo immenso amore e la costante vicinanza, hai costruito insieme a me questo mio fantasioso mondo letterario, un universo che continuerò a coltivare con grande dedizione, seguendo il tuo desiderio.
E anche in questi giorni bui, i miei romanzi sono stati in mostra nelle più belle fiere del libro, dove resteranno pe tutta la giornata di oggi 2 ottobre.
“La Trilogia Romana” (Delitti fuori orario, Delitti negati nei sacri sotterranei, Delitti Postdatati) allo stand di Ianieri Edizioni al Campania Libri Festival.
“Una morte sola non basta” allo stand di Del Vecchio Editore al Pisa Book Festival.
“Viaggio a Vienna” allo stand di Morellini Editore al Book Pride di Genova.
IL ROMANZO DELLA CASA EDITRICE IANIERI E’ FUORI CATALOGO, DA SETTEMBRE 2024 LA NUOVA EDIZIONI MULTIDIMENSIONCRIME!
Un grazie di cuore a An Atypical Book Reader e a Gianluca, che ha reso perfettamente e in modo lineare i contenuti del romanzo , le ambientazioni e i personaggi. Primo tra tutti Riccardo Rosco, il commissario di cui ci si innamora!
Bella, profonda, una descrizione incredibilmente autentica dei personaggi, degli intrecci e della magia in cui si snodano le vite delle quattro ragazze e le loro storie che, come dice il recensore, affascinano e indignano allo stesso tempo.
Vi invito a leggerla, perchè è coinvolgente e toccante, lo è stata anche per me…
“Quelle strane ragazze”(Premio Letterario Nazionale Perseide 2014) è in distribuzione globale in tutto il mondo:
A volte penso che l’unico sentimento che non ha mai fine sia la disperazione. La collera passa, L’amore e la felicità raggiungono vette inaspettate ma possono finire, la gioia anima e rallegra, ma la disperazione no, non raggiunge mai il fondo, si può provarla all’infinito.
QUELLE STRANE RAGAZZE, L’INCIPIT:
“Non vedeva l’ora che l’angoscia andasse via. Quella sensazione con la quale si svegliava ed era abituato a convivere per tutta la giornata, finché la notte spaziava nella sua mente come un vento gelido, estirpando anche il più tenero germoglio, impedendogli perfino di sognare. Un sentimento che lo possedeva da un po’, esattamente da quando aveva capito che il tempo per lui era divenuto il timer di una bomba, che segnava un inesorabile countdown. Non sapeva neanche come fosse iniziato, ma a un certo momento, udendo il ticchettio della sua sveglia, l’aveva sentito diverso da sempre, più forte, isolato dai rumori dell’ambiente.
Si era voltato a guardare le lancette e, fissandole, aveva compreso inequivocabilmente che il suo tempo stava per finire. E non c’era nulla che potesse salvarlo. Da quell’istante vedere l’inizio di una nuova giornata inondata di sole, sentire cinguettare gli uccellini primaverili, tutto quanto potesse esserci per rallegrare l’animo umano scavava invece in lui un solco di inadeguatezza, nella cui profondità il suo animo scendeva, inghiottito da un’invincibile sabbia mobile. La sensazione di non poter più respirare lo attanagliava spesso, finché si portava veloce verso l’antica e pesante finestra del salone, aperta la quale il suo sguardo planava indisturbato su piazza Mincio. Poteva udire distintamente l’acqua scorrere dalla bocca delle rane scolpite nella fontana e di fronte a lui si stagliava la sagoma del Villino delle Fate. Eppure lui viveva in una favola. Cosa gli era mai accaduto per riuscire a distorcere la percezione di una realtà meravigliosa fino a farla divenire l’inferno dove il suo corpo e la sua mente stavano ormai bruciando silenziosamente?
Era riuscito a non far trasparire questo suo malessere e non desiderava condividerlo con nessuno, soprattutto con lei, e per niente al mondo. Se ne vergognava e ne era geloso. Doveva essere solo suo. Ma la fine non sarebbe giunta improvvisa, senza dargli avvisaglie, la morte non l’avrebbe preso quando voleva lei, no, spettava a lui decidere come e quando. Stavolta aveva acquistato delle lamette e stava pensando a come tagliarsi le vene, nel bagno caldo. Fuori si avvertiva il consueto passaggio dal tepore primaverile al caldo estivo, un fermento naturale dal quale lui si sentiva disturbato, e solo per questo aveva preferito chiuderla quella finestra.
Si chiedeva quanto fosse doloroso tagliare i vasi sanguigni, quale impressione facesse vedere il proprio sangue sgorgare denso per mescolarsi lentamente all’acqua. Trovarsi lì, immobile, nell’impossibilità di fermare l’emorragia e di riprendere il vigore che, invece, lo avrebbe abbandonato in modo ritmico e inesorabile, felice anch’esso di uscire da lui e dalla sua disperazione. Iniziò ad aprire il rubinetto dell’acqua calda per riempire l’antica vasca smaltata, che poggiava su quattro zampe di leone, di ottone talmente lucido da farle sembrare dorate. Il vapore iniziò a riempire l’ambiente e lui vi versò delle essenze, non voleva sentire l’odore del sangue.
La vasca, imponente, era posta al centro preciso di una sala da bagno ampia, dalle pareti ricoperte in legno di mogano. E lui iniziò a immergersi in quella linfa fin troppo calda, quasi bollente. Così sdraiato poteva osservare le travi che ricoprivano il soffitto, senza ammirarle. Quanto avrebbe impiegato la vita ad abbandonarlo? Chiuse gli occhi e vide chiaramente il suo corpo affogato nell’acqua rossa di plasma, le sue membra rigide, l’ambiente saturo del suo fetido odore. Prese la lametta e la poggiò delicatamente sulla vena che pulsava veloce, come un’ anguilla che non volesse essere catturata. Spinse la lama e sentì che si era graffiato. Vide una stilla di sangue uscire e, terrorizzato, gettò la lametta in terra. Aprì il rubinetto dell’acqua fredda e tamponò quella microscopica scalfittura nella pelle.
No, non era quello il modo di lasciare l’esistenza. Proprio come non lo era stato il gettarsi di sotto dalla torretta del suo palazzo. Quella volta aveva trascorso un paio d’ore in piedi sotto il tetto, ascoltando i consigli dei numerosi piccioni che lo popolavano, e poi era giunto alla conclusione che il suo corpo sfracellato, proprio vicino alla fontana delle rane, non sarebbe stato un bello spettacolo. Anche quando aveva preso di nascosto l’antica pistola, che veniva custodita nella bacheca, aveva deciso alla fine di non fare fuoco.
Eppure ne aveva meticolosamente oleato gli ingranaggi e pulito la canna, l’aveva caricata e se l’era infilata in bocca. Bastava premere quello stupido grilletto. Ma la visione del suo cervello spiaccicato sul legno di mogano che ricopriva la parete lo aveva fatto desistere.
Insomma, doveva fare in fretta e trovare il modo più adatto prima o poi. Si alzò dalla vasca e si asciugò. Aprì le finestre del bagno e restò immobile, porgendo il suo corpo nudo al sole che era entrato prorompente, insieme ai rumori della strada e della piazza. “Guardatemi fate! Osservatemi rane! Un giorno mi ricorderete” urlò, come faceva sempre quando decideva di non suicidarsi più.“
Uno stralcio da leggere, un delirio da comprendere “Quelle strane ragazze “, ambientato nel quartiere Magico di Roma, il Coppedè, è il romanzo che non dà tregua!
LA TRILOGIA DELLA CASA EDITRICE IANIERI E’ FUORI CATALOGO, DA SETTEMBRE 2024 LE NUOVE EDIZIONI MULTIDIMENSIONCRIME!
Il Rifugio degli Elfi si distingue per l’atmosfera, per la location nell’antica Cerveteri e per le scelte coraggiose, come quella di trasformarsi in Caffè Libreria e dedicare a interessanti presentazioni di libri e autori l’affascinante spazio antistante al locale. Inoltre produce dei video fantastici e degli elaborati vodeoclip dedicati agli eventi. Sabato 18 giugno è stata la volta del mio “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni), il giallo noir di cui hanno parlato Rai 3 e Rai Radio 1:
Maria Rosaria Milana, ricercatore chimico, figura tra i ringraziamenti nel mio romanzo ed è stato molto interessante il suo intervento. E’ stato un piacere essere intervistata dalla giornalista Barbara Pignataro, che mi ha posto delle particolari domande.
Questa foto ha un significato particolare. Alla mia sinistra Barbara, che gestisce Il Rifugio degli Elfi e organizza meravigliosi eventi letterari, e Il bravissimo attore Altiero Staffa, che ha dato voce alle mie più belle pagine. Alla mia destra Giorgia Gioacchini, con la quale ho condiviso delle occasioni letterarie memorabili, da quando ci siamo conosciute per la presentazione di “Una morte sola non basta”(Del Vecchio Editore). La magia dei legami che la scrittura e la lettura sono in grado di creare.
Sabato ci ha accolto una Cerveteri splendente, con il cielo terso e una piacevole brezza che, unita allo scroscio della Fonatana del Mascherone, alle nostre spalle, ha mitigato la calura pomeridiana. Uno scenario luminoso e antico che ci ha incantato dal primo momento. L’evento è stato organizzaro in modo impeccabile dalla libreria caffè Il Rifugio degli Elfi, che si apre proprio sulla piazza Risorgimento. Barbara, che gestisce il locale, è riuscita a fondere il piacere di consumare leccornie e bevande a quello di scoprire il fascino della letteraturaa. Nel caffè libreria, infatti, hanno trovato una sapiente collocazione libri scelti con gusto raffinato, bellissime pubblicazioni di classici e di autori noti, emergenti e perfino esordienti.
Nello spazio antistante il locale vengono organizzate delle interessanti presentazioni a cui assiste gratuitamente il pubblico e chi ama ascoltare, gustando aperitivi e dolci locali all’ombra dei gazebo. Un’idea geniale che avvicinerà molte persone alla lettura e, a mio avviso, anche alla scrittura.
Complimenti a Barbara, alla sua sensibilità e preparazione. A lei e al suo staff va il mio ringraziamento di cuore per la magnifica serata dedicata al mio romanzo “Delitti negati nei sacri sotterranei” e a tutta la mia produzione letteraria.
La giornalista Barbara Pignataro mi intervista sul tema del “peccato”
E ringrazio la giornalista Barbara Pignataro che ha saputo presentare gli scottanti temi del romanzo con grande maestria, focalizzando l’attenzione su alcuni passagi particolari, cercando di fornire risposte a interrogativi riguardanti il peccato e la sua essenza, la punizione e il delitto. La Pignataro ha anche analizzato le ambientazioni, definendole palpabili, e lo stile dei romanzi che compongono la Trilogia Romana (“Delitti fuori orario”, “Delitti negati nei sacri sotterranei” e “Delitti Postdatati”). Si tratta infatti di uno stile particolare, che è stato definito “tridimensionale”, in quanto fonde in modo equilibrato i tre filoni del genere letterario. Il Giallo, che nasce da un crimine e porta alla sua soluzione, il Noir, che immerge il lettore nei pensieri dell’assassino e nelle sensazioni della vittima, e il Thriller, che punta tutto sui colpi di scena. Emozioni che non mancano nei miei romanzi!
Maria Rosaria Milana, che figura tra i ringraziamenti in appendice al romanzo…un ricercatore chimico, perchè mai?La voce potente dell’attore Altiero Staffa ha fatto la differenza!
La presenza della dott.ssa Maria Rosaria Milana, ricercatore chimico che figura tra i ringraziamenti in appendice al romanzo, ha fornito una spiegazione in più sulla cura che metto nello scrivere e che, nel caso di questa trama, mi ha portato a consultarla per dettagli tecnici che siamo stati bene attenti a non spoilerare. E a entusiasmare il pubblico con le sue letture l’attore Altiero Staffa, che ha voluto dare anche il suo giudizio sul romanzo letto avidamente.
Vi aspetto sabato 18 giugno alle ore 18:30 presso Il Rifugio degli Elfi, Piazza Risorgimento 12 a Cerveteri. Al centro dell’antica cittadina etrusca, nella suggestiva piazza, parleremo del romanzo “Delitti negati nei sacri sotterranei” e della Trilogia Romana di cui il libro fa parte. Con me saranno la giornalista Barbara Pignataro e Maria Rosaria Milana. Leggerà alcuni brani del romanzo l’attore Altiero Staffa.
Insomma, ci sono tutti i numeri per un appuntamento particolare e da non perdere!
“Ritorna con una doppia indagine il commissario Riccardo Rosco, già protagonista di altri romanzi di Daniela Alibrandi.
La prima riguarda un cosiddetto cold case che il poliziotto decide di approfondire durante “l’esilio punitivo” presso il commissariato in chiusura di un comune del reatino, al quale è stato costretto a causa di un errore che ha commesso nella gestione della sua ultima inchiesta.
Ed è così che, senza mezzi adeguati e con l’aiuto del solo appuntato Mastraldi prossimo alla pensione, Rosco riesce a comprendere la dinamica di un omicidio avvenuto trent’anni prima e a individuare chi l’ha commesso.
Intanto che investiga, il commissario freme per ritornare nel suo ufficio romano, nella cui zona di competenza ricade anche Borgo Pio, un rione confinante con le Mura Vaticane, funestato nel periodo natalizio da orrendi delitti.
Crimini sui quali Rosco, per una somma di circostanze, si ritrova a indagare, facendo emergere contesti di malaffare e situazioni orribili nelle quali sono coinvolte figure laiche e religiose insospettabili.
Una vicenda dai risvolti inquietanti e pericolosissima per la stessa vita del commissario, che s’intreccia con il rapporto nascente tra lui e la bella Marilena, che sta vivendo un momento coniugale particolarmente delicato e rischioso.
La storia, scandita costantemente da un’angosciante voce fuori campo, è caratterizzata da una narrazione incalzante e carica di suspense, in cui il bene e il male si confrontano fino alle estreme conseguenze.
Nel complesso, “Delitti negati”è un libro avvincente, connotato da un plot giallo ben equilibrato e da un epilogo non scontato, che mi sento di suggerire di leggere.”
Un passo importante per l’identità di un filone che sta ottenendo sempre maggiore successo. Proprio in occasione del Salone del Libro, il tris di romanzi “Delitti fuori orario”, Delitti negati nei sacri sotterranei” e “Delitti Postdatati” è stato presentato con il titolo:
“LA TRILOGIA ROMANA“
“Protagonista il commissario Riccardo Rosco e la sua squadra in una Roma inconsueta, segreta e sotterranea, a cavallo tra la fine dei Settanta e i primi anni Ottanta. Capelli rossi, occhi chiari, barba e baffi di fuoco, alto, sovrappeso, vicino alla quarantina, combatte con il diabete e la pressione alta, carattere ruvido e vita privata disastrata, cui fanno da contrappeso acume e intuito nella ricerca della soluzione eventualmente glissando sul rispetto delle regole” (da Tuttatoscanalibri https://tuttatoscanalibri.com/2022/03/18/la-trilogia-di-daniela-alibrandi-ambientata-a-roma/)
Le trame dei romanzi sono scollegate tra loro e si possono leggere autonomamente. Il filo conduttore è rappresentato solo dalle ambientazioni romane e dalla storia personale del commissario Rosco, per seguire la quale consiglio di leggere i libri nel seguente ordine:
1) DELITTI FUORI ORARIO
SINOSSI: Una dattilografa bisbetica e impicciona decide di rimanere in ufficio fuori orario, per rovistare tra gli effetti personali degli odiati colleghi alla ricerca di materiale compromettente da usare contro di loro; nello stesso momento e nello stesso quartiere si aggira un cinico assassino dalla personalità scissa, intento a mettere in atto il suo gioco crudele, affidando al caso la scelta della sua prossima, ignara vittima. Le vite solitarie di Alice e Mani Fredde/Mani Calde sono destinate a intrecciarsi fatalmente a causa dei bui e semisconosciuti sotterranei del rione Prati di Roma.Le indagini per la scia di insensati delitti che Mani Fredde si lascia alle spalle sono affidate a Riccardo Rosco, commissario dal carattere ruvido e dalla vita privata disastrata, ma ammirato e rispettato dai suoi agenti per le abilità investigative e le sue qualità umane. Solo lui, con l’aiuto della sua squadra affiatata, riuscirà a districare l’oscura matassa degli eventi, purtroppo non senza commettere errori.Roma e la particolare conformazione del suo quartiere Prati, colti sul finire degli anni Settanta e rievocati con maestria, assumono in questo romanzo una funzione di primo piano per il dipanarsi delle vicende, ed è per questo che Delitti fuori orario di Daniela Alibrandi è un noir metropolitano ad alta tensione narrativa da leggere tutto di un fiato.
(Finalista al Concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore 2018 e Segnalazione Premio Speciale Giallo Noir al concorso Città di Grottammare 2020.
Dal TgLazio RAI 3, “Delitti fuori orario” a Lo Scaffale di Rossana Livolsi:
2) DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI
SINOSSI: Siamo a Borgo Pio, nel rione romano che costeggia le Mura Vaticane, in un freddo inverno degli anni Ottanta. Mentre fervono i preparativi per il Natale, con i turisti che affollano le strade e il profumo di caldarroste fumanti, il vecchio Rinaldo inizia la giornata come sempre, nella sua bottega di oggetti e abiti sacri. In quelle stesse ore, il commissario Rosco saluta la sua squadra, prima dell’imminente trasferimento presso il commissariato di un comune reatino, la punizione per aver commesso un errore durante la sua ultima indagine. Un esilio forzato che si rivelerà per lui l’occasione per indagare su un delitto commesso trent’anni prima. Le due situazioni, apparentemente scollegate, si intrecceranno con il verificarsi di incredibili eventi e inspiegabili delitti, mentre un’inquietante voce fuori campo accompagna l’intero svolgersi della narrazione. Con uno stile chiaro e un linguaggio pervaso di fede e sacralità, Daniela Alibrandi ci offre un giallo ricco di colpi di scena, dove impera l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Chi sferrerà il colpo finale?
In esposizione permanente alla Fiera Italiana dello Scrittore e presentato in occasione del Premio Waw alla carriera 2022
Da Incontri d’Autore di RAI RADIO 1 con Alessandra Rauti:
Dal TgLazio RAI 3, “Delitti negati nei sacri sotterranei” a Lo Scaffale di Rossana Livolsi:
3) DELITTI POSTDATATI
SINOSSI: Siamo in un freddissimo inverno romano dei primi anni Ottanta. Mariuccia, una donna dall’aspetto insignificante, che ha scontato tre anni di reclusione, vuole ricostruirsi una vita e, per trovare un impiego, si rivolge al sindacato.Qui, a curare il reinserimento degli ex detenuti nella società, nonché gli aspetti finanziari dei clienti, incontra Raimondo che la fa assumere come donna di servizio a ore presso tre diverse famiglie. Il lunedì e il mercoledì da un’amabile anziana che vive all’Aventino. Il martedì e il giovedì presso la famiglia di un avvocato nel quartiere dell’Eur, e il venerdì a Colle Oppio nel sontuoso attico di un uomo single. Ma la scelta di Raimondo non è affatto casuale. Mariuccia avrà, infatti, il compito di scoprire quanto più possibile sull’inquietante passato dell’anziana Luisa, fino a ricostruire il mistero che la lega alle altre due famiglie dove lei presta servizio. La trama, ricca di suspense e colpi di scena, tesse una complessa tela fatta di storie parallele che si intrecciano all’improvviso, quando tre omicidi si susseguono negli ambienti bene della capitale. I crimini metteranno in allarme i cittadini e a dura prova la squadra del commissario Rosco, chiamata a indagare.”Delitti Postdatati” è il nuovo noir metropolitano ad alta tensione narrativa nel quale lo stile fluido, avvincente e incalzante dell’autrice, come nel precedente romanzo Delitti fuori orario, rende la lettura particolarmente coinvolgente, fino all’ultima pagina.
Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso letterario nazionale Gold Crime di Carlo De Filippis e, per i temi trattati, presentato allo Human Rights Festival nell’ambito dell’Estate Romana 2021 e alla biblioteca della Camera dei Deputati nell’ambito della Conferenza Gli Scrittori per la Pace.
Da Incontri d’Autore di RAI RADIO 1 con Alessandra Rauti:
LA TRILOGIA DELLA IANIERI EDIZIONI E’ FUORI CATALOGO. LA NUOVISSIMA TRILOGIA E’ UNA REALTA’ NELLA NUOVA VESTE MULTIDIMENSIONALEINSERITA NELLA TRILOGIA “CRIMINI DEL LABIRINTO”
NUOVA TRILOGIA. Le trame dei romanzi sono scollegate e si leggono autonomamente, ma se si desidera seguire le vicende personali del commissario Rosco e dei comonenti della squadra se ne consiglia la lettura nel seguente ordine:
Un’altra esperienza da ricordare. Cinque dei miei romanzi in mostra sui prestigiosi stand di editori quali Del Vecchio, Ianieri e Morellini. Oggi l’ultima giornata della fiera, vissuta con maggiore intensità, dopo gli anni difficili della pandemia. La lettura e la scrittura trionferanno sempre, perchè sono le vere forme di libertà e occassioni come queste ne sono la significativa prova.
Essere presente al Salone del Libro di Torino, tra le più prestigiose fiere del libro nazionali, è già un bel traguardo, ma poter annoverare ben cinque dei miei romanzi tra le bellissime pubblicazioni in mostra rappresenta per me un grandissimo orgoglio. E la soddisfazione è ancora maggiore se si considera che i miei libri saranno esposti negli stand di tre importanti editori: Ianieri Edizioni, Morellini Editore e Del Vecchio Editore. Ma andiamo con ordine:
Allo Stand di Ianieri Edizioni, Padiglione 3 Stand P 131, troverete l’intera trilogia composta da “Delitti fuori orario”, “Delitti negati nei sacri sotterranei” e “Delitti Postdatati”. Trame diverse e scollegate, che hanno in comune solo l’ambientazione nella Roma di fine anni Settanta inizio Ottanta, descritta anche nel suo mondo sotterraneo e segreto sconosciuto perfino agli stessi romani, e la squadra del commissario Riccardo Rosco, personaggio tutto da scoprire, che indaga sui diversi crimini.
RICORDO CHE LA TRILOGIA DELLA IANIERI EDIZIONI E’ FUORI CATALOGO E LA NUOVISSIMA EDIZIONE MULTIDIMENSIONCRIME E’ USCITA A SETTEMBRE 2024 ED E’ DISPONIBILE SU AMAZON.
Ho avuto molte soddisfazioni da questo “filone” giallo noir, con Delitti fuori orario, finalista al concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore e Segnalazione premio speciale giallo noir al concorso Città di Grottammare, Delitti Postdatati, Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso Gold Crime, presentato anche allo Human Rights Festival dell’Estate Romana e lo scorso mese di marzo presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, e Delitti negati nei sacri sotterranei che, come gli altri, è in esposizione permanente alla Fiera Italiana dello Scrittore, una ribalta internazionale. Tutti sono stati ospiti di Rai Radio1 e dello Scaffale del TG Lazio Rai 3.
E che dire di “Viaggio a Vienna”? Lo troverete allo Stand di Morellini Editore, Padiglione 3 Stand 819 (sulla foto il numero è incompleto). Il romanzo è stato segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei libri del 2020 ed è stato inserito nel Torneo Robinson di Repubblica 2021. Ospite della rubrica Incontri d’autore di RAI Radio 1, è apparso su settimanali nazionali come Mio e alla Eat Parade del TG2
Padiglione 3 Stand 819
E infine il sempreverde “Una morte sola non basta” che troverete allo stand di Del Vecchio Editore, Padiglione 3 Stand 14. Questo romanzo è stato presentato anche alla Biblioteca della Camera dei Deputati e si trova, in edizione italiana, nel catalogo delle biblioteche statunitensi di Harvard e di Yale. La sua trama ha suscitato diversi dibattiti e ne hanno parlato importanti quotidiani, come L’Arena di Verona e Brescia Oggi, e alcuni periodici RAI.
Padiglione 3, Stand 14
Vi auguro quindi una bellissima visita al Salone del Libro, invitandovi a visitare gli stand dove vi aspettano i miei romanzi!
Il format del programma “Giallo di Sera”, organizzato da Puntozip-la cultura in un piccolo spazio, porta a seguire l’incontro con attenzione continua. Ed è stato così anche per l’appuntamento di lunedì scorso, 9 maggio, dedicato al mio “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni). Insieme al conduttore, lo scrittore Carlo Legaluppi, infatti, a intervistarmi è stato il noto fumettista Carlo Rispoli, che non aveva ancora letto il romanzo. Sono state proprio le domande mirate del conduttore a sollecitare la curiosità di Rispoli, che è intervenuto con sapienti e sottili quesiti, per cercare di comprenderne la trama, i personaggi e le ambientazioni.
E’ nato un interessantissimo dialogo, nel quale si sono analizzate le differenze e le similitudini esistenti tra l’arte del fumetto e la narrazione letteraria. Il personaggio di Riccardo Rosco, il commissaro che indaga sugli strani delitti di Borgo Pio, non ha assolutamente le caratteristiche del supereroe, che a volte nasce invece nell’adattamento fumettistico. Al contrario il commissario Rosco è uno di noi, con tutte le debolezze, gli insuccessi e le emozioni, uno che potremmo incontrare e con il quale sarebbe facile imbastire un’amicizia. Alto, leggermente sovrappeso, con una folta capigliatura rosso Tiziano, barba e baffi rosso fuoco e vivaci occhi verdi, risulta un uomo molto affascinante. La sua vita privata è un disastro, con un divorzio alle spalle e molte avventure passeggere. Ma nel romanzo lui inizia a vivere una travagliata storia d’amore con Marilena. E’ un incorreggibile ghiotto, che combatte col diabete e la pressione alta. Insomma, per comprendere bisogna leggere il romanzo, che fa parte della trilogia pubblicata da Ianieri Edizioni tra il 2020 e il 2021. Le trame di Delitti fuori orario, Delitti negati nei sacri sotterranei e Delitti Postdatati, sono diverse e scollegate. In comune hanno solo l’ambientazione nella Roma fotografata alla fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, della quale si scoprono luoghi sconosciuti anche ai romani, e il commissario Rosco che con la sua squadra indaga, aggirando a volte le regole pur di arrivare alla soluzione dei casi.
Moltissimi i commenti e interessanti le domande dal pubblico collegato in diretta, relative anche all’opportunità di descrivere scene d’amore o di sesso nei gialli e al mio stile che può essere definito tridimensionale.
Il mio ringraziamento va agli organizzatori del programma, allo scrittore Carlo Legaluppi e al fumettista Carlo Rispoli, con i quali ho condiviso una serata davvero speciale!
Non vi dico di più e vi invito invece a guardare il video al seguente link:
Fermo restando che le trame si possono godere autonomamente e in modo scollegato, per chi vuole seguire le vicissitudini della vita di Rosco, l’ordine con cui leggere la trilogia è il seguente:
1)Delitti fuori orario, 2)Delitti negati nei sacri sotterranei, 3)Delitti Postdatati
I romanzi hanno collezionato importanti premi letterari nazionali e sono stati ospiti di periodici RAI, di trasmissioni RAI, come Incontri d’autore di RAI Radio 1, Lo Scaffale del Tg Lazio RAI 3.
LA TRILOGIA COMPOSTA DA:”DELITTI FUORI ORARIO”, “DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI” E “DELITTI POSTDATATI” DELLA IANIERI EDIZIONI E’ FUORI CATALOGO. I ROMANZI SONO STATI RIEDITATI NELLA NUOVISSIMA EDIZIONE MULTIDIMENSIONCRIME IL CUI ACQUISTO AL SEGUENTE LINK:
Già nella prima edizioine i romanzi hanno catturato l’interesse della stampa. Con la nuovissima riedizione sono stati tradotti nell’edizione inglese e hanno raggiunto la vetta dei best seller anche all’estero.
Bellissimi gi articoli dedicati dal quotidiano La Voce e da Orticaweb all’evento di lunedì 9 maggio alle ore 18:30 . Il programma Giallo di Sera, organizzato da Puntozip, la cultura in un piccolo spazio, ospiterà infatti il mio romanzo “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni). Sarò intervistata in un format originale che risulterà anche divertente, poichè sarà al buio, cioè con domande e ospiti che conoscerò durante il programma.
La puntata sarà trasmessa in diretta e, per chi di voi è su Facebook, sarà possibile commentare e porre domande al seguente link https://www.facebook.com/puntozipnet