Lunedì 9 maggio alle ore 18,30 sarò ospite del programma Giallo di Sera, organizzato da Puntozip, la cultura in un piccolo spazio. La puntata di lunedì sarà dedicata al mio “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni) in un originale e divertente format di intervista al buio.
Il programma verrà trasmesso in diretta lunedì 9 maggio alle ore 18,30 ai seguenti link:
Come ho detto sia i contenuti dell’intervista che gli intervistatori sono sconosciuti anche a me. Quindi vi invito a seguire la trasmissione all’insegna del mistero e della suspense. La trama coinvolgente del romanzo, attraverso inaspettati colpi di scena, porta a scoprire il drammatico intreccio di storie sordide e permette di scendere perfino all’interno dei sotterranei vaticani.
Questa volta a ospitare il mio “Delitti Postdatati” è Lo Scaffale del periodico RAI Nuova Armonia. Uno spazio significativo dedicato alla trama del romanzo che descrive non solo la Roma degli anni Ottanta, ma affonda le radici nell’aprile del Quaranta, all’indomani dell’emanazioni delle leggi razziali e alla vigilia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando era forte la presenza nazista nella capitale.
“Tra ricordi, vecchie lettere e amori sbagliati…” il lettore si troverà a camminare per i vicoli e a entrare in antichi locali come il Caffè Greco, quando tra gli avventori spiccavano uomini con la divisa nazista. Quegli ultimi giorni di pace, lo sfarzo dei festeggiamenti per il compleanno del Fuhrer presso Villa Wolkonsky, l’ambasciata tedesca a Roma, così come la situazione venutasi a creare nella capitale dopo l’emanazione delle leggi razziali, sono descrizioni frutto di una vasta ricerca.
E a muoversi nella intricata vicenda, che viene da lontano, è la squadra del commissario Rosco.
Così lo dipinge Salvina Pizzuoli per Tuttatoscanalibri: “Capelli rossi, occhi chiari, barba e baffi di fuoco, alto, sovrappeso, vicino alla quarantina, combatte con il diabete e la pressione alta, carattere ruvido e vita privata disastrata, cui fanno da contrappeso acume e intuito nella ricerca della soluzione eventualmente glissando sul rispetto delle regole”
Questo romanzo, ospite della trasmissione Incontri d’autore di RAI Radio 1 del 3 ottobre 2021, è vincitore del Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso Gold Crime di Carlo de Filippis. E’ stato ospite di importanti rassegne letterarie come Libri in strada e Parole e musica, presentato allo Human Rights Festival nell’ambito dell’Estate Romana 2021 e presso la Biblioteca della Camera dei Deputati il 25 marzo u.s. nell’ambito del convegno Gli scrittori per la Pace. È inoltre in esposizione permanente alla Fiera Italiana dello Scrittore, una ribalta internazionale.
Dalla recensione di Tuttatoscnalibri: ” E c’è anche la storia infatti, quella con la S maiuscola, quella che recentemente ha mostrato aspetti spietati dell’animo umano, che riaffiora e tinge di nero cose, persone e tutto ciò con cui è venuta a contatto. E c’è una voce fuori campo che si connota per una grafia diversa al termine di alcuni capitoli, non nuova tra le strategie narrative dell’autrice, ma che ha un suo spazio efficace e sa tingersi di un profondo giallo” https://tuttatoscanalibri.com/2021/06/24/daniela-alibrandi-delitti-postdatati-vincitore-del-premio-poliziesco-gold-2020-recensione-di-salvina-pizzuoli/.
Così diceva Stephen King e io trovo che non ci sia definizione più appropriata per descrivere quella che è l’urgenza di leggere. Sia rilassante, irritante o stimolante, la lettura è per me la forma più alta di libertà, così come lo è la scrittura. Ho spesso detto che “quando si regala un libro si regala un mondo” e credo fermamente che, nonostante l’universo virtuale che ci fanno vivere i social e il web, alla fine la lettura tornerà ad avere lo spazio privilegiato che merita, anche per le future generazioni.
Ho sempre amato i libri, sin da bambina, e appena tredicenne ho letto tutte le opere di Hemingway, sentendo di possedere quel seme che mi avrebbe condotta un giorno a scrivere. Ho amato Gabriel García Márquez e i suoi libri, primo tra tutti Cent’anni di solitudine, Betty Smith, Elsa Morante, e talmente tanti autori e autrici che sarebbe impossibile elencarli tutti.
E ho scritto anch’io, il sogno che albergava in me si è realizzato.
In questa che è la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore, mi piace ricordare l’idea che ha dato origine alla sua celebrazione, che è nata in Catalogna quattrocento anni fa. Infatti il 23 aprile 1616 morirono due pilastri della letteratura mondiale, Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Tuttora in Catalogna si usa regalare una rosa per ogni libro venduto in questo giorno.
Quindi Buona Giornata Mondiale del Libro, da festeggiare leggendo e regalando libri, cercando di far sbocciare nell’animo dei bambini e dei giovani quella sana “urgenza” che li porti a immergersi e a scoprire gli innumerevoli mondi nascosti nelle pagine e nel profumo di un libro.
Un libro dalla trama avvolgente che ha ottenuto la segnalazione dei circoli letterari italiani come uno dei più bei romanzi del 2020 ed è stato inserito nel Torneo Robinson di Repubblica 2021. “Viaggio a Vienna” è un tragitto all’interno dell’animo umano e nelle affascinanti atmosfere della capitale viennese. Uscito su settimanali a tiratura nazionale come Mio, su L’Ortica del Venerdì e sul quotidiano La Voce e sul periodico RAI Nuova Armonia, il romanzo è stato anche ospite delle rubriche Incontri d’Autore di RAI Radio 1 e Eat Parade del TG2.
Un ringraziamento di cuore ai miei lettori d’Oltralpe, che dimostrano sempre il loro apprezzamento verso i miei lavori. Ed è stata una bella sorpresa per Pasqua scoprire che la mia antologia “I doni della mente” era ieri al n.1 nella classifica dei best seller in letteratura italiana per bambini e adolescenti, al n. 8 in letteratura italiana e al n. 83 nella classifica dei libri per bambini e adolescenti in lingua straniera.
Ma non è l’unica soddisfazione che ho ricevuto dagli sconosciuti lettori francesi perchè, oltre alle belle recensioni a cinque stelle con cui negli anni hanno valutato i miei romanzi, come “Nessun segno sulla neve”, “Un’ombra sul fiume Merrimack” e “Il bimbo di Rachele”, nello scorso mese di febbraio hanno reso possibile l’ascesa di “Delitti Postdatati” (Ianieri Edizioni) al n. 24 dei best Seller polizieschi in lingua italiana, e di “Delitti fuori orario”verso la vetta dei 100 Best Seller nella classifica della letteratura in italiano.
Nel frattempo anche “Delitti negati nei sacri sotterranei” raggiungeva i primi posti nella classifica di Amazon Italia dei gialli su crimini internazionali.
Insomma dei bellissimi traguardi per la trilogia giallo noir e per l’antologia che raccoglie i miei racconti brevi, vincitori di premi letterari nazionali. Il racconto breve è quello che più di ogni altra forma esprime l’intensità dei sentimenti e delle situazioni perchè, almeno nella mia esperienza, si scrive di getto, senza le molteplici riflessioni che fanno parte della stesura di un romanzo.
I doni della Mente è stato rieditato con il titolo di “Storie tra Luci e Ombre”, disponibile in Amazon e Kobo.
Non posso quindi che augurare una buona lettura ai miei amici in Francia, sperando di poter avere un giorno l’occasione di incontrarli nella loro terra, come ho avuto il grande piacere di fare, tempo fa, in un indimenticabile evento letterario a Londra, incontrando i miei lettori inglesi.
Due passi nell’antica ed etrusca Cerveteri e si scoprono molteplici scorci e caratteristiche botteghe dall’atmosfera unica. Tra queste, a Piazza Risorgimento, c’è il caffè libreria Il Rifugio degli Elfi, un luogo dove si possono gustare leccornie e bevande, immersi nella buona letteratura. Barbara, che gestisce il locale, ha fatto una scelta di qualità, offrendo ai suoi ospiti una gamma di bellissime pubblicazioni, in un ambiente intimo e caldo, dove si viene calamitati e dal quale si fa fatica ad uscire.
Tra gli altri, sono in bella mostra anche alcuni dei miei romanzi, ed è corroborante poter prendere degli scatti attorniata dalle copie. La trilogia di gialli noir pubblicata da Ianieri Edizioni, con “Delitti fuori orario”, “Delitti Postdatati” e “Delitti negati nei sacri sotterranei”, il romanzo pubblicato da Del Vecchio Editore “Una morte sola non basta”, per non parlare di “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore) o di “Nessun segno sulla neve” e “I misteri del vaso etrusco” di cui Universo Editoriale ha curato le magnifiche edizioni.
Insomma, direi che in una visita alla pittoresca cittadina di Cerveteri non può mancare una sosta al Rifugio degli Elfi!
E’ davvero un onore essere ammessa tra gli autori che parteciperanno all’evento di venerdì 25 marzo, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, dedicato al tema della pace. E non poteva esservi un testo più adatto a una tale tematica, tanto delicata quanto attuale, del romanzo “Delitti Postdatati”.
Cos’è che fa precipitare verso la guerra e com’era la Roma degli anni Quaranta, all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali e poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale? Che situazione si viveva in quegli strani giorni con la forte presenza dei nazisti nella città eterna?
“Delitti Postdatati” risponde a queste domande con una trama intrecciata e ricca di supense, dove Mariuccia, una donna che ha scontato tre anni di prigione, cerca il reinserimento nella società civile degli anni Ottanta. Ci riuscirà grazie all’interessamento di Raimondo, un impiegato del sindacato a cui si è rivolta, che la colloca come donna delle pulizie a ore in tre famiglie della Roma bene. Il lunedì e il mercoledì da un’amabile anziana che vive all’Aventino. Il martedì e il giovedì presso la famiglia di un avvocato nel quartiere dell’Eur, e il venerdì a Colle Oppio nel sontuoso attico di un uomo single. Ma la scelta di Raimondo non è affatto casuale. Mariuccia avrà, infatti, il compito di scoprire quanto più possibile sull’inquietante passato dell’anziana Luisa, fino a ricostruire il mistero che la lega alle altre due famiglie dove lei presta servizio.
E il segreto dell’anziana Luisa si perde nei lontani anni Quaranta e verrà fuori attraverso le lettere d’amore scritte dal suo amante nazista, del quale era stata perdutamente innamorata, e con la scoperta di documenti ben diversi, da lei custoditi in uno scrigno. I tre omicidi che avverranno subito dopo faranno decollare una storia già ricca di suspense con inaspettati colpi di scena.
Verrà fuori la Roma di quegli anni, descritta con garbo nel fascino di alcuni luoghi come l’antico Caffè Greco o la passeggiata del Pincio, ma con rigore nello sfarzo dell’ambasciata tedesca a Roma, durante i festeggiamenti per il compleanno di Hitler, nella rappresentazione degli appartamenti riservati ai Feldmarescialli nazisti negli eleganti hotel della Capitale. Una narrazione frutto di impegnative ricerche.
E sarà impattante la contraddizione di sentimenti d’amore, scritti su fogli profumati di pergamena, che portano in alto a sinistra lo stemma di un’aquila dalle ali aperte, e un piccolo cerchio dove lo sfondo bianco enfatizza la croce nera e uncinata del Reich.
Ci sarà un motivo per il quale “Delitti Postdatati” ha vinto il Premio Poliziesco Gold 2020 al concorso Gold Crime di carlo De Filippis, è stato ospite di trasmissioni letterarie come Incontri d’autore di Rai Radio Uno del 3 ottobre 2021, ed è stato presentato all’Arena Elsa Morante nell’ambito dello Human Rights Festival dell’Estate Romana 2021! Ospite di importati rassegne letterarie e in esposizione permanente alla Fiera Italiana dello scrittore, del libro e del lettore, in quest’ultima settimana il romanzo ha raggiunto la vetta dei 100 Best Seller in Policier et suspense en italien in Amazon Francia e mantiene tuttora tale posizione.
Adesso, presentarlo in un ambiente tanto affascinante come la Biblioteca della Camera dei Deputati e per un tema così significativo in questo periodo più che mai, come quello della Pace con la P maiuscola, mi rempie di grande orgoglio.
LA TRILOGIA CRIMINI DEL LABIRINTO, dove figurano, con trame diverse, “Delitti fuori orario”, “Delitti negati E “Delitti Postdatati” è USCITA DA SETTEMBRE 2024 NELLA NUOVISSIMA VESTE DI MULTIDIMENSIONCRIME:
Non mi stanco mai di ammirare il Castello di Santa Severa e le infinite vedute di mare che da lì si godono. Amo camminare nell’antico maniero, dove il tempo sembra essersi fermato. La Casa del Barbone, quella delle Bambole, i giardini interni e il Cortile delle Barrozze, dove ho avuto l’onore di presentare alcuni dei miei romanzi. Un fascino che non smette mai di avvolgere. Ed è singolare entrare in quella che era la Polveriera per trovarsi immersi nell’inconfondibile odore di libri della suggestiva Libreria del Mare.
Tra i tanti interessanti volumi sono in bella mostra anche i romanzi della mia trilogia noir, pubblicata da Ianieri Edizioni nella collana Notturni. I romanzi, usciti tra il settembre 2020 e il dicembre 2021, sono stati ospiti di settimanali a tiratura nazionale, di programmi radiofonici e televisivi, come A tu per tu con l’autore di Radio Bruno Brescia, Di tuttodipiù e On Air Show di Radio Roma Capitale e di trasmissioni e rubriche letterarie della RAI. “Delitti fuori orario“, finalista al concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore e Segnalazione Premio Speciale Giallo Noir al concorso Città di Grottammare, è stato ospite del periodico Rai Nuova Armonia e il 9 maggio 2021 della rubrica Lo Scaffale del TG Lazio Rai 3, “Delitti Postdatati”, Il 3 ottobre 2021 è stato ospite della trasmissione Incontri d’autore di Rai Radio Unoe presentato allo Human Rights Festival per l’Estate Romana 2021,“Delitti negati nei sacri sotterranei”, è stato ospite il 12 dicembre 2021 del programma Incontri d’autore di Rai Radio Uno e il 5 marzo 2022 della rubrica Lo Scaffale Tg Lazio Rai3.
Una analisi accurata delle trame e dei personaggi, nella recensione a tutto campo apparsa oggi nella raffinata vetrina di Tuttatoscanalibri. Finalmente uno sguardo che spazia sulle storie e le segrete ambientazioni dei tre romanzi nei quali ho voluto celebrare il fascino di una Roma sconosciuta, fotografata in un periodo storico e sociale a noi vicino, ma lontano dalle nostre abitudini.
E’ una recensione completa, che vi invito a leggere!
“Protagonista il commissario Riccardo Rosco e la sua squadra in una Roma inconsueta, segreta e sotterranea, a cavallo tra la fine dei Settanta e i primi anni Ottanta.
Capelli rossi, occhi chiari, barba e baffi di fuoco, alto, sovrappeso, vicino alla quarantina, combatte con il diabete e la pressione alta, carattere ruvido e vita privata disastrata, cui fanno da contrappeso acume e intuito nella ricerca della soluzione eventualmente glissando sul rispetto delle regole…. Continua a leggere https://tuttatoscanalibri.com/2022/03/18/la-trilogia-di-daniela-alibrandi-ambientata-a-roma/
Il convegno che si è svolto ieri presso la Biblioteca Pasolini di Roma resterà sempre uno dei momenti più belli della mia attività letteraria. Organizzato dalla Consulta della Cultura del IX Municipio, ha ospitato le protagoniste della creatività femminile in occasione della Giornata Internazionale della Donna e in ricordo di Adele Faccio e del suo imopegno politico e sociale. Lo storico del cinema Raffaele Rivieccio, nel suo interessantissimo intervento, ha reso omaggio a “Pasolini e le Donne”.
Insieme a me molte ospiti che si sono distinte in vari campi per aver supportato, interpretato e stimolato l’universo artistico, culturale, imprenditoriale femminile. Quindi è stato un onore grandissimo avere accanto attrici come Monica Nappo, che ha interpretato il personaggio di Adele Faccio nel docufilm “Il segno delle donne”, registe come Lucilla Colonna, che ha diretto il film “Festina Lente”, e molte altre personalità.
Emozionante e inaspettato il premio WAW 2022 (Women in Art Week), conferitomi quale riconoscimento alla mia carriera di scrittrice, che mi è stato consegnato dalle mani di Massimo Gazzè, presidente della Consulta della Cultura del IX Municipio. L’incontro è stato presenziato dalla presidente del IX Municipio Titti Di Salvo.
Nel mio intervento ho parlato dell’impegno letterario nel quale ho sempre voluto trattare, in trame complesse e di genere noir, la condizione della donna italiana soprattutto dagli anni Cinquanta in poi. Fino al 1946 le donne italiane non potevano votare e, negli anni immediatamente successivi, hanno continuato a vivere una sorta di sudditanza nei confronti dell’uomo e del marito. Ho ricordato, tra i dodici romanzi pubblicati, “Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), che fotografa storie diverse di violenza su due bambine, nella cornice romana che va dagli anni Cinquanta ai Settanta, “Nessun segno sulla neve” (Universo Editoriale), che tratta della rivolta studentesca e dello scotto pagato dalle ragazze del Sessantotto alla ricerca della loro emancipazione, “Quelle strane ragazze”, ambientato nel quartiere romano Coppedè, che racconta dell’utilizzo del corpo delle donne come trappole di miele a fini spionistici, e “Delitti negati” (Trilogia del Labirinto), che in una trama giallo/noir ambientata nei sotterranei tra Borgo Pio e la Città del Vaticano, tocca il tema della violenza domestica.
Ho sottolineato come anche nelle altre trame noir non ho mai dimenticato di delineare la condizione della donna. Abbiamo infatti ricordato “Delitti Postdatati” (Trilogia del Labirinto), presentato all’arena Elsa Morante la scorsa estate, che pur essendo ambientato negli anni Ottanta affonda le radici nei Quaranta rivelando il ruolo di alcune donne all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali. In “Delitti fuori orario” (Trilogia del Labirinto) ho trattato anche del mobbing verso un’impiegata, negli anni nei quali il mobbing non era conosciuto e riconosciuto.
L’evento si è concluso con un bellissimo discorso della presidente Titti Di Salvo e con le foto di rito.
Il mio ringraziamento di cuore va agli organizzatori del prestigioso incontro, che mi hanno invitato e premiato con uno dei riconoscimenti più importanti della mia carriera.
Oggi, sabato 5 marzo alle ore 14:00, all’interno del TG Lazio RAI 3 andrà in onda per la rubrica Lo Scaffale, curata dalla giornalista Rossana Livolsi, la trasmissione dedicata al mio romanzo “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni).
Molta l’emozione nel ripercorrere i luoghi e gli scenari che fanno da affascinante cornice a una trama che non lascia tregua. Borgo Pio, Il Vaticano e i suoi sotterranei, il continuo confronto di tra il Bene e il Male, il commissario Rosco e i misteriosi delitti che è meglio negare. Non vi anticipo nulla. Per chi non potrà vederlo in diretta, posterò in giornata il podcast alla trasmissione.
Oggi Facebook mi ricorda la nascita di uno dei miei primi romanzi, con un servizio fotografico scattato nel Castello di Santa Severa.“Un’ombra sul fiume Merrimack”, ancora da inedito, è rientrato tra i vincitori del Nanowrimo 2012 ed è stato pubblicato dopo pochi mesi. Si tratta di un romanzo giallo ambientato nei luoghi dove ho vissuto nel Nord Est degli Stati Uniti. Il quartiere di Goffs Falls, della pittoresca Manchester nel New Hampshire, era attraversato dal fiume Merrimack, un corso d’acqua che aveva già segnato la storia di quei luoghi. Infatti gli inglesi lo navigarono per raggiungere le colonie in rivolta durante la guerra di indipendenza americana (1783).
Ma il Merrimack era anche tristemente conosciuto per le tante vittime tra i giovani che amavano pattinare sulla sua superficie ghiacciata, una lastra che, soprattutto all’inizio della primavera, si apriva all’improvviso inghiottendo chi incautamente si era avventurato pattinando. Potevo non ambientarci un giallo?
A impreziosire le ambientazioni sono le descrizioni di una natura incontaminata, come quella del Nord America, e il periodo storico in cui ho collocato la trama. Nel 1965, infatti, l’America era nel pieno della guerra in Vietnam.
E c’è anche un particolare molto toccante legato a questo romanzo. Infatti è stato tradotto nell’edizione inglese (A Shadow on Merrimack River) e alcuni dei miei amici americani, dopo averlo letto, mi hanno rintracciato per dirmi che il quartiere da me descritto, la scuola, la chiesa, le case, il nostro meravglioso mondo non esisteva più. Per allargare l’area aeroportuale quei luoghi erano stati demoliti. Per loro leggere il mio romanzo ha voluto dire camminare ancora nel posto che avevano tanto amato. E sono venuti a incontrarmi in Italia per riabbracciarmi dopo molti anni!
Vi invito a leggere l’anteprima gratuita al link di Amazon, che vi farà subito immergere nella storia ricca di suspense. Subito dopo troverete i link alla rassegna stampa e alle recensioni. Buona lettura! E quelle che potrete leggere al seguente link sono le parole espresse a caldo da un mio affezionato lettore:
Del Vecchio Editore apre le porte al territorio e invita i lettori a curiosare nei suoi magazzini! Una bellissima iniziativa e un’occasione da non perdere. Sul tavolo dei consigli di lettura anche il mio “Una morte sola non basta”.
Troverete i magazzini della casa editrice Del Vecchio a Bracciano, Via Principe di Napoli 94.
La libreria Ilfilodisofia si scopre come una bella sorpresa, passeggiando per il centro storico della cittadina sul mare di Santa Marinella, vicino al Castello degli Odescalchi e al limitrofo Porto Castello. Le sue vetrine risaltano tra quelle delle botteghe che si aprono su Via Roma, nella salita verso Piazza Trieste, uno slargo ombreggiato da pini annosi, che ospita caratteristici locali. Con il suono delle onde e i profumi portati dal mare, che bene si mescolano alle essenze delle piante mediterranee, è piacevole girare per quelle vie. E per me la sorpresa più grande è stata trovare l’intera trilogia dei miei gialli noir in bella mostra al posto d’onore, nella vetrina esterna della libreria. “Delitti fuori orario”, “Delitti Postdatati” e “Delitti negati nei sacri sotterranei”, pubblicati da Ianieri Edizioni nella collana Notturni, sembravano aspettarmi.
Quindi non ho potuto fare a meno di fermarmi e prendere qualche scatto in un luogo dall’atmosfera particolare, dove bellissime pubblicazioni sono esposte un po’ dovunque, anche sull’antico pianoforte, che occupa una posizione centrale nell’ambiente. La libreria espone opere di grandi autori italiani e stranieri e inoltre dedica uno spazio importante anche ai bambini e alla letteratua per l’infanzia. Così ho trascorso una mattina meravigliosa, immersa nell’irrinunciabile odore dei libri, con i miei romanzi, immortalando momenti semplici ma indimenticabili anche insieme ad Angelo, l’attento e simpatico gestore della libreria, che ringrazio di cuore per lo spazio dedicato ai miei romanzi.
“Parole di Barbara, proprietaria del ‘Rifugio degli Elfi’ che in un lungo post social aggiunge:
“Chi mi conosce sa quanto negli anni ho fatto per supportare la lettura. Prima che il Covid prorompesse nelle vite di tutti noi, regalavamo come premio alla migliore squadra investigativa nelle nostre AperiScena con Delitto, un libro autografato direttamente dagli autori.
Roberta Bruzzone, Daniela Alibrandi e Luigi Omar Martinuzzi hanno collaborato con entusiasmo.“
Un grande In bocca al lupo a Barbara e alla sua signficativa iniziativa, che costituirà un importante punto di riferimento per chi ama la buona letteratura. Un luogo dal fascino particolare dove trascorrere del tempo prezioso. Tra le tante bellissime pubblicazioni, anche le mie prime opere (Nessun segno sulla neve,I misteri del vaso etrusco) curate da Edizioni Universo, la premiata trilogia giallo noir (Delitti fuori orario, Delitti negati nei saacri sotterranei, Delitti Postdatati) pubblicata da Ianieri Edizioni e ospitata in alcune trasmissioni RAI e, da oggi, anche Viaggio a Vienna (Morellini Editore), segnalato dai circoli letterari italiani tra i più bei libri del 2020 e inserito nel Torneo Robinson 2021 di Repubblica.
UN ANNO FA una delle più belle interviste. Con la bravissima giornalista Marina Brognoli abbiamo parlato di “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore), delle sue ambientazioni affascinanti e del mondo di mezzo nel quale fluttua la mente di chi si trova nello stato di coma.
“Viaggio a Vienna” è stato segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei libri del 2020 e inserito nel torneo Robinson di Repubblica 2021. E sempre un anno fa usciva una delle più belle recensioni al romanzo da An_atypical_book_reader, che posto di seguito:
Ieri pomeriggio sono stata ospite di un’interessante conferenza in occasione dei quindici anni dalla scomparsa di Adele Faccio. Gli argomenti trattati hanno spaziato su politica, letteratura, cultura e attualità, in un evento in cui si sono alternate personalità femminili provenienti dal mondo dello spettacolo, del cinema, della letteratura e della politica.
Posto di seguito il link alla trasmissione, dove il mio intervento è registrato a 1 ora e 20 minuti, precisamente alle ore 19,37. Anch’io ho contribuito, con i miei romanzi, ad accendere i riflettori sulla condizione della donna in seno alla famiglia e nella società italiana, nel periodo storico e sociale non così lontano dai giorni nostri, cioè dagli anni Cinquanta agli Ottanta.
“Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), presentato alla biblioteca della Camera dei Deputati, in catalogo nelle biblioteche universitarie di Harvard e Yale e in esposizione alla Fiera Italiana dello Scrittore, tratta della violenza sui minori in una cornice affascinante come quella della Roma semplice degli anni Cinquanta, che diviene sofisticata nel boom economico dei Sessanta e contradditoria negli anni Settanta. Una trama coinvolgente che descrive la condizione della donna in quegli anni non così lontani.
“Nessun segno sulla Neve” (Edizioni Universo) offre una trama che nasce al giorno d’oggi, ma affonda le radici nel Sessantotto romano e racconta dello scotto di emarginazione e violenza pagato da quelle ragazze alla ricerca della propria emancipazione. Vincitore del Premio Circe 2013 il romanzo è st ato tradotto nell’edizione inglese “No steps on the snow” e della sua trama hanno parlato ben cinquanta blog letterari staunitensi.
“Quelle strane ragazze” (Youcanprint Global Distribution) ha vinto il Premio Perseide 2014 ed è in esposizione permanente alla Fiera Italiana dello Scrittore. Il libro offre una trama intrecciata e coinvolgente, totalmente ambientata nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, all’indomani della caduta del muro di Berlino. Una storia che accende i riflettori sull’utilizzo del corpo della donna, anche come trappola di miele, nelle particolari forme di spionaggio derivate dal nuovo assetto politico europeo e mondiale.
Ma in tutti i miei scritti si possono trovare personaggi femminili che raccontano vicende delicate e a volte drammatiche, perfino nei miei thriller. In “Delitti Postdatati” (Ianieri Edizioni), Premio poliziesco Gold 2020 al concorso Gold Crime di Carlo de Filippis, presentato presso l’Arena Elsa Morante allo Human Right Festival per l’Estate Romana, ci si imbatte nel personaggio dell’anziana Luisa e in una storia forte che viene da lontano. Così nei due romanzi che definiscono la trilogia giallo noir pubblicata da Ianieri Edizioni nel biennio 2020/2021. In “Delitti fuori orario”, Premio Speciale Giallo Noir 2021 al concorso Città di Grottammare e finalista al concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore, si conosce Alice, dattilografa vittima di mobbig da parte dei colleghi, la cui storia si intreccia con quella di un serial killer. In “Delitti negati nei sacri sotterranei”, uscito lo scorso dicembre, invece si scoprono realtà insospettate nel mondo sotterraneo in una storia intrisa di fede e sacralità.
Quella sì che è stata una esperienza da ricordare. A Borgo Pio con la troupe di RAI 3, sempre sulle tracce del commissario Rosco. Allora avevo il gesso al braccio e la mattina era gelida, proprio come quelle descritte nel romanzo. A intervistarmi la giornalista Rossana Livolsi per la rubrica letteraria Lo Scaffale. Si parlava di “Delitti negati nei sacri sotterranei” (ora nella nuova edizione indicata di seguito). Una mattina magica nei luoghi che hanno ispirato la coinvolgente trama del romanzo.
Ricordo che l’edizione de “I delitti negati nei sacri sotterranei” della Ianieri Edizioni è fuori catalogo dal 2024. La nuovissima edizione “Delitti Negati” MultiDimensionCrime è al seguente link:
“Delitti postdatati” (Ianieri Edizioni) è un romanzo che porta a riflessioni profonde riguardo a cosa avvenne nel nostro Paese, in particolare nella città di Roma, all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali. Nel 1938, infatti, si stabilì per legge che una razza era inferiore alle altre, la vergogna dell’umanità. In una giornata come questa ho deciso di postare un brano del romanzo, dal quale si evincono le folli ragioni che hanno cercato di dare i fautori dello sterminio.
Il romanzo, Premio Poliziesco Gold 2020, è ambientato nella Roma degli anni Ottanta, ma affonda le radici negli anni Quaranta, che ho cercato di dipingere anche con un tocco di romanticismo. Uscito a giugno 2021, “Delitti postdatati” è stato inserito in due importanti rassegne letterarie (Libri in strada e Parole e Musica), scelto dalla Consulta della Cultura e presentato nell’ambito degli eventi culturali dell’Estate Romana allo Human Rights Festival, presso l’Arena Elsa Morante. Ospite anche di On Air Show di Radio Roma Capitale è uscito su vari settimanali e sul periodico RAI Nuova Armonia. Dal 4 dicembre u.s. il romanzo è in esposizione permanente alla ribalta internazionale della Fiera italiana dello scrittore. Il 3 ottobre è stato ospite della rubrica di Rai Radio1Incontri d’autore, che potete ascoltare al seguente link.
… “Vedi Mariuccia, Franz era intimamente convinto che la razza ebrea fosse il male del mondo, per lui non era una semplice dottrina politica. E anche qui da noi, sai, era già qualche anno che venivano applicate le leggi razziali. Anche se a me, fino a quel momento, gli ebrei erano sembrate persone normali. Insomma, vedendo la mia titubanza, lui iniziò a leggermi, durante i nostri incontri, dei testi che mi aprirono la mente, I Protocolli dei Saggi di Sion. In quelle ore, sdraiata sotto le coperte insieme a lui dopo aver fatto l’amore, al suono della sua voce, tutto iniziò a trovare la giusta spiegazione. Anche se negli anni successivi questi testi vennero tacciati come falsi, Franz ed io sapevamo che erano autentici. Vi si spiegava il piano operativo degli ebrei, i loro metodi per ottenere il dominio del mondo attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione e della finanza. Infine il loro obiettivo di sostituire l’ordine sociale tradizionale. E infatti già possedevano la maggior parte delle ricchezze, a scapito delle altre razze che ne avevano diritto”. A Mariuccia la pelle aveva iniziato a rabbrividire, mentre la vedeva sistemare una serie di fogli e con disinvoltura giustificare, anzi difendere, quella che era stata la vergogna dell’umanità. La signora aveva continuato e il suo sorriso, improvvisamente, era divenuto tremendamente cinico, “La Germania continuava a vincere le sue battaglie, e anche l’Italia ne beneficiava, ma c’era bisogno di riprendere ciò che di diritto apparteneva alla razza ariana, le loro immense ricchezze accumulate dai giudei con l’inganno e l’astuzia”.
Mariuccia, seppure pietrificata, si era alzata ugualmente quando l’anziana glielo aveva chiesto, “Vieni a vedere, cara, così forse mi capirai,” con le gambe tremanti e la mente offuscata, lei aveva sbirciato i fogli sottili e ingialliti come vecchia carta velina, che riportavano solo uno sterile elenco di nomi. Anche questi erano scritti su pagine che mostravano impresso, in alto a destra, lo stemma del fascio italiano. I nomi erano battuti a macchina uno sotto l’altro, “Vedi,” aveva continuato a spiegare la signora, “quando c’è una riga saltata è perché quei nomi appartenevano a un nucleo familiare”.
Infatti, alcuni nominativi sembravano isolati dall’elenco generale. Mariuccia aveva trovato finalmente il coraggio di chiedere: “A chi si riferiscono signora?”
“Quando Franz mi spiegò bene come stavano le cose e mi chiese di prendere questi documenti tra le carte di mio padre, io non esitai a darglieli. Del resto avevo libero accesso ai vecchi archivi del mio defunto papà. Gli elenchi, mia cara, presentano i nomi degli ebrei di Roma, alcuni li conoscevo personalmente, sai? Anche i loro bambini. Pensa che giravano già con la stella di David cucita sugli indumenti”.
E a Mariuccia era mancata l’aria, all’improvviso. Quella casa nella quale non vedeva l’ora di giungere il lunedì mattina e che nettava con amore, lasciandola sempre profumata di pulito, in quel momento le sembrava solo una trappola mortale. D’un tratto pareva che le pareti le cadessero addosso, come le accadeva nella cella della prigione. Senza riflettere si era addirittura attaccata al bicchiere d’acqua, dal quale aveva da poco bevuto la vecchia.
“Ti senti male cara?” le aveva domandato premurosa la signora.
“No, è stato un attimo,” aveva risposto lei pronta. L’anziana intanto, con grande disinvoltura aveva ripreso a parlare “Alcune di queste persone si rivolsero a me, quando agli ebrei venne assicurata la libertà in cambio del versamento di tutti i loro beni, nell’estate del ’43. Io li rassicurai che se avessero seguito le direttive del Terzo Reich a loro non sarebbe stato torto un capello, anche se ero certa che le cose non stessero in quel modo,” si era soffermata sorridendo e indicando un nome in particolare, al quale seguivano altri tre nominativi, una famiglia quindi. “Questa signora mi è rimasta impressa. Era vedova con tre figli e, per ringraziarmi dei consigli, mi volle regalare la fede d’oro del marito,” il suo sorriso era divenuto un ghigno, “di loro, cara, non seppi più nulla. Nell’ottobre del ’43 Franz e i suoi li mandarono via da Roma. Lui mi disse che era un modo per tenerli lontani dalle tentazioni, per farli stare tutti insieme, in fin dei conti era per il loro bene, ma poi molti anni dopo, seppi cosa fosse accaduto. Del resto ci sarà stato un motivo per il quale quella ebrea era una razza da sottomettere, ti pare? Anche i cattolici lo dicevano, erano stati loro a crocefiggere Gesù!” aveva infine commentato con sguardo fiero.