Eventi, LE NEWS

Oggi in videoconferenza con il mio “Compagno Amaro”


Oggi, giornata mondiale delle malattie rare, sarò ospite di una videoconferenza dedicata a questo delicatissimo tema. Nel 2010 partecipai alla seconda edizione del concorso letterario nazionale Il Volo di Pegaso, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ricordo che i racconti dovevano avere come tema Oltre l’ignoto e sentii subito il desiderio di scrivere al riguardo. Scrissi di getto il racconto “Il Compagno Amaro” che vinse il primo premio. La cerimonia di premiazione ebbe luogo proprio all’interno dell’Istututo Superiore di Sanità e fu un’esperienza umana, oltre che letteraria, molto profonda.

Sono legata in modo paticolare a questo racconto, poichè il premio letterario che si è aggiudicato è stato il primo della mia carriera e anche ora, che ne posso annoverare diversi, quel ricordo occupa sempre un posto speciale nel mio cuore. Infine devo anche dire che la narrazione, nella sua drammaticità, è ispirata a una storia vera, a me molto vicina.

Il racconto è stato poi pubblicato nella raccolta del concorso, nell’antologia “I doni della mente”, dal settimanale Ortica del Venerdì (la copertina scelta dalla redazione ne è l’estratto), da un periodico della RAI e, tradotto in lingua inglese, è stato pubblicato nell’antologia “Echoes of the soul”.

Oggi l’argomento verrà dibattuto in una videoconferenza sulla pagina FB della FUIS, ma restate collegati perchè posterò nel presente articolo il link al video appena disponibile.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2017/07/09/dove-acquistare-i-doni-della-mente/

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LE NEWS

Un’ombra sul fiume Merrimack compie 9 anni!


Oggi Facebook mi ricorda la nascita di uno dei miei primi romanzi, con un servizio fotografico scattato nel Castello di Santa Severa.“Un’ombra sul fiume Merrimack”, ancora da inedito, è rientrato tra i vincitori del Nanowrimo 2012 ed è stato pubblicato dopo pochi mesi. Si tratta di un romanzo giallo ambientato nei luoghi dove ho vissuto nel Nord Est degli Stati Uniti. Il quartiere di Goffs Falls, della pittoresca Manchester nel New Hampshire, era attraversato dal fiume Merrimack, un corso d’acqua che aveva già segnato la storia di quei luoghi. Infatti gli inglesi lo navigarono per raggiungere le colonie in rivolta durante la guerra di indipendenza americana (1783).

Ma il Merrimack era anche tristemente conosciuto per le tante vittime tra i giovani che amavano pattinare sulla sua superficie ghiacciata, una lastra che, soprattutto all’inizio della primavera, si apriva all’improvviso inghiottendo chi incautamente si era avventurato pattinando. Potevo non ambientarci un giallo?

A impreziosire le ambientazioni sono le descrizioni di una natura incontaminata, come quella del Nord America, e il periodo storico in cui ho collocato la trama. Nel 1965, infatti, l’America era nel pieno della guerra in Vietnam.

E c’è anche un particolare molto toccante legato a questo romanzo. Infatti è stato tradotto nell’edizione inglese (A Shadow on Merrimack River) e alcuni dei miei amici americani, dopo averlo letto, mi hanno rintracciato per dirmi che il quartiere da me descritto, la scuola, la chiesa, le case, il nostro meravglioso mondo non esisteva più. Per allargare l’area aeroportuale quei luoghi erano stati demoliti. Per loro leggere il mio romanzo ha voluto dire camminare ancora nel posto che avevano tanto amato. E sono venuti a incontrarmi in Italia per riabbracciarmi dopo molti anni!

Vi invito a leggere l’anteprima gratuita al link di Amazon, che vi farà subito immergere nella storia ricca di suspense. Subito dopo troverete i link alla rassegna stampa e alle recensioni. Buona lettura! E quelle che potrete leggere al seguente link sono le parole espresse a caldo da un mio affezionato lettore:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2017/03/24/le-parole-di-uno-scrittore-che-e-anche-un-mio-appassionato-lettore/

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2017/01/12/dove-acquistare-unombra-sul-fiume-merrimack/

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2019/02/17/oggi-ricordo-il-grande-successo-del-2013-per-unombra-sul-fiume-merrimack/

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/unombra-sul-fiume-merrimack-recensioni/

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LE NEWS

La bella iniziativa di Del Vecchio Editore


Del Vecchio Editore apre le porte al territorio e invita i lettori a curiosare nei suoi magazzini! Una bellissima iniziativa e un’occasione da non perdere. Sul tavolo dei consigli di lettura anche il mio “Una morte sola non basta”.

Troverete i magazzini della casa editrice Del Vecchio a Bracciano, Via Principe di Napoli 94.

Notizie sul romanzo:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/una-morte-sola-non-basta-il-libro/

Dove acquistare “Una morte sola non basta”(Del Vecchio Editore):

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/01/05/634-dove-acquistare-una-morte-sola-non-basta/

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LE NEWS

Il posto d’onore per la mia trilogia giallo noir


La libreria Ilfilodisofia si scopre come una bella sorpresa, passeggiando per il centro storico della cittadina sul mare di Santa Marinella, vicino al Castello degli Odescalchi e al limitrofo Porto Castello. Le sue vetrine risaltano tra quelle delle botteghe che si aprono su Via Roma, nella salita verso Piazza Trieste, uno slargo ombreggiato da pini annosi, che ospita caratteristici locali. Con il suono delle onde e i profumi portati dal mare, che bene si mescolano alle essenze delle piante mediterranee, è piacevole girare per quelle vie. E per me la sorpresa più grande è stata trovare l’intera trilogia dei miei gialli noir in bella mostra al posto d’onore, nella vetrina esterna della libreria. “Delitti fuori orario”, “Delitti Postdatati” e “Delitti negati nei sacri sotterranei”, pubblicati da Ianieri Edizioni nella collana Notturni, sembravano aspettarmi.

Quindi non ho potuto fare a meno di fermarmi e prendere qualche scatto in un luogo dall’atmosfera particolare, dove bellissime pubblicazioni sono esposte un po’ dovunque, anche sull’antico pianoforte, che occupa una posizione centrale nell’ambiente. La libreria espone opere di grandi autori italiani e stranieri e inoltre dedica uno spazio importante anche ai bambini e alla letteratua per l’infanzia. Così ho trascorso una mattina meravigliosa, immersa nell’irrinunciabile odore dei libri, con i miei romanzi, immortalando momenti semplici ma indimenticabili anche insieme ad Angelo, l’attento e simpatico gestore della libreria, che ringrazio di cuore per lo spazio dedicato ai miei romanzi.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

E poi un giro al Porto Castello:

Un breve filmato… https://www.facebook.com/daniela.alibrandi/videos/1109121333197900

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LA STAMPA, LE NEWS

Oggi un bell’articolo sul fascino del rifugio…


Dall’articolo:

Parole di Barbara, proprietaria del ‘Rifugio degli Elfi’ che in un lungo post social aggiunge:

Chi mi conosce sa quanto negli anni ho fatto per supportare la lettura. Prima che il Covid prorompesse nelle vite di tutti noi, regalavamo come premio alla migliore squadra investigativa nelle nostre AperiScena con Delitto, un libro autografato direttamente dagli autori.

Roberta Bruzzone, Daniela Alibrandi e Luigi Omar Martinuzzi hanno collaborato con entusiasmo.

Un grande In bocca al lupo a Barbara e alla sua signficativa iniziativa, che costituirà un importante punto di riferimento per chi ama la buona letteratura. Un luogo dal fascino particolare dove trascorrere del tempo prezioso. Tra le tante bellissime pubblicazioni, anche le mie prime opere (Nessun segno sulla neve, I misteri del vaso etrusco) curate da Edizioni Universo, la premiata trilogia giallo noir (Delitti fuori orario, Delitti negati nei saacri sotterranei, Delitti Postdatati) pubblicata da Ianieri Edizioni e ospitata in alcune trasmissioni RAI e, da oggi, anche Viaggio a Vienna (Morellini Editore), segnalato dai circoli letterari italiani tra i più bei libri del 2020 e inserito nel Torneo Robinson 2021 di Repubblica.

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ANTOLOGIA DI RACCONTI - I Doni della Mente, LE NEWS

Buon San Valentino!


Buon San Valentino! Passioni violente e amori profondi, ma c’è un amore del tutto speciale…

IL BACIO DEI VECCHI

<<Nel bacio dei vecchi c’è tutto>> ricordo che pensai quel pomeriggio d’autunno, seduta su di una panchina del Pincio. Andavo sempre lì quando qualcosa mi angustiava, e aspettavo che il sole tramontasse oltre la terrazza che dava su Piazza del Popolo, inondando di luce forte e calda le cupole romane. Lui mi aveva lasciato e ora guardavo con rabbia il diario e i libri dove avevo scritto centinaia di volte il suo nome. Mi sembrava di essere calata in un baratro senza possibilità di ritorno. Il mio primo amore, quello che poeti e scrittori hanno sempre decantato come il sentimento dei banchi di scuola, se n’era andato senza darmi un perché. Iniziava l’autunno e io avvertii una serie di brividi. Faticavo a capire se fossero dovuti al fresco serale o alla solitudine con cui mi accingevo a trascorrere l’inverno senza di lui. Non piangevo, no. Ciò che sentivo in quel momento andava ben oltre le lacrime.

Il sole iniziava la sua rapida discesa e io non sapevo come affrontare la sera, la prima sera nella quale non avrei pensato a lui se non con una rabbia infinita. Fu in quel momento che una coppia di anziani si sedette sulla panchina avanti alla mia. Mi davano le spalle e il sole che filtrava attraverso i loro capelli ne evidenziava la vecchiaia. Seduti vicini si guardavano e si tenevano le mani e, quando parlavano, io riuscivo a indovinare dei leggeri spruzzi di saliva, che uscivano dalle loro labbra, o dalle allentate dentiere. Lei era curata, pettinata con uno chignon sulla nuca e lui ancora aveva buona parte della chioma, che ora veniva scompigliata dal leggero vento dell’autunno romano. Indossavano già il cappotto e sembrava avessero molto da dirsi, mentre si stringevano sempre di più l’un l’altro. Poi iniziarono a baciarsi, prima sulle guance, poi sulle labbra, come due adolescenti. Sempre più affondavano le loro bocche, e mi sembrò di intuire in quei movimenti il desiderio o la reminiscenza di una grande passione. Ricordo che mi chiesi se non avessi frainteso la loro età, magari ingannata dal sole che abbagliava sempre più il mio sguardo.

Si alzarono dopo un po’, lui barcollava mentre offriva la mano alla sua dama, per farla alzare dalla panchina. Quando lei si levò si tennero stretti per trovare l’equilibrio e poi insieme, sottobraccio, si incamminarono per il viale ormai quasi in ombra. Li seguii, volevo capire. Non fecero caso alla mia presenza alquanto vicina e parlavano forte, persi in quel mondo dove ormai arrivano solo i suoni che si vogliono udire.

“Stasera la prendiamo una pizza?” diceva lui, che ora in posizione eretta mostrava un’età avanzata, con la schiena un po’curva.

“Lo sai che il dottore te l’ha proibita!” lo ammoniva lei mentre, ancora dritta e con portamento fiero, sembrava stare al suo passo solo per farlo contento.

“Allora facciamo mezza per uno, io voglio festeggiare! Suggerì lui. Lei non rispondeva. Gli poggiò il capo sulla spalla.

“E va bene, però una margherita e pure scondita, d’accordo?” Solo la voce della donna, leggermente stridula, tradiva la sua età. Adesso era lui a non parlare. Le carezzò un attimo lo chignon, senza scompigliarle i capelli.

“Va bene, come vuoi tu!” Erano alquanto alti e tuttora magri, avvolti nei loro cappotti di lana dal taglio non più di moda. Mi venne persino da immaginare che bella coppia dovevano aver formato da giovani.

“Però domani mi porti a trovare Giannina?” gli chiedeva lei.

“Lo sai che ti fa male ogni volta che andiamo là! Poi soffri per tanti giorni, almeno oggi non pensiamo a lei!” rispondeva lui, in un’amorevole supplica. Lei sembrò scostarsi per un momento, quasi imbronciata, e subito lui:

“Dai, lo sai che ci andremo presto e le portiamo un bel mazzo di fiori, te lo prometto!” e la tirò più forte verso di sé. Ora lei gli carezzava i capelli e non rispondeva. Si strinsero ancora di più, come per affrontare forse l’ultimo inverno che avrebbero potuto vivere insieme, e scomparvero nell’oscurità di un portone in ferro battuto, in uno dei palazzi antichi della Roma del centro.

Rimasi un po’in piedi davanti a quel portone, come per chiarire ciò che sentivo suscitato nel mio animo. Poche parole, alcuni gesti dai quali io sentii di aver compreso la loro vita. Due individui insieme da sempre, che sapevano ancora esprimere il significato di un tenero corteggiamento, ricercando lo stimolo della passione che aveva unito chissà quante volte i loro corpi. Ancora felici, ma con un immenso dolore da condividere.

<<Nel bacio dei vecchi c’è tutto>> pensai ancora. Mi vergognai di aver spiato la loro intimità, di aver voluto infiltrare quella sfera soffice che avvolgeva le loro ombre, di aver voluto addirittura definire l’indefinibile tepore che essi emanavano. I sentimenti mutano, ma negli anni non si affievoliscono. C’è solo una mano tra le mani del mondo capace di carezzare proprio in quel modo, di dare il tocco in grado di fare aprire il proprio corpo, quell’unico sguardo che, solo tra i tanti, riesce a penetrare l’inaccessibile sfera dell’intimità.

Il bacio dei giovani, quello scambiato tremando e che, travolgente, sa sconvolgere l’animo, non sempre è in grado di suscitare, in seguito, il genere di sentimento che avevo scoperto per caso. Attraverso le effusioni di quei due anziani, invece, avevo conosciuto un altro tipo d’amore, in grado di avvolgere e superare ogni cosa, passione, delusione, angoscia, disperazione. Un fluido certo e costante capace di restituire, anche nei momenti bui, immutati e intensi frammenti di felicità. Quei due ancora cercavano qualcosa l’uno dall’altra per cui valesse la pena di attendere. Forse c’è sempre qualcosa che chi ama può ricevere, anche fosse la tacita e intima promessa di morire insieme.

Il mio racconto “Il Bacio dei Vecchi” ha vinto il concorso letterario nazionale “Memorial Miriam Sermoneta”. La premiazione si è svolta presso la Sala del Carroccio al Campidoglio di Roma l’11 aprile 2014. Il racconto è pubblicato nella raccolta relativa al concorso, nell’antologia “I doni della mente”, in ebook e cartaceo, pubblicato inoltre da vari settimanali e da un periodico della RAI.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2017/07/09/dove-acquistare-i-doni-della-mente/

Copertina dell’articolo presa dalla pubblicazione del racconto su L’Ortica del Venerdì

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LE NEWS, Trasmissioni televisive e radiofoniche

Come non parlare di “Viaggio a Vienna”, il viaggio che non si può dimenticare


UN ANNO FA una delle più belle interviste. Con la bravissima giornalista Marina Brognoli abbiamo parlato di “Viaggio a Vienna”(Morellini Editore), delle sue ambientazioni affascinanti e del mondo di mezzo nel quale fluttua la mente di chi si trova nello stato di coma.

Al seguente link l’intervista integrale:

https://www.facebook.com/bibliotecadileno/videos/439024850780826

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/10/17/dove-acquistare-viaggio-a-vienna/

“Viaggio a Vienna” è stato segnalato dai circoli letterari italiani come uno dei più bei libri del 2020 e inserito nel torneo Robinson di Repubblica 2021. E sempre un anno fa usciva una delle più belle recensioni al romanzo da An_atypical_book_reader, che posto di seguito:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/10/17/dove-acquistare-viaggio-a-vienna/

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LE NEWS

C’è un Rifugio dall’atmosfera speciale…


E si trova nel centro della Cerveteri etrusca, a Piazza Risorgimento. Il Rifugio degli Elfi, storico bar della cittadina, diventa infatti un caffè letterario dove sarà possibile unire al piacere di gustare leccornie e bevande l’acquisto di un bel libro, che si può iniziare a leggere sul posto, attorniati da un’atmosfera davvero particolare. L’iniziativa della titolare, Barbara, sta prendendo piede in questi giorni e gli scaffali stanno iniziando a ospitare delle pubblicazioni bellissime di importanti editori, come Alter Ego, Ianieri, Del Vecchio, Universo e moltissimi altri.

Dai classici ai contemporanei, il gusto letterario di Barbara riserva uno spazio suggestivo per tutti e i volumi stanno già invadendo le librerie. E ovvviamente sono molto contenta di essere tra i primi autori le cui opere sono già in esposizione. Per questo non potevo mancare di immergermi in questa nuova realtà, insieme ad alcuni dei miei romanzi, nella cornice calda e affascinante del luogo.

Di seguito alcuni scatti presi nel locale, durante la mia visita di oggi, insieme alla titolare Barbara e ai miei romanzi. L’intera e pluripremiata trilogia giallo noir, pubblicata negli ultimi due anni da Ianieri Edizioni e composta da “Delitti fuori orario”, “Delitti Postdatati” e “Delitti negati nei sacri sotterranei”, con le magnifiche cover studiate dalla casa editrice. E perfino il mio primo romanzo “Nessun segno sulla neve” insieme a “I misteri del vaso etrusco” nelle curate pubblicazioni di Edizioni Universo.

Insomma, quello al caffè letterario Il Rifugio degli Elfi a Cerveteri è un appuntamento da non mancare!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/category/dove-acquistare-i-miei-libri/

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LE NEWS

Ieri si è parlato di politica, spettacolo e cultura…


Ieri pomeriggio sono stata ospite di un’interessante conferenza in occasione dei quindici anni dalla scomparsa di Adele Faccio. Gli argomenti trattati hanno spaziato su politica, letteratura, cultura e attualità, in un evento in cui si sono alternate personalità femminili provenienti dal mondo dello spettacolo, del cinema, della letteratura e della politica.

Posto di seguito il link alla trasmissione, dove il mio intervento è registrato a 1 ora e 20 minuti, precisamente alle ore 19,37. Anch’io ho contribuito, con i miei romanzi, ad accendere i riflettori sulla condizione della donna in seno alla famiglia e nella società italiana, nel periodo storico e sociale non così lontano dai giorni nostri, cioè dagli anni Cinquanta agli Ottanta.

https://www.radioradicale.it/scheda/659841/politica-e-cultura-per-la-parita-di-genere-e-lemancipazione-femminile

“Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore), presentato alla biblioteca della Camera dei Deputati, in catalogo nelle biblioteche universitarie di Harvard e Yale e in esposizione alla Fiera Italiana dello Scrittore, tratta della violenza sui minori in una cornice affascinante come quella della Roma semplice degli anni Cinquanta, che diviene sofisticata nel boom economico dei Sessanta e contradditoria negli anni Settanta. Una trama coinvolgente che descrive la condizione della donna in quegli anni non così lontani.

“Nessun segno sulla Neve” (Edizioni Universo) offre una trama che nasce al giorno d’oggi, ma affonda le radici nel Sessantotto romano e racconta dello scotto di emarginazione e violenza pagato da quelle ragazze alla ricerca della propria emancipazione. Vincitore del Premio Circe 2013 il romanzo è st ato tradotto nell’edizione inglese “No steps on the snow” e della sua trama hanno parlato ben cinquanta blog letterari staunitensi.

“Quelle strane ragazze” (Youcanprint Global Distribution) ha vinto il Premio Perseide 2014 ed è in esposizione permanente alla Fiera Italiana dello Scrittore. Il libro offre una trama intrecciata e coinvolgente, totalmente ambientata nel quartiere magico di Roma, il Coppedè, all’indomani della caduta del muro di Berlino. Una storia che accende i riflettori sull’utilizzo del corpo della donna, anche come trappola di miele, nelle particolari forme di spionaggio derivate dal nuovo assetto politico europeo e mondiale.

Ma in tutti i miei scritti si possono trovare personaggi femminili che raccontano vicende delicate e a volte drammatiche, perfino nei miei thriller. In “Delitti Postdatati” (Ianieri Edizioni), Premio poliziesco Gold 2020 al concorso Gold Crime di Carlo de Filippis, presentato presso l’Arena Elsa Morante allo Human Right Festival per l’Estate Romana, ci si imbatte nel personaggio dell’anziana Luisa e in una storia forte che viene da lontano. Così nei due romanzi che definiscono la trilogia giallo noir pubblicata da Ianieri Edizioni nel biennio 2020/2021. In “Delitti fuori orario”, Premio Speciale Giallo Noir 2021 al concorso Città di Grottammare e finalista al concorso Mondadori Romanzi in cerca d’autore, si conosce Alice, dattilografa vittima di mobbig da parte dei colleghi, la cui storia si intreccia con quella di un serial killer. In “Delitti negati nei sacri sotterranei”, uscito lo scorso dicembre, invece si scoprono realtà insospettate nel mondo sotterraneo in una storia intrisa di fede e sacralità.

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LE NEWS

Ancora per un po’…


GRAZIE, grazie e ancora grazie per i tanti messaggi e mail che mi avete inviato! Siete riusciti a rendere piacevole questo periodo di difficoltà, facendomi compagnia e stimolandomi a scrivere con maggiore grinta. Niente più gesso, ma ancora in gabbia per tre settimane… e con la sinistra intanto scrivo il capolavoro! Infatti, mi sono impegnata ancora di più e il romanzo che ne sta venendo fuori porterà il segno e i sentimenti di questi giorni strani e difficili.

Intanto proprio in questa settimana ho avuto una bella soddisfazione, trovando il mio “Delitti negati nei sacri sotterranei”, da poco uscito anche in versione ebook, tra i Best Seller di Amazon Italia. Inoltre, nonostante il forzato riposo, ci saranno presto delle magnifiche novità. Restate collegati …

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Bestseller di Amazon nostri prodotti più popolari, in base alle vendite. Aggiornato ogni ora. #51 Bestseller in Gialli su crimini internazionali Daniela Albrandi DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI Delitti negati nei sacri sotterranei (Notturi) Daniela Alibrandi Formato Kindle 9,99€"

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/11/28/dove-acquistare-delitti-negati-nei-sacri-sotterranei/

Passeranno anche le prossime settimane e nel frattempo godiamoci gli stupendi scorci della mia amata Santa Marinella, dove mi ha condotto oggi, nel suo ruolo inedito di Sbadante (Badante+ Sbadato), il mio multitasking compagno, marito, curatore di immagine, toy boy, confidente, amico, consulente etc…

https://www.youtube.com/watch?v=I_5hYpzVMoA

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A Borgo Pio, sulle tracce del commissario Rosco


Quella sì che è stata una esperienza da ricordare. A Borgo Pio con la troupe di RAI 3, sempre sulle tracce del commissario Rosco. Allora avevo il gesso al braccio e la mattina era gelida, proprio come quelle descritte nel romanzo. A intervistarmi la giornalista Rossana Livolsi per la rubrica letteraria Lo Scaffale. Si parlava di “Delitti negati nei sacri sotterranei” (ora nella nuova edizione indicata di seguito). Una mattina magica nei luoghi che hanno ispirato la coinvolgente trama del romanzo.

Ricordo che l’edizione de “I delitti negati nei sacri sotterranei” della Ianieri Edizioni è fuori catalogo dal 2024. La nuovissima edizione “Delitti Negati” MultiDimensionCrime è al seguente link:

https://www.amazon.it/dp/B0DFT43PCN

E poi… restate collegati!

Nuova edizione MultiDimensionCrime

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LE NEWS

“Delitti postdatati” e la vergogna dell’umanità


“Delitti postdatati” (Ianieri Edizioni) è un romanzo che porta a riflessioni profonde riguardo a cosa avvenne nel nostro Paese, in particolare nella città di Roma, all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali. Nel 1938, infatti, si stabilì per legge che una razza era inferiore alle altre, la vergogna dell’umanità. In una giornata come questa ho deciso di postare un brano del romanzo, dal quale si evincono le folli ragioni che hanno cercato di dare i fautori dello sterminio.

Il romanzo, Premio Poliziesco Gold 2020, è ambientato nella Roma degli anni Ottanta, ma affonda le radici negli anni Quaranta, che ho cercato di dipingere anche con un tocco di romanticismo. Uscito a giugno 2021, “Delitti postdatati” è stato inserito in due importanti rassegne letterarie (Libri in strada e Parole e Musica), scelto dalla Consulta della Cultura e presentato nell’ambito degli eventi culturali dell’Estate Romana allo Human Rights Festival, presso l’Arena Elsa Morante. Ospite anche di On Air Show di Radio Roma Capitale è uscito su vari settimanali e sul periodico RAI Nuova Armonia. Dal 4 dicembre u.s. il romanzo è in esposizione permanente alla ribalta internazionale della Fiera italiana dello scrittore. Il 3 ottobre è stato ospite della rubrica di Rai Radio1 Incontri d’autore, che potete ascoltare al seguente link.

https://www.raiplaysound.it/audio/2021/09/INCONTRI-DAUTORE-2ea0a2ec-d9c9-4fa0-83f1-b6f8ae99a898.html?fbclid=IwAR3vxCAFnuiqqO7cdjHqtEJFZB5teAWaVogaie47L3aWPa_-5qQZGZcW19k

DELITTI POSTDATATI, da pag. 75 CAP XIII

Dallo scrigno della signora Luisa…

… “Vedi Mariuccia, Franz era intimamente convinto che la razza ebrea fosse il male del mondo, per lui non era una semplice dottrina politica. E anche qui da noi, sai, era già qualche anno che venivano applicate le leggi razziali. Anche se a me, fino a quel momento, gli ebrei erano sembrate persone normali. Insomma, vedendo la mia titubanza, lui iniziò a leggermi, durante i nostri incontri, dei testi che mi aprirono la mente, I Protocolli dei Saggi di Sion. In quelle ore, sdraiata sotto le coperte insieme a lui dopo aver fatto l’amore, al suono della sua voce, tutto iniziò a trovare la giusta spiegazione. Anche se negli anni successivi questi testi vennero tacciati come falsi, Franz ed io sapevamo che erano autentici. Vi si spiegava il piano operativo degli ebrei, i loro metodi per ottenere il dominio del mondo attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione e della finanza. Infine il loro obiettivo di sostituire l’ordine sociale tradizionale. E infatti già possedevano la maggior parte delle ricchezze, a scapito delle altre razze che ne avevano diritto”. A Mariuccia la pelle aveva iniziato a rabbrividire, mentre la vedeva sistemare una serie di fogli e con disinvoltura giustificare, anzi difendere, quella che era stata la vergogna dell’umanità. La signora aveva continuato e il suo sorriso, improvvisamente, era divenuto tremendamente cinico, “La Germania continuava a vincere le sue battaglie, e anche l’Italia ne beneficiava, ma c’era bisogno di riprendere ciò che di diritto apparteneva alla razza ariana, le loro immense ricchezze accumulate dai giudei con l’inganno e l’astuzia”.

Mariuccia, seppure pietrificata, si era alzata ugualmente quando l’anziana glielo aveva chiesto, “Vieni a vedere, cara, così forse mi capirai,” con le gambe tremanti e la mente offuscata, lei aveva sbirciato i fogli sottili e ingialliti come vecchia carta velina, che riportavano solo uno sterile elenco di nomi. Anche questi erano scritti su pagine che mostravano impresso, in alto a destra, lo stemma del fascio italiano. I nomi erano battuti a macchina uno sotto l’altro, “Vedi,” aveva continuato a spiegare la signora, “quando c’è una riga saltata è perché quei nomi appartenevano a un nucleo familiare”.

Infatti, alcuni nominativi sembravano isolati dall’elenco generale. Mariuccia aveva trovato finalmente il coraggio di chiedere: “A chi si riferiscono signora?”

“Quando Franz mi spiegò bene come stavano le cose e mi chiese di prendere questi documenti tra le carte di mio padre, io non esitai a darglieli. Del resto avevo libero accesso ai vecchi archivi del mio defunto papà. Gli elenchi, mia cara, presentano i nomi degli ebrei di Roma, alcuni li conoscevo personalmente, sai? Anche i loro bambini. Pensa che giravano già con la stella di David cucita sugli indumenti”.

E a Mariuccia era mancata l’aria, all’improvviso. Quella casa nella quale non vedeva l’ora di giungere il lunedì mattina e che nettava con amore, lasciandola sempre profumata di pulito, in quel momento le sembrava solo una trappola mortale. D’un tratto pareva che le pareti le cadessero addosso, come le accadeva nella cella della prigione. Senza riflettere si era addirittura attaccata al bicchiere d’acqua, dal quale aveva da poco bevuto la vecchia.

“Ti senti male cara?” le aveva domandato premurosa la signora.

“No, è stato un attimo,” aveva risposto lei pronta. L’anziana intanto, con grande disinvoltura aveva ripreso a parlare “Alcune di queste persone si rivolsero a me, quando agli ebrei venne assicurata la libertà in cambio del versamento di tutti i loro beni, nell’estate del ’43. Io li rassicurai che se avessero seguito le direttive del Terzo Reich a loro non sarebbe stato torto un capello, anche se ero certa che le cose non stessero in quel modo,” si era soffermata sorridendo e indicando un nome in particolare, al quale seguivano altri tre nominativi, una famiglia quindi. “Questa signora mi è rimasta impressa. Era vedova con tre figli e, per ringraziarmi dei consigli, mi volle regalare la fede d’oro del marito,” il suo sorriso era divenuto un ghigno, “di loro, cara, non seppi più nulla. Nell’ottobre del ’43 Franz e i suoi li mandarono via da Roma. Lui mi disse che era un modo per tenerli lontani dalle tentazioni, per farli stare tutti insieme, in fin dei conti era per il loro bene, ma poi molti anni dopo, seppi cosa fosse accaduto. Del resto ci sarà stato un motivo per il quale quella ebrea era una razza da sottomettere, ti pare? Anche i cattolici lo dicevano, erano stati loro a crocefiggere Gesù!” aveva infine commentato con sguardo fiero.

FIERA ITALIANA DELLO SCRITTORE

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/06/18/dove-acquistare-delitti-postdatati/

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LE NEWS

Non può essere stata una donna a scriverlo!


“Pronto, parlo con Daniele Alibrandi?”

“No, sono Daniela Alibrandi”

“Ok, mi può passare il signor Daniele?”

“Senta, qua ci sono solo io e sono Daniela, non Daniele!”

Qualche secondo di imbarazzato silenzio e poi…

“Daniela mi dice?”

“Ancora! Vuole che non sappia come mi chiamo”

Mi sento davvero spiazzato. La sto chiamando dalla casa editrice a cui ha inviato l’inedito Nessun segno sulla neve. Ma, l’ha scritto proprio lei, Daniela, una donna?

“Aha, ancora? Che vuole anche gli estremi del documento? Certo che l’ho scritto io, ma perchè mi fa queste domande?”

“Le dico la verità, noi abbiamo letto il suo nome, ma eravamo certi che si trattasse di un errore, perchè una donna non può aver scritto un testo simile!”

Questo è stato il tono della prima telefonata che ho ricevuto da una casa editrice riguardo al mio romanzo d’esordio. Ho avuto modo di raccontarvi che ho iniziato a scriverlo dopo una disavventura di molti anni fa, che mi ha tenuta ferma per un po’. Da sola, in casa, rendendomi conto che l’ingranaggio famigliare, del quale mi ero ritenuta fino a quel momento il fulcro insostituibile, andava avanti alla grande anche senza di me, sentii qualcosa sciogliersi nell’animo.

Dalla mia finestra vedevo il mare con i suoi colori autunnali e i suoi tramonti. E iniziai a scrivere con la mano sinistra, proprio come sto facendo in questi giorni nei quali indosso un elegante gesso al polso destro, casualità.

Era la mia prima esperienza e avevo sentito dire che all’inizio gli autori tendono ad essere autobiogtrafici e io temevo in qualche modo di cadere in quella situazione. Allora grande idea: Scriverò come se fossi un uomo!

Bellissima, un’occasione unica, spaziare nel mondo maschile, senza limitazioni, nelle sue più intime esperienze sessuali descritte senza filtri, nei pregi e nei difetti che lo caratterizzano, divertendomi come non mi capitava da tempo. Ho imbastito una storia forte e drammatica, che è riuscita a racchiudere il grido di una generazione, quella del Sessantotto, con i suoi ideali traditi. Un’immersione nella storia, descrivendo lo scotto che hanno pagato quelle ragazze alla ricerca dell’emancipazione, con le loro minigonne, le casacche di tela trasparente e il terzo occhio dipinto sulla fronte.

Nello scrivere le ultime, terribili pagine sono stata chiusa nello studio, saltando anche i pasti e, non mi vergogno a dirlo, piangendo. Sì, perchè quelli erano gli ultimi momenti che trascorrevo con i miei personaggi, ultimi attimi che vivevo nei panni di un uomo e nel suo mondo, dove avevo scorazzato in piena libertà, vedendo materializzarsi la drammaticità di quello che stavo scrivendo.

All’inizio lo intitolai L’amore dimenticato e poi lo cambiai in Da settembre a dicembre. Fu allora che mio marito mi fece un regalo indimenticabile. Si presentò a casa con il manoscritto rilegato in pelle, fatto confezionare da una copisteria, il suo modo meraviglioso e speciale di supportarmi. Ancora non avevo idea di ciò che sarebbe avvenuto di lì a pochi mesi. Infatti alcuni amici a cui lo avevo dato in lettura mi consigliarono di inviarlo a un editore. Cambiai il titolo in Nessun segno sulla neve, immaginando la vita come una distesa di neve soffice, sulla quale camminiamo e cadiamo, ma su cui a volte non resta alcun segno del nostro passaggio. Il resto della storia lo conoscete.

Pubblicato nel 2010 da Laboratorio Gutenberg (edizione ora fuori catalogo), ha vinto il Premio Letterario Circe 2013. Scelto dal Comune di Roma per un evento culturale e presentato nell’ambito dell’Estate Romana nei giardini di Castel Sant’Angelo, è stato successivamente presentato a Piùlibripiùliberi di Roma.

Nel 2015 il romanzo è stato ripreso da Edizioni Universo Editoriale nella bellissima riedizione impreziosita dai disegni di Carlo Grechi. Tradotto nell’edizione inglese di No Steps On The Snow nell’estate del 2015 ben cinquanta blog statunitensi ne hanno parlato. Spesso è salito tra i best seller di Amazon Italia, America, Germania, Regno Unito, Canada e Giappone. Adesso il romanzo è di disponibilità immediata in ebook in Amazon, Kobo e Giunti al Punto e in cartaceo direttamente alla casa editrice Universo Editoriale E’ inoltre ordinabile nelle librerie e nei negozi online, ma con un po’ di attesa.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2016/01/26/dove-acquistare-nessun-segno-sulla-neve/

SINOSSI

Un thriller psicologico, la cui trama inizia ai giorni nostri e porta a un avvenimento criminoso mai risolto, avvenuto nel 1968, quando il protagonista del romanzo frequentava il liceo. Questa storia, che sembrava dimenticata e sepolta, torna ad essere improvvisamente e drammaticamente attuale per lui, ora brillante e stimato medico oncologo di mezza età, quando in un caldo e pigro pomeriggio settembrino, si diverte a navigare in internet insieme al figlio. Aiutato da quest’ultimo, infatti, entra in un importate network e si imbatte nel profilo della ragazza che amava disperatamente in quegli anni, dalla quale purtroppo non era mai stato ricambiato. E’ l’inizio di un viaggio interiore intriso di profonda nostalgia, ricordi e passioni, che porterà il suo destino a intrecciarsi in modo imprevedibile con quello della ragazza, divenuta ormai una donna matura. Il romanzo offre un affresco fedele e nostalgico della vita italiana durante quegli avvenimenti sociali e politici, che segnarono in modo indelebile un’intera generazione. Ad arricchire il racconto una trama gialla che, partendo da un episodio criminoso avvenuto allora, termina con un finale imprevedibile al giorno d’oggi.

Il regalo di mio marito: La primissima stampa del romanzo confezionata in copisteria

La magnifica nuova edizione di Edizioni Universo Eeditoriale:

Nel link qui sopra di Amazon l’anteprima gratuita e al link di Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/nessun-segno-sulla-neve

Le copertine della prima edizione del 2010 ora fuori catalogo:

Nessun Segno sulla Neve riceve un ambito premio letterario, grazie al quale verrà presentato all Fiera deel Libro di Roma Piùlibripiùliberi 2013
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I Miei Racconti, LE NEWS

L’abbandono, sentimento straziante…


Ho letto da qualche parte che più si scrive meno si soffre, e credo che sia vero. Ogni scrittore mette nelle proprie opere illusioni, disperazioni, sogni e frammenti di felicità. E io non faccio ecccezione, nei miei libri traspare quel fenomenale intreccio.

Ma a un particolare genere letterario ho riservato la pienezza del mio vissuto, ed è quello dei racconti brevi, dei pensieri sintetici e incisivi. Tutti sono stati pubblicati nelle raccolte dei concorsi vinti, in alcuni settimanali e perfino da un periodico della RAI.

Si trovano nell’antologia “I doni della mente”, tradotta nell’edizione inglese “Echoes of the soul”, una pubblicazione molto apprezzata se, in pochi giorni, la pagina Facebook ad essa dedicata ha raccolto più di 600 likes.

Ma torniamo al titolo dell’articolo, L’abbandono… metto di seguito alcuni pezzi che faranno capire molto più di quello che potrei raccontare:

Foto del settimanale “L’ortica del venerdì”, che per primo ha pubblicato il racconto

Ci sono alcune cose che non si dovrebbero mai fare a Natale…

A volte il ricordo di storie passate aggredisce l’anima nei momenti più impensati e forse più inopportuni. Come stamani, mi devo affrettare per l’appuntamento che mi attende e invece, mentre sto facendo scorrere la cinta attraverso i passanti dei jeans, c’è qualcosa che rallenta le mie mosse e mi riporta a un fatto lontano, a una domanda che non mi ponevo più da anni e alla quale non sono mai riuscita a dare una risposta. Perché i miei genitori scelsero proprio il 23 dicembre come data per definire in tribunale la loro separazione? Il Natale era ormai così vicino che già se ne sentiva il calore, in quei giorni solo la voglia di chiudersi in casa, lontano dalla scuola, insieme a loro che solitamente facevano in modo di stare più tempo con noi durante le feste. Insomma, il Natale era lì, dovevamo solo afferrarlo e goderlo come ogni anno.

Uscirono presto quella mattina e ci lasciarono da un’amica di famiglia. Io ero la più grande, quella che avrebbe dovuto capire ciò che era impossibile comprendere. Avevo visto mamma e papà sorridenti, uniti e felici per anni. Una sola lite tra loro, di una violenza verbale inaudita, durante la quale si erano rinfacciati un mare di avvenimenti del loro vivere insieme che a me erano sfuggiti. Perché non ero stata attenta a ciò che subdolamente si era insinuato tra di loro, perché ero stata tanto sprovveduta da considerare quel nucleo familiare solido e scontato? Era come se sotto uno strato di neve soffice e invitante si fosse aperto un crepaccio senza fondo…e io vi stavo precipitando.

Non ce la facevo a restare chiusa in quella casa, dove avrei dovuto rispondere agli interrogativi che i miei fratellini mi ponevano con i loro sguardi inconsapevoli. Ero grande ed ebbi il permesso di uscire. Fuori mi accolse il frastuono del centro di Roma, splendente in una fredda e assolata giornata invernale. Lì l’odore della festa era più forte. Il profumo di legna bruciata e le vetrine illuminate e addobbate mi volevano parlare di una storia diversa. Non avevo mai provato quell’infelicità. Mi fermai davanti a un negozio che esponeva dei bellissimi presepi. La gente, i pacchi di regali, il sorriso sui volti di chi mi parlava vicino, descrivendo doni e pensieri. All’angolo, vicino al caldarrostaio, quasi a voler rubare il calore dal suo braciere, coperti da abiti tradizionali i zampognari soffiavano nelle cornamuse melodie natalizie.

Mamma e papà forse stavano firmando la fine del loro matrimonio proprio in quel momento e io provai una sensazione inaspettata. Sentii che il mio essere si spaccava in due, io stessa non ero più un’entità unica. Mentre il nucleo che mi aveva generato si scindeva le mie stesse cellule si stavano lacerando ed era molto doloroso. Sentii mancare il respiro e iniziai a vedere le immagini davanti a me danzare e tremare. San Giuseppe non era più vicino alla Madonna, non c’era più neanche il Bambinello e le sagome dei pastori sublimavano i loro contorni in un’ombra grigia che avvolgeva e nascondeva quei piccoli teatri di fede, che non riuscivo più a scorgere. Mi allontanai dalla vetrina, impaurita, e corsi veloce verso gli zampognari. I miei occhi erano colmi di lacrime e la mia espressione doveva essere talmente disperata che uno di loro smise di soffiare e mi fissò. Fuggii, camminando strada dopo strada in cerca di qualcosa che ormai non c’era più. Le luci del Corso, il volo festoso dei gabbiani sul Tevere, le cui acque lente lambivano l’Isola Tiberina, i secolari platani di Trastevere. Non c’era nulla che riuscisse a darmi sollievo, il mio animo si dibatteva nell’oscura profondità di un baratro. Corsi via, verso l’incertezza che accompagnò in seguito tutta la mia vita, l’insicurezza dei sentimenti che avrei provato, il terrore di essere abbandonata o, ancora peggio, di poter essere io un giorno ad abbandonare chi mi avrebbe amato. Mi avviai verso quella strana sensazione gelida e nostalgica che annunciò in seguito i miei futuri Natali.

Poi udii il bambino piangere e disperarsi. “Voglio il camion dei pompieri…” e la mamma lo tirava via dalla vetrina. “Dai, fai ancora i capricci che Babbo Natale non ti porta più niente!” diceva lei, mentre faticava portando una busta carica di spesa. Il bimbo frenò immediatamente il pianto, smorzando il suo capriccio. La minaccia che Babbo Natale non si sarebbe ricordato di lui doveva essergli sembrata terribile. Mentre si asciugava gli occhi con il dorso della mano mi guardava, forse chiedendosi come mai anch’io, grande e grossa, stessi asciugando le mie lacrime.

<<A Natale non si fanno queste cose!>> pensai angosciata. Il Natale è la festa del caldo di casa, del sapore di broccoli e carciofi fritti, come quelli che spuntavano ora dalla pesante sporta di quella donna. È sbagliato considerarla solo una festa cristiana, è la gioia dello stare insieme, del dormire tra mamma e papà in attesa che si compia il mistero e i doni durante la notte si materializzino. Ci potevano essere tante altre feste per mettere fine al loro matrimonio, si potevano scegliere momenti diversi dell’anno, non quel giorno, quella data… Il bimbo tacque. Mentre veniva trascinato via dalla mamma mi sorrise e io sorrisi a lui. Dopo tutto per lui era pur sempre Natale!

Questa poesia è stata pubblicata sulla rivista Poeti e Poesia

HO AVUTO UN PADRE

Ho avuto te come padre e non ne vado fiera, fosti capace di abbandonarmi alla soglia della mia vita vera. Andasti via senza voltarti, dietro al tuo nuovo amore, l’unica che sapeva amarti.

Per anni affacciata alla finestra fino a sera, volli credere che dopo il gelo dell’inverno tornasse il vento tiepido di primavera.

Non fu così e so che mi hai dimenticato, nonostante l’intenso sentimento di figlia con cui ti avevo amato. E solo ora riesco a camminare con passi silenziosi nel mondo dolce in cui solo tu mi facevi librare. Carezzo il tuo profilo e infine ti rivedo.

*

“I doni della mente” è disponible in ebook e in cartaceo su Amazon e in ebook su Kobo. Entrando nel seguente link potrete leggere l’anteprima gratuita con il racconto “Il bacio dei vecchi”, premiato al Campidoglio di Roma.

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LE NEWS

“Basta che ce sta o’sole, che c’è rimasto ‘o mare…”


Prima di tutto GRAZIE per i numerosi messaggi che mi state inviando! Scusate le risposte brevi, ma tengo a scriverle di mio pugno, anche se sono con il solo aiuto della mano sinistra.

E adesso facciamoci due risate insieme…

Quindi una nomination per quest’uomo, i cui numerosi appelli alla comunità scientifica per essere salvato restano tuttora inascoltati!

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LE NEWS

Stratorino e lo sgabuzzino, un divertente aneddoto mai raccontato…


Era il maggio 2018, il mio allora inedito Delitti fuori orario giungeva tra i finalisti del concorso letterario nazionale Romanzi in cerca d’autore, indetto da Mondaadori, Kobo e Passione Scrittore. Io ero tra gli invitati alla cerimonia di premiazione al Salone del Libro di Torino. Urrà! Premiata dagli esponenti della Mondadori, ho toccato il cielo.

E siamo a quella mattina. Mi sveglio nell’affascinante centro storico di Torino, e scopro che proprio quel giorno ha luogo la manifestazione Stratorino, storica corsa non competitiva e solidale della città, i mezzi sono bloccati e si muove, forse, solo la metro veloce. Ok, niente paura, per fortuna ho con me delle comode scarpe da ginnastica, quelle eleganti tacco dieci le porto per cambiarle quando arriverò al Lingotto.

Dopo aver percorso alcuni chilometri a piedi e aver usufruito almeno della metro velocce, arrivo a destinazione. Che emozione! Meraviglioso entrare per la prima volta al Salone del Libro, anche se i miei romanzi già erano presenti da qualche anno in quella importante cornice letteraria. Sono in anticipo e decido di passare allo stand di Del Vecchio e con l’editore ci scattiamo delle foto insieme al mio Una morte sola non basta. Ma, accidenti, ancora indosso le scarpe da ginnastica! Chiedo in giro dove poterle cambiare e mi viene indicato uno stanzino, lungo come un budello, dove mi reco subito, accostando la porta. Il clima cresce, sento che già annunciano la sala della premiazione, mi devo sbrigare. Qualcuno da fuori, però, decide bene di chiudere la porta dello stanzino a chiave, senza controllare all’interno. No! penso inorridita e corro a cercare di aprire. Impossibile. Inizio a bussare forte, a gridare, ma il frastuono del salone copre ogni cosa.

Insomma, rischio di essere arrivata fino a lì per vivere la mia premiazione chiusa in uno sgabuzzino?

Ho continuato a bussare stile Knock knock knocking on heaven’s door e un angelo mi ha sentito. Un ragazzo che si trovava per un caso a passare di lì.

“Ma sciora, cosa fa chiusa qui?”

“Niente, sarebbe troppo lungo da spiegare!” e corro via trafelata, in tempo per godermi la premiazione!

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2018/05/17/concorso-romanzi-in-cerca-dautore-serata-finale-al-salone-del-libro-di-torino/

“Delitti fuori orario” è stato poi pubblicato nel 2020 da Ianieri Edizioni e ha dato origine alla premiata trilogia con i successivi romanzi. Nel 2021 il libro è stato premiato con Segnalazione premio speciale giallo noir al concorso letterario Città di Grottammare e ospitato allla trasmissione Lo Scaffale del Tg Lazio Rai3, oltre che in altri prestigiosi palinsesti.

Il seguente è il link diretto alla trasmissione Lo Scaffale di Rai 3 a cura di Rossana Livolsi

https://www.youtube.com/watch?v=e0L1gB5S39E

Il link all’articolo sulla trasmissione:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/05/09/delitti-fuori-orario-a-lo-scaffale-del-tg3/

Dove acquistare Delitti fuori orario:

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/09/20/dove-acquistare-delitti-fuori-orario/

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LE NEWS

Ora lo so, stavolta scriverò un capolavoro!


Eccomi di ritorno dal Centro Traumatologico! Banale incidente domestico con frattura del radio. Evvabbe’ se, come mi ricorda il mio amico lettore con la foto in copertina, ho cominciato a scrivere il mio primo amatissimo romanzo dopo una disavventura tanti anni fa.

Infatti ho iniziato la scrittura di “Nessun segno sulla neve” dopo un incidente molto tempo fa, e i critici letterari l’hanno definito Il romanzo scritto con la mano sinistra, quella del cuore. Quindi, niente paura, stavolta tirerò fuori un capolavoro!

Comunque amiche e amici che mi seguite, le vostre mail mi fanno sempre un immenso piacere, a maggior ragione in questi giorni di “infermità”. Scrivetemi all’indirizzo che è nei contatti e che riporto di seguito per comodità daniela53.alibrandi@outlook.it se avete consigli, domande o semplici saluti.

Nel frattempo ho in mente di animare questo periodo rivelando quello che non ho mai raccontato sul backstage dei miei romanzi. A proposito, leggete quelli che non avete ancora conosciuto, in attesa della prossima incredibile, terrificante, toccante, avvolgente trama.

Un abbraccio grandissimo,

Daniela

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Un augurio particolare per il Nuovo Anno e uno sguardo al mio difficile e spettacolare 2021


Un anno difficile per me come per tutti, ma anche colmo di soddisfazioni e di quei bellissimi momenti che sono riuscita a strappare a una realtà fatta di mascherine, distanziamenti, solitudine e incertezza. E’ stato un po’ come andare sulle montagne russe, godendo appieno di ciò che si riusciva a fare. Molte le persone che mi sono state vicine in questo percorso, chi in presenza e chi in modo virtuale, partecipando a un successo che, nonostante tutto, si è verificato in modo impetuoso, regalandomi enormi soddisfazioni. La pubblicazione di nuovi romanzi, a giugno 2021 “Delitti Postdatati” (già vincitore da inedito del Premio Poliziesco Gold 2020), e “Delitti negati nei sacri sotterranei” lo scorso 9 dicembre, usciti per Ianieri Edizioni, che ha definito la trilogia iniziata con “Delitti fuori orario” e inserita nella collana editoriale Notturni. Poi il conseguimento di premi e riconoscimenti nazionali e internazionali (Premio Speciale Giallo Noir al concorso nazionale Città di Grottammare per “Delitti fuori orario”, la segnalazione dei circoli letterari italiani per “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore) tra i più bei libri del 2020, inserito nel Torneo Robinson di Repubblica. Infine la mia presenza alla Fiera Italiana dello Scrittore, del Libro e del Lettore con cinque romanzi e a Piùlibripiùliberi di Roma con quattro romanzi). Inoltre l’attenzione da parte di testate giornalistiche nazionali e la partecipazioni con i miei romanzi a rassegne letterarie come Libri in Strada, Scritti e Dipinti, Parole e Musica, Lo Human Rights Festival per L’Estate Romana.

E ancora la partecipazioni a trasmissioni importanti come Lo Scaffale del TG Lazio Rai 3, Incontri d’autore di Rai Radio 1, A tu oper tu con l’autore e Non posso vivere senza libri di Radio Bruno Brescia, Di tutto di più e On Air Show di Radio Roma Capitale, Tg2 Eat Parade e molti altri appuntamenti video e online.

Vi offro una carrellata di foto, che non hanno bisogno di commenti, sono tutti momenti indelebili che proiettano la loro luce verso il prossimo anno, un 2022 che ci auguriamo tutti sia finalmente l’anno nel quale lasciare alle spalle la pandemia, ricco di strepitose ed emozionanti novità!

AUGURI DI UN FELICE ANNO NUOVO!

Due parole sulle prime foto, che si riferiscono alle riprese della trasmissione Lo Scaffale del TgLazio Rai 3 dedicata a “Delitti fuori orario” (Ianieri Edizioni), con la giornalista Rossana Livolsi, andata in onda il 9 maggio 2021.

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Restate collegati, il 2022 sta per iniziare con tante avvincenti novità!

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LE NEWS

A occhi chiusi, del resto è un sogno…


Una passeggiata in un luogo che amo profondamente, la cittadina sul mare che risponde al nome di Santa Marinella, sulla costa a nord di Roma. Un luogo che trasmette sempre sensazioni positive, con il piccolo e suggestivo centro antico vicino al Castello Odescalchi e a due passi dal Porto Castello.

E proprio al centro, su via Roma, si aprono una serie di botteghe e negozi. Al numero 27 c’è lo shop che preferisco, la libreria Ilfilodisofia. Sempre, nel momento in cui entro in una libreria, mi immergo totalmente in quell’odore particolare di carta e di storie infinite, non vorrei mai uscire. Poi, scoprire che sullo scaffale, vicino a romanzi di Wilbur Smith, Clive Cussler e Ken Follett c’è in bella mostra il mio “Delitti negati nei sacri sotterranei” (Ianieri Edizioni) uscito il 9 dicembre scorso, ebbene è davvero un sogno!

E non solo. In libreria sono disponibili anche gli altri due romanzi della pluripremiata trilogia pubblicata da Ianieri Edizioni nella originalissima grafica, “Delitti fuori orario” e “Delitti Postdatati”. Tre romanzi dalle trame non collegate, che si leggono autonomamente, condividendo solo l’ambientazione nella Roma misteriosa e segreta degli anni fine Settanta/inizio Ottanta e la squadra che indaga con a capo il personaggio che i lettori amano sempre di più, il commissario Riccardo Rosco.

E come ultima sorpresa anche gli esclusivi segnalibro che racchiudono le tre cover con le diverse trame.

E per finire due passi al Porto Castello

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/11/28/dove-acquistare-delitti-negati-nei-sacri-sotterranei/

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/09/20/dove-acquistare-delitti-fuori-orario/

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2021/06/18/dove-acquistare-delitti-postdatati/

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LE NEWS

“Viaggio a Vienna”, per parlare d’amore…


Siete mai stati a Vienna? Io sì e, come molti di voi, sono stata catturata dalle sue atmosfere e dal suo fascino. Era d’inverno, uno dei più gelidi, con scenari incredibili che rapivano il mio sguardo. Il Danubio ghiaccaiato, sulla cui superficie si divertivano decine di pattinatori, le lepri dal pelo lucido che sfrecciavano di notte nel bosco viennese. E i monumenti, i caldissimi wine bar, i caffè gustati negli eleganti locali del centro, la natura nobile e austera della città, in contrasto con il suo animo multiculturale e accogliente. I tetti rossi spiati dall’alto della cattedrale di Santo Stefano….

Non finirei mai di descrivere gli innumerevoli paesaggi che mi sono rimasti nell’animo, e che sono riuscita a far rivivere nel mio romanzo. E allora forse vi chiederete perchè ho ambientato proprio in questa città la storia di un altro viaggio, quello all’interno dell’animo umano, che compie una donna ora che si trova nello stato di coma profondo.

E’ forse questo il segreto della trama, un mistero che si scioglie pagina dopo pagina, come la morsa della neve e del gelo che ho descritto. Fatto sta che i circoli letterari italiani lo hanno segnalato come uno dei più bei libri usciti nel 2020, rendendone possibile l’inserimento nel torneo Robinson di Repubblica, tra i libri d’amore.

Già, perchè in “Viaggio a Vienna” (Morellini Editore) si trova l’amore in tutte le sue sfumature, quello adolescenziale in contrasto col sentimento maturo, la voglia di maternità, la disperazione e le profonde emozioni, l’amicizia svelata anche nel suo lato oscuro. E’ un vero libro d’amore (non di letteratura rosa, con tutto il rispetto per questo genere letterario). Un romanzo che vi farà entrare in una dimensione particolare, quella striscia di mezzo nella quale la vita e la morte sono talmente vicine da poter ridere l’una dell’altra.

Il libro è stato ospite di importanti trasmissioni, come Rai Radio 1 Incontri d’autore, Dituttodipiù di Radio Roma Capitale, Non posso vivere senza libri di Radio Bruno Brescia, e al Tg2 Eat Parade. Inoltre molti settimanali, come L’Ortica del venerdì e Mio si sono occupati di questa trama magnetica, così come il periodico Nuova Armonia della RAI. Il romanzo è in esposizione permanente presso la Fiera italiana dello scrittore, del libro e del lettore, una ribalta internazionale.

https://danielaalibrandi.wordpress.com/2020/10/17/dove-acquistare-viaggio-a-vienna/

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